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  1. #1
    PADANIA LIBERA!
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    Predefinito La "leggenda "del Piave

    Ho postato questo sul principale,faccio che postarlo anche qui,anche se s˛ che qua sono cose giÓ risapute,per˛ potreste arricchirlo!:-)Ho pensato di postare alcuni racconti di gente che ha preso parte alla prima guerra mondiale,per sfatare un p˛ la leggenda di una guerra voluta dalla popolazione,del tanto decantato patriottismo....del tanto amore per una terra di cui non conoscevano nemmeno l'esistenza....cose simili.
    Questi racconti fanno parte del libro "Il mondo dei vinti" una raccolta di testimonianze di vita contadina,delle vallate Cuneesi e delle Langhe,raccolta fatta dallo scrittore Nuto Revelli,negli anni '60 e '70.
    Nuto Revelli Ŕ nato a Cuneo nel 1919,ufficiale degli Alpini,partecipa alla campagna di Russia e tornato in patria passa nelle file partigiane dopo l'8 settembre,come comandante di una delle formazioni partigiane pi¨ attive del Cuneese.

    Giovanni Caranta,Valdieri.classe 1896,contadino
    ....che cosa ne pensavamo di quella guerra?pensavamo che la guerra era rovina,le guerre non sono nate per il benessere ma per la distruzione.io sapevo giÓ quasi come adessoMa il 99% dei contadini non sapeva,non capiva,il basso popolo era innocente al completo ,non sapeva nemmeno da che parte levasse il sole,sena istruzione e senza niente come fare.La bassa gente crcava solo di salvarsi la pelle,quello Ŕ un'istinto.(pag.7)

    Pietro Bruno,valle stura,classe 1896,contadino
    ....dopo la ritirata di caporetto sono tornato al fronte,in linea.Un giorno arriva l'ordine "bruno pietro e luchese bartolomeo si presentino al comando .Ci presentiamo al comando,siamo una trentina di soldati,tutti alpini.Un tenente degli arditi ci dice "voi siete tutti volontari,tutta gente pronta ad andare all'assalto.(pag.33)
    mah.Sul Rombon avevo visto fucilare due contadini che erano rientrati al reparto con 24 ore di ritardo.Il colonnello aveva schierato sei soldati,e i due poveretti erano lý a pochi passi.sparate,aveva ordinato il colonnello,ma il plotone di esecuzione aveva sparato all'aria.Allora il colonnello ne aveva presi altri sei"sparate o sparo io a voi " E avevano sparato!Se i comandanti non facevano cosý ne sarebbero rimasti ben pochi al fronte(pag.34)

    Andrea Marino,Vinadio,classe 1885
    ....Poi Ŕ venuta la guerra,ero sposato con due figli,ho dovuto lasciare la moglie con padre,madre e i bambini e partire.La giovent¨ non voleva mica andare in guerr,anche qui si davano da fare per non passare abili e poi cosa fare pi¨ che partire!La guerra....vedevamo solo un gran massacro,Andare a rubare la terra a uno e all'altro,la guerra ce l'hanno fatta fare solo per ammazzare gente!(pag.45-46)

    Giacomo Andreis,CN,classe 1891,contadino
    .... sul Piave ero cosý stufo che marcavo sempre visita,io ero anche un p˛ carogna,allora mi hanno legato per molti giorni al palo dei reticolati.Gli Austriaci erano a meno di cento metri,mi vedevano perchŔ era di pieno giorno,ma non sparavano.Gli Austriaci erano pi¨ educati di noi,pensavano "quello lý legato al palo Ŕ contrario al suo esercito,Ŕ un punito,cosý non spariamo".Eh,la patria era poco o niente per noi.Il mangiare era solo come dio voleva,eravamo carichi di pidocchi.La guerra Ŕ la rovina delle popolazioni.(pag.74)

    Giovanni Tolosano,CN,classe 1889,bottaio
    ....21 ottobre 1915....adesso tocca a me(andare all'attacco),sono tutto agitato,mi preparo bene,salto fuori dalla trincea,vado avanti tra le pallottole,poi mi stendo dietro a una piccola pietra.Per forza uscire dalla trincea,il maggiore era lÓ con la rivoltella puntata che ci obbligava a uscire uno dopo l'altro.(pag.76)

    Spirito Magno Rosso,CN,classe 1896,contadino
    ....Nell'autunno del 1916 sono andato al fronte....Che cosa era per me la patria quando ero al fronte?Era la mia famiglia,la nostra casa e basta.(pag.103)

    Pasquale Ruggero,CN,classe 1890,contadino
    ....Poi la guerra del '15 che ha rovinato le famiglie contadine,di certe famiglie ne sono partiti tre,noi eravamo quattro sotto le armi,in campagna non c'erano pi¨ braccia,toccava alle donne lavorare per gli uomini.Eh,i giovani non volevano partire per la guerra.Un nostro parente diceva "Mi voi vene malavi(io voglio diventare malato)",aveva una pleurite e l'ha trascurata,non mangiava pi¨,fumava a gran forza.E' morto per non andare a morire in guerra!Chi si faceva togliere i denti,chi beveva i decotti di paglia:"per morire lÓ muoio a casa",dicevano. ....come la pensavo io?La pensavo come la gran parte dei contadini,non volevo la guerra....Io non ho mai sparato in guerra.PerchŔ sparare?A volte mi davano l'ordine di sparare,quando ero di vedetta piantavo il calcio del fucile per terra e sparavo al cielo,poi aspettavo che la pallottola tornasse gi¨ "non lo conosco quello lý,perchŔ ammazzarlo?".(pag.125)

    Dante Cane,CN,classe 1899,contadino
    ....se ho fatto il militareSalandra,Sonnino,tutti quei delinquenti borghesi hanno chiamato sotto le armi il '99 prima del '98....Che cosa ne pensavano i contadini della guerra?Chi poteva cercava un posto in fabbrica a Torino e si imboscava.C'era chi mangiava i sigari e si rovinava la salute.Uno del 1895,malato,non si curava per paura che lo dichiarassero abile:Ŕ morto a casa!(pag.146)

    Giuseppe Bassignana,CN,classe 1896,contadino
    ....Se ho fatto la guerra?Sicuro,la guerra l'hanno fatta i contadini,d'altri non c'era nessuno.Ero nel 201░ fanteria,brigata Sesia.Che cosa pensavano i contadini?Pensavano a niente,pensavano solo a scappare,a salvare la pelle o di andare in un reparto che non combatteva.....Quando il fronte era fermo noi in trincea stavamo bravi e i tedeschi anche,eravamo tutti c ontadini tanto da una parte come dall'altra,e l'avevamo capita che non aveva senso ammazzarci tra di noi.Allora arrivavano gli arditi,i prepotenti,pi¨ che tutto dei balengu(stupidi)a agitare le acque,a creare il subbuglio.Eh giÓ che l'avevamo capita,perchŔ quando facevamo dei prigionieri vedevamo che era povera gente ignorante come noi,gente che non capiva niente come noi.(pag.157-158)

    Lorenzo Boeri,Langhe,classe 1891,contadino
    ....Diseroti?Sý ne ho conosciuti tanti....la popolazione(delle Langhe) non li tradiva,i disertori aiutavano le famiglie contadine nei lavori,i carabinieri li temevano i diserotri!Mah,con la guerra hanno fassacrato tanti di quegli uomini per prendere due montagne.(pag.167)

    Giovanni Montanaro,Langhe,1892,contadino
    ....Nel 1914 ci rimpatriano(dalla Guerra di libia).A Mondový riceviamo grandi feste.I nostri ufficiali dicono "non scappate ragazzi,state buoni che adesso vi carichiamo su una tradotta e vi portiamo a fare i bagni di mare,poi andrete tutti in congedo".SÓ cos'hanno fatto quei briganti?eravamo ancora carichi di pidocchi....sÓ cos'hanno fatto?Ci hanno caricati su un vagone,alle tre del mattino quando mi sono svegliato eravamo a Brescia.Come le bestie ci hanno trattato!....La guerra interessa solo a chi Ŕ seduto,a chi capisce che cosa avviene.Noi non capivamo niente,noi cercavamo solo di non morire.Non ci interessava ammazzare gli austriaci,ma bisognava ammazzarli perchŔ se vengono avanti ammazzano te.....sul Grappa sono rimasto ferito ai piedi,al braccio e a una mano.Avevamo quelle punture che ci facevano restare come scemi.E se non andavi avanti ti sparavano alla schiena.pag 173-174)

    Sono poche Ŕ vero,ma rappresentano il vero stato d'animo della gente che Ŕ stata costretta ad andare a combattere in una guerra non voluta....per colpa di un re che voleva espandere il suo giardino,per colpa di quattro industriali costruttori d'armi e di qualche esaltato alla battisti!
    Saluti Padani

    •   Alt 

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  2. #2
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    Lasciamo perdere.
    le guerre si son fatte solo perchŔ si era costretti: c'era la pena di morte per i disertori. Ci˛ vale sia per la prima che per la seconda guerra mondiale.

    VENETO LIBARO

  3. #3
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  4. #4
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    Ricordiamoci anche dei morti dovuti allo sminamento forzato del Piave, ad opera di contadini precettati forzosamente al termine della guerra.
    Ne morirono moltissimi lungo le rive del fiume, saltati sulle mine che dovevano eliminare, senza avere nessuna concezione di cosa stavano cercando e di come operare.

    Grande italia!!!!!!!!!

  5. #5
    giovanni.fgf
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    con ossequi.

  6. #6
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    La Piave Ŕ femminile, sono stati gli italiani a cambiargli sesso.

  7. #7
    giovanni.fgf
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    Citazione Originariamente Scritto da Pape SatÓn Visualizza Messaggio
    La Piave Ŕ femminile, sono stati gli italiani a cambiargli sesso.

    molto interessante saperlo , la stessa cosa avviene con LA Sesia che i savoiardi hanno fatto diventare IL Sesia.

    con ossequi.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da giovanni.fgf Visualizza Messaggio
    molto interessante saperlo , la stessa cosa avviene con LA Sesia che i savoiardi hanno fatto diventare IL Sesia.

    con ossequi.
    Beh, volete mettere il monte Golem (con la dieresi sulla o) probabilmente da Kolem (culmine, punto pi¨ alto) trsformato in.....

    monte Guglielmo!!!!

    Comunque gli itaglini non hanno mai dovuto difendere i confini patri, in quanto son sempre stati loro ad andare a rompere i coglioni, indi, nessuno Ŕ mai morto per "difendere" la patria.
    Valtrumplino sicuramente

    Lombardo forse

    Padano..per quel che resta

    Italiano MAI!

  9. #9
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    Pochi erano gli italiani che volevano combattere questa guerra.

    870.000 uomini disertarono, 160.000 furono i renitenti, 400.000 i processi di insubordinazione, 210.000 condanne, 15.000 condanne all'ergastolo, 4028 esecuzioni con "fucilazione alla schiena".
    I morti alla fine furono 600.000, il quadruplo della 2a Guerra Mondiale. Esercito operante 4.200.000 uomini, mobilitati 5.500.000. (Quattro anni di tragedie e di sfacelo per poi ottenere alla fine, poco pi¨ di quanto era stato offerto, e debiti per 70 anni. Una "beffa")

    Poca coesione, poca sentita partecipazione degli italiani, non proprio sovversiva, come si volle farla invece apparire.
    L'inadeguatezza dei materiali, carenti e scadenti, provoc˛ non solo le cifre di sopra ma dal 1913 al 1918 abbandonarono il Paese 1.713.000 italiani per rifugiarsi con tutti i mezzi nei paesi d'oltralpe o in America, visto che CADORNA non operava per rendere meno sanguinosi gli enormi sacrifici dei bravi eroici, sfortunati soldati italiani, che non potevano per nessuna ragione al mondo operare una ritirata.
    Cadorna non perdonava.

    La guerra farÓ anche cambiare subito il clima nelle fabbriche. Si abolisce il diritto di sciopero e negli stabilimenti vige la disciplina del codice militare con ufficiali in divisa che sono preposti: al controllo, alle denunce, a condannare per direttissima e ad applicare le pene.

    Orari di lavoro 70-75 ore settimanali, che permetteranno sia agli "imboscati" che ai "padroni" di fare lauti guadagni, ma anche ricevere per quattro anni il disprezzo di 4.200.000 reduci tornati dalla guerra che non troveranno un lavoro ma debiti .

    GiÓ al primo anno di guerra l'Italia non ha soldi. Ricorre a un prestito nazionale di 1.000.000.000, poi a un altro di 1.070.000.000, e 1.250.000.000 li ottiene in prestito dall'Inghilterra.

    Siamo appena all'inizio di un indebitamento colossale che a guerra "vinta" si aggiungeranno gli spropositati conti degli aiuti americani tramite gli inglesi nell'ultima fase della guerra. Debiti per 62 anni. Fino al 1984.

    Affari - ANSALDO (metallurgia) passerÓ da 4000 a 56.000 operai, la Fiat ( motori, carri, aerei, materiale bellico vario) da 4.000 a 45.000 dipendenti.
    Il clima di tutti i 600.000 operai militarizzati diventa di terrore, visto che si commineranno nel periodo bellico 1.650.000 multe e 28.600 saranno le condanne alla prigione.
    La produzione balzerÓ nei 4 anni dal nei 4 anni dal 5,6%, al 10,8%, al 21,6%, al 30,51% (!!).

    Un vero affare per pochi! E per quelli che hanno sottoscritto i prestiti che ovviamente la guerra non l'hanno fatta.
    Impressionante invece l'aumento del costo della vita. Fatto 100 nel 1913, era giÓ salito a 365,8 nel 1919, poi con un
    drammatico balzo piomberÓ al 624,4 nel 1920. Il 100% in un anno!
    L'oro era a 3,49 lire al grammo nel 1913, nel 1919 a 5,82, nel 1920 a 14,05 (240% in un anno).
    La soluzione anche se traumatica la troverÓ poi Mussolini con il fascismo.

  10. #10
    Lumbard
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    Un vero affare per pochi!

    Vero ... come l'unitÓ forzata d'itaglia!

 

 
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