La squadra di Maldini non sfrutta l'autogol di Puyol. Nella riopresa, si fa travolgere della Spagna che vince 3-1 e si qualifica agli ottavi. Papera di Chilavert sul gol del 2-1, rigore dubbio trasformato da Hierro.
Il Paraguay costruisce, Chilavert distrugge. A Jeonju, la squadra di Cesarone Maldini gioca un buon primo tempo, chiude in vantaggio, ma nei momenti decisivi della ripresa deve fare i conti con la “follia” del suo portiere (questa volta niente genio, solo sregolatezza) che rilancia le quotazioni di una Spagna che sembrava ormai alle corde.
Ma Spagna-Paraguay rappresenta anche il ripetersi di una brutta abitudine dei sudamericani. Il Paraguay spreca infatti nella ripresa quanto di buono costruito nel primo tempo e dopo aver raccolto nella gara d’esordio un misero pareggio contro un Sudafrica che a lungo era stato messo sotto per 2-0, contro la Spagna i sudamericani si ripetono; tutto sommato, l’unica cosa cambiata rispetto al primo turno è rappresentata dalle orribili maglie paraguayane, color albicocca sbiadita.
E così la Spagna si “vendica” dell’affronto di quattro anni fa quando furono proprio i sudamericani nel girone eliminatorio a bloccare sullo 0-0 gli spagnoli e di fatto ad escluderli dalla competizione iridata.
Dieci minuti di gara e la coppia Maldini-Dossena esplode di gioia. Ci mette lo zampino Chilavert che butta in mezzo all’area una punizione dai sessanta metri, la palla finisce sui piedi di Arce; gran botta dell’esterno sudamericano che Casillas riesce soltanto a respingere a mani aperte proprio sui piedi di Puyol che tocca involontariamente nella propria rete.
La Spagna non ci sta e cambia subito ritmo alla partita per cercare di pervenire subito al pareggio: ma nel conquistare la metacampo avversaria, la squadra di Camacho lascia ampi spazi al contropiede di Cardozo e Santa Cruz. I pericoli per l’area piccola paraguayana arrivano soprattutto dalle fasce: De Pedro sulla sinistra e Puyol (a destra) affondano e vanno al cross dalla linea di fondo ma non trovano puntuali all’appuntamento con il tocco decisivo l’inconsistente Tristan, mentre Raul si fa notare al 21’ con una girata di sinistro che sorvola la traversa. Passano i minuti e cresce la pressione spagnola: il Paraguay arretra ed attende gli iberici chiuso a riccio in difesa, mentre le puntate in contropiede si fanno sempre più sporadiche. Al 31’ ancora una girata di sinistro di Raul: la palla passa non lontano dal palo alla destra di Chilavert.
Dopo tanta spinta spagnola, al primo vero tentativo il Paraguay potrebbe raddoppiare: è il 33’ quando Casillas balbetta in uscita ma Cardozo non ne approfitta. L’occasione dei sudamericani non è casuale: intorno alla mezzora la pressione degli uomini di Camacho si affievolisce e Gamarra e compagni possono rifiatare e tornare a farsi vedere sotto porta. Al 41’ ci prova dalla distanza anche “El Toro” Acuña ma la mira è sbagliata.
In avvio di ripresa la Spagna pareggia: è l’8’ quando il neo-entrato Morientes (al posto della delusione-Tristan) sale più in alto di tutti in area e di testa colpisce imperiosamente alle spalle di Chilavert. Dieci minuti dopo è ancora Morientes che ha fra i piedi il pallone del vantaggio, ma dopo un’ottima giocata in fase di preparazione, l’attaccante delle “merengue” sbaglia a due passi da Chilavert. La partita è molto più aperta del primo tempo e le due squadre, più lkunghe in campo, offrono il fianco al contropiede avversario.
A metà ripresa Chilavert… porta in vantaggio la Spagna: solito cross dalla sinistra di De Pedro, uscita suicida del capitano del Paragay che “buca” la palla e per Morientes è un gioco raddoppiare, anche se rimane il dubbio per un sospetto tocco con il braccio dell’attaccante spagnolo.
L’estremo difensore paraguayano dieci minuti dopo prova a rimediare con una punizione dalla distanza ma Casillas risponde alle polemiche degli ultimi giorni vanificando il sinistro del portiere. Due minuti e la Spagna chiude il discorso: Raul viene fermato in area da Ayala che “lavora” troppo con le mani e induce Gamal Ghandur a decretare, con una buona misura di generosità, il rigore trasformato da capitan Hierro (al quinto gol “mondiale”, come la leggenda Butragueño).
Spagna che quindi brinda agli ottavi di finale, mentre il Paraguay dovrà cercare di rimediare nell’ultima partita delle fasi eliminatorie contro la Slovenia.
Saluti Romani
Daniele - IRRIDUCIBILI




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