È accaduto nella sezione di via Spalato a Torino:
Cinque squatters dei centri sociali anarco-komunisti irrompono nella sede con i militanti al lavoro, ingenti i danni.
Ancora una aggressione contro la Lega Nord. Lunedì pomeriggio, subito dopo la chiusura dei seggi elettorali per le elezioni amministrative, cinque giovani hanno fatto irruzione in una sezione torinese del Carroccio, la Torino Ovest, che ha sede nella popolosa e centrale via Spalato, in Borgo San Paolo, a pochi passi dal centro sociale Gabrio. All’interno erano presenti due anziani militanti volontari, ancora sotto choc, che non hanno potuto far altro che assistere all’irruzione. I ragazzi hanno imbrattato i muri con vernice nera e scritto “Razzisti” e “Tolleranza Zero“, hanno danneggiato telefoni e computers e, uscendo, hanno distrutto i vetri dell’ingresso. Sul posto sono intervenute le forze di polizia, insieme ai dirigenti del movimento, che hanno espresso una durissima presa di posizione. «È un atto gravissimo - ha subito commentato Roberto Cota, segretario nazionale della Lega Nord Piemont, immediatamente accorso sul posto - e ancora una volta chiedo che la polizia identifichi i responsabili, che devono essere perseguiti. Non vorrei che venissero sottovalutati segnali di questo tipo. Chiederò immediatamente un incontro al Questore per capire quali iniziative intenda assumere. A Torino si è creato un clima preoccupante. Ma non è certo con la violenza che si frena il cambiamento».
«Non c’è dubbio: questa è una aggressione che arriva dalla sinistra non istituzionale, favorita dall’humus creato dalla sinistra istituzionale», è il commento dell’onorevole Matteo Brigandì, capogruppo della Lega Nord in Regione Piemonte. «Questo atto - prosegue - è il risultato del clima di violenza che abbiamo visto al Palavobis di Milano, con il drammatico omicidio di Marco Biagi e, nel piccolo, con le aggressioni subite dalla Lega Nord, prima alla sede regionale, durante il corteo per lo sciopero generale, ed oggi con l’aggressione avvenuta in via Spalato».
«La gravissima aggressione di stampo squadrista degli “squatters” a danno di una sezione torinese della Lega Nord fa trasparire l’insofferenza verso la forza politica che guida il cambiamento», ha sottolineato l’onorevole Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord intervenuto subito sul luogo. «A Torino - prosegue Borghezio - l’attività sempre più aggressiva degli estremisti dei centri sociali, che operano ormai con metodi quasi brigatistici, deve trovare una risposta ferma e dura da parte delle competenti autorità - magistratura compresa - ponendo fine al lungo periodo di semi-impunità di cui questi criminali hanno tranquillamente goduto». «Non ci faremo intimorire - annuncia il segretario cittadino della Lega Nord, Mario Carossa - andremo avanti per la nostra strada fino a che il Comune non si deciderà a prendere provvedimenti contro l’illegalità che prolifera tranquillamente nelle nostre strade. Questa aggressione, in pieno giorno, è incredibile e la dice lunga sul clima di insicurezza nel quale i cittadini si trovano a vivere».
«È molto preoccupante - commenta anche Mario Demichela, segretario provinciale della Lega Nord - che questi individui possano agire indisturbati, a ruota libera, solo di credere e di lavorare per il progetto della Lega Nord. Mi auguro che vengano assunti seri e immediati provvedimenti». E ieri sera, in segno di risposta all’aggressione, tutte le sedi della Lega Nord sono rimaste aperte. «Con la luce delle nostre sezioni - conclude Cota - vogliamo dare un segnale a chi vuole frenare il cambiamento con le violenze. La nostra risposta sarà una sola: moltiplicare la nostra presenza sul territorio».




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2010: