Ieri si è consumato il rito delle considerazioni finali del governatore della Banca d'Italia.
Lo scorso anno Fazio rideva, parlava "dell'alba di una nuova e forte ripresa economica" ne descriveva le "premesse" ne esaltava le "basi".
Una prima crepa si era notata quando, pur confermando il famoso buco di Tremonti, Fazio non si era permesso di smentire gli ispettori del FMI: delle due versioni scelse quella governativa, ma credo a malincuore.
Ieri non rideva più. E' ritornato a parlare di quella "manovra" che lo scorso anno negava, pur accettando la versione del buco. E' tornato a sollecitare le riforme ed la riduzione delle imposte. Anche questo è strano: "manovra" e "riduzione di imposte" non si conciliano tanto facilmente, e Fazio lo sa.
Ma (udite, udite!) è tornato ad evocare la concertazione!
Eppure....neanche una parola sulla Fiat, così come neanche una parola aveva speso quando la sua moneta era stata sostituita dall'Euro.
Strano personaggio il nostro Governatore: sorvola sempre su qualcosa di importante.
Comunque intanto non ride più.
Informauro




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