La ribelle di Fi si accorda con l'Ulivo
A Verona la Sironi, espulsa dal partito, è in procinto di sostenere al ballottaggio il candidato di centrosinistra. S'indigna il Polo: "Inciucio inqualificabile".


ROMA - A Verona la Casa delle libertà grida all' "inciucio". "L'atteggiamento del sindaco Sironi è inqualificabile. Si è alleata con coloro che le hanno fatto guerra per otto anni e che lei stessa per otto anni ha combattuto". E' questa la reazione dei quattro partiti della colalizione di centrodestra all'ipotesi di un accordo per il ballottaggio tra il sindaco in carica Michela Sironi, ex forzista espulsa dal movimento aver rifiutato la candidatura di Pierluigi Bolla, presentandosi con una propria lista al primo turno delle amministrative, e il candidato dell'Ulivo Paolo Zanotto.

"E' l'inciucio più scandaloso e inverecondo che si sia mai visto sulla faccia della terra - denunciano Albino Pezzini (Fi), Flavio Tosi (Lega), Luca Bajona (An) e Giancarlo Frigo (Udc) - Bisogna far capire agli elettori che non è una competizione tra due candidati di centro. Zanotto è il candidato dei comunisti, dei no global, dei centri sociali, di chi non vuole la nuova legge sull'immigrazione, di chi vuole dare le case agli extracomunitari. Vogliamo fare amministrare Verona dai comunisti?".

Ma le bordate più pesanti sono per il sindaco forzista in carica, Michela Sironi, "rea" di considerare la possibilità di un'alleanza con il "nemico". A indirizzargliele, in questa sorta di guerra intestina al Polo, è il suo vice, Luca Bajona: "E' un atteggiamento incomprensibile, basta ricordare ciò che la sinistra ha fatto a Verona negli ultimi dieci anni. Basta pensare al caso Marsiglia''.

Proprio sul professore di religione, ebreo, che finse di aver subito un'aggressione, Bajona ha voluto sottolineare come quella "fu una ferita profonda per la città, una ferita che ancora brucia con più tentativi di infangare Verona. Allora giustamente la Sironi arrivò a querelare i denigratori, ora vuole allearsi con chi ha gettato fango sulla città. Un atteggiamento incomprensibile che gli elettori non capiranno".

"Chissà come faranno a giustificarsi con i pochi elettori che hanno votato per la lista Sironi - conclude il segretario di Forza Italia Albino Pezzini - convinti di votare per il centro destra. Quegli elettori capiscono la situazione, torneranno a votare per Bolla".

(31 MAGGIO 2002; ORE 132)