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  1. #1
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    Predefinito la nuova legge regionale sulle manifestazioni storiche scatena l'indignazionea Gubbio

    Il 21 luglio la Regione ha varato una legge per disciplinare le manifestazioni storiche della regione (alcune delle quali davvero antichissime come la Corsa dei ceri di Gubbio il Palio della Balestra di Gubbio e la corsa degli asinelli di Gualdo Tadino o le antiche processioni del venerdi santo che si svolgono in molte città umbre ) prevedendo un registro sulla base del quale le manifestazioni iscritte potranno ricevere i contributi economici della Regione. Qesta legge ha però profondamente irritato e offeso gli eugubini dato che mette sullo stesso piano le manifestazioni storiche che vantano 800 secoli di storia (la Corsa dei ceri di Gubbio) con manifestazioni (le sagre paesane) inventate solo 5 anni fa spesso per semplici esigenze turistiche respingendo la proposte che era state fatta dal comune di Gubbio di creare due distinti registri uno per le manifestazioni storiche con secoli di vita ed uno per le manifestazioni folcloristiche di recente invenzione.
    Spinto dalle fortissime proteste dei santubaldari delle "famiglie" santantoniari e dei sangiorgiari Il Sindaco di Gubbio Orfeo Goracci ha ufficialmente ribadito che la legge è inaccettabile e il Comune di Gubbio ha rifiutato di iscrivere la Corsa dei ceri nell'elenco imposto dalla Lorenzetti (per i non eugubini che non conoscono a fondo la corsa dei ceri aggiungo che i le "famiglie" santubaldari, dei santantoniari e dei sangiorgiari sono le tre associazioni che gestiscono di fatto l'organizzazione della corsa dei tre ceri di S. Ubaldo, S.Antonio e S. Giorgio) . Il Presidente dei santantoniari ha tra l'altro dichiarato "" i rappresentanti della Regione a chiacchere hanno spesso affermato che i Ceri sono una realtà identitaria della Regione ma sono solo parole. Consideriamo inaccettabile non solo non aver previsto due diversi registri delle manifestazioni storiche ma anche il modo in cui è stato fatto passare questo disegno di legge come chiedeva la comunità eugubina ma anche il modo furbesco in cui è stato fatto passare il disegno di legge approvato in piena estate approfittando della distrazione dei cittadini."
    Ancora piu sdegnata è stata poi la reazione dell'associazione eugubina dei balestrieri il cui presidente ha dichiarato che non iscriveranno mai il palio della balestra nel nuovo registro regionale. "Lei la vederebbe la sua dignità?"ha detto il Presidente dell'associazione ai gornalisti " i consigli che la comunità eugubina aveva dato alla presidente della regione Lorenzetti non sono stati ascoltati. Quando un paio di studiosi eugubini chiesero lallontanamento di Gubbio dall'Umbria per passare alle marche io gli diedi ragione.La piu grande iattura che poteva capiare a Gubbio è di avere avuto i Ceri sul simbolo della regione: solo questo cio hanno dato, è stato un modo per accontentarci e zittirci"
    Ultima modifica di C@scista; 05-09-09 alle 14:04

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  2. #2
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    Predefinito Rif: la nuova legge regionale sulle manifestazioni storiche scatena l'indignazionea G

    Citazione Originariamente Scritto da C@scista Visualizza Messaggio
    Il 21 luglio la Regione ha varato una legge per disciplinare le manifestazioni storiche della regione (alcune delle quali davvero antichissime come la Corsa dei ceri di Gubbio il Palio della Balestra di Gubbio e la corsa degli asinelli di Gualdo Tadino o le antiche processioni del venerdi santo che si svolgono in molte città umbre ) prevedendo un registro sulla base del quale le manifestazioni iscritte potranno ricevere i contributi economici della Regione. Qesta legge ha però profondamente irritato e offeso gli eugubini dato che mette sullo stesso piano le manifestazioni storiche che vantano 800 secoli di storia (la Corsa dei ceri di Gubbio) con manifestazioni (le sagre paesane) inventate solo 5 anni fa spesso per semplici esigenze turistiche respingendo la proposte che era state fatta dal comune di Gubbio di creare due distinti registri uno per le manifestazioni storiche con secoli di vita ed uno per le manifestazioni folcloristiche di recente invenzione.
    Spinto dalle fortissime proteste dei santubaldari delle "famiglie" santantoniari e dei sangiorgiari Il Sindaco di Gubbio Orfeo Goracci ha ufficialmente ribadito che la legge è inaccettabile e il Comune di Gubbio ha rifiutato di iscrivere la Corsa dei ceri nell'elenco imposto dalla Lorenzetti (per i non eugubini che non conoscono a fondo la corsa dei ceri aggiungo che i le "famiglie" santubaldari, dei santantoniari e dei sangiorgiari sono le tre associazioni che gestiscono di fatto l'organizzazione della corsa dei tre ceri di S. Ubaldo, S.Antonio e S. Giorgio) . Il Presidente dei santantoniari ha tra l'altro dichiarato "" i rappresentanti della Regione a chiacchere hanno spesso affermato che i Ceri sono una realtà identitaria della Regione ma sono solo parole. Consideriamo inaccettabile non solo non aver previsto due diversi registri delle manifestazioni storiche ma anche il modo in cui è stato fatto passare questo disegno di legge come chiedeva la comunità eugubina ma anche il modo furbesco in cui è stato fatto passare il disegno di legge approvato in piena estate approfittando della distrazione dei cittadini."
    Ancora piu sdegnata è stata poi la reazione dell'associazione eugubina dei balestrieri il cui presidente ha dichiarato che non iscriveranno mai il palio della balestra nel nuovo registro regionale. "Lei la vederebbe la sua dignità?"ha detto il Presidente dell'associazione ai gornalisti " i consigli che la comunità eugubina aveva dato alla presidente della regione Lorenzetti non sono stati ascoltati. Quando un paio di studiosi eugubini chiesero lallontanamento di Gubbio dall'Umbria per passare alle marche io gli diedi ragione.La piu grande iattura che poteva capiare a Gubbio è di avere avuto i Ceri sul simbolo della regione: solo questo cio hanno dato, è stato un modo per accontentarci e zittirci"
    La risposta della Presidente della regione alle proteste degli eugubini è stata tipica del manuale del "dialogo tra sordi": "non vi preoccupate : anche se i Ceri sono stati inseriti nel registro in cui sono state messe tutte le manifestazioni regionali senza distinzione per i ceri all'articolo 4 del regolamento è comunque prevista una forma speciale di riconoscimento".
    Naturalmente il comune di Gubbio e le famiglie ceraiole hanno continuato ad insistere sulla richiesta di due registri separati continuando a rifiutare l'iscrizione dei Ceri e del palio della balestra nel registro.
    Ultima modifica di C@scista; 21-09-09 alle 18:58

  3. #3
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    Il 21 luglio la Regione ha varato una legge per disciplinare le manifestazioni storiche della regione (alcune delle quali davvero antichissime come la Corsa dei ceri di Gubbio il Palio della Balestra di Gubbio e la corsa degli asinelli di Gualdo Tadino o le antiche processioni del venerdi santo che si svolgono in molte città umbre ) prevedendo un registro sulla base del quale le manifestazioni iscritte potranno ricevere i contributi economici della Regione. Qesta legge ha però profondamente irritato e offeso gli eugubini dato che mette sullo stesso piano le manifestazioni storiche che vantano 800 secoli di storia (la Corsa dei ceri di Gubbio) con manifestazioni (le sagre paesane) inventate solo 5 anni fa spesso per semplici esigenze turistiche respingendo la proposte che era state fatta dal comune di Gubbio di creare due distinti registri uno per le manifestazioni storiche con secoli di vita ed uno per le manifestazioni folcloristiche di recente invenzione.
    Spinto dalle fortissime proteste dei santubaldari delle "famiglie" santantoniari e dei sangiorgiari Il Sindaco di Gubbio Orfeo Goracci ha ufficialmente ribadito che la legge è inaccettabile e il Comune di Gubbio ha rifiutato di iscrivere la Corsa dei ceri nell'elenco imposto dalla Lorenzetti (per i non eugubini che non conoscono a fondo la corsa dei ceri aggiungo che i le "famiglie" santubaldari, dei santantoniari e dei sangiorgiari sono le tre associazioni che gestiscono di fatto l'organizzazione della corsa dei tre ceri di S. Ubaldo, S.Antonio e S. Giorgio) . Il Presidente dei santantoniari ha tra l'altro dichiarato "" i rappresentanti della Regione a chiacchere hanno spesso affermato che i Ceri sono una realtà identitaria della Regione ma sono solo parole. Consideriamo inaccettabile non solo non aver previsto due diversi registri delle manifestazioni storiche ma anche il modo in cui è stato fatto passare questo disegno di legge come chiedeva la comunità eugubina ma anche il modo furbesco in cui è stato fatto passare il disegno di legge approvato in piena estate approfittando della distrazione dei cittadini."
    Ancora piu sdegnata è stata poi la reazione dell'associazione eugubina dei balestrieri il cui presidente ha dichiarato che non iscriveranno mai il palio della balestra nel nuovo registro regionale. "Lei la vederebbe la sua dignità?"ha detto il Presidente dell'associazione ai gornalisti " i consigli che la comunità eugubina aveva dato alla presidente della regione Lorenzetti non sono stati ascoltati. Quando un paio di studiosi eugubini chiesero lallontanamento di Gubbio dall'Umbria per passare alle marche io gli diedi ragione.La piu grande iattura che poteva capiare a Gubbio è di avere avuto i Ceri sul simbolo della regione: solo questo cio hanno dato, è stato un modo per accontentarci e zittirci"
    La nuova Presidente della Regione Catiuscia Marini , a differenza della Lorenzetti che era decisa a non cambiare nemmeno una virgola della legge contestata, ha invece deciso di accogliere le proteste degli eugubini e ha promesso la settimana scorsa di cambiare la legge regionale sulle manifestazioni storiche tenendo separata la festa dei ceri dalle altr feste folcloristiche della regione molto meno antiche e prestigiose.
    Nella sua visita a Gubbio la Marini rompendo la politica della precedente presidente della regione ha infatti dichiarato:"L'impegno è di rimettere mano su quella legge che ha messo sullo stesso piano troppe manifestazioni"
    Ultima modifica di C@scista; 01-05-10 alle 13:31

  4. #4
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    Predefinito Rif: la nuova legge regionale sulle manifestazioni storiche scatena l'indignazionea G

    Citazione Originariamente Scritto da C@scista Visualizza Messaggio
    La nuova Presidente della Regione Catiuscia Marini , a differenza della Lorenzetti che era decisa a non cambiare nemmeno una virgola della legge contestata, ha invece deciso di accogliere le proteste degli eugubini e ha promesso la settimana scorsa di cambiare la legge regionale sulle manifestazioni storiche tenendo separata la festa dei ceri dalle altr feste folcloristiche della regione molto meno antiche e prestigiose.
    Nella sua visita a Gubbio la Marini rompendo la politica della precedente presidente della regione ha infatti dichiarato:"L'impegno è di rimettere mano su quella legge che ha messo sullo stesso piano troppe manifestazioni"
    Evidentemente "fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio" perchè nonostante la promessa della nuova Presidente regionale a Gubbio l'associazione cittadina "Maggio Eugubino" (un associazione legata alla festa dei Ceri) punta a raccogliere ben diecimila firme (un impresa non facile visto che tutta la cittadinanza eugubina arriva soltanto a 32mila abitanti) per promuovere un referendum regionale di abolizione della legge sulle manifestazioni storiche cancellando l'articolo 3 che inquadra la festa dei ceri insieme alle altre manifestazioini storiche inventate solo 5 anni fa (cosa ridicola dato che la festa dei ceri esiste invece da ottocento anni)
    Ultima modifica di C@scista; 10-05-10 alle 17:45

 

 

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