No al partito musulmano. I parlamentari della Lega Nord Massimo Polledri e Federico Bricolo chiedono al governo, con un'interrogazione, di «intraprendere azioni preventive per impedire la realizzazione di tale progetto - si legge nel documento - anche in considerazione del fatto che un movimento di questo genere andrebbe incontro ad una sentenza di condanna da parte della Corte Europea per i diritti dell'Uomo» «La Corte di Giustizia europea - dice Polledri - ha dichiarato incompatibile, con la sentenza del 31 luglio 2001, in riferimento al partito Refah di ispirazione islamica istituita in Turchia, con i principi cardine della Convenzione europea ogni movimento politico che contempli nel proprio programma l'instaurazione della Sharia all'interno di uno stato membro» «Non ci sembra opportuno - prosegue l'esponente leghista - concedere ad un presunto partito musulmano la possibilità di usufruire dell'8 per mille. Non fosse altro perché all'ombra di formazioni politiche a carattere islamico, in numerosi Paesi, sono sorte organizzazioni dedite alla lotta armata» «Infine, l'esperienza che abbiamo delle comunità islamiche presenti nel nostro Paese - conclude - non depone a loro favore: i musulmani, oltre a rifiutare un qualsiasi tipo di integrazione con le popolazioni che li ospitano, tentano, anche con violenza, di imporre le loro usanze senza avere nessun rispetto per le nostre regole»


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