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    Lightbulb Re: Il sacro Cuore di Gesù

    6 GIUGNO 2018: infra l'Ottava del Corpus Domini, sesto giorno del Mese dedicato al SACRO CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO…



    Tradidi quod et accepi
    http://tradidiaccepi.blogspot.it
    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «FERIA QUARTA INFRA OCTAVAM SS. CORPORIS D.N.J. CHRISTI
    (Mercoledì infra l'Ottava del SS. Corpo di N.S.G. Cristo)
    Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...80&oe=5BB7B5D9





    «MEDITAZIONI PER OTTO GIORNI NELL'OTTAVA DEL SANTISSIMO SAGRAMENTO DELL'EUCARISTIA
    (da VIA DELLA SALUTE di Sant'Alfonso Maria de' Liguori)
    MEDITAZIONE VII. La Santa Comunione ci ottiene perseveranza nella divina grazia.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...ee&oe=5BBB4E08





    «HYMNUS AMBROSIANUS

    Te laudamus, Domine omnipotens,
    qui sedes super Cherubim et Seraphim.
    Quem benedicunt Angeli, Arcangeli,
    et laudant Prophetae et Apostoli.
    Te laudamus, Domine, orando,
    qui venisti peccata solvendo.
    Te deprecamur magnum Redentorem,
    quem Pater misit ovium pastorem.
    Tu es Christus Dominus Salvator,
    qui de Maria Virgine es natus.
    Hunc sacrosanctum calicem sumentes,
    ab omni culpa libera nos semper.
    INNO AMBROSIANO.
    Ti lodiamo, Signore onnipotente,
    che siedi sui Cherubini e i Serafini.
    Ti benedicono gli Angeli e gli Arcangeli,
    e ti lodano i Profeti e gli Apostoli.
    Noi ti lodiamo, o Signore, prostati,
    che venisti a redimere i peccati.
    Noi t’invochiamo, o grande Redentore,
    che il Padre ci mandò come pastore.
    Tu sei Cristo, il Signore Salvatore,
    che nacque dalla Vergine Maria.
    Noi che assumiamo questo sacrosanto calice,
    liberaci sempre da ogni colpa.
    https://youtu.be/a48zSbfn5KA»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...b2&oe=5BAFDCE0





    «FERIA QUARTA INFRA OCTAVAM SS. CORPORIS D.N.J. CHRISTI
    (Mercoledì infra l'Ottava del SS. Corpo di N.S.G. Cristo)
    Semidoppio.
    Paramenti bianchi.
    Guéranger, L'anno liturgico - Festa del Corpus Domini
    SANTA MESSA.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f2&oe=5BBC244A





    “NOVENA AL SACRATISSIMO CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO (30 Maggio - 7 Giugno).”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...0d&oe=5BB5EE9F



    https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...di-torino.html
    «mercoledì 6 giugno 2018
    Miracolo Eucaristico di Torino.

    Torino non è solo la città della Sindone, essa è pure “la città del Santissimo Sacramento” (Pio XII) a motivo del miracolo eucaristico che vi si verificò il 6 giugno 1453. Ci racconta questo prodigio del Dio-con-noi san Giovanni Bosco che in occasione del IV centenario del Miracolo ne scisse un saggio storico.
    “Mentre governava la santa Romana Chiesa Nicolò V, e Ludovico di Savoia era duca di Torino, avvenne uno strepitoso miracolo nella città di Torino. Innumerevoli storici vanno d’accordo nel riferirlo come segue.
    In una guerra di que’ tempi avvenuta tra Savoiardi, Piemontesi e Francesi, parecchi luoghi posti sul confine di questi Stati furono saccheggiati. La terra di Exilles, paese poco distante da Susa, fu pure abbandonata all’arbitrio dei predatori. Alcuni ribaldi non paghi di quanto trovarono nelle case dei privati, entrarono nella Chiesa Parrocchiale di questo paese, e tra le altre cose rubarono un ostensorio con entro l’ostia consacrata. Involsero il sacro vaso con altre spoglie, e fattone un grosso fagotto, il posero sopra un mulo prendendo la strada di Torino.
    Era il sei di giugno 1453, verso le cinque pomeridiane, quando giunsero in Torino innanzi ad una chiesa dedicata a S. Silvestro. Ivi il Signore voleva palesare ai Torinesi un segno del suo immenso amore e dell’infinita sua potenza. Improvvisamente il mulo si ferma, stramazza al suolo, e rimane immobile; il condottiero grida, minaccia e percuote il giumento, ma tutto invano.
    Allora l’invoglio,come se fosse disfatto da mano invisibile, ad un tratto si scioglie, e l’ostensorio da se stesso si leva in aria e si ferma a vista di tutti, tramandando risplendentissima luce. In pochi istanti il fatto si divulga per tutta la città, e il popolo corre affollato a contemplare le divine maraviglie.
    Un sacerdote di nome Bartolommeo Cocono, alla vista di tale prodigio, recasi tosto ad informare il Vescovo di nome Ludovico Romagnano. Quel prelato, assicuratosi di quanto avveniva, raduna quei canonici e clero che in quel momento poté raccogliere, e, facendo precedere la croce, vanno tosto processionalmente in sul luogo. Colà giunti attoniti e maravigliati si prostrano a terra, e adorano il Santissimo Corpo di Gesù Cristo, in nuova guisa glorificato. Ma quale non fu la meraviglia, allorché videro l’ostensorio cadere in terra, e l’ostia sola rimanere in aria più risplendente che il sole! Universale commozione sorprende tutti gli astanti: lagrime, sospiri, fervorose preghiere occupano la mente e il cuore di tutti; da tutte le parte si esclama: mane nobiscum Domine: Signore, rimani fra noi. Il Vescovo preso un calice lo tiene colle mani alzate sotto all’ostia, che tuttora stava sospesa in aria tramandando vivi raggi come risplendetissimo sole. Ed ecco un nuovo prodigio; quasi l’ostia volesse ubbidire alla voce del pastore e de’ fedeli, a poco a poco si abbassa e discende nel calice. Allora fra cantici dell’estatica moltitudine, il Vescovo porta come in grande trionfo il sacro deposito nella Chiesa Cattedrale di S. Giovanni.
    Quell’ostia sacrosanta si conservò per lungo tempo in questa chiesa, recandosi i Torinesi con edificante pietà ad adorarla. La fama di tal prodigio non fu ristretta nella città di Torino; molti dai vicini paesi vennero ad adorare Gesù Sacramentato, e fra le molte grazie che si ottennero per quell’ostia prodigiosa, merita di essere riferita quella che riguarda ad un certo Tommaso Soleri di Rivarolo, Diocesi d’Ivrea. Era questi da tre anni inchiodato in un letto per dolorosissima malattia di podagra. Udito a parlare del gran miracolo avvenuto in Torino, fece voto, e con vivezza di fede promise, che se fosse guarito, sarebbe andato a visitare quell’ostia miracolosamente scoperta, facendo celebrare una Messa coll’offerta di una torchia del peso di tre libbre.
    Fatta la promessa si sentì immantinente guarito; tosto si levò dal letto servendosi di quelle mani e di quei piedi che da tre anni gli tornavano inutili. Pertanto nel 1454, vale a dire, l’anno immediatamente dopo il miracolo, venne da Rivarolo a compiere in persona il voto da lui fatto, e ringraziare il Signore Iddio della grazia ricevuta.
    Nel 1455 i canonici della Metropolitana si radunarono a Concilio e ad unanimità di voti decretarono di far costrurre un magnifico tabernacolo per conservare in luogo più degno l’ostia prodigiosa, la quale si conservò, finché venne ordine da Roma, che fosse consumata secondo il sacro rito.
    Se qualcuno ci domandasse, che cosa rammenti ai popoli la chiesa del Corpus Domini, noi possiamo rispondere: questa chiesa è un monumento parlante, che dice a tutti quelli che la veggono: QUI AVVENNE IL GRAN PRODIGIO. Nell’anno 1453 il Municipio di Torino ordinò, che il luogo del miracolo fosse segnato con una cappelletta, la quale divenne bentosto ristretta atteso il gran concorso di popolo che ivi interveniva.
    Nel 1521 i Decurioni della Città, desiderosi che sempre più viva si mantenesse la memoria di un tal miracolo, ottennero dall’Arcivescovo la facoltà di fabbricare un’altra chiesa più vasta, vale a dire, racchiudendo il sito in cui era avvenuto il miracolo. La qual chiesa in breve tempo fu condotta a termine; e nel 1525 fu eretta la Compagnia del Corpus Domini, la quale appunto porta per divisa il calice dorato, a cui sovrasta l’ostia onde rappresentare in viva immagine e continua visibile storia il miracoloso avvenimento.
    Nel tristo caso che una pestilenza funestava questa nostra città, il Municipio in corpo fece voto di edificare un nuovo tempio di più ampia e magnifica forma. Ricorsero perciò a Monsignore Carlo Broglia, Arcivescovo di Torino, il quale volle egli stesso informarsi bene della verità del miracolo: e lasciò scritto che: informato appieno dello stupendo e verissimo miracolo, sì per le antiche autentiche scritture da lui vedute e lette, come per le debite e legittime informazioni, assecondò la dimanda.
    L’opera fu cominciata nel 1607, e fu con somma alacrità condotta a termine, ed è la presente chiesa del Corpus Domini, la quale noi chiamiamo monumento che afferma e dice a tutti quelli che vivono e vivranno dopo di noi, come Iddio siasi compiaciuto manifestare ai Torinesi un tratto particolare di bontà e di amore.
    Fra le cose che meritano speciale considerazione vuolsi rilevare il luogo dove avvenne il miracolo. Esso è quasi nel mezzo del pavimento della Chiesa, vicino al pulpito, cinto con cancelli di ferro; là proprio, ove il giument stramazzò, havvi una lapide in cui si legge:
    HIC VBI PROFVGVM CHRISTI CORPVS
    SVBDIALEM SIBI STATIONEM OBITER ELEGIT
    AVGVSTVM HOC ET MANSVRVM
    NVMINI DOMICILIVM CIVIBVS PERFVGIVM
    TAVRINENSIS AVGVSTA
    CISALPINOS POPVLOS DEPOPVLANTE TABE
    PRO CIVIVM SALVTE DEVOVIT
    ANNO MDLXXXXVIII
    (Notizie storiche intorno al miracolo del SS. Sacramento avvenuto in Torino il 6 giugno 1453 con un cenno sul quarto centenario del 1853, Torino, 1853, pp. 7-13).»
    https://1.bp.blogspot.com/-vfVgRPQur...rino_volta.jpg









    “San Norberto, vescovo e confessore, 6 giugno.”
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm



    https://forum.termometropolitico.it/...fondatore.html
    https://it.wikipedia.org/wiki/Norberto

    «Nome di origine germanica. È composto dalle radici nord (o north, "nord") e beraht (o berth, "brillante", "illustre"); il significato si può quindi interpretare con "splendore del Nord", o "celebre del Nord". Il primo elemento si ritrova anche nel nome Normanno, mentre il secondo, molto comune nei nomi germanici, si riscontra ad esempio in Roberto, Alberto, Dagoberto, Egberto e via dicendo.
    L'onomastico si festeggia il 6 giugno in ricordo di san Norberto di Prémontré, arcivescovo di Magdeburgo e fondatore dei premonstratensi.»




    San Norberto - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-norberto/
    «6 giugno, San Norberto, Vescovo e Confessore (Xanten, 1080 circa – Magdeburgo, 6 giugno 1134), fondatore dell’Ordine Premostratense.

    “A Magdeburgo san Norbérto, Vescovo di quella città e Confessore, Fondatore dell’Ordine Premostraténse”.
    O Signore, che il tuo beato confessore e vescovo Norberto rendesti banditore esimio della tua parola, e per suo mezzo rendesti feconda la tua Chiesa di una nuova famiglia, deh! fa che per i suoi meriti possiamo praticare col tuo aiuto quando egli ha insegnato con le parole e colle opere.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...to-275x300.jpg





    “Sodalitium IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    Oratorio Sant'Ambrogio ? Milano ? Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)
    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.»
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    domusmarcellefebvre110815
    CATECHISMO- PIO X - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php




    Ligue Saint Amédée
    http://www.saintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    https://liguesaintamedee.ch/saint-du...-saint-norbert
    “6 juin : Saint Norbert, Archevêque, Fondateur de l'Ordre des Prémontrés (1080-1134).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...nt_norbert.jpg





    “6 juin 684 : début du pontificat de Saint Benoît II.”
    “6 juin 824 : élection du Pape Eugène II.”
    “6 juin 1830: apparition du Christ à Ste Catherine Labouré en la fête de la Sainte Trinité comme un Roi crucifié, dépouillé de ses ornements.”





    www.sursumcorda.cloud
    https://www.sursumcorda.cloud/settim...sum-corda.html
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/?fref=nf

    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.
    Eterno Padre, intendo onorare sant’Artémio, con la sua moglie Càndida e la figlia Paolina. Di essi Artémio, convertitosi a Cristo per la predicazione ed i miracoli di san Piétro Esorcista, e battezzato con tutta la famiglia da san Marcellino Prete, per ordine del Giudice Seréno fu battuto con flagelli piombati e ucciso colla spada; la moglie e la figlia, gettate in una caverna, furono sotterrate con sassi e calcinacci. Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi avete loro elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questi santi Martiri ed a loro affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, sant’Artémio, Candida e Paolina possano essere miei avvocati e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»

    “Preghiera per la Festa del Corpus Domini.”
    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...us-domini.html
    https://external-mxp1-1.xx.fbcdn.net...AD9E7kanm0oJsw





    https://www.facebook.com/pietroferrari1973/


    “Pascendi Dominici Gregis.”
    https://www.youtube.com/channel/UCo9...SfgXjCViAIOOqg


    https://www.facebook.com/fidecatholica/


    “Non Una Cum - Roman catholics sedevacantists.”
    https://www.facebook.com/nonunacumro...edevacantists/






    06 giugno
    "GIUGNO: IL MESE DEL SACRO CUORE DI GESU'
    MEDITAZIONI E PREGHIERE
    LA CORONA DI SPINE
    6° GIORNO
    Pater noster.
    Invocazione. - Cuore di Gesù, Vittima dei peccatori, abbiate pietà di noi!
    Intenzione. - Riparare per i pensieri impuri, di odio e di superbia.
    Fioretto. Allontanare subito i pensieri d'impurità e di odio.
    Giaculatoria. Gesù, per la tua coronazione di spine perdona i miei peccati di pensiero!
    “(Tratto dal libretto "Il Sacro Cuore - Mese al Sacro Cuore di Gesù -" del Salesiano Don Giuseppe Tomaselli)”


    6° giorno: Cuore umile - Cuore superbo
    “6° giorno: Cuore umile – Cuore superbo
    CUORE UMILE
    «Imparate da me che sono mite e umile di cuore» (Mt 11,29).
    (…) Proposito: Ripetere spesso l’invocazione «Gesù, mite e umile di cuore, rendi il mio cuore simile al tuo».
    FONTE: Cuore di Gesù, Cuore dell’uomo, P. Stefano M. Manelli, © 2010 Casa Mariana Editrice, 2010.”





    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    http://www.radiospada.org]
    Edizioni Radio Spada - Home
    http://www.edizioniradiospada.com/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    «6 giugno 2018: infra l'Ottava del Corpus Domini.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...ca&oe=5B83003A





    «6 giugno 2018: san Norberto, vescovo e confessore.

    San Norberto è il fondatore, nel 1121, di un antico ordine monastico, che però si dedicò anche all'evangelizzazione "ad extra", anticipando così l'avvento degli ordini mendicanti: i Premostratensi. Il nome viene dalla valle francese di Prémontré, nei pressi di Laon, dove il santo si era fermato insieme ad alcuni compagni. Norberto era nato a Xanten, in Germania, tra il 1080 e il 1085. Fece vita mondana, ma poi un evento lo sconvolse e lo indusse a cambiare. Un fulmine gli cadde vicino, per fortuna solo tramortendolo. Divenne prete, fondò l'ordine - che presto si diffuse in Europa e anche in Palestina - dal 1126 fu vescovo di Magdeburgo. Morì nel 1134 ed è santo dal 1582.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...ec&oe=5B7B2E95







    COR JESU SACRATISSIMUM, MISERERE NOBIS!!!
    Sia lode, onore e gloria al Divin Cuore di Gesù!!!
    Luca,Sursum Corda - Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

    •   Alt 

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  2. #42
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    Lightbulb Re: Il sacro Cuore di Gesù

    7 GIUGNO 2018: Ottava del Corpus Domini, settimo giorno del Mese dedicato al SACRO CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO…



    Tradidi quod et accepi
    http://tradidiaccepi.blogspot.it
    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «OCTAVA SS. CORPORIS D.N.J. CHRISTI
    (Ottava del SS. Corpo di N.S.G. Cristo)
    Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...99&oe=5B825E66





    «MEDITAZIONI PER OTTO GIORNI NELL'OTTAVA DEL SANTISSIMO SAGRAMENTO DELL'EUCARISTIA
    (da VIA DELLA SALUTE di Sant'Alfonso Maria de' Liguori)
    MEDITAZIONE VIII. Dell'apparecchio e ringraziamento dovuto alla Santa Comunione.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...87&oe=5BB05CA8





    «OCTAVA SS. CORPORIS D.N.J. CHRISTI
    (Ottava del SS. Corpo di N.S.G. Cristo)
    Doppio maggiore.
    Paramenti bianchi.
    Guéranger, L'anno liturgico - Festa del Corpus Domini
    SANTA MESSA.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...a8&oe=5B824278





    «OCTAVA SS. CORPORIS D.N.J. CHRISTI
    (Ottava del SS. Corpo di N.S.G. Cristo)
    SEQUENTIA IN FESTO SS. CORPORIS D.N.J. CHRISTI.
    Sancti Thomæ de Aquino.

    Lauda, Sion, Salvatórem,
    lauda ducem et pastórem
    in hymnis et cánticis.
    Quantum potes, tantum aude:
    quia major omni laude,
    nec laudáre súfficis.
    Laudis thema speciális,
    panis vivus et vitális
    hódie propónitur.
    Quem in sacræ mensa cenæ
    turbæ fratrum duodénæ
    datum non ambígitur.
    Sit laus plena, sit sonóra,
    sit jucúnda, sit decóra
    mentis jubilátio.
    Dies enim sollémnis agitur,
    in qua mensæ prima recólitur
    hujus institútio.
    In hac mensa novi Regis,
    novum Pascha novæ legis
    Phase vetus términat.
    Vetustátem nóvitas,
    umbram fugat véritas,
    noctem lux elíminat.
    Quod in coena Christus gessit,
    faciéndum hoc expréssit
    in sui memóriam.
    Docti sacris institútis,
    panem, vinum in salútis
    consecrámus hóstiam.
    Dogma datur Christiánis,
    quod in carnem transit panis
    et vinum in sánguinem.
    Quod non capis, quod non vides,
    animosa fírmat fides,
    præter rerum órdinem.
    Sub divérsis speciébus,
    signis tantum, et non rebus,
    latent res exímiæ.
    Caro cibus, sanguis potus:
    manet tamen Christus totus
    sub utráque spécie.
    A suménte non concísus,
    non confráctus, non divísus:
    ínteger accípitur.
    Sumit unus, sumunt mille:
    quantum isti, tantum ille:
    nec sumptus consúmitur.
    Sumunt boni, sumunt mali
    sorte tamen inæquáli,
    vitæ vel intéritus.
    Mors est malis, vita bonis:
    vide, paris sumptiónis
    quam sit dispar éxitus.
    Fracto demum sacraménto,
    ne vacílles, sed meménto,
    tantum esse sub fragménto,
    quantum toto tégitur.
    Nulla rei fit scissúra:
    signi tantum fit fractúra:
    qua nec status nec statúra
    signáti minúitur.
    Ecce panis Angelórum,
    factus cibus viatórum:
    vere panis filiórum,
    non mitténdus cánibus.
    In figúris præsignátur,
    cum Isaac immolátur:
    agnus paschæ deputátur:
    datur manna pátribus.
    Bone pastor, panis vere,
    Jesu, nostri miserére:
    tu nos pasce, nos tuére:
    tu nos bona fac vidére
    in terra vivéntium.
    Tu, qui cuncta scis et vales:
    qui nos pascis hic mortáles:
    tuos ibi commensáles,
    coherédes et sodáles
    fac sanctórum cívium.
    Amen. Allelúja.

    SEQUENZA DELLA FESTA DEL CORPO DEL S.N.G. CRISTO.
    di San Tommaso d'Aquino.

    Loda, o Sion, il Salvatore,
    loda il capo e il pastore,
    con inni e càntici.
    Quanto puoi, tanto inneggia:
    ché è superiore a ogni lode,
    né basta il lodarlo.
    Il pane vivo e vitale
    è il tema di lode speciale,
    che oggi si propone.
    Che nella mensa della sacra cena,
    fu distribuito ai dodici fratelli,
    è indubbio.
    Sia lode piena, sia sonora,
    sia giocondo e degno
    il giúbilo della mente.
    Poiché si celebra il giorno solenne,
    in cui in primis fu istituito
    questo banchetto.
    In questa mensa del nuovo Re,
    la nuova Pasqua della nuova legge
    estingue l’antica.
    Il nuovo rito allontana l’antico,
    la verità l’ombra,
    la luce elímina la notte.
    Ciò che Cristo fece nella cena,
    ordinò che venisse fatto
    in memoria di sé.
    Istruiti dalle sacre leggi,
    consacriamo nell’ostia di salvezza
    il pane e il vino.
    Ai Cristiani è dato il dogma:
    che il pane si muta in carne,
    e il vino in sangue.
    Ciò che non capisci, ciò che non vedi,
    lo afferma pronta la fede,
    oltre l’ordine naturale.
    Sotto specie diverse,
    che son solo segni e non sostanze,
    si celano realtà sublimi.
    La carne è cibo, il sangue bevanda,
    ma Cristo è intero
    sotto l’una e l’altra specie.
    Da chi lo assume, non viene tagliato,
    spezzato, diviso:
    ma preso integralmente.
    Lo assuma uno, lo assumino in mille:
    quanto riceve l’uno tanto gli altri:
    né una volta ricevuto viene consumato.
    Lo assumono i buoni e i cattivi:
    ma con diversa sorte
    di vita e di morte.
    Pei cattivi è morte, pei buoni vita:
    oh che diverso ésito
    ha una stessa assunzione.
    Spezzato poi il Sacramento,
    non temere, ma ricorda
    che tanto è nel frammento
    quanto nel tutto.
    Non v’è alcuna separazione:
    solo un’apparente frattura,
    né vengono diminuiti stato
    e grandezza del simboleggiato.
    Ecco il pane degli Angeli,
    fatto cibo dei viandanti:
    in vero il pane dei figli
    non è da gettare ai cani.
    Prefigurato
    con l’immolazione di Isacco,
    col sacrificio dell’Agnello Pasquale,
    e con la manna donata ai padri.
    Buon pastore, pane vero,
    o Gesú, abbi pietà di noi:
    Tu ci pasci, ci difendi:
    fai a noi vedere il bene
    nella terra dei viventi.
    Tu che tutto sai e tutto puoi:
    che ci pasci, qui, mortali:
    fa che siamo tuoi commensali,
    coeredi e compagni dei santi del cielo.
    Amen. Allelúia.

    Audio: https://youtu.be/qjyFJBABHFw »
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    «NOVENA AL SACRATISSIMO CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO (30 Maggio - 7 Giugno).»
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    07 giugno
    http://www.preghiereperlafamiglia.it.../07-giugno.htm
    “GIORNO 07
    LE PIAGHE SANGUINANTI
    7° GIORNO
    Pater noster.
    Invocazione. - Cuore di Gesù, Vittima dei peccatori, abbiate pietà di noi!
    Intenzione. - Rendere onore al Sangue che Gesù sparse nella Passione. (...)
    Fioretto. Tenere addosso un Crocifisso e baciarne spesso le Piaghe.
    Giaculatoria. O Gesù, per le tue Sante Piaghe, pietà di me e del mondo intero!
    (Tratto dal libretto "Il Sacro Cuore - Mese al Sacro Cuore di Gesù-" del Salesiano Don Giuseppe Tomaselli).”


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    http://www.stellamatutina.eu
    7° giorno: Cuore puro ? Cuore impuro
    http://www.stellamatutina.eu/7-giorn...-cuore-impuro/
    “7° giorno: Cuore puro – Cuore impuro
    CUORE PURO
    «Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio» (Mt 5,8).
    FONTE: Cuore di Gesù, Cuore dell’uomo, P. Stefano M. Manelli, © 2010 Casa Mariana Editrice, 2010.”





    Sant'Antonio Maria Gianelli - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/santantonio-maria-gianelli/
    «7 giugno, Sant’Antonio Maria Gianelli, Vescovo e Confessore (Carro, 12.4.1789 – Piacenza, 7.6.1836), fondatore delle Figlie di Maria Santissima dell’Orto, canonizzato nel 1951 da Papa Pio XII.

    “A Piacènza, sant’António Maria Gianélli, Vescovo di Bóbbio, Fondatore delle Figlie di Maria santissima dell’Orto, che il Papa Pio dodicesimo annoverò tra i Santi”.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...li-170x300.jpg





    “Sodalitium IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    Oratorio Sant'Ambrogio ? Milano ? Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)
    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/



    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.»
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    CATECHISMO- PIO X - domusmarcellefebvre110815
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php




    https://www.facebook.com/pietroferrari1973/


    “Pascendi Dominici Gregis.”
    https://www.youtube.com/channel/UCo9...SfgXjCViAIOOqg


    https://www.facebook.com/fidecatholica/


    “Non Una Cum - Roman catholics sedevacantists.”
    https://www.facebook.com/nonunacumro...edevacantists/





    Ligue Saint Amédée
    http://www.SaintAmedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf

    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    7 juin : Saint Claude, Archevêque de Besançon (607-699) :: Ligue Saint Amédée
    “7 juin : Saint Claude, Archevêque de Besançon (607-699).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati..._claude_2.JPEG





    “7 juin 1099 : début du siège de Jérusalem, par les Croisés de la première Croisade.”
    “7 juin 555 : décès du Pape Vigile.”
    “7 juin 1929 : suite aux accords de Latran, le Vatican devient un État souverain.”
    7 juin 1660 : apparition de Saint Joseph à Cotignac :: Ligue Saint Amédée
    “7 juin 1660 : apparition de Saint Joseph à Cotignac.
    Glorieux Saint Joseph, intercédez pour nous et pour toutes les familles chrétiennes !”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...7_cotignac.jpg








    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/?fref=nf

    “Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare i santi Monaci e Martiri Piétro Prete, Vallabónso Diacono, Sabiniàno, Vistremóndo, Abénzio e Geremia, strangolati per Cristo nella persecuzione degli Arabi. Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi avete loro elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questi santi Monaci e Martiri , ed a loro affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, i santi Piétro Prete, Vallabónso Diacono, Sabiniàno, Vistremóndo, Abénzio e Geremia possano essere miei avvocati e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.”

    “Atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù.”
    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...e-di-gesu.html






    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    http://www.radiospada.org
    Edizioni Radio Spada - Home
    http://www.edizioniradiospada.com/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “7 giugno 2018: Ottava del Corpus Domini.”
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    “Il 7 giugno 555 muore Papa Vigilio, Sommo Pontefice.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f0&oe=5BAB5B57


    ù


    https://www.radiospada.org/2012/07/l...immaginivideo/

    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...39&oe=5B82BD80







    COR JESU SACRATISSIMUM, MISERERE NOBIS!!!
    Sia lode, onore e gloria al Divin Cuore di Gesù!!!
    Luca, Sursum Corda - Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

  3. #43
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    Lightbulb Re: Il sacro Cuore di Gesù

    8 GIUGNO 2018: ottavo giorno del Mese e FESTA DEL SACRATISSIMO CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO…



    «VENERDÌ DELLA SECONDA SETTIMANA DOPO PENTECOSTE LA FESTA DEL SACRO CUORE DI GESÙ.»
    Guéranger, L'anno liturgico - La festa del Sacro Cuore di Gesù
    http://www.unavoce-ve.it/pg-sacrocuore.htm



    http://www.unavox.it/NuoveImmagini/S...GESU_MARIA.jpg






    La riparazione al Sacro Cuore - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/l...l-sacro-cuore/
    “La riparazione al Sacro Cuore 8 giugno 2018
    Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
    Comunicato n. 56/18 dell’8 giugno 2018, Sacro Cuore
    La riparazione al Sacro Cuore
    Enciclica Miserentissimus Redemptor di Pio XI sull’atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù.”
    http://www.centrostudifederici.org/w..._o-300x195.jpg









    https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...re-di.html?m=1
    https://sardiniatridentina.blogspot....-gesu.html?m=1


    Tradidi quod et accepi
    http://tradidiaccepi.blogspot.it
    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «IN FESTO SACRATISSIMI CORDIS DOMINI NOSTRI JESU CHRISTI
    (Festa del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo)
    Doppio di I classe con Ottava privilegiata di III ordine.
    Paramenti bianchi.
    SANTA MESSA.»
    Guéranger, L'anno liturgico - La festa del Sacro Cuore di Gesù
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f2&oe=5BB04D31





    «IN FESTO SACRATISSIMI CORDIS DOMINI NOSTRI JESU CHRISTI.
    (Festa del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo)
    * Spiegazione dell'immagine.
    Il Sacro Cuore di Gesù è rivestito dei paramenti sacerdotali perché nel mistero dell'Incarnazione fu consacrato sacerdote con l'unzione della divinità. Perciò Egli è Pontefice, il mediatore fra Dio e gli uomini, il re di tutti i cuori.

    Il Sacro Cuore di Gesù è rappresentato sulla croce, perché è per amore verso di noi che egli si fece vittima del suo proprio sacrificio. Per diritto di conquista dunque Egli è nostro liberatore, nostro re d'amore come attesta Maria Maddalena, che tiene in mano i chiodi, che inchiodarono Cristo sulla croce e il calice del sangue, che Egli versò come «Figlio dell'uomo» per salvarci. Così, innalzato come su un trono, ricoperto della porpora del suo sangue Egli è cinto, come Pontefice e come Vittima, del diadema e della regalità d'amore che esercita al riguardo di tutti gli uomini, stende le braccia per attirarli a sé ed offrirli a Dio, come vittime unite al suo Sacrificio.»
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    «IN FESTO SACRATISSIMI CORDIS DOMINI NOSTRI JESU CHRISTI
    (Festa del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo).»
    “FLORILEGIO DI SCRITTI
    * Omelia di sant'Agostino Vescovo.
    Trattato 120 su Giovanni.

    «Vennero, dunque, i soldati e spezzarono le gambe al primo, poi all'altro che era crocifisso insieme con lui. Giunti a Gesù, vedendolo già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli aprì il costato con la lancia, e subito ne uscì sangue ed acqua» (Joann 19, 32-34). L'Evangelista ha usato un verbo significativo. Non ha detto: colpì, ferì il suo costato, o qualcosa di simile. Ha detto: aprì, per indicare che nel costato di Cristo fu come aperta la porta della vita, donde fluirono i sacramenti della Chiesa, senza dei quali non si entra a quella vita che è la vera vita. Quel sangue è stato versato per la remissione dei peccati; quell'acqua tempera il calice della salvezza, ed è insieme bevanda e lavacro. Questo mistero era stato preannunciato da quella porta che Noè ebbe ordine di aprire nel fianco dell'arca (cf. Gn 6, 16), perché entrassero gli esseri viventi che dovevano scampare al diluvio, con che era prefigurata la Chiesa.
    * Dall'omelia di san Giovanni Crisostomo.
    Omelia 84.

    Vedi di che valore sia la verità? Per quel che fanno i Giudei si adempia una profezia: infatti da ciò altre cose furono manifestate. Giunsero dunque i soldati, e degli altri ruppero le gambe, ma non di Cristo; ma per conciliarsi il benvolere dei Giudei, aprirono il suo costato con la lancia, e lo insultano quando è già morto. Che volontà pessima e vergognosa! Ma non ti turbare, carissimo! Le cose infatti che essi svelarono con intenzione cattiva, concordavano con la verità. Da qui fu compiuta la profezia che diceva: «Volgeranno gli sguardi a colui che hanno trafitto» (Joann 19, 37). Ma non solo questo, ma fu un argomento anche per quelli che non avrebbero creduto, come per Tommaso, e coloro che eran con lui. Per queste cose anche un arcano mistero fu confermato: uscì infatti sangue ed acqua. Non per caso e semplicemente queste fonti scaturirono, ma perché da entrambe è costituita la Chiesa.
    * Dal sermone di san Bernardo Abate.
    Sermone 3 sulla Passione.

    Giunti una volta al Cuore dolcissimo di Gesù, e siccome è bene lo starsene qui, non lasciamoci facilmente distaccare da lui, del quale è scritto: «Quelli che s’allontanano da te saranno iscritti sulla polvere» (Ger 17,13). Che cosa allora per quelli che si avvicinano? Tu stesso ci insegni. Tu hai detto a coloro che si avvicinano a te: «Rallegratevi perché i vostri nomi sono stati scritti in cielo» (Lc 10,20). Ci avviciniamo dunque a te, ed esulteremo e gioiremo in te, memori del Tuo Cuore. «O quanto è buono e dolce abitare in questo Cuore!» (Ps. 132,1). Un buon tesoro, una perla preziosa è il tuo Cuore, o ottimo Gesù, che abbiam trovato dopo aver scavato nel campo del tuo corpo. Chi getterà questa perla? Anzi darò via tutte le perle, darò in cambio i pensieri e gli affetti miei e me la comprerò, gettando ogni mia sollecitudine nel Cuore del buon Gesù, ed esso senza dubbio mi nutrirà. Avendo dunque trovato questo Cuore, ch'è tuo e mio, o dolcissimo Gesù, ti pregherò, o mio Dio: ammetti nel sacrario della tua udienza le mie preghiere: anzi attirami tutto nel tuo Cuore.
    Innanzi a questo tempio, a questo Santo dei Santi, a quest'arca del Testamento adorerò, e loderò il nome del Signore, dicendo con David: Ho trovato il mio cuore, perché preghi il mio Dio. Ed io ho trovato il cuore del Re, del fratello, e del buon amico, Gesù. E forse non adorerò? Avendo dunque trovati il tuo ed il mio Cuore, dolcissimo Gesù, adorerò te mio Dio: accogli solo nel sacrario del tuo esaudire le mie preghiere: anzi, attrai me tutto nel tuo Cuore. O Gesù più bello di ogni bellezza: «Lavami ancor più dalla mia iniquità, e mondami dal mio peccato» (Ps. 50,3): così che, purificato tramite te, io possa accedere a te che sei purissimo, e nel tuo Cuore meriti di abitare tutti i giorni della mia vita, e vedere e contemporaneamente fare la tua volontà!
    Per questo fu perforato il tuo costato, perché sia palese per noi l'entrata. Per questo fu ferito il tuo Cuore, perché in quello, e in te, possiamo abitare sciolti dalle preoccupazioni esterne. Nondimeno fu ferito anche per questo, affinché per una ferita visibile vediamo la ferita invisibile dell'amore. In qual modo questo ardore si può meglio mostrare, se non che non solo il corpo, ma anche davvero lo stesso Cuore permise che fosse ferito? Quindi la ferita nella carne mostra la ferita nello spirito. Chi non potrà amare un Cuore così ferito? Chi tanto amante non potrà riamare? Chi non abbraccerà uno tanto casto? Noi dunque ancora rimanenti nel corpo, per quanto possiamo, amiamo, riamiamo, abbracciamo il nostro ferito, di cui gli empi agricoltori perforarono le mani ed i piedi, il costato ed il Cuore: e rimaniamo, perché il nostro cuore, ancora duro ed impenitente, si degni di stringere nella catena del suo amore e di ferire con la lancia.
    * Dalle «Opere» di san Bonaventura, vescovo.
    (Opusc. 3, Il legno della vita, 29-30. 47; Opera omnia 8, 79)

    Presso di te è la sorgente della vita.
    Considera anche tu, o uomo redento, chi, quanto grande e di qual natura sia colui che pende per te dalla croce. La sua morte dà la vita ai morti, al suo trapasso piangono cielo e terra, le dure pietre si spaccano.
    Inoltre, perché dal fianco di Cristo morto in croce fosse formata la Chiesa e si adempisse la Scrittura che dice: «Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto» (Gv 19, 37), per divina disposizione è stato permesso che un soldato trafiggesse e aprisse quel sacro costato. Ne uscì sangue ed acqua, prezzo della nostra salvezza. Lo sgorgare da una simile sorgente, cioè dal segreto del cuore, dà ai sacramenti della Chiesa la capacità di conferire la vita eterna ed è, per coloro che già vivono in Cristo, bevanda di fonte viva «che zampilla per la vita eterna» (Gv 4, 14).
    Sorgi, dunque, o anima amica di Cristo. Sii come colomba «che pone il suo nido nelle pareti di una gola profonda» (Ger 48, 28). Come «il passero che ha trovato la sua dimora» (Sal 83, 4), non cessare di vegliare in questo santuario. Ivi, come tortora, nascondi i tuoi piccoli, nati da un casto amore. Ivi accosta la bocca per attingere le acque dalle sorgenti del Salvatore (cfr. Is 12, 3). Da qui infatti scaturisce la sorgente che scende dal centro del paradiso, la quale, divisa in quattro fiumi (cfr. Gn 2, 10) e, infine, diffusa nei cuori che ardono di amore, feconda ed irriga tutta la terra.
    Corri a questa fonte di vita e di luce con vivo desiderio, chiunque tu sia, o anima consacrata a Dio, e con l'intima forza del cuore grida a lui: «O ineffabile bellezza del Dio eccelso, o splendore purissimo di luce eterna! Tu sei vita che vivifica ogni vita, luce che illumina ogni luce e che conserva nell'eterno splendore i multiformi luminari che brillano davanti al trono della tua divinità fin dalla prima aurora.
    O eterno e inaccessibile, splendido e dolce fluire di fonte nascosta agli occhi di tutti i mortali! La tua profondità è senza fine, la tua altezza senza termine, la tua ampiezza è infinita, la tua purezza imperturbabile! Da te scaturisce il fiume «che rallegra la città di Dio» (Sal 45, 5), perché «in mezzo ai canti di una moltitudine in festa» (Sal 41, 5) possiamo cantare cantici di lode, dimostrando, con la testimonianza dell'esperienza, che «in te è la sorgente della vita e alla tua luce vediamo la luce» (Sal 35, 10).”
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    8° giorno: Cuore obbediente - Cuore ribelle
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    "8° giorno: Cuore obbediente – Cuore ribelle
    CUORE OBBEDIENTE
    San Francesco d’Assisi insegnava che la carità e l’obbedienza sono virtù sorelle. Amore e sottomissione vanno insieme. Chi ama vuol fare ciò che piace alla persona amata. È verità garantita dalla parola di Gesù: «Faccio sempre quello che piace al Padre mio» (Gv 8,29).
    Chi ama è pronto a eseguire ciò che gli chiede la persona amata, perché ogni atto di dedizione alla persona amata nutre e rafforza l’amore reciproco: «Mio cibo è fare la volontà di Colui che mi ha mandato» (Gv 4,34).
    Anche quando le esigenze dell’amore sono forti e dolorose, anzi, tanto più allora, il cuore che ama rivela la ricchezza e la vera generosità del suo amore.
    Il cuore di Gesù, infatti, arrivava a bramare la sua immolazione voluta dal Padre per espiare i peccati dell’umanità: «Devo ricevere un battesimo e quanto mi sento in ansia, finché non sia compiuto!» (Lc 12,50).
    E noi sappiamo che anche nell’orto del Getsemani, pur tra spasimi sanguinosi, Gesù disse col cuore straziato: «Non la mia, ma la tua volontà si compia» (Mt 26,39).

    (...) Quando santa Margherita M. Alacoque cominciò a rivelare il suo straordinario fervore nella contemplazione, la Superiora temette che potesse trattarsi più che altro di debolezza mentale. Perciò decise di impedirle le lunghe concentrazioni nella preghiera, e spesso, quando era l’ora di andare in coro, la mandava invece nell’orto a zappare o a sorvegliare gli asinelli… La Santa obbediva puntualmente e senza rammarico agli ordini della Superiora; ma fu proprio in quel periodo di prove che il Sacro Cuore di Gesù cominciò ad apparirle!
    Al contrario, quella volta che santa Margherita aveva avuto il permesso di fare solo mezz’ora di flagellazione ed ella credette bene di raddoppiarla a testa sua per fare più penitenza, Gesù le apparve e le disse che la prima mezz’ora di flagellazione l’aveva fatta per lui, la seconda per il demonio.
    Il cuore che ama obbedisce senza discutere, come Gesù: «Ecco, io vengo, Padre, per fare la tua volontà» (Eb 10,9).
    Il Cuore di Gesù voglia renderci obbedienti e docili.
    Proposito: Esercitarsi nell’obbedienza pronta e generosa.
    FONTE: Cuore di Gesù, Cuore dell’uomo, P.Stefano M. Manelli, © 2010 Casa Mariana Editrice, 2010."


    08 giugno
    http://www.preghiereperlafamiglia.it.../08-giugno.htm
    GIUGNO: IL MESE DEL SACRO CUORE DI GESU'
    MEDITAZIONI E PREGHIERE
    LA CROCE
    8° GIORNO
    Pater noster.
    Invocazione. - Cuore di Gesù, Vittima dei peccatori, abbiate pietà di noi!
    Intenzione. - Riparare per coloro che si ribellano alla volontà di Dio nelle sofferenze.
    LA CROCE
    Gesù ci presenta il suo Divin Cuore sormontato da una piccola Croce. Il segno della Croce, distintivo di ogni cristianó, sia particolarmente il distintivo dei devoti del Sacro Cuore.

    Croce significa sofferenza, rinuncia, dedizione. Gesù per la nostra redenzione, per dimostrarci l'infinito suo amore, si sottopose ad ogni genere di dolore, sino a dare la vita, umiliato come un malfattore con la condanna a morte.
    Gesù abbracciò la Croce, la portò sulle sue spalle e vi morì inchiodato. Il Divin Maestro ripete a noi le parole che disse durante la sua vita terrena: Chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua! (S. Matteo, XVI-24).
    I mondani non intendono il linguaggio di Gesù; per loro la vita è unicamente piacere e la loro preoccupazione è tenere lontano tutto ciò che richiede sacrificio.
    Le anime che aspirano al Cielo devono considerare la vita come tempo di combattimento, come periodo di prova per dimostrare a Dio il loro amore, come preparazione alla felicità eterna. Per seguire gl'insegnamenti del Vangelo, devono tenere a freno le passioni, andare contro lo spirito del mondo e resistere alle insidie di Satana. Tutto ciò richiede sacrificio e costituisce la croce quotidiana.
    Altre croci presenta la vita, più o meno pesanti: povertà, contrasti, umiliazioni, incomprensioni, malattie, lutti, disillusioni ...
    Le anime piccine nella vita spirituale, quando godono e tutto va secondo i loro gusti, piene d'amor di Dio, (come credono loro!), esclamano: Signore, come siete buono! Vi amo e vi benedico! Quanto amore mi portate! - Quando invece sono sotto il peso della tribolazione, non avendo il vero amor di Dio, giungono a dire: Signore, perché mi trattate male? ... Vi siete dimenticato di me? ... È questa la ricompensa delle preghiere che faccio? ...
    Povere anime! Non comprendono che dove c'è la Croce, c'è Gesù; e dove c'è Gesù, c'è anche la Croce! Non pensano che il Signore dimostra il suo amore a noi, mandandoci più croci che consolazioni.
    Certi Santi, qualche giorno in cui non avevano alcun che da soffrire, si lamentavano con Gesù: Oggi, o Signore, pare che vi siate dimenticato di me! Nessuna sofferenza mi avete donata!
    La sofferenza, quantunque ripugnante alla natura umana, è preziosa e bisogna apprezzarla: distacca dalle cose del mondo e fa aspirare al Cielo, purifica l'anima, facendo riparare i peccati commessi; aumenta il grado di gloria in Paradiso; è moneta per salvare altre anime e per liberare quelle del Purgatorio; è fonte di gioia spirituale; è consolazione grande per il Cuore di Gesù, che attende l'offerta delle sofferenze come riparazione dell'amore divino offeso.
    Come comportarsi nella sofferenza? Prima di tutto si preghi, ricorrendo al Sacro Cuore. Nessuno può comprenderci meglio di Gesù, il quale dice: O voi tutti, che vi affaticate e siete sotto il peso della tribolazione, venite a me ed io vi ristorerò! (Matteo 11-28).
    Quando abbiamo pregato, lasciamo fare a Gesù; Egli sa quando liberarci dalla tribolazione; se ci libera subito, ringraziamolo; se ritarda ad esaudirci, ringraziamolo ugualmente, uniformandoci pienamente alla sua volontà, che agisce sempre per il nostro maggior bene spirituale. Quando si prega con fede, l'anima si rafforza e si risolleva.
    Una delle Promesse fatte dal Sacro Cuore ai suoi devoti è proprio questa: Li consolerò nelle loro afflizioni. - Gesù non mentisce; perciò si abbia fiducia in Lui.
    Si fa un appello ai devoti del Divin Cuore: Non sprecare le sofferenze, neppure le piccole, ed offrirle tutte, sempre con amore a Gesù, affinché Egli le utilizzi per le anime e per consolare il suo Cuore.
    ESEMPIO
    Sono vostro figlio!
    In una nobilissima famiglia romana si era svolta una festa solenne. Il figlio Alessio aveva contratto matrimonio.
    Nel fiore degli anni, con una nobile sposa, padrone d'immense ricchezze ... la vita gli si presentava come un giardino in fiore.
    Lo stesso giorno delle nozze gli apparve Gesù: Lascia, figlio mio, le delizie del mondo! Segui la via della Croce e avrai un tesoro in Cielo! -
    Ardente d'amore per Gesù, senza dire nulla ad alcuno, la prima notte del matrimonio il giovane abbandonò la sposa e la casa e si mise in viaggio, col proposito di visitare le principali Chiese del mondo. Diciassette anni durò la pellegrinazione, seminando al suo passaggio la devozione a Gesù ed a Maria Santissima. Ma quanti sacrifici, privazioni ed umiliazioni! Trascorso questo tempo, Alessio ritornò a Roma e si presentò alla casa paterna senza essere riconosciuto, domandando al padre suo l'elemosina e supplicandolo che lo accettasse in qualità dell'ultimo servo. Fu ammesso al servizio.
    Stare nella propria casa e vivere da estraneo; avere il diritto di comandare e stare soggetto; potere essere onorato e ricevere umiliazioni; essere ricco ed essere considerato povero e vivere da tale; e tutto ciò per ben diciassette anni; quanto eroismo in un vero amante di Gesù! Alessio aveva compresa la preziosità della Croce ed era felice di offrire ogni giorno a Dio il tesoro della sofferenza. Gesù lo sosteneva e lo confortava.
    Prima di morire lasciò uno scritto: « Sono Alessio, vostro figlio, colui che il primo giorno delle nozze abbandonò la sposa ».
    Al momento della morte, Gesù glorificò colui che tanto lo aveva amato. Appena spirata l'anima, in tante Chiese di Roma, mentre i fedeli si erano raccolti, si udì una voce misteriosa: Alessio è morto da Santo! ...
    Il Papa Innocenzo Primo, conosciuto il fatto, ordinò che il corpo di Alessio fosse portato con sommo onore nella Chiesa di San Bonifacio.
    Innumerevoli miracoli Dio operò al suo sepolcro.
    Com'è generoso Gesù con le anime che sono generose nella sofferenza!
    Fioretto. Non sprecare le sofferenze, specialmente le piccole, che sono le più frequenti e le più facili a sopportarsi; offrirle con amore al Cuore di Gesù per i peccatori.
    Giaculatoria. Dio sia benedetto!
    (Tratto dal libretto "Il Sacro Cuore - Mese al Sacro Cuore di Gesù-" del Salesiano Don Giuseppe Tomaselli)."
    http://www.preghiereperlafamiglia.it...acro-cuore.jpg





    «8 giugno 2018, festa del sacratissimo Cuore di Gesù.

    Cuore santissimo di Gesù, fonte di ogni bene, vi adoro, vi amo, vi ringrazio e, pentito vivamente dei miei peccati, vi presento questo povero mio cuore. Rendetelo umile, paziente, puro e in tutto conforme ai desideri vostri. Proteggetemi nei pericoli, consolatemi nelle afflizioni, concedetemi la sanità del corpo e dell’anima, soccorso nelle mie necessità spirituali e materiali, la vostra benedizione in tutte le mie opere e la grazia di una santa morte. Così sia.»
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    “Sodalitium IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    Oratorio Sant'Ambrogio ? Milano ? Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)
    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/



    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.»
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    CATECHISMO- PIO X - domusmarcellefebvre110815
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
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    “Pascendi Dominici Gregis.”
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    “Non Una Cum - Roman catholics sedevacantists.”
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    Ligue Saint Amédée
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    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    8 juin : Saint Médard, Évêque de Noyon (457-545) :: Ligue Saint Amédée
    “8 juin : Saint Médard, Évêque de Noyon (457-545).”
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    “8 juin : Fête du Sacré-Cœur.”
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    “Atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù.”




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    “8 giugno 2018: LA FESTA DEL SACRO CUORE DI GESÙ.”
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    “Nella Festa del Sacro Cuore la raccolta di tutti gli articoli di Radio Spada su questa fondamentale devozione: https://bit.ly/2M8moob.”
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    Guéranger, L'anno liturgico - La festa del Sacro Cuore di Gesù
    http://www.unavoce-ve.it/pg-sacrocuore.htm
    «VENERDÌ DELLA SECONDA SETTIMANA DOPO PENTECOSTE LA FESTA DEL SACRO CUORE DI GESÙ.
    LA FESTA DEL SACRO CUORE DI GESÙ.

    Oggi la Chiesa ci propone di onorare con un culto speciale il Cuore sacratissimo di Gesù di cui il sacramento ci ha già rivelato l'immensa tenerezza. E per stimolarci ad onorare quel Cuore divino con maggior rispetto e devozione, Pio XI ha elevato questa festa al rito di doppio di prima classe e messo la sua Ottava alla pari di quelle di Natale e dell'Ascensione [1]. Il culto del Sacro Cuore - scriveva egli ancora Cardinale - è la quintessenza stessa del cristianesimo, il compendio e il sommario di tutta la religione. Il cristianesimo, opera d'amore nel suo inizio, nei suoi progressi e nel suo compimento non potrebbe essere identificato assolutamente con nessuna altra devozione come con quella del Sacro Cuore [2].
    Oggetto della devozione al Sacro Cuore.
    L'oggetto della devozione al Sacro Cuore è lo stesso Cuore ardente d'amore per Dio e per gli uomini. Dall'Incarnazione infatti Nostro Signor Gesù Cristo è l'oggetto dell'adorazione e dell'amore di ogni creatura, non soltanto come Dio ma come Uomo-Dio. Essendo la divinità e l'umanità unite nell'unica persona del Verbo divino, Egli merita tanto come Uomo che come Dio tutti gli omaggi del nostro culto; e come in Dio tutte le perfezioni sono adorabili, così pure in Cristo tutto è adorabile: il suo corpo, il suo sangue, le sue piaghe, il suo cuore, e per questo la Chiesa ha voluto offrire alla nostra adorazione questi oggetti sacri.
    Il cuore di carne dell'Uomo-Dio.
    In questo giorno essa ci mostra soprattutto il Cuore del Salvatore e ci chiede di onorarlo sia che lo consideriamo in se stesso sia che lo consideriamo come il simbolo vivente della sua carità.
    In se stesso, questo Cuore di Gesù, per quanto sia solo un poco di carne, è già degno del nostro culto. Nella vita naturale del corpo umano, non è forse il cuore l'organo più nobile e più necessario, quello che distribuisce a tutte le membra il sangue che vivifica, che nutre, che rigenera e purifica? Adorare il Cuore di Gesù significa adorare per così dire, nel suo principio, nel suo fulcro, la vita di sacrificio e d'immolazione del nostro Salvatore. Significa adorare il prezioso recettacolo in cui le ultime gocce del sangue divino hanno atteso, per effondersi, che venisse a colpirlo la lancia di Longino. Quel cuore squarciato rimane per sempre come la testimonianza d'una vita che si è data interamente per la salvezza del mondo.
    Nell'ordine morale, il cuore di carne occupa un posto altrettanto importante. Da sempre esso è considerato come la sede della vita affettiva dell'uomo, perché è l'organo che ne risente nella maniera più sensibile tutte le fluttuazioni. Le sue pulsazioni battono al ritmo dei nostri sentimenti, delle nostre emozioni, delle nostre passioni. Il linguaggio ha consacrato questo modo di vedere: è il cuore che ama, che compatisce, che soffre, si sacrifica e si dona. E come la bassezza di cuore genera tutti i vizi, così pure il cuore nobile ed elevato è la sorgente da cui s'irradiano insieme con l'amore tutte le virtù. Gesù, vero uomo, ha parlato così di se stesso. Ha offerto il suo cuore umano alla nostra contemplazione, mostrandolo circondato di fiamme ardenti e dicendo: "Ecco quel Cuore che tanto ha amato gli uomini", che lo ha portato verso tutte le sofferenze e le miserie dell'umanità, che ha avuto pietà dell'immensa moltitudine delle anime, e che Gli ha ispirato non solo di moltiplicare i miracoli, ma di istituire la Santissima Eucaristia, di fondare la Chiesa, di soffrire e di morire per riscattarci.
    Se il cuore è per noi il centro in cui sono raccolte e il focolaio da cui s'irradiano le doti e le virtù, se sappiamo rendere omaggio al cuore delle persone particolarmente benefiche, quanto più non dobbiamo onorare il Cuore di Gesù come l'abisso, il santuario, il tabernacolo di tutte le virtù? Gli Inni dell'Ufficio e le Litanie le descrivono in numerose invocazioni che noi ripeteremo e mediteremo in questi giorni. E onde persuaderci ancor più dell'importanza e dell'utilità della devozione al Sacro Cuore, concludiamo ascoltando quanto scrive un certosino di Treviri morto nel 1461. Le sue parole saranno per noi un'indicazione di quello che dobbiamo fare per entrare nelle intenzioni della Chiesa che sono quelle stesse del suo celeste Sposo: "Se volete completamente e facilmente purificarvi dei vostri peccati, liberarvi delle vostre passioni e arricchirvi di tutti i beni… mettetevi alla scuola dell'eterna carità. Riponete, immergete spesso in ispirito... tutto il vostro cuore e la vostra mente nel Cuore dolcissimo di Nostro Signor Gesù Cristo in croce. Quel Cuore è pieno d'amore... Mediante lui noi abbiamo accesso al Padre nell'unità di spirito; egli abbraccia d'un immenso amore tutti gli eletti... In quel Cuore dolcissimo si trova ogni sorta di virtù, la fonte della vita, la consolazione perfetta, la vera luce che illumina ogni uomo, ma soprattutto chi ha fatto devotamente ricorso a Lui in ogni afflizione e necessità. Tutto il bene che si può desiderare lo si attinge abbondante in lui; ogni salvezza ed ogni grazia ci vengono da quel Cuore dolcissimo, e non da altrove. Esso è il focolare dell'amore divino che brucia sempre del fuoco dello Spirito Santo, che purifica, consuma e trasforma in sé tutti coloro che Gli sono uniti e che desiderano attaccarsi a Lui. Ora come ogni bene ci viene da questo Cuore dolcissimo di Gesù, così pure tutto dovete riferirvi... tutto restituirgli senza nulla attribuire a voi... In quello stesso Cuore confesserete i vostri peccati, domanderete perdono e grazia, loderete e ringrazierete... Per questo bacerete spesso con riconoscenza quel Cuore piissimo di Gesù inseparabilmente unito al Cuore divino, dove sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza di Dio, un'immagine, voglio dire, sia di quel Cuore, sia del Crocifisso. Aspirerete senza posa a contemplarlo faccia a faccia confidandogli le vostre pene; attirerete così nel vostro cuore il suo spirito e il suo amore, le sue grazie e le sue virtù; a Lui ricorrerete nei beni e nei mali, in Lui avrete fiducia, a Lui vi attaccherete, in Lui abiterete, affinché, in cambio, si degni di porre la sua dimora nel vostro cuore; e qui infine dormirete dolcemente e riposerete nella pace. Poiché anche se i cuori di tutti i mortali vi abbandonassero, quel Cuore fedelissimo non vi ingannerà e non vi abbandonerà mai. E non trascurerete di onorare devotamente e di invocare anche la gloriosa Madre di Dio e dolcissima Vergine Maria, perché si degni di impetrarvi dal Cuore dolcissimo del suo Figliolo tutto quanto vi sarà necessario. In cambio, voi offrirete tutto al Cuore di Gesù attraverso le sue mani benedette" [3].
    MESSA
    EPISTOLA (Ef 3,8-19). - Fratelli: A me, il minimo dei santi, è stata concessa questa grazia di evangelizzare tra i Gentili le incomprensibili ricchezze di Cristo, e di illuminare tutti riguardo all'attuazione del mistero ascoso da secoli in Dio, il quale ha creato ogni cosa, affinché dai principati e dalle potestà sia conosciuta per mezzo della Chiesa la multiforme sapienza di Dio, secondo il disegno eterno che egli ha mandato ad effetto per mezzo di Cristo Gesù Signor nostro, in cui abbiamo la fiducia di poterci avvicinare con tutta confidenza a Dio per mezzo della fede in lui. Quindi vi chiedo di non perdervi d'animo a motivo delle tribolazioni ch'io soffro per voi e che sono la vostra gloria. A questo fine piego le mie ginocchia dinanzi al Padre del Signor nostro Gesù Cristo, da cui ogni famiglia e nei cieli e sulla terra prende nome, perché vi conceda, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere mediante lo Spirito di lui potentemente corroborati nell'uomo inferiore, in modo che Cristo abiti per la fede nei vostri cuori, e voi, radicati nella fede, fondati nella carità, possiate, con tutti i santi, comprendere quale sia la larghezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità, anzi possiate conoscere ciò che supera ogni scienza, la stessa carità di Cristo, in modo che siate ripieni di tutta la pienezza di Dio.
    Il "Mistero di Cristo".
    È giusto ricordare questa pagina luminosa in cui san Paolo ci svela in termini sublimi l'amore infinito di Dio per la sua creatura. Da tutta l'eternità è stato concepito da Dio un disegno che è come la ragione, la spiegazione, il motivo della creazione, e tale disegno consiste nel chiamare tutta l'umanità a partecipare alla vita di Cristo. Dio ha tanto amato gli uomini che ha dato loro il suo Figliolo unigenito affinché per lui e in lui diventino a loro volta suoi figli per l'eternità. Cristo con i suoi tesori di sapienza e di scienza; Cristo nel quale sono benedette tutte le genti, nel quale gli uomini sono salvati e fatti simili a lui nell'unità del suo corpo mistico; Cristo che abita in noi e ci fa vivere mediante la fede e l'amore, ecco dunque il mistero appena intravisto dai Patriarchi e dai Profeti e che il Nuovo Testamento ci rivela con incomparabile chiarezza. Ma il mistero di Cristo non si completa veramente che in noi e con la nostra cooperazione. Tutte le ricchezze messe così generosamente da Dio a nostra disposizione e di cui Cristo è la fonte, la Chiesa, i sacramenti, l'Eucaristia, non hanno altro fine che la santificazione di ciascuna delle nostre anime individualmente. Per questo l'Apostolo innalza a Dio una preghiera insistente, chiedendogli che le sue intenzioni di misericordia e d'amore non vengano meno davanti alla nostra ostinazione e alla nostra ribellione e che non sia reso vano in noi lo sforzo compiuto sul Calvario. Solenne si fa la sua supplica perché regni completamente in noi quella vita interiore che ci è stata data nel battesimo, l'uomo nuovo, il cristiano, il figlio di Dio, e questo attraverso la fine dell'uomo vecchio, mediante una costante adesione a Dio, una reale comunione di vita che sottometta a lui tutta la nostra attività. Allora la carità crescerà sovrana in noi, e il piano di Dio pienamente realizzato si compirà per noi fino alla beatitudine eterna.
    VANGELO (Gv 19,31-37). - In quel tempo: I Giudei, affinché non restassero in croce i corpi nel sabato (che era Parasceve ed era solenne quel sabato) chiesero a Pilato che fossero ad essi rotte le gambe e fossero tolti via. Andaron quindi i soldati e ruppero le gambe al primo e all'altro che eran con lui crocifissi; ma quando furono a Gesù, come videro che era già morto, non gli ruppero le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli aprì il costato; e subito ne uscì sangue ed acqua. E chi vide lo ha attestato; e la sua testimonianza è vera. Ed egli sa di dire il vero, affinché voi pure crediate. Certamente, questo è avvenuto, affinché s'adempisse la Scrittura: Non gli romperete alcun osso. E un'altra Scrittura dice pure: Volgeranno gli occhi a colui che han trafitto.
    "Volgeranno gli occhi a colui che han trafitto"! Ascoltiamo questo testo misterioso con il commosso raccoglimento della nostra santa madre Chiesa. Osserviamo la via donde essa è uscita. È appunto dal Cuore dell'Uomo-Dio che è nata. Non poteva avere altra origine, poiché è l'opera per eccellenza del suo amore, ed è appunto per questa Sposa che egli ha fatto tutte le altre opere. Eva fu tratta dal fianco di Adamo in un modo figurativo; ma non ne doveva restare traccia, perché fosse chiaro che la donna era stata tratta dall'uomo solo per un sublime mistero, e non vi si vedesse per lei inferiorità di natura. Ma nel Signore era giusto che la gloriosa traccia di quella uscita rimanesse, perché è una realtà. Bisogna che la sua Sposa, fondandosi su tale origine, possa continuamente far ricorso al suo amore, e sia sempre aperto davanti a lei il cammino perché raggiunga con sicurezza e con prontezza il suo Cuore in ogni cosa.
    [1] L'ottava del Sacro Cuore è stata recentemente soppressa. Vedi nota per la Festa del Corpus Domini, p. 53.
    [2] Opere, II, p. 48.
    [3] Cfr. Etudes, CXXVII, p. 605.
    da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 413-417.»




    COR JESU ADVENIAT REGNUM TUUM - ADVENIAT PER MARIAM!!!
    COR JESU SACRATISSIMUM, MISERERE NOBIS!!!

    Sia lode, onore e gloria al Divin Cuore di Gesù!!!
    Luca, Sursum Corda - Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

  4. #44
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    Lightbulb Re: Il sacro Cuore di Gesù

    9 GIUGNO 2018: nono giorno del Mese dedicato al SACRO CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO e FESTA DI MARIA REGINA…



    Maria Regina - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/maria-regina/
    «9 giugno 2018, festa di Maria Regina (traslata dal 31 maggio, celebrata oggi dopo l’ottava del Corpus Domini e la festa del Sacro Cuore).
    Preghiera di Pio XII a Maria Regina.

    Dal profondo di questa terra di lacrime, ove la umanità dolorante penosamente si trascina; tra i flutti di questo nostro mare perennemente agitato dai venti delle passioni; eleviamo gli occhi a voi, o Maria, Madre amatissima, per riconfortarci contemplando la vostra gloria, e per salutarvi Regina e Signora dei cieli e della terra, Regina e Signora nostra. Questa vostra regalità vogliamo esaltare con legittimo orgoglio di figli e riconoscerla come dovuta alla somma eccellenza di tutto il vostro essere, o dolcissima e vera Madre di Colui, che è Re per diritto proprio, per eredità, per conquista. Regnate, o Madre e Signora, mostrandoci il cammino della santità, dirigendoci e assistendoci, affinché non ce ne allontaniamo giammai. Come nell’alto del cielo Voi esercitate il vostro primato sopra le schiere degli Angeli, che vi acclamano loro Sovrana; sopra le legioni dei Santi, che si dilettano nella contemplazione della vostra fulgida bellezza; così regnate sopra l’intero genere umano, soprattutto aprendo i sentieri della fede a quanti ancora non conoscono il vostro Figlio. Regnate sulla Chiesa, che professa e festeggia il vostro soave dominio e a voi ricorre come a sicuro rifugio in mezzo alle calamità dei nostri tempi. Ma specialmente regnate su quella porzione della Chiesa, che è perseguitata ed oppressa, dandole la fortezza per sopportare le avversità, la costanza per non piegarsi sotto le ingiuste pressioni, la luce per non cadere nelle insidie nemiche, la fermezza per resistere agli attacchi palesi, e in ogni momento la incrollabile fedeltà al vostro Regno. Regnate sulle intelligenze, affinché cerchino soltanto il vero; sulle volontà, affinché seguano solamente il bene; sui cuori, affinché amino unicamente ciò che voi stessa amate. Regnate sugl’individui e sulle famiglie, come sulle società e le nazioni; sulle assemblee dei potenti, sui consigli dei savi, come sulle semplici aspirazioni degli umili. Regnate nelle vie e nelle piazze, nelle città e nei villaggi, nelle valli e nei monti, nell’aria, nella terra e nel mare; e accogliete la pia preghiera di quanti sanno che il vostro è regno di misericordia, ove ogni supplica trova ascolto, ogni dolore conforto, ogni sventura sollievo, ogni infermità salute, e dove, quasi al cenno delle vostre soavissime mani, dalla stessa morte risorge sorridente la vita. Otteneteci che coloro, i quali ora in tutte le parti del mondo vi acclamano e vi riconoscono Regina e Signora, possano un giorno nel cielo fruire della pienezza del vostro Regno, nella visione del vostro Figlio, il quale col Padre e con lo Spirito Santo vive e regna nei secoli dei secoli. Così sia!»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...ia-252x300.jpg





    http://www.sodalitium.biz/santi-primo-feliciano/
    «9 giugno, Santi Primo e Feliciano Martiri (+303 circa).

    “A Nomento, in Sabina, il natale dei santi Martiri Primo e Felicino fratelli, sotto Dioclezino e Massimino Imperatori. Questi gloriosi martiri, avendo condotto nel Signore una lunga vita, ed avendo sofferto tormenti, ora eguali insieme, ora diversi e spietati separatamente, alla fine ambedue percossi con la spada da Promto, Preside di Nomento, compirono il corso del felice combattimento. I loro corpi poi trasportati a Roma, furono con onore sepolti nella chiesa di santo Stefano Protomartire, sul monte Celio”.»


    Sante Messe - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    “Sodalitium IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    Oratorio Sant'Ambrogio ? Milano ? Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)
    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.»
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    CATECHISMO- PIO X - domusmarcellefebvre110815
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    "La Santa Messa tutte le domeniche ore 10.30 a Paese, Treviso."




    La riparazione al Sacro Cuore - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/l...l-sacro-cuore/
    "Enciclica Miserentissimus Redemptor di Pio XI sull’atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù.”
    http://www.centrostudifederici.org/w..._o-300x195.jpg




    https://www.facebook.com/pietroferrari1973/


    “Pascendi Dominici Gregis.”
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    “Non Una Cum - Roman catholics sedevacantists.”
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    Ligue Saint Amédée
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    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    9 juin : Saint Prime et Saint Félicien, Frères, Martyrs :: Ligue Saint Amédée
    “9 juin : Saint Prime et Saint Félicien, Frères, Martyrs.”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...t_felicien.jpg







    https://le-petit-sacristain.blogspot...cre-coeur.html
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    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...e-di-gesu.html
    “Atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù.”


    “Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare san Vincénzo, Levita e Martire, il quale, per la fede di Cristo, fu acerbissimamente flagellato e decapitato. Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questo santo Levita e Martire, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, san Vincénzo possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.”

    «Anteprima numero 116 di SVRSVM CORDA® del 10 giugno 2018. Contenuti pubblicati:
    - Comunicato numero 116. I mercanti del tempio;
    - Preghiera per la Festa del Cuore di Gesù;
    - Prontuario del Predicatore. L’avarizia, l’usura e l’usuraio;
    - Preghiera per la Festa di Maria Regina;
    - Il Sacro Cuore di Gesù (di dom Guéranger);
    - Preghiera a San Norberto, Vescovo;
    - Gli anatemi del Concilio di Costantinopoli II, numeri 9 e 10;
    - Prontuario del Predicatore. Sentenze di Sant’Agostino sull’avarizia;
    - Vita e detti dei Padri del deserto: Isacco delle Celle (parte 1).
    Già leggibili sul sito:
    - Teologia Politica 105. Collaborazione fra datori e prestatori di lavoro;
    - Racconti miracolosi n° 64. Un pellegrino in Palestina: la terra santa.»
    www.sursumcorda.cloud
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...5b&oe=5B77F26D




    "9 giugno 2018, festa di Maria Regina (traslata dal 31 maggio e celebrata oggi dopo l’ottava del Corpus Domini e la festa del Sacro Cuore)."
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...54&oe=5BBEB3EF








    “Santi Primo e Feliciano, martiri, 9 giugno.”
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm




    http://www.stellamatutina.eu
    Home - Stellamatutina.eu - Sito di cultura cattolica in piena e totale obbedienza al Magistero Petrino.
    9° giorno: Cuore fedele - Cuore infedele
    http://www.stellamatutina.eu/9-giorn...uore-infedele/
    “9° giorno: Cuore fedele – Cuore infedele
    CUORE FEDELE
    «Ti ho amato di amore immutabile» (Ger 31,3).
    Questo è l’amore del Cuore di Gesù. Da Betlemme al Calvario, dalla Cena Eucaristica alla Cena eterna, il Cuore di Gesù è tutto, è sempre «per noi e per la nostra salvezza». Fedeltà santa, perenne, incondizionata: «Sarò con voi fino alla fine dei secoli» (Mt 28,20). Fedeltà per la nostra salvezza: «Di generazione in generazione durano i pensieri del suo Cuore, per salvare dalla morte i suoi figli» (Sal 32,11). (…)
    Cuore di Gesù, rendi anche il cuor nostro fedele a te fino alla morte.
    Proposito: Fare una visita al Sacro Cuore in chiesa o dinanzi a una sua immagine.
    FONTE: Cuore di Gesù, Cuore dell’uomo, P. Stefano M. Manelli, © 2010 Casa Mariana Editrice, 2010.”


    09 giugno
    http://www.preghiereperlafamiglia.it.../09-giugno.htm
    “I PRIMI VENERDI'
    9° GIORNO
    Pater noster.
    Invocazione. - Cuore di Gesù, Vittima dei peccatori, abbiate pietà di noi!
    Intenzione. - Pregare per gl'iscritti alla Massoneria. (…)
    Fioretto. Recitare un Santo Rosario per la conversione degli iscritti alla Massoneria.
    Giaculatoria. Cuore di Gesù, fornace ardente di carità, abbi pietà di noi!
    (Tratto dal libretto "Il Sacro Cuore - Mese al Sacro Cuore di Gesù -" del Salesiano Don Giuseppe Tomaselli).”






    https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...re-di.html?m=1
    https://sardiniatridentina.blogspot....-gesu.html?m=1


    Tradidi quod et accepi
    http://tradidiaccepi.blogspot.it
    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «IN FESTO PURISSIMI CORDIS DOMINÆ NOSTRÆ BEATÆ VIRGINIS MARIÆ SANCTISSIMÆ
    (Festa del Purissimo Cuore della Signora Nostra Beata Vergine Maria Santissima)
    Doppio maggiore.
    Paramenti bianchi.
    SANTA MESSA
    Nel Sabato che segue la festa del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo, in alcuni luoghi si celebra la festa del Purissimo Cuore della Signora Nostra Beata Vergine Maria Santissima.

    Gli inizi del culto pubblico e liturgico dei due Sacratissimi Cuori son dovuti al grande Apostolo della Francia settentrionale: San Giovanni Eudes.
    Prima che Pio XII nel 1944 istituisse per la Chiesa Universale la festa del Cuore Immacolato di Maria, fissandola al 22 agosto, Ottava dell’Assunzione, Pio VII aveva già concesso a suo tempo l’Ufficio e la Messa del Cuore Purissimo di Maria da celebrarsi il sabato dopo la festa del Sacro Cuore di Gesù. Pio IX, che estese a tutta la Chiesa la festa del Divin Cuore, dotò la festa di nuovi testi. Benedetto XV nell’approvare la nuova edizione del Messale Romano nel 1920 fece inserire questa festa nell’Appendix pro aliquibus locis. La festività “pacellina” la sostituì.»
    https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...rgine.html?m=1
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f7&oe=5BAF56AE





    «IN FESTO PURISSIMI CORDIS DOMINÆ NOSTRÆ BEATÆ VIRGINIS MARIÆ SANCTISSIMÆ
    (Festa del Purissimo Cuore della Signora Nostra Beata Vergine Maria Santissima)
    SABBATO INFRA OCTAVAM SACRATISSIMI CORDIS DOMINI NOSTRI JESU CHRISTI
    (Sabato infra l'Ottava del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo)
    Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis. »
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...e7&oe=5BB3A0C9





    «SABBATO INFRA OCTAVAM SACRATISSIMI CORDIS DOMINI NOSTRI JESU CHRISTI
    (Sabato infra l'Ottava del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo)
    Semidoppio.
    Paramenti bianchi.
    SANTA MESSA
    http://www.unavoce-ve.it/pg-sacrocuore.htm»

    «La pagina Christus vincit pregherà in riparazione dello scandalo pubblico del Gay Pride nella Città Santa (Roma). Chi può si unisca alla preghiera.
    Miserere nostri, Domine.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...e0&oe=5B78A315




    https://www.agerecontra.it/
    https://www.agerecontra.it/2018/06/r...one-cattolica/
    «Riparazioni ai Gay Pride: tornare alla Tradizione Cattolica! di Matteo Castagna

    Marco Tosatti, sul suo sito “Stilum Curiae” informa che, mentre per noi cattolici il mese di giugno è quello del Sacro Cuore di Gesù, per altri è il mese dei Gay Pride, quelle manifestazioni di presunti diritti che spesso scadono in risvolti piuttosto osceni e altrettanto spesso assumono toni insultanti proprio verso i cristiani e i cattolici. (…)
    Comunque, tornando al Gay Pride Romano, nel silenzio gay-friendly della Contro-Chiesa che occupa il Vaticano c’è chi ha pensato di organizzare per stamattina una “Processione in riparazione del “gay pride” di Roma”. Si svolgerà a Piazza del Popolo, ore 11.00.
    Le pubbliche riparazioni sono state sempre molto incoraggiate dalla Chiesa (rif.: Miserentissimus Redemptor e Caritate Christi Compulsi di S.S. Pio XI) tanto che fin dagli anni ’90, tra gli sfottò e diffidenze di alcuni presunti amici e le polemiche dei nemici, a Verona i cattolici tradizionalisti militanti le organizzano con ampio successo. Negli ultimi anni osserviamo che, vinti il rispetto umano e le frenate o proibizioni curiali, anche i cosiddetti parrocchiani (ovvero i “conciliari conservatori” che, almeno sui temi etici la pensano ancora da cattolici) si accodano o ne organizzano da sè.
    Siamo lieti d’esser stati visti come una sorta di apripista da parte dei più buoni, tra i conciliari conservatori, tanto che oggi il comitato San Filippo Neri si radunerà per pregare in riparazione, come fatto a Reggio Emilia e come accadrà a Varese col comitato “Beato Miguel A. Pro” e a Pavia col comitato “Beata Veronica da Binasco”. Pregheranno il Rosario. Si tratta di iniziative da parte di laici. Non ci risulta che vi si annidino anticlericali.
    Un plauso al coraggio di queste famiglie, di questi giovani e di queste persone in generale, che nella modalità suggerita dalla Chiesa, esercitano il pieno diritto d’esprimere dissenso e chiedere perdono per questi pubblici peccatori. Auguriamoci che tali invocazioni giungano all’unico Vero Dio, Uno e Trino, alla Santa Vergine Maria, Immacolata Concezione, a tutti i Santi. Auguriamoci che il risveglio dei laici serva al risveglio di molti altri, sia preludio a passaggi ulteriori di costoro, affinché comprendano che sono controcorrente anche rispetto alle loro stesse gerarchie ecclesiastiche, traendone le debite conseguenze, dolorose ma inevitabili. La Tradizione vi attende a braccia aperte. (…)»




    “AVE CRUX SPES UNICA
    9 giugno 2018: la Croce di Cristo innalzata all'Obelisco Flaminio di Piazza del Popolo in Roma per riparare allo scandalo del Gay Pride.

    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...5b&oe=5B7E101E
    Sacerdoti della FSSPX."



    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
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    Edizioni Radio Spada - Home
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    “9 giugno 2018: Primo e Feliciano, santi martiri, la loro traslazione, effettuata da papa Teodoro I (642-649), dal XV miglio della via Nomentana a S. Stefano Rotondo, è tra le primissime operate in Roma.
    I corpi vennero trovati in un sarcofago l’8 gennaio 1625. Il papa allora fece erigere sul nuovo sepolcro un altare ornato da un paliotto d’argento. Nel 1736, con la costruzione di una nuova ara, opera di Filippo Barigoni, i resti, fino allora situati dinanzi l’altare, furono deposti all’interno di esso.
    M.R.: 9 giugno - A Nomentano, in Sabina, il natale dei santi Martiri Primo e Feliciano fratelli, sotto Diocleziano e Massimiano Imperatori. Questi gloriosi martiri, avendo condotto nel Signore una lunga vita, ed avendo sofferto tormenti, ora eguali insieme, ora diversi e spietati separatamente, alla fine ambedue percossi con la spada da Promoto, Preside di Momento, compirono il corso del felice combattimento. I loro corpi poi, trasportati a Roma, furono con onore sepolti nella chiesa di santo Stefano Protomartire, sul monte Celio.
    [ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ].”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...47&oe=5B7950BE





    “9 giugno 2018: infra l'ottava del Sacro Cuore.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...92&oe=5BB43B5F









    http://www.unavox.it/NuoveImmagini/S...GESU_MARIA.jpg








    COR JESU ADVENIAT REGNUM TUUM - ADVENIAT PER MARIAM!!!
    COR JESU SACRATISSIMUM, MISERERE NOBIS!!!

    Sia lode, onore e gloria al Divin Cuore di Gesù!!!
    Luca, Sursum Corda - Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

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    Lightbulb Re: Il sacro Cuore di Gesù

    DOMENICA 10 GIUGNO 2018: decimo giorno del Mese dedicato al SACRO CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO, Domenica III dopo Pentecoste infra l'Ottava del Sacratissimo Cuore di N.S.G. Cristo…


    «LA FESTA DEL SACRO CUORE DI GESÙ.»
    Guéranger, L'anno liturgico - La festa del Sacro Cuore di Gesù
    http://www.unavoce-ve.it/pg-sacrocuore.htm





    SANTA MESSA domenicale celebrata da Don Floriano Abrahamowicz a Paese (TV) stamattina DOMENICA 10 GIUGNO 2018 nell'ottava della FESTA del SACRO CUORE:


    «Domenica nell'ott. del Sacro Cuore (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=r9kqJL0yX_E
    Domenica nell'ott. del Sacro Cuore (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=fUEaQ9zYtnk
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    CATECHISMO- PIO X - domusmarcellefebvre110815
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche ore 10.30 a Paese, Treviso.»


    SANTE MESSE domenicali celebrate dai Sacerdoti dell'Istituto Mater Boni Consilii - IMBC:


    Sante Messe - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    Oratorio Sant'Ambrogio ? Milano ? Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)
    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/


    Santa Margherita di Scozia - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/santa-margherita-scozia/
    «10 giugno, Santa Margherita, Vedova (Mecseknádasd, 1045 – Edimburgo, 16 novembre 1093), Regina di Scozia.

    Preghiamo Santa Margherita per la conversione della Scozia alla fede cattolica, nazione dove la maggioranza della popolazione aderisce all’eresia presbiteriana.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...ia-263x300.jpg






    Atto di riparazione al Sacro Cuore di Gesù - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/sacro-cuore-gesu/

    La riparazione al Sacro Cuore - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/l...l-sacro-cuore/
    “Enciclica Miserentissimus Redemptor di Pio XI sull’atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù.”
    http://www.centrostudifederici.org/w..._o-300x195.jpg






    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «DOMINICA III POST PENTECOSTEN INFRA OCTAVAM SACRATISSIMI CORDIS D.N.J. CHRISTI
    (Domenica III dopo Pentecoste infra l'Ottava del Sacratissimo Cuore di N.S.G. Cristo)
    Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...57&oe=5BC48F31





    «Della pecorella smarrita e della decima dramma perduta.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...a9&oe=5BB76ABC





    «O Domine noster Jesu Christe, libera nos ab insidiis diaboli.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...5d&oe=5B7CB72F





    «MESE DI GIUGNO: MESE DEL SACRATISSIMO CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO.
    * Commentario delle Litanie al Sacro Cuore (2).
    In questo mese di Giugno, mese del Sacratissimo Cuore di Nostro Signore Gesù Cristo, a partire dall'Ottavario della festa propria, inizieremo un ciclo di catechesi sul significato delle singole invocazioni delle Litanie al Sacratissimo Cuore di Nostro Signore Gesù Cristo, per penetrare maggiormente in questo Cuore Divino con spirito di orazione perfetta e per gustarne le delizie ineffabili.
    Le catechesi saranno tratte da "Pratica e Dottrina della Divozione al Sacro Cuore. Volume II. La Dottrina" di A. Vermeersch S.J., versione tradotta in italiano da P.G.M. Bracale S.J., Torino 1921.»

    Tradidi quod et accepi
    “10 giugno : Festa dell’Angelo del Portogallo
    , che, concessa da Giulio II nel 1504, fu dotata di ufficio proprio da Sisto V nel 1590. Caduta in disuso nel secolo XIX, fu soppressa da san Pio X. Fu riconfermata da Pio XII nel 1952 dopo che lo stesso spirito beato era apparso ai pastorelli di Fatima tra il 1915 e il 1916 insegnando loro la note orazione: «Dio mio, io credo, adoro, spero e Vi amo. Io Vi domando perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano, non Vi amano. Santissima Trinità, Padre, Figliuolo e Spirito Santo, io Vi adoro profondamente e Vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi, delle indifferenze da cui Egli medesimo è offeso. Per i meriti infiniti del suo Sacro Cuore e del Cuore Immacolato di Maria io Vi domando la conversione dei poveri peccatori».”





    https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...-gesu.html?m=1
    https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...re-di.html?m=1
    https://sardiniatridentina.blogspot....-gesu.html?m=1






    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/?fref=nf
    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...e-di-gesu.html
    “Atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù.”
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda. Numero 116 di SVRSVM CORDA® del 10 giugno 2018.

    - Comunicato numero 116. I mercanti del tempio;
    - Preghiera per la Festa del Cuore di Gesù;
    - Prontuario del Predicatore. L’avarizia, l’usura e l’usuraio;
    - Preghiera per la Festa di Maria Regina;
    - Il Sacro Cuore di Gesù (di dom Guéranger);
    - Preghiera a San Norberto, Vescovo;
    - Gli anatemi del Concilio di Costantinopoli II, numeri 9 e 10;
    - Prontuario del Predicatore. Sentenze di Sant’Agostino sull’avarizia;
    - Vita e detti dei Padri del deserto: Isacco delle Celle (parte 1).
    Già leggibili sul sito:
    - Teologia Politica 105. Collaborazione fra datori e prestatori di lavoro;
    - Racconti miracolosi n° 64. Un pellegrino in Palestina: la terra santa.»
    www.sursumcorda.cloud
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...5b&oe=5B77F26D





    “10 Giugno 1809. Ricordammo, con Sant’Ambrogio, che il Santo uomo Naboth possessore della sua vigna, avendogli il Re domandato di cedergli la sua vigna dove sradicate le viti avrebbe seminato dei volgari ortaggi, rispose: non cederò mai ad altri l’eredità dei miei padri. Di conseguenza giudicammo che a Noi fosse assai meno lecito cedere tanto antica e sacra eredità (cioè il dominio temporale di questa Santa Sede posseduto per tanta serie di secoli dai Romani Pontefici Nostri Predecessori per palese volere della Divina Provvidenza), o tacitamente acconsentire che chiunque si impadronisse della capitale del Mondo cattolico, dove sconvolta e distrutta la santissima forma di governo che fu da Gesù Cristo lasciata alla sua Santa Chiesa e regolata dai sacri canoni fondati sullo spirito di Dio, sostituirebbe a questa un codice contrario assolutamente, non solo ai sacri canoni, ma anche ai precetti evangelici e introdurrebbe, secondo il solito, quel nuovo ordine di cose che tende apertamente ad associare ed a confondere con la Chiesa cattolica tutte le superstizioni e le sette. Naboth difese le sue viti anche col suo sangue. Potevamo Noi, qualunque cosa stesse per accaderCi, esimersi dal difendere i diritti e possessi della Santa Romana Chiesa, dal momento che per mantenerli secondo tutte le Nostre possibilità fummo vincolati da un sacro solenne giuramento? O dal difendere la libertà della Sede Apostolica, che è così legata alla libertà e utilità di tutta la Chiesa? Ancorché mancassero altri argomenti, le cose che ora accadono dimostrano fin troppo efficacemente quanta realmente sia la convenienza e la necessità di questo Principato temporale che garantisce al capo supremo della Chiesa il sicuro e libero esercizio di quel potere spirituale che per volontà divina gli fu dato su tutto il mondo.
    da SS Pio VII, Quum memoranda. Citato da SS Pio IX, Respicientes ea.”


    “Preghiere cattoliche:
    www.sursumcorda.cloud/preghiere.html ”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...a0&oe=5BB03D6D







    https://www.facebook.com/pietroferrari1973/


    “Pascendi Dominici Gregis.”
    https://www.youtube.com/channel/UCo9...SfgXjCViAIOOqg


    https://www.facebook.com/fidecatholica/


    “Non Una Cum - Roman catholics sedevacantists.”
    https://www.facebook.com/catholiques...devacantistes/



    Il Sedevacantismo
    http://www.cmri.org/ital-sedevac.html

    : Quidlibet : ? A Traditionalist Miscellany — By the Rev. Anthony Cekada
    http://www.fathercekada.com/

    Home | Traditional Latin Mass Resources
    http://www.traditionalmass.org/

    https://novusordowatch.org/

    https://www.truerestoration.org/





    Ligue Saint Amédée
    http://www.SaintAmedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf

    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    “Dimanche dans l'Octave du Sacré-Cœur.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...ee&oe=5BBC0B32





    “Sermon du Père Joseph-Marie Mercier pour le Troisième Dimanche après la Pentecôte : jetez vos pensées dans le Seigneur.
    http://prieure2bethleem.org/predica/2017_06_25.mp3.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...50&oe=5BB6753D





    10 juin : Sainte Marguerite, Reine d'Écosse (1046-1093) :: Ligue Saint Amédée
    “10 juin : Sainte Marguerite, Reine d'Écosse (1046-1093).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...marguerite.jpg








    http://www.stellamatutina.eu/
    10° giorno: Cuore coraggioso - Cuore vigliacco
    http://www.stellamatutina.eu/10-gior...ore-vigliacco/
    “10° giorno: Cuore coraggioso – Cuore vigliacco
    CUORE CORAGGIOSO.

    A proposito del coraggio, san Cipriano scriveva: «Lottando contro l’avversità si mostra il vero coraggio in tutta la sua luce».
    Un cuore coraggioso è un cuore lottatore. Soltanto chi affronta la lotta, chi mette a rischio se stesso, chi non teme di soccombere, dimostra il coraggio intrepido dell’eroe.
    Così Gesù ci ha dimostrato di avere un Cuore coraggioso fino all’eroismo.
    Egli sapeva bene quale sorte lo aspettava sulla terra, eppure disse al Padre senza esitazione: «Ecco, io vengo» (Eb 10,9). (…)
    Il Sacro Cuore di Gesù, sostegno di tutti i martiri, ci rafforzi nel suo amore, ci doni il suo amore forte e intrepido anche di fronte alla morte.
    Proposito: Compiere senza rispetto umano gli atti di religione in pubblico: un segno di croce, la preghiera a tavola…
    FONTE: Cuore di Gesù, Cuore dell’uomo, P. Stefano M. Manelli, © 2010 Casa Mariana Editrice, 2010.”


    10 giugno
    http://www.preghiereperlafamiglia.it.../10-giugno.htm
    “I QUINDICI VENERDI' DEL SACRO CUORE
    10° GIORNO
    Pater noster.
    Invocazione. - Cuore di Gesù, Vittima dei peccatori, abbiate pietà di noi!
    Intenzione. - Pregare per quelli che aspettano grazie dal Sacro Cuore.

    I QUINDICI VENERDI' DEL SACRO CUORE
    Maria Santissima è onorata dai fedeli, non solo con la pratica dei primi cinque Sabati del mese, ma anche con i Quindici Sabati consecutivi, che si compiono due volte all'anno, chiudendosi il primo turno l'otto maggio, festa di S. Michele Arcangelo, ed il secondo turno il sette ottobre, festa della Madonna del Rosario.
    La pietà dei fedeli ha fatto sì che si rendesse un simile omaggio al Sacro Cuore di Gesù, onorandolo, non solo con i nove primi Venerdì, ma anche con i Quindici Venerdì consecutivi. (...)
    Fioretto. A qualche anima bisognosa parlare della devozione al Cuore di Gesù, per attirarla a Dio.
    Giaculatoria. Gesù mio, misericordia!
    (Tratto dal libretto "Il Sacro Cuore - Mese al Sacro Cuore di Gesù-" del Salesiano Don Giuseppe Tomaselli)”





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    “10 giugno 2018; Domenica infra l'Ottava del Sacro Cuore.”
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    “10 giugno 2018: Santa Margherita di Scozia, vedova (Ungheria, circa 1046 - Edimburgo, Scozia, 16 novembre 1093).

    Figlia di Edoardo, re inglese in esilio per sfuggire all'usurpatore Canuto, Margherita nacque in Ungheria intorno al 1046. Sua madre, Agata, discendeva dal santo re magiaro Stefano. Quando aveva nove anni suo padre potè tornare sul trono; ma presto dovette fuggire ancora, questa volta inScozia. E qui Margherita a 24 anni fu sposa del re Malcom III, da cui ebbe sei figli maschi e due femmine. Il Messale romano la descrive come «modello di madre e di regina per bontà e saggezza». Si racconta che il re non sapesse leggere e avesse un grande rispetto per questa moglie istruita: baciava i libri di preghiera che la vedeva leggere con devozione. Caritatevole verso i poveri, gli orfani, i malati, li assisteva personalmente e invitava Malcom III a fare altrettanto. Già gravemente ammalata ricevette la notizia dell'uccisione del marito e del figlio maggiore nella battaglia di Alnwick: disse di offrire questa sofferenza come riparazione dei propri peccati. Morì a Edimburgo il 16 novembre 1093.”
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    https://www.radiospada.org/2012/06/i...cuore-di-gesu/
    https://i0.wp.com/radiospada.org/wp-...cristo-rey.jpg
    https://www.radiospada.org/2012/07/l...immaginivideo/
    https://i2.wp.com/radiospada.org/wp-...re_di_gesu.gif







    COR JESU ADVENIAT REGNUM TUUM - ADVENIAT PER MARIAM!!!
    COR JESU SACRATISSIMUM, MISERERE NOBIS!!!

    Sia lode, onore e gloria al Divin Cuore di Gesù!!!
    Luca, Sursum Corda - Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

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    Lightbulb Re: Il sacro Cuore di Gesù

    11 GIUGNO 2018: undicesimo giorno del Mese dedicato al SACRO CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO…



    http://tradidiaccepi.blogspot.it
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    «FERIA SECUNDA INFRA OCTAVAM SACRATISSIMI CORDIS DOMINI NOSTRI JESU CHRISTI
    (Lunedì infra l'Ottava del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo)
    Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
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    «FERIA SECUNDA INFRA OCTAVAM SACRATISSIMI CORDIS DOMINI NOSTRI JESU CHRISTI
    (Lunedì infra l'Ottava del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo)
    Semidoppio.
    Paramenti bianchi.
    SANTA MESSA
    Guéranger, L'anno liturgico - La festa del Sacro Cuore di Gesù
    http://www.unavoce-ve.it/pg-sacrocuore.htm »
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    «SAN BARNABA
    Apostolo
    Doppio maggiore.
    Paramenti rossi.
    Nascita Cipro, I secolo d.C.
    Morte Salamina, I secolo d.C. (61 d.C. circa)
    Santuario principale Monastero di Salamina, Cipro
    Attributi Bastone del pellegrino, Ramo di Palma, Vangelo di San Matteo.
    Patrono di Cipro, Logrono (Spagna), Villingen (Germania), Contro la grandine.
    Tradizionalmente è considerato il primo vescovo di Milano.
    SANTA MESSA
    La Chiesa, istituita da Gesù Cristo e fecondata dallo Spirito Santo nel giorno della Pentecoste, doveva estendersi attraverso il mondo. Ora, quando San Paolo, all'uscire dal lungo ritiro in Arabia, venne a Gerusalemme per la prima volta dopo la sua conversione, e volle sottomettere all'approvazione di Pietro la missione di cui il Maestro stesso l'aveva incaricato presso i Gentili, fu San Barnaba che lo presentò agli Apostoli.
    «Uomo buono e ripieno dello Spirito Santo» (Epistola), San Barnaba per dodici anni, predicò il Vangelo con San Paolo, ai pagani di Cipro e in un gran numero di città e paesi (Graduale). Così la Chiesa l'onora come Apostolo e la liturgia gli applica le parole di Gesù che annunciava ai suoi Dodici che, stabiliti principi su tutta la terra (Offertorio), si sarebbero assisi sui troni per giudicare le dodici tribù d'Israele (Communio). Separatosi da San Paolo, ritornò a Cipro. Come Vangelo della Messa è stato scelto quel tratto in cui Gesù predica con termini espliciti e scultorii le incredibili tribolazioni che gli Apostoli e i loro collaboratori avrebbero dovuto soffrire per opera della Sinagoga. Gli Atti Apostolici costituiscono una lunga, sebbene concisa, documentazione dell'avveramento della profezia di Gesù. Nessun migliore monumento di San Luca poteva elevare all'eroismo dei primi missionari. Il suo nome è inserito nel Canone della Messa immediatamente dopo quello di San Mattia (secondo elenco)1. Imitiamo lo spirito d'apostolato di San Barnaba, la cui anima era tutta accesa degli ardori dello Spirito Santo.
    (1) Al Communicantes figurano gli undici Apostoli che facevano parte del gruppo degli Apostoli scelti da Nostro Signore, e San Paolo che la Chiesa non separa da San Pietro.
    San Mattia e San Barnaba sono citati al Nobis quoque peccatoribus, perché sono stati chiamati all'apostolato dopo la morte del Salvatore. Sono così ricordati in tutto, nei due elenchi, quattordici apostoli come altrettanti son festeggiati durante l'anno.
    * Barnaba, Levita, detto anche Giuseppe, oriundo di Cipro, fu ordinato con Paolo quale Apostolo dei Gentili per annunziare il Vangelo di Gesù Cristo. Egli, venduto il podere che aveva, portò agli Apostoli il denaro ricavatone. Inviato poi a predicare ad Antiochia, avendovi trovati molti convertiti alla fede di Cristo Signore, se ne rallegrò immensamente, e li esortava a perseverare nella fede di Cristo. Le sue esortazioni ebbero gran successo, perché tutti lo riputavano siccome uomo buono e pieno dello Spirito Santo.
    Di là partito per Tarso per cercarvi Paolo, tornò con lui ad Antiochia. Rimasti un anno fra la cristianità di questa città, inculcarono a quei uomini i precetti della fede e della vita cristiana: e là ancora gli adoratori di Gesù Cristo ricevettero per la prima volta il nome di Cristiani. Or i discepoli di Paolo e Barnaba mantenevano colle loro facoltà i Cristiani della Giudea, inviando loro elemosine per mezzo di Paolo e Barnaba. I quali, dopo avere adempito a questo dovere di carità, ritornarono in Antiochia insieme con Giovanni soprannominato Marco.
    Mentre Paolo e Barnaba attendevano al servizio del Signore nella Chiesa di Antiochia digiunando e pregando insieme cogli altri profeti e dottori, lo Spirito Santo disse: Mettetemi a parte Saulo e Barnaba per un'opera alla quale li ho eletti. Allora, dopo d'aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li accomiatarono. Essi dunque andarono a Seleucia, e di lì a Cipro; e poi percorsero molte città e regioni predicando il Vangelo con somma utilità degli uditori. In ultimo Barnaba separatosi da Paolo, s'imbarcò per Cipro insieme con Giovanni soprannominato Marco; e là verso il settimo anno di Nerone, l'11 di Giugno, alla gloria del ministero apostolico aggiunse la corona del martirio. Sotto l'imperatore Zenone, il suo corpo fu scoperto nell'isola di Cipro; e sul suo petto c'era il Vangelo di Matteo, trascritto colla mano di Barnaba.
    - Al Vangelo.
    ** Omelia di San Giovanni Crisostomo.
    Omelia 34 su Matteo, dopo il principio.

    Il Signore, bandita ogni sollecitudine dal cuore dei discepoli, armatili del potere dei miracoli, staccatili da tutti gli affari del mondo, liberatili da ogni cura di cose temporali, e fattili in certo qual modo di ferro e di diamante, allora finalmente predice loro i mali cui andrebbero incontro. Molti vantaggi ne venivano da questa predizione di cose future. Primo essi così apprendevano la prescienza straordinaria di lui. Poi, nessuno di essi poteva sospettare che mali sì gravi provenissero dalla debolezza del loro Maestro. Di più, quelli ch'erano per soffrirli non si sarebbero turbati alla loro comparsa improvvisa ed inattesa. Infine, non si sarebbero commossi troppo allorché ne avrebbero sentito parlare nell'imminenza stessa della sua passione.
    Ora, perché intendessero trattarsi per l'avvenire un genere nuovo di guerra, d'un modo di combattere ben diverso, dacché li inviava senz'armi, con una veste sola, senza scarpe, senza bastone, senza cintura e senza sacca da viaggio, ordinando di mangiare da coloro che li avessero accolti; senza por fine al suo dire ma anzi riaffermando la sua inesprimibile potenza: Anche allora, disse, mostratevi però mansueti come pecore, benché dovrete andare incontro ai lupi, né solamente incontro ai lupi, ma ancora in mezzo ai lupi: (e non comanda solo di avere la mansuetudine delle pecore, ma anche la semplicità della colomba); allora soprattutto io mostrerò la mia forza, quando i lupi saranno vinti dalle pecore; e sebbene queste siano in mezzo ai lupi, e vengano lacerate con innumerevoli morsi, non solamente esse non verranno divorate, ma convertiranno i loro nemici, comunicando loro la propria natura.
    E certo è assai più grande e mirabile cambiare le menti dei nemici e trasformare il loro animo, che ucciderli; tanto più ch'essi erano dodici appena, mentre di lupi n'era piena tutta quanta la terra. Vergogniamoci dunque noi, che facciamo tutto l'opposto, e ci scagliamo sugli avversari come tanti lupi. Finché saremo pecore, certo vinceremo; ancorché ci circondassero mille lupi, li supereremo e saremo vincitori. Ma se invece saremo lupi, saremo vinti; perché allora ci vien meno il soccorso del Pastore, il quale pasce non i lupi ma le pecore.
    https://sardiniatridentina.blogspot....stolo.html?m=1
    Nella Santa Messa di San Barnaba Apostolo (link precedente), si fa Commemorazione del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo, con l'Oratio, Secreta e Postcommunio della Santa Messa della festa propria (vedasi link seguente).»
    Sardinia Tridentina: Festa del sacratissimo Cuore di Gesù.
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...e3&oe=5BBC7E4C







    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm
    "San Barnaba, apostolo, 11 giugno."




    San Barnaba - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-barnaba/
    «11 giugno, San Barnaba, Apostolo.

    “A Salamina, in Cipro, il natale di san Barnaba Apostolo, il quale, di nazione Cipriota, ordinato dai discepoli Apostolo delle genti insieme a Pàolo, percorse con lui molte regioni, esercitando l’ufficio della predicazione evangelica a lui affidato; finalmente, andato a Cipro, vi onorò il suo Apostolato con un glorioso martirio. Il suo corpo, al tempo dell’imperatore Zenóne, fu ritrovato per rivelazione dello stesso Barnaba, insieme ad una copia dei Vangelo di san Mattéo, trascritta di sua mano dallo stesso Bàrnaba”.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...ge-197x300.jpg





    Sante Messe - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    Oratorio Sant'Ambrogio ? Milano ? Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)
    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.»
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    CATECHISMO- PIO X - domusmarcellefebvre110815
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php




    La riparazione al Sacro Cuore - Centro Studi Giuseppe Federici
    “Enciclica Miserentissimus Redemptor di Pio XI sull’atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù.”
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    https://www.facebook.com/pietroferrari1973/

    “Pascendi Dominici Gregis.”
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    “Non Una Cum - Roman catholics sedevacantists.”
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    : Quidlibet : ? A Traditionalist Miscellany — By the Rev. Anthony Cekada

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    “Atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù.”




    Ligue Saint Amédée
    http://www.SaintAmedee.ch
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    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    11 juin : Saint Barnabé, Apôtre (Ier siècle) :: Ligue Saint Amédée
    “11 juin : Saint Barnabé, Apôtre (Ier siècle).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...nt_barnabe.jpg







    11° giorno: Cuore generoso - Cuore avaro
    http://www.stellamatutina.eu/11-gior...o-cuore-avaro/
    “11° giorno: Cuore generoso – Cuore avaro
    CUORE GENEROSO

    La generosità del Cuore di Gesù è espressa da quel lamento doloroso che Egli potrebbe rivolgere a ciascuno di noi: «Popolo mio, che cos’altro avrei potuto fare per la mia vigna, che non feci?» (Is 5,5).
    Nessuno è più generoso di chi dona tutto se stesso in modo da non ricusare più nulla per sé. Ebbene, la generosità di Gesù noi possiamo leggerla in ogni evento della sua vita. Dalla nascita alla morte. Nella vita privata e pubblica. Da solo e con i suoi.
    Nasce in una stalla e in un’umile famiglia sconosciuta a tutti.
    Vive a Nazaret nel nascondimento più fitto, tanto da meravigliare, un giorno, gli stessi abitanti del piccolissimo villaggio.
    Svolge la sua missione pubblica senza avere letteralmente «ove posare il capo» (Mt 8,20).
    Sceglie come suoi collaboratori dodici rozzi pescatori e uomini impreparati.
    Vuole restare fra noi, e non trova di meglio che mettersi in un frammento di pane, per donarsi a tutti con la massima semplicità.
    Vuole morire per noi, e sceglie la morte più spaventosa e più ignominiosa: condannato come un malfattore.
    Che cosa poteva fare di più per noi e non l’ha fatto?
    Aveva ragione santa Teresina di dire che «chi ama, non conta più».
    Soprattutto l’Eucaristia rimane il sublime capolavoro del Cuore di Gesù: ogni qualvolta riceviamo la Santa Comunione o assistiamo alla distribuzione della Santa Comunione, dovremmo piangere di commozione a vedere la generosità dell’amore di Gesù che si è spogliato di se stesso fino a perdere anche ogni figura umana, per donarsi a noi nella maniera più povera, più umile, più dolce.
    Cuore di Gesù! Infinitamente ricco, ti sei fatto il più povero di tutti per donarti a noi, insegnandoci che la vera ricchezza è la carità, giacché Dio, infinita ricchezza, è carità. (...)
    San Francesco morì spoglio di ogni bene terreno, ma ricchissimo di beni eterni, come Gesù ci raccomanda: «Non accumulate tesori sulla terra, dove la ruggine e la tignola consumano e dove i ladri sfondano e rubano: ma accumulatevi tesori nel cielo, dove né ruggine né tignola consumano, e dove i ladri non sfondano né rubano» (Mt 1,19-20).
    Quando noi cerchiamo di soddisfarci con le cose create possedendo beni di terra, il nostro cuore non può essere mai veramente soddisfatto. Anzi! «Ci hai fatti per te, Signore, – pregava sant’Agostino – e il nostro cuore è inquieto finché non riposi in Te».
    Proprio così. Il Cuore di Gesù voglia rendere generoso il nostro cuore nel disfarsi delle cose create che alimentano l’egoismo e l’inquietudine; voglia rendere il nostro cuore povero di beni terreni, e ricchissimo del desiderio di donare e di donarsi.
    Proposito: Per amore del Cuore di Gesù fare un’opera di carità ad un povero o a una famiglia povera.
    FONTE: Cuore di Gesù, Cuore dell’uomo, P. Stefano M. Manelli, © 2010 Casa Mariana Editrice, 2010.”


    11 giugno
    http://www.preghiereperlafamiglia.it.../11-giugno.htm
    "L'ORA SANTA
    11° GIORNO
    Pater noster.
    Invocazione. - Cuore di Gesù, Vittima dei peccatori, abbiate pietà di noi!
    Intenzione. - Riparare le irriverenze che si fanno nelle Chiese.
    L'ORA SANTA

    (...) In questo mese del Sacro Cuore approfondiamo l'alto significato dell'Ora Santa, per apprezzarla e per farla con frequenza e devozione.
    (...) Impariamo da questo episodio a superare le difficoltà che certe volte possono sorgere, allorché il Signore c'ispira di offrirgli un'Ora Santa.
    Fioretto. Raccogliersi in qualche momento della giornata per fare un po' di Ora Santa.
    Giaculatoria. Gesù, accresci in me la fede, la speranza e la carità!
    (Tratto dal libretto "Il Sacro Cuore - Mese al Sacro Cuore di Gesù-" del Salesiano Don Giuseppe Tomaselli)."




    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    http://www.radiospada.org
    Edizioni Radio Spada - Home
    http://www.edizioniradiospada.com/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    «11 giugno 2018: infra l'Ottava del Sacro Cuore.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...e5&oe=5BBB8D27





    “11 giugno 2018: San Barnaba, apostolo ed evangelizzatore di Milano.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...e6&oe=5BA6288A







    http://www.unavox.it/NuoveImmagini/S...GESU_MARIA.jpg





    COR JESU ADVENIAT REGNUM TUUM - ADVENIAT PER MARIAM!!!
    COR JESU SACRATISSIMUM, MISERERE NOBIS!!!

    Sia lode, onore e gloria al Divin Cuore di Gesù!!!
    Luca, Sursum Corda - Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

  7. #47
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    Lightbulb Re: Il sacro Cuore di Gesù

    12 GIUGNO 2018: dodicesimo giorno del Mese dedicato al SACRO CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO…



    Tradidi quod et accepi
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    «FERIA TERTIA INFRA OCTAVAM SACRATISSIMI CORDIS DOMINI NOSTRI JESU CHRISTI
    (Martedì infra l'Ottava del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo)
    Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
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    «FERIA TERTIA INFRA OCTAVAM SACRATISSIMI CORDIS DOMINI NOSTRI JESU CHRISTI
    (Martedì infra l'Ottava del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo)
    Semidoppio.
    Paramenti bianchi.
    SANTA MESSA.»
    Guéranger, L'anno liturgico - La festa del Sacro Cuore di Gesù
    http://www.unavoce-ve.it/pg-sacrocuore.htm
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    “SAN GIOVANNI DI SAN FACONDO
    Confessore
    Doppio.
    Paramenti bianchi.
    Nascita Sahagún, 1430
    Morte Salamanca, 11 giugno 1479
    Beatificazione 1601 da papa Clemente VIII
    Canonizzazione 16 ottobre 1690 da papa Alessandro VIII
    Patrono di lattonieri
    SANTA MESSA

    San Giovanni nacque a Sahagún in Spagna, e passò la giovinezza in un monastero benedettino. Dotato dallo Spirito Santo di un mirabile dono di pacificazione (Orazione), esortò fin dall'infanzia gli altri fanciulli alla concordia. Durante una guerra civile predicò nella città di Salamanca, e riuscì ad estinguere le fazioni che vi regnavano. Dostribuì ai poveri le sue ricche rendite (Epistola), e si consacrò tutto alle opere di carità, alla preghiera e alla contemplazione della sapienza divina (Introito). Per essere pronto quando il Maestro venisse a cercarlo (Vangelo) entrò nell'Ordine di Sant'Agostino, in cui si fece notare per la sua straordinaria devozione al Santo Sacrificio della Messa. Morì nel 1479 esclamando: «Signore, io ripongo tutta la mia fiducia in Te in quest'ora estrema e rimetto il mio spirito nelle tue mani».
    * Giovanni, nato da nobile famiglia di Sahagún in Spagna, fu ottenuto da Dio per le buone opere e le preghiere dei genitori rimasti per lungo tempo senza figli. Fin dai primi anni diede mirabile indizio della futura santità; perché sovente da luogo elevato arringava gli altri fanciulli per esortarli alla virtù e al culto di Dio, e per comporre i loro dissidi. In patria fu affidato ai monaci di san Facondo dell'ordine di san Benedetto, affinché lo iniziassero ai primi elementi delle lettere. Mentre vi si applicava, il padre gli procurò il beneficio d'una parrocchia; ma per nessuna ragione si poté indurre il giovane a ritenere tale carica. Ammesso tra i famigliari del vescovo di Burgos, ne divenne intimo per la sua specchiata probità, e da lui fu fatto prete e canonico, e ricolmo di molti benefici. Ma abbandonato il palazzo episcopale per servire a Dio più quietamente, e rinunziato ad ogni provento ecclesiastico, si ritirò presso una piccola cappella, dove celebrava la Messa ogni dì e ragionava sovente delle cose divine con grande edificazione degli uditori.
    Poi andato a Salamanca per gli studi, e ricevuto nel celebre collegio di san Bartolomeo, vi esercitò il ministero sacerdotale in tal maniera, che mentre attendeva agli studi diletti, era altresì assiduo alle sante concioni. Caduto gravissimamente malato, fece voto d'imporsi una disciplina più severa, e, per adempierlo, dopo aver dato ad un povero quasi nudo la migliore delle sue vesti che aveva, si portò al monastero di sant'Agostino allora assai fiorente per severità d'osservanza; ed ammessovi, sorpassò i più provetti nella obbedienza, sottomissione, veglie e orazione. Essendogli stata affidata la cura della cantina, gli bastò toccare un piccolo fusto di vino per attingerne un anno intero per tutti i religiosi. Compiuto l'anno di noviziato, per ordine del prefetto del convento riprese il ministero della predicazione. Fazioni cruente avevano così confuso allora ogni legge divina ed umana a Salamanca, che quasi ad ogni ora succedevano massacri, e non solo le strade e le piazze, ma perfino le chiese rigurgitavano del sangue d'ogni ceto, principalmente della nobiltà.
    Ma Giovanni sia colla predicazione, sia coi privati discorsi calmò gli animi, e ritornò la tranquillità nella città. Offese gravemente un alto personaggio per averne ripresa la crudeltà verso i sudditi. Perciò questi gli spedì sul suo cammino due cavalieri, perché l'ammazzassero; e l'avevano già raggiunto, allorché Dio permise che fossero colpiti da stupore e rimanessero immobilizzati insieme coi cavalli, finché, prostesi ai piedi del sant'uomo, non gli ebbero domandato grazia del loro delitto. Quel personaggio poi, percosso da repentino terrore, disperava già della salute, quando, fatto chiamare Giovanni e pentitosi del fatto, riebbe la sanità. Un'altra volta, uomini faziosi, che l'inseguivano con bastoni, ebbero le braccia paralizzate, e non ricuperarono le forze se non dopo averne implorato il perdono. Mentre diceva la Messa, era solito vedere presente Cristo Signore, e inebriarsi dei celesti misteri alla sorgente stessa della divinità; sovente penetrava nel segreto dei cuori, prediceva l'avvenire con rara sagacia, e risuscitò la figlia di suo fratello morta a sette anni. Infine, predetto il giorno della morte e ricevuti devotissimamente i sacramenti della Chiesa, terminò la mortale carriera, glorioso per molti miracoli prima e dopo morte. I quali regolarmente constatati, Alessandro VIII lo iscrisse nel numero dei Santi.
    - Al Vangelo.
    ** Omelia di s. Gregorio Papa.
    Omelia sui Vangeli.

    La lettura del santo Vangelo, fratelli carissimi, è chiara. Ma affinché, per la sua stessa semplicità, non sembri a qualcuno troppo elevata, esaminiamola brevemente in modo che la sua esposizione sia chiara per quelli che la ignorano, senza essere gravosa per quelli che la conoscono. Il Signore dice: «Siano cinti i vostri fianchi». Noi cingiamo i fianchi, quando freniamo con la continenza i movimenti della carne. Ma poiché è poco astenersi dal male, se ciascuno non si applica ancora, e con assidui sforzi, a fare il bene, subito si aggiunge: «E le lucerne siano accese nelle vostre mani». Noi teniamo in mano le lucerne accese, quando diamo al nostro prossimo con le buone opere esempi che lo illuminano. A proposito di tali opere il Signore dice: «La vostra luce risplenda davanti agli uomini, affinché essi vedano le vostre opere buone e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli».
    Sono due quindi le cose che vengono comandate: cingere i fianchi e tenere le lucerne: cioè la castità deve risplendere nel nostro corpo e la luce della verità nelle nostre opere. Infatti l'una cosa senza l'altra non può assolutamente essere gradita al nostro Redentore; né colui che compie opere buone, finché non abbandoni le sozzure della lussuria, né colui che eccelle per la sua castità ma non si esercita nelle opere buone. Né la castità dunque è una grande virtù senza le opere buone, né le opere buone possono valere qualcosa senza la castità. Ma anche se si osservano i due comandamenti, rimane il dovere, per chiunque si tratti, di tendere con la speranza alla patria superna e di non star lontano in alcun modo dai vizi soltanto per l'onore di questo mondo.
    «E voi siate come coloro che aspettano il loro padrone quando torni dalle nozze, per aprirgli subito appena giungerà e picchierà alla porta». Il Signore in verità viene quando si affretta al giudizio; picchia poi quando, con gli affanni della malattia, ci avverte che ormai la morte è vicina. Noi gli apriamo subito, se lo riceviamo con amore. Non vuole infatti aprire al giudice che picchia, colui che ha paura di uscire dal corpo e ha timore di vedere questo giudice, che ricorda di aver disprezzato. Ma chi è tranquillo per la sua speranza e per il suo modo di agire, apre subito a chi picchia, perché accoglie con gioia il giudice; e, quando è vicino il tempo della morte, egli si rallegra pensando ad una gloriosa retribuzione.
    https://sardiniatridentina.blogspot....ssore.html?m=1
    Nella Santa Messa di San Giovanni di San Facondo Confessore, si fa Commemorazione sia dei SS. Basilide, Cirino, Nabore e Nazario Martiri (link precedente), sia del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo, con l'Oratio, Secreta e Postcommunio della Santa Messa della festa propria (vedasi link seguente).”
    Sardinia Tridentina: Festa del sacratissimo Cuore di Gesù.
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...d4&oe=5BC3FA1F







    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm
    "San Giovanni di San Facondo, confessore, 12 giugno."
    "Santi Basilide e i suoi compagni, martiri, lo stesso giorno."





    San Giovanni da san Facondo - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-giovanni-san-facondo/
    «12 giugno 2018: San Giovanni di San Facondo, confessore.

    “San Giovanni da san Facondo, dell’Ordine degli Eremitani di sant’Agostino, Confessore, che volò al cielo nel giorno precedente”.
    O Dio, autore della pace ed amico della carità, che ornasti il beato Giovanni Confessore tuo col dono mirabile di pacificare i nemici, concedi, per i suoi meriti e la sua intercessione, che, confermati nel tuo amore, non siamo da te separati da alcuna tentazione. Per nostro Signore.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...do-222x300.jpg





    Sante Messe - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    Oratorio Sant'Ambrogio ? Milano ? Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)
    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.»
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    CATECHISMO- PIO X - domusmarcellefebvre110815
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php



    La riparazione al Sacro Cuore - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/l...l-sacro-cuore/
    “Enciclica Miserentissimus Redemptor di Pio XI sull’atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù.”
    http://www.centrostudifederici.org/w..._o-300x195.jpg

    Siria: le sanzioni contro una popolazione stremata - Centro Studi Giuseppe Federici
    “Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
    Comunicato n. 57/18 del 12 giugno 2018, San Giovanni da San Facondo.”




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    “Pascendi Dominici Gregis.”
    https://www.youtube.com/channel/UCo9...SfgXjCViAIOOqg

    https://www.facebook.com/fidecatholica/


    “Non Una Cum - Roman catholics sedevacantists.”

    Il Sedevacantismo
    http://www.cmri.org/ital-sedevac.html

    : Quidlibet : ? A Traditionalist Miscellany — By the Rev. Anthony Cekada
    http://www.fathercekada.com/

    Home | Traditional Latin Mass Resources

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    http://liguesaintamedee.ch/
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    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    12 juin : Saint Jean de Saint-Facond, Religieux Augustin (1430-1479) :: Ligue Saint Amédée
    “12 juin : Saint Jean de Saint-Facond, Religieux Augustin (1430-1479).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...int_facond.jpg









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    “Atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù.”

    "12 giugno 1954.
    Se le forze del male non cessano, nel volger dei secoli, i loro attacchi contro l'opera del Divin Redentore, Iddio non manca di rispondere alle angosciose suppliche dei suoi figli in pericolo, suscitando anime ricche di doni della natura e della grazia, che siano per i loro fratelli di conforto e di aiuto. Quando si affievolisce nella coscienza degli uomini la cognizione delle verità salutari, oscurate dagli allettamenti dei beni terreni, quando lo spirito di rivolta e di orgoglio suscita contro la Chiesa persecuzioni subdole o violente, in mezzo alle miserie, sempre presenti, delle anime e dei corpi, la Divina Provvidenza chiama sotto il vessillo della Croce di Cristo eroi di santità, irradianti splendori di purezza verginale e di carità fraterna, per sovvenire a tutte le necessità delle anime e mantenere nella sua integrità il fervore delle virtù cristiane. La vita di coloro che oggi la Chiesa glorifica è tutta compresa nelle parole del Salmista: « Angustia et tribulatio venerunt super me, mandata tua deliciae meae sunt » (Ps. 118, 143). A Pietro-Luigi-Maria Chanel toccò l'onore di essere il primo a versare il sangue per la fede in Oceania. ... Se però è necessario di annunciare agl'infedeli il messaggio di Cristo, non è meno essenziale di mantenere vivo l'ardore della fede nel popolo cristiano. Nella falange gloriosa dei Santi, che questa terra romana ha dato alla Chiesa, rifulge di luce speciale Gaspare del Bufalo. ... Ma se Iddio domanda sovente ai suoi eletti d'intraprendere grandi opere per la sua gloria, vuole altresì che essi sappiano soffrire nella ubbidienza e nel silenzio. Ed invero non si richiede minor generosità per resistere saldamente in mezzo al naufragio e preparare con tenacia l'ora in cui tornerà a regnare la pace. Quando la Compagnia di Gesù fu espulsa dal Regno di Spagna, Giuseppe Pignatelli si era già guadagnato la stima dei suoi Superiori con la elevatezza del suo spirito, l'ingegnosa sua carità verso i poveri e i condannati a morte, l'autorità della sua persona che gli permetteva di calmare le sedizioni popolari. ... Mentre i tre eroi che abbiamo teste commemorati avevano profuso tutte le loro virili energie nel duro combattimento contro le forze del male, ecco apparire al nostro sguardo l'immagine di Domenico Savio, gracile adolescente, dal corpo debole, ma dall'anima tesa in una pura oblazione di sè all'amore sovranamente delicato ed esigente di Cristo ... Associata alla gloria di cosi illustri Confessori, una Vergine insigne per il suo amore alla Croce, Maria Crocifissa Di Rosa, di famiglia patrizia bresciana, canta anch'ella gli splendori dello Sposo divino. Era appena piamente spirata la sua madre terrena, che, ad imitazione di S. Teresa di Gesù, ella si rifugia nelle braccia della Madre celeste ... Essi intessono insieme una maravigliosa corona alla Vergine Maria, che li ha adornati coi suoi eletti favori e si è compiaciuta di accogliere i loro fedeli servigi.
    Dal DISCORSO DI SUA SANTITÀ PIO PP. XII
    IN OCCASIONE DELLA CANONIZZAZIONE DEI SANTI: PIETRO CHANEL, GASPARE DEL BUFALO, GIUSEPPE PIGNATELLI, DOMENICO SAVIO E MARIA CROCIFISSA DI ROSA"
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...c5&oe=5BBCBF09








    12° giorno: Cuore ardente - Cuore freddo
    http://www.stellamatutina.eu/12-gior...-cuore-freddo/
    “12° giorno: Cuore ardente – Cuore freddo
    CUORE ARDENTE
    «Son venuto a portare il fuoco sulla terra, e che cosa voglio se non che si accenda?» (Lc 12,49). Il Sacro Cuore di Gesù è stato definito una «fornace ardente di carità». A santa Margherita M. Alacoque, infatti, Egli appariva ogni primo venerdì «come uno splendido sole, come una fornace ardente». (…)
    Proposito: Ripetere spesso: «Dolce Cuor del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più».
    FONTE: Cuore di Gesù, Cuore dell’uomo, P.Stefano M. Manelli, © 2010 Casa Mariana Editrice, 2010.”


    12 giugno
    http://www.preghiereperlafamiglia.it.../12-giugno.htm
    “GIUGNO: IL MESE DEL SACRO CUORE DI GESU' MEDITAZIONI E PREGHIERE
    GIORNO 12
    L'ORA DI GUARDIA 12° GIORNO
    Pater noster.
    Invocazione. - Cuore di Gesù, Vittima dei peccatori, abbiate pietà di noi!
    Intenzione. - Riparare l'indifferenza dei cattivi Cristiani verso Gesù Sacramentato. (…)
    Fioretto. Fare un'Ora di Guardia al Sacro Cuore, possibilmente in compagnia.
    Giaculatoria. Amato sia dovunque il Cuore di Gesù!
    (Tratto dal libretto "Il Sacro Cuore - Mese al Sacro Cuore di Gesù-" del Salesiano Don Giuseppe Tomaselli)”




    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    http://www.radiospada.org
    Edizioni Radio Spada - Home
    http://www.edizioniradiospada.com/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “12 giugno 2018: infra l'Ottava del Sacro Cuore.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...a3&oe=5BAE45EC





    «12 giugno 2018: San Giovanni di San Facondo, confessore.

    Giovanni era nato a Sahagún, in Spagna, verso il 1430. Da giovane uno zio gli aveva trovato una sistemazione presso la curia vescovile di Burgos, procurandogli anche un beneficio ecclesiastico. Ordinato sacerdote, a 33 anni, Giovanni entrò in crisi: non poteva vivere della vigna del Signore senza lavorarvi. Così, alla morte del vescovo, cambiò vita: entrò tra gli Agostiniani, dedicandosi ad un instancabile apostolato: nella predicazione al popolo, nella promozione della pace e della convivenza sociale.
    “Se mi chiedesse dell'atteggiamento di Giovanni - testimonia un suo contemporaneo - nei riguardi dei miserabili e degli afflitti, delle vedove e dei fanciulli sfruttati, dei bisognosi e degli ammalati, dovrei rispondere che da uno slancio naturale era abitualmente spinto ad aiutare tutti sia con buone parole sia anche con elemosine a questo scopo. Era anche preoccupato di portare tutti alla pace e alla concordia, dopo aver spente le inimicizie e le discordie. Quando era a Salamanca, essendo tutta la città divisa in fazioni a causa delle discordie civili, riuscì ad evitare molte stragi”.
    Fu per i suoi ripetuti tentativi di pacificazione che nel 1476 i nobili di Salamanca sottoscrissero un solenne patto di perpetua concordia. La forza e il coraggio per agire p Giovanni li prendeva dall’Eucaristia, che egli celebrava con straordinaria devozione.
    Morì nel 1479. Beatificato nel 1601, fu canonizzato nel 1690. Le reliquie del santo si conservano nella cattedrale nuova di Salamanca, città piena di luoghi i cui nomi ricordano i portenti da lui operati in vita o in morte.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...6d&oe=5BAE57AB







    COR JESU ADVENIAT REGNUM TUUM - ADVENIAT PER MARIAM!!!
    COR JESU SACRATISSIMUM, MISERERE NOBIS!!!

    Sia lode, onore e gloria al Divin Cuore di Gesù!!!
    Luca, Sursum Corda - Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

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    Lightbulb Re: Il sacro Cuore di Gesù

    13 GIUGNO 2018: SANT'ANTONIO DA PADOVA, CONFESSORE E DOTTORE DELLA CHIESA (1195-1231), anniversario della seconda delle sei Apparizioni della Madonna alla Cova da Iria a Fatima; tredicesimo giorno del Mese dedicato al SACRO CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO…



    «Sant’Antonio di Padova, confessore e dottore, 13 giugno.»
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm




    Tradidi quod et accepi
    http://tradidiaccepi.blogspot.it
    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «FERIA QUARTA INFRA OCTAVAM SACRATISSIMI CORDIS DOMINI NOSTRI JESU CHRISTI
    (Mercoledì infra l'Ottava del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo)
    Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...79&oe=5BC30AF1





    «FERIA QUARTA INFRA OCTAVAM SACRATISSIMI CORDIS DOMINI NOSTRI JESU CHRISTI
    (Mercoledì infra l'Ottava del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo)
    Semidoppio.
    Paramenti bianchi.
    SANTA MESSA»
    Guéranger, L'anno liturgico - La festa del Sacro Cuore di Gesù
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...31&oe=5BAE245D





    «SANT'ANTONIO DA PADOVA
    Confessore e Dottore della Chiesa.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...62&oe=5BADC91A


    «SANT'ANTONIO DA PADOVA
    Confessore e Dottore della Chiesa.
    Doppio.
    Paramenti bianchi.
    Copatrono della Città di Napoli e del Regno di Napoli.
    Nascita Lisbona, Portogallo, 15 agosto 1195
    Morte Padova, Italia, 13 giugno 1231
    Canonizzazione Spoleto, 30 maggio 1232, da papa Gregorio IX
    Dichiarato Dottore della Chiesa nel 1946 da papa Pio XII
    Santuario principale Basilica di Sant'Antonio, Padova
    Attributi Libro, pesce, giglio candido, Bambin Gesù, pane, fiamma, cuore
    Patrono di Brasile, Portogallo, poveri, oppressi, orfani, prigionieri, naufraghi, bambini malati, vetrai, reclute, donne incinte, affamati, viaggiatori, animali, oggetti smarriti, pescatori, cavalli, marinai, nativi americani, sterilità, fidanzati, matrimonio, vedi patronati
    SANTA MESSA
    Nato a Lisbona da genitori nobili, egli disprezzò tutte le ricchezze (Epistola). Ripieno dello Spirito Santo che trasformò gli Apostoli, entrò nella milizia religiosa per poter lottare per la causa della fede e per esser pronto allorché il Maestro venisse (Vangelo). Ritiratosi dapprima in Toscana, vi si dedicò alla contemplazione divina (Introito), poi ricevette la missione di predicar l'Evangelo. La sapienza della sua dottrina e la sua eloquenza lo fecero chiamare «Arca del Testamento» e «Martello degli eretici». Un anno prima della sua morte, venne a Padova dove, carico di meriti, morì all'età di trentacinque anni, nel 1231, e fu da Gesù preposto in cielo a tutti i suoi beni (Communio).

    * Antonio, nato a Lisbona in Portogallo da genitori, che l'allevarono piamente, adolescente abbracciò la vita dei canonici regolari. Ma nel trasportarsi a Coimbra i corpi dei cinque beati Martiri dei frati Minori, che poco prima avevano sofferto per la fede di Cristo nel Marocco, acceso dal desiderio del martirio passò nell'ordine Francescano. Sotto l'impulso di questa fiamma si diresse subito nei paesi dei Saraceni; ma assalito da una malattia e costretto a rimpatriare su d'una nave che faceva rotta per la Spagna, la violenza dei venti lo spinse in Sicilia.
    Dalla Sicilia andò al capitolo generale di Assisi; e poi si ritirò nell'eremo di monte s. Paolo nell'Emilia, dove attese per molto tempo alla divina contemplazione, al digiuno e alle veglie. Quindi elevato agli ordini sacri e mandato a predicare il Vangelo, colla sapienza e la facondia del dire riportò tali successi e suscitò tanta ammirazione di sé, che il sommo Pontefice, uditolo una volta predicare, lo appellò l'arca del Testamento. Innanzi tutto egli combatté l'eresie con estrema energia, onde fu detto il perpetuo martello degli eretici.
    Primo del suo ordine, in grazia della sua singolare dottrina, insegnò le sacre lettere a Bologna e altrove, e diresse gli studi dei suoi confratelli. Dopo aver percorso molte Provincie, un anno prima di morire giunse a Padova, dove lasciò monumenti insigni di santità. Infine dopo aver sostenuto grandi fatiche per la gloria di Dio, glorioso di meriti e miracoli s'addormentò nel Signore il 13 Giugno dell'anno 1231. Il sommo Pontefice Gregorio IX l'iscrisse nel numero dei santi Confessori.
    - Al Vangelo.
    ** Omelia di sant'Agostino Vescovo.
    Libro 1 sul Sermone del Signore sul monte, cap. 6, tom. 4.
    Il Signore ci mostra doversi giudicare insensati coloro che, cercando l'abbondanza dei beni temporali o temendo d'esserne privati, perdono gli eterni, che gli uomini non possono né dare né togliere. «Ora se il sale diventa insipido, con che si salerà?» (Matth. 5,13). Cioè, se voi, che dovete certo modo condire i popoli, per timore delle persecuzioni temporali, perderete il regno dei cieli: quali saranno gli uomini che potranno ritrarvi dall'errore, dal momento che Dio ha scelto voi per togliere gli altri dall'errore?
    Dunque il sale insipido non serve più «a nulla se non ad essere gettato via pestato dagli uomini» (Matth 5,13). Pertanto non è calpestato dagli uomini chi soffre persecuzione; ma chi istupidisce per timore della persecuzione. Poiché non può essere calpestato se non uno inferiore; ma non è inferiore chi, sebbene patisca molto sulla terra nel corpo, tuttavia col cuore abita in cielo.
    «Voi siete la luce del mondo» (Matth. 5,14). Come più sopra ha detto «il sale della terra» (Matth 5, l13), così ora dice «la luce del mondo». Ora per questa terra, di cui si parla più sopra, non si deve intendere quella che calpestiamo coi nostri piedi corporei; bensì gli uomini che abitano sulla terra, o anche i peccatori, a rialzare i quali col condimento della sapienza e a distruggere le loro perverse inclinazioni, il Signore inviò nel mondo il sale apostolico. E qui mondo si deve intendere non il cielo e la terra, ma gli uomini che sono nel mondo o amano il mondo, e che gli Apostoli hanno la missione d'illuminare. «Non può rimaner nascosta una città situata su un monte» (Matth. 5,14): cioè, fondata sopra un'insigne e grande giustizia, significata anche nello stesso monte, su cui il Signore si trova a parlare.
    ** Omelia di sant'Ilario Vescovo.
    Commentario su Matteo, cap. 5.
    Voi siete il sale della terra. Se il sale diventa insipido, non è buono a nulla quello che si salerà. Ma io credo che non ci sia il sale della terra. In che modo quindi chiamò gli apostoli il sale della terra? Ma va cercata la proprietà delle cose dette, che sarà mostrata sia dal compito degli apostoli, sia dalla natura dello stesso sale. Il sale è in sé come una cosa sola e contiene l'elemento dell'acqua e quello del fuoco, e questo di due è una cosa sola.
    Questo dunque reso efficace in ogni uso del genere umano, impartisce l'incorruttibilità ai corpi su cui sia stato cosparso, ed è dispensatore prontissimo ad ogni senso del sapore intrinseco. Ma gli apostoli sono i predicatori delle cose celesti, e come i seminatori dell'eternità, conferenti l'immortalità a tutti i corpi sui quali sia stato cosparso il loro annuncio. Meritatamente quindi sono chiamati sale della terra, perché conservano i corpi per l'eternità a maniera di una salatura per virtù della dottrina.
    Ma la natura del sale è sempre la stessa, né si può mai mutare. È vero che l'uomo sarà sottoposto alla mutazione e solo è beato chi sarà rimasto fino alla fine in tutte le opere di Dio: pertanto li ammonisce, avendoli chiamati sale della terra, di persistere nella virtù della potenza a loro conferita, per evitare che diventati vani non salino più, ed essi, perso il senso del sapore ricevuto, non possano vivificare i corpi corrotti, e gettati dagli armai della Chiesa, con quelli che avrebbero salato, siano calpestati dai piedi dei passanti.
    ** Sermone di san Giovanni Crisostomo.
    Omelia 15 su Matteo, dopo la metà.
    Fate attenzione a ciò che disse, «Voi siete il sale della terra»: tramite ciò mostra quanto necessariamente insegni queste cose. Non infatti, disse, solo della vostra vita, ma di tutto il mondo dovrete render conto. Non vi mando certo solo a due città, o a dieci, o a venti, come mandavo i profeti: ma ad ogni terra e fino al mare, e a tutto il mondo, e questo è oppresso da vari crimini.
    Dicendo infatti, «Voi siete il sale della terra», mostra che tutta la natura degli uomini è vanificata, e corrotta dalla violenza dei peccati: e quindi richiede da loro quelle virtù, che massimamente sono necessarie ed utili per procurare la salvezza di molti. Infatti chi è mansueto e modesto, e misericordioso e giusto, non rinchiude solo dentro di sé queste cose fatte bene, ma farà defluire queste eccellenti fonti anche all'utilità degli altri. Quindi chi è puro di cuore e pacifico, e sopporta la persecuzione per la verità, nondimeno stabilisce la vita per il bene comune.
    Non pensate quindi, disse, che sarete condotti a facile battaglie, né che dovrete far conto di cose da poco. Voi siete il sale della terra. Cosa allora? Hanno medicato cose putrefatte? Per niente: né infatti è possibile che quelle cose che sono già corrotte siano riparate tramite la frizione del sale. Non fecero perciò questo, ma le cose prima rinnovate, ed a loro affidate, e già liberate da quella putrefazione, aspergevano di sale, e conservavano in quella novità, che avevano preso dal Signore. Certamente liberare dalla putredine del peccato, è proprio del potere di Cristo: ma ché non ritornino di nuovo a questi, è proprio della cura e del lavoro degli Apostoli.
    https://sardiniatridentina.blogspot....ore-e.html?m=1
    Nella Santa Messa di Sant'Antonio da Padova (link precedente), si fa Commemorazione del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo con l'Oratio, Secreta e Postcommunio della Santa Messa della festa propria (vedasi link seguente).»
    https://sardiniatridentina.blogspot....-gesu.html?m=1
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f9&oe=5BAF7ADB


    “Sancte Antoni Paduane, ora pro nobis.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...d7&oe=5BABB87B








    Sant'Antonio di Padova - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/santantonio-di-padova/
    «13 giugno, Sant’Antonio di Padova, Confessore e Dottore della Chiesa (Lisbona, c. 1195 – Padova, 13 giugno 1231), il “martello degli eretici”.
    “A Padova sant’Antonio Portoghese, Sacerdote dell’Ordine dei Minori, Confessore e Dottore della Chiesa, illustre per la vita, pei miracoli e per la predicazione, il quale, non essendo ancora trascorso un anno dalla sua morte, dal Papa Gregorio nono fu ascritto nel numero dei Santi”.

    Indegno per le colpe commesse di comparire davanti a Dio Vengo ai tuoi piedi, amorosissimo Sant’Antonio, per implorare la tua intercessione nella necessità in cui verso. Siimi propizio del tuo possente patrocinio, liberami da ogni male, specie dal peccato, e impetrami la grazia di ……… Caro Santo, sono anch’io nel numero dei tribolati che Dio ha commesso alle tue cure, e alla tua provvidente bontà.Sono certo che anche io per mezzo tuo avrò quanto chiedo e così vedrò calmati i miei dolori, confortate le mie angustie, asciugate le mie lacrime, ritornato alla calma il mio povero cuore. Consolatore dei tribolati non negarmi il conforto della tua intercessione presso Dio. Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...va-300x253.jpg







    Sante Messe - Sodalitium

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    Oratorio Sant'Ambrogio ? Milano ? Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)
    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.»
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    CATECHISMO- PIO X - domusmarcellefebvre110815
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php




    La riparazione al Sacro Cuore - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/l...l-sacro-cuore/
    “Enciclica Miserentissimus Redemptor di Pio XI sull’atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù.”
    http://www.centrostudifederici.org/w..._o-300x195.jpg




    https://www.facebook.com/pietroferrari1973/

    “Pascendi Dominici Gregis.”
    https://www.youtube.com/channel/UCo9...SfgXjCViAIOOqg

    https://www.facebook.com/fidecatholica/

    “Non Una Cum - Roman catholics sedevacantists.”

    Il Sedevacantismo
    http://www.cmri.org/ital-sedevac.html

    : Quidlibet : ? A Traditionalist Miscellany — By the Rev. Anthony Cekada
    http://www.fathercekada.com/

    Home | Traditional Latin Mass Resources

    https://novusordowatch.org/

    https://www.truerestoration.org/




    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    13 juin : Saint Antoine de Padoue, Religieux de Saint-François (1195-1231) :: Ligue Saint Amédée
    “13 juin : Saint Antoine de Padoue, Religieux de Saint-François (1195-1231).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati..._de_padoue.jpg





    13 juin 1917 : deuxième apparition de Fatima :: Ligue Saint Amédée
    “13 juin 1917 : deuxième apparition de Fatima.”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...ion_Fatima.jpg





    “13 juin 1929: Notre Dame apparaît à sœur Lucie de Fatima à Tuy.”




    https://www.agerecontra.it/2015/01/i...ante-a-padova/

    «(…) Matteo Castagna ha dichiarato: “Il calendario interreligioso è uno scandalo pubblico che va riparato con la preghiera ma anche con l’azione. Esso offende, col suo messaggio relativista, sia il Cattolicesimo come unica Via per la Salvezza, sia il Santo Patrono di Padova.(…)»
    https://encrypted-tbn2.gstatic.com/i...OwYgDFpTj6BFXE







    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/?fref=nf
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare sant’António Portoghése, Sacerdote dell’Ordine dei Minori, Confessore e Dottore della Chiesa, illustre per la vita, pei miracoli e per la predicazione, il quale, non essendo ancora trascorso un anno dalla sua morte, dal Papa Gregorio nono fu ascritto nel numero dei Santi. Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questo santo Confessore e Dottore della Chiesa, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, sant’António Portoghése possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»

    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    13 giugno, Sant’Antonio di Padova, Confessore e Dottore della Chiesa (Lisbona, c. 1195 – Padova, 13 giugno 1231)
    , il “martello degli eretici”.
    “A Padova sant’Antonio Portoghese, Sacerdote dell’Ordine dei Minori, Confessore e Dottore della Chiesa, illustre per la vita, pei miracoli e per la predicazione, il quale, non essendo ancora trascorso un anno dalla sua morte, dal Papa Gregorio nono fu ascritto nel numero dei Santi”.
    + Indegno per le colpe commesse di comparire davanti a Dio Vengo ai tuoi piedi, amorosissimo Sant’Antonio, per implorare la tua intercessione nella necessità in cui verso. Siimi propizio del tuo possente patrocinio, liberami da ogni male, specie dal peccato, e impetrami la grazia di ……… Caro Santo, sono anch’io nel numero dei tribolati che Dio ha commesso alle tue cure, e alla tua provvidente bontà. Sono certo che anche io per mezzo tuo avrò quanto chiedo e così vedrò calmati i miei dolori, confortate le mie angustie, asciugate le mie lacrime, ritornato alla calma il mio povero cuore. Consolatore dei tribolati non negarmi il conforto della tua intercessione presso Dio. Così sia. +
    Dalla bacheca di don Ugo Carandino.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...59&oe=5BC052FB





    “Sodalitium IMBC - Fervorino di don Piero Fraschetti a Loreto 2018”
    https://m.youtube.com/watch?feature=...&v=HMLASbYvgK4
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...4b&oe=5BAAFBF5







    "Si quæris miracula - Centro Studi Giuseppe Federici"
    Si quæris miracula - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/si-quaeris-miracula/
    «Si quæris miracula 13 giugno 2018
    Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
    Si quæris miracula
    Responsorio in onore di Sant’Antonio di Padova

    Si quæris miracula
    mors, error, calamitas,
    dæmon, lepra fugiunt,
    ægri surgunt sani.
    Cedunt mare, vincula,
    membra, resque perditas
    petunt, et accipiunt
    juvenes, et cani.
    Pereunt pericula,
    cessat et necessitas;
    narrent hi, qui sentiunt,
    dicant Paduani.
    Cedunt mare, vincula,
    membra, resque perditas
    petunt, et accipiunt
    juvenes, et cani.
    Glória Patri et Filio et Spíritui Sancto.
    Sicut erat in princípio,
    et nunc et semper
    et in sæcula sæcolorum.
    Cedunt mare, vincula,
    membra, resque perditas
    petunt, et accipiunt
    juvenes, et cani. Amen.
    Ora pro nobis, Beate Antoni, Ut digni efficiamur promissionibus Christi.
    Oremus.
    Ecclesiam tuam, Deus, Beati Antonii Confessoris tui commemoratio votiva lætificet, ut spiritualibus semper muniatur auxiliis et gaudiis perfrui mereatur æternis. Per Christum Dominum nostrum.
    O Lingua benedicta, quæ Dominum semper benedictisti et alios benedicere fecisti: nunc manifeste apparet quanti meriti extitisti apud Deum.


    Se cerchi i miracoli,
    la morte, l'errore, la calamità
    e il demonio sono messi in fuga,
    gli ammalati divenir sani.
    Il mare si calma,
    le catene si spezzano;
    ritrovano le cose perdute
    i giovani ed i vecchi.
    S'allontanano i pericoli,
    scompaiono le necessità;
    lo attesti chi ha sperimentato
    la protezione del Santo di Padova.
    Il mare si calma,
    le catene si spezzano;
    ritrovano le cose perdute
    i giovani ed i vecchi.
    Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Come era nel principio,
    ora e sempre,
    nei secoli dei secoli.
    Il mare si calma,
    le catene si spezzano;
    ritrovano le cose perdute
    i giovani ed i vecchi. Così sia.
    Prega per noi, o Beato Antonio, perché siam fatti degni delle promesse di Cristo.
    Preghiamo.
    O Dio, la votiva commemorazione del Beato Antonio, Confessore tuo, allieti la tua Chiesa affinchè resti sempre munita di aiuti spirituali e meriti di godere gli eterni gaudi del Cielo. Per Cristo, nostro Signore.
    O Lingua benedetta, che benedicesti sempre il Signore e lo facesti benedire dagli altri, ora chiaro appare di quanto merito sei stata al cospetto di Dio.
    Dal 1866, per volontà di Pio IX, si concede un'indulgenza di 100 giorni a tutti i fedeli che con cuore contrito recitano il presente Responsorio e l'annessa Orazione.»
    Si quæris miracula - Centro Studi Giuseppe Federici





    “Oh come tremano, afferma S. Bernardo, i demoni al sentire solamente proferire il nome di Maria: In nomine Mariae omne genu flectitur; et daemones non solum pertimescunt, sed, audita hac voce, contremiscunt (Serm. sup. Miss.). Conforme gli uomini, soggiunge Tommaso de Kempis, (Lib. 4, ad Nov.) cadono a terra per timore, allorché un tuono dal cielo cade lor vicino, così cadono abbattuti i demoni al sentir nominare Maria: Expavescunt caeli reginam spiritus maligni et diffugiunt, audito nomine eius, velut ab igne. Tamquam tonitruum de caelo factum sit, prosternuntur ad sanctae Mariae vocabulum. Ed oh quante belle vittorie di questi nemici han riportato i divoti di Maria col suo santissimo nome! Così li vinse S. Antonio di Padova, così il B. Enrico Susone, così tanti altri amanti di Maria. Si sa dalle relazioni delle missioni del Giappone che ivi ad un certo cristiano una volta comparvero molti demoni in forma di feroci animali a spaventarlo e minacciarlo; ma egli disse lor così: «Io non ho armi di cui possiate voi temere; se vel permette l'Altissimo, fate di me quel che vi piace. Del resto adopro in mia difesa i dolcissimi nomi di Gesù e di Maria.» Così disse appena, ed ecco che al suono de' tremendi nomi si aprì la terra, e precipitarono quei spiriti superbi. E S. Anselmo attesta per sua esperienza di aver veduto ed inteso molti che al nominare Maria subito sono stati liberati da' pericoli: Saepe vidimus et audivimus plurimos homines in suis periculis nominis recordari Mariae, et illico omnis periculi malum evasisse (S. Ans., de Exc. Virg., c. 6).
    Da S. Alfonso Maria de Liguori
    Glorie di Maria
    Parte prima
    CAPITOLO IV. - Ad te clamamus, exsules filii Hevae.
    § 2. - Quanto è potente Maria in difendere chi l'invoca nelle tentazioni del demonio.”


    Cronologia di Fatima
    http://www.unavox.it/103b.htm
    "CRONOLOGIA DI FATIMA."


    La Seconda Apparizione a cova da Iria
    "13 Giugno 1917 - La seconda delle sei apparizioni della Madonna alla Cova da Iria
    Il 13 giugno 1917, verso le 11, Lucia, Francesco e Giacinta come voluto dalla Madonna, si trovano alla Cova da Iria. La voce si è sparsa e con loro adesso ci sono circa cinquanta persone. Recitano tutti assieme, il S. Rosario.

    Dopo aver recitato il rosario con Giacinta e Francesco, e con le altre persone che erano presenti, scrive Lucia, vidi nuovamente il riflesso della luce che si avvicinava (e che noi chiamavamo lampo) e, poi, la Madonna sul leccio, esattamente come nel mese di maggio.
    - Che cosa volete da me? Le chiesi.
    - Voglio che veniate qui il 13 del mese prossimo, che recitiate il rosario tutti i giorni e che impariate a leggere. Dirò in seguito cosa voglio.
    - Chiesi la guarigione di un malato.
    - Se si convertirà (rispose la Madonna) guarirà nel corso dell’anno - I Cuori di Gesù e di Maria hanno su di voi dei progetti di misericordia.
    - Vorrei chiedervi di condurci in cielo.
    - Sì, Giacinta e Francesco ve li condurrò molto presto, ma tu, ma tu resterai qui ancora per qualche tempo. Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere ed amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. A chi praticherà questa devozione io prometto la salvezza, queste anime saranno predilette da Dio, come fiori posti da Me per ornare il suo trono.
    - Resterò qui tutta sola? domandai con tristezza.
    - No, figlia mia! Questo ti fa soffrire molto? Non scoraggiarti! Non ti abbandonerò mai. Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà fino a Dio.
    Nel momento in cui pronunciava queste ultime parole disgiunse le mani e ci comunicò, per la seconda volta, il riflesso di questa luce immensa.
    In essa noi ci vedemmo come immersi in Dio. Giacinta e Francesco sembravano trovarsi in quella parte di luce che saliva verso il cielo ed io in quella che si diffondeva sulla terra.
    Dinanzi al palmo della mano destra della Madonna cera un cuore circondato di spine che sembravano conficcarsi in esso. Abbiamo capito che si trattava del Cuore Immacolato di Maria, oltraggiato dai peccati della umanità, che chiedeva riparazione."




    13° giorno: Cuore misericordioso - Cuore invidioso
    http://www.stellamatutina.eu/13-gior...ore-invidioso/
    “13° giorno: Cuore misericordioso – Cuore invidioso
    CUORE MISERICORDIOSO
    La parola “misericordioso” significa, letteralmente, «dare il cuore ai miseri» (miseris-cor-dare).

    Quando Gesù ci dice di essere misericordiosi come il Padre dei cieli che fa piovere sui giusti e sugli ingiusti (Mt 5,45), ci chiede appunto di essere buoni e comprensivi di cuore verso coloro che non meriterebbero.
    Si sa che il mondo è teatro di tante cattiverie, ingiustizie, disonestà. La tentazione più immediata che tutti proviamo è quella di colpire i malfattori e i malviventi, trattandoli con la severità che meritano.
    Ma se facciamo così, non potremo essere mai «figli dell’Altissimo che è benigno anche verso gli ingrati e i cattivi» (Lc 6,35).
    Se il Cuore di Gesù avesse voluto trattarci come meritiamo, non si sarebbe mai sottoposto a una vita di stenti e di umiliazioni sulla terra; non avrebbe dovuto mai e poi mai bere il calice amaro della nostra Redenzione; tanto meno sarebbe potuto restare in mezzo a noi e per noi nel Sacramento dell’Eucaristia.
    Il Cuore di Gesù, invece, non ha considerato affatto la nostra cattiveria, si è donato tutto, continua a donarsi e si donerà «fino alla fine dei secoli» (Mt 28,20).
    Anzi, Egli arriva a lasciarsi prendere senza resistenze anche per farsi straziare dai sacrileghi, dai traditori, dai nemici dichiarati come i massoni che si procurano le Ostie consacrate per pugnalarle nelle loro infami logge.
    Il Cuore di Gesù è la sorgente inesauribile della misericordia.
    Persino sulla croce, Egli grida col Sangue e con la voce una preghiera di misericordia per i suoi carnefici: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno» (Lc 23,34).
    Egli sa di quanta fragilità e miseria noi siamo impastati, quanto facilmente siamo vittime di noi stessi e delle nostre passioni, quanto bisogno abbiamo di essere saziati «non di solo pane» (Mt 4,4), ma di ciò che nutre per la vita eterna. Perciò il suo Cuore è sempre pronto a ripetere con ansia di misericordia ciò che disse prima della moltiplicazione dei pani: «Ho pietà di questo popolo» (Mt 15,32).
    Perciò Egli ci ha rivelato il suo Cuore e ci ha donato la Grande Promessa, che è un tesoro di misericordia: «Io ti prometto – disse Gesù a santa Margherita – nell’eccesso della misericordia del mio Cuore, che il mio amore onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno al primo venerdì del mese, per nove mesi consecutivi, la grazia della perseveranza finale: essi non morranno nella mia disgrazia né senza ricevere i Sacramenti, servendo loro il mio Cuore di asilo sicuro in quell’ora estrema».
    CUORE INVIDIOSO
    L’invidia è il verme roditore che non solo impedisce la misericordia verso chi ha commesso il male, ma vuole distruggere anche il bene che vede nei fratelli.
    «Come l’acqua spegne il fuoco – diceva san Vincenzo de’ Paoli – così l’invidia spegne la carità». E san Basilio paragonava gli invidiosi agli avvoltoi che vanno a cercare e a trovare solo le carogne.
    L’invidia fa rodere dentro. Suscita l’avversione del cuore. Alimenta sentimenti di disprezzo verso l’altro.
    Vorrebbe veder l’altro umiliato e oltraggiato. Fa arrivare fino all’odio e al delitto. San Cipriano scriveva che l’invidia «è il seme di molte scelleratezze».
    Si pensi a Caino, invidioso della rettitudine di Abele, fino al punto di assassinarlo. Si pensi a Giuseppe, venduto a ignoti mercanti dai suoi invidiosi fratelli. Si pensi al re Saul, che tentò di uccidere David, per l’invidia che provava a sentir cantare dalla gioventù ebrea: «Saul ne uccise mille – e David diecimila» (1Sam 18,7).
    Si pensi agli scribi e ai farisei, che invidiavano Gesù per i suoi discorsi e miracoli, e cercavano malvagiamente di sopprimerlo, perché «se lo lasciamo fare, tutti crederanno in lui» (Gv 11,48).
    Tra parenti e conoscenti, tra colleghi e compagni, tra amici ed estranei, quanto spesso il cuore dell’uomo è pieno di invidia per il bene degli altri. Il bene materiale, il bene spirituale, il bene morale: ogni bene può essere oggetto di invidia e nulla sfugge a questa serpe velenosa e strisciante.
    Non per niente gli antichi dipingevano l’invidia sotto forma di una vecchia pallida che mangia carne di serpente e di vipera. Il cuore dell’invidioso è pieno di veleno, capace di rovinare ogni bene del fratello, senza riguardo né ritegno non solo per la misericordia, ma neppure per la giustizia e per l’onestà.
    Diceva bene san Giovanni Crisostomo: «Solo l’invidia non offre alcun vantaggio, nemmeno apparente; in essa tutto è vergogna, dolore, perversità». E anzi, lo stesso san Giovanni Crisostomo arriva a dire che l’invidia è un peccato più che diabolico, perché i demoni invidiano l’uomo, ma non si invidiano tra loro.
    Il Cuore di Gesù ci purifichi con le sue fiamme da questo terribile veleno, liberi il nostro cuore da questo perfido serpente dell’invidia, ci doni la sua dolce misericordia verso tutti.
    Proposito: Fare un atto di carità o di cortesia a una persona che ci ha fatto del male.
    FONTE: Cuore di Gesù, Cuore dell’uomo, P.Stefano M. Manelli, © 2010 Casa Mariana Editrice, 2010.”



    13 giugno
    http://www.preghiereperlafamiglia.it.../13-giugno.htm
    “LA CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA
    13° GIORNO
    Pater noster.
    Invocazione. - Cuore di Gesù, Vittima dei peccatori, abbiate pietà di noi!
    Intenzione. - Riparare i peccati della propria famiglia.
    LA CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA

    Fortunata quella famiglia di Betania, che aveva l'onore di ospitare Gesù! I suoi membri, Marta, Maria e Lazzaro, furono santificati dalla presenza, dai colloqui e dalle benedizioni del Figlio di Dio.
    Se non può aversi la sorte di ospitare Gesù personalmente, almeno lo si faccia regnare nella famiglia, consacrandola solennemente al suo Divin Cuore.
    Consacrandosi la famiglia, dovendosi esporre perennemente l'immagine del Sacro Cuore, si ottiene il compimento della promessa fatta a Santa Margherita: Benedirò i luoghi, dove sarà esposta ed onorata l'immagine del mio Cuore. –
    La consacrazione della famiglia al Cuore di Gesù è tanto raccomandata dai Sommi Pontefici, per i frutti spirituali che apporta:
    benedizione negli affari, conforto nelle pene della vita e misericordiosa assistenza in punto di morte.
    La Consacrazione si fa così:
    Si sceglie un giorno, possibilmente di festa, oppure il Primo Venerdì del mese. In detto giorno tutti i componenti della famiglia facciano la Santa Comunione; però, se qualche traviato non volesse comunicarsi, la Consacrazione potrebbe avere luogo ugualmente.
    S'invitino i parenti ad assistere alla sacra funzione; è bene che s'inviti qualche Sacerdote, quantunque ciò non sia necessario.
    I membri della famiglia, prostrati davanti ad un'immagine del Sacro Cuore, appositamente preparata ed ornata, pronunziano la formula della Consacrazione, la quale può trovarsi in certi libretti di devozione.
    È lodevole chiudere la funzione con una piccola festicciola familiare, per ricordare meglio il giorno della Consacrazione.
    Si consiglia che nelle feste principali, o almeno nel giorno anniversario, venga rinnovato l'atto di Consacrazione.
    Ai novelli sposi si raccomanda vivamente di compiere la solenne Consacrazione nel giorno delle nozze, affinché Gesù benedica generosamente la nuova famiglia.
    Al venerdì non, si lasci mancare davanti all'immagine del Sacro Cuore il lumicino o il mazzetto di fiori. Questo atto di ossequio è gradito a Gesù ed è buon richiamo ai familiari.
    Nei bisogni particolari genitori e figli ricorrano al Sacro Cuore e preghino con fede davanti alla sua immagine.
    La stanza, ove Gesù ha il suo posto d'onore, sia considerata come un piccolo Tempio.
    È bene scrivere alla base dell'immagine del Sacro Cuore una giaculatoria, per ripeterla ogni qual volta si passi davanti ad essa.
    Potrebbe essere: « Cuore di Gesù, benedici questa famiglia! »
    La famiglia consacrata non dimentichi che la vita domestica dev'essere santificata da tutti i membri, prima dai genitori e poi dai figliuoli. Si osservino esattamente i Comandamenti di Dio, aborrendo dalla bestemmia e dal parlare scandaloso ed interessandosi della vera educazione religiosa dei piccoli.
    Gioverebbe poco alla famiglia l'immagine esposta del Sacro Cuore, se in casa regnasse il peccato o l'indifferenza religiosa.
    ESEMPIO
    Un quadro
    L'autore di questo libretto narra un fatto personale:
    Nell'estate del 1936, trovandomi per alcuni giorni in famiglia, esortai un parente a compiere l'atto di Consacrazione.
    Per la brevità del tempo, non si poté preparare un quadro conveniente del Sacro Cuore e, per compiere la funzione, si adoperò un bell'arazzo.
    Gli interessati al mattino si accostarono alla Santa Comunione ed alle ore nove si raccolsero per l'atto solenne. Era presente anche la mia mamma.
    In corta e stola lessi la formula della Consacrazione; alla fine, tenni un discorso religioso, spiegando il significato della funzione. Conclusi così: L'immagine del Sacro Cuore deve avere in questa stanza il posto d'onore. L'arazzo che avete collocato momentaneamente, dev'essere incorniciato ed attaccato alla parete centrale; in tal modo chi entra in questa stanza, subito posa lo sguardo sopra Gesù. –
    Le figliuole della famiglia consacrata erano discordi sul posto da scegliere e quasi si bisticciavano. In quell'istante avvenne un fatto curioso. Sulle pareti stavano diversi quadri; sulla parete centrale campeggiava un quadro di Sant'Anna, che da anni non era stato rimosso. Sebbene questo fosse abbastanza in alto, ben assicurato al muro con grosso chiodo e laccio resistente, si sciolse da sè e spiccò un salto. Avrebbe dovuto frantumarsi a terra; invece andò a posarsi sopra un lettino, abbastanza distante dalla parete.
    I presenti, compreso chi parla, ebbero un fremito e, considerando le circostanze, dissero: Questo fatto non pare naturale! - Realmente quello era il posto più adatto per intronizzare Gesù, e Gesù stesso se lo scelse.
    La mamma mi disse in quell'occasione: Dunque Gesù ha assistito ed ha seguito la nostra funzione?
    Sì, il Sacro Cuore, quando si fa una Consacrazione, è presente e benedice!
    Fioretto. Mandare sovente il proprio Angelo Custode a rendere omaggio a Gesù Sacramentato.
    Giaculatoria. Angioletto mio, vai da Maria E di' che saluti Gesù da parte mia!
    (Tratto dal libretto "Il Sacro Cuore - Mese al Sacro Cuore di Gesù-" del Salesiano Don Giuseppe Tomaselli).”





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    “13 giugno 2018: infra l'Ottava del Sacro Cuore.”
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    “13 giugno 2018: Sant'Antonio da Padova, confessore e dottore della Chiesa.

    Il Santo, che ha vissuto in Italia solo alcuni anni della sua vita conclusasi a Padova, è di origine portoghese. Gli ha infatti dato i natali intorno al 1195 Lisbona, in Portogallo. Antonio era figlio di Martino, nobile che la tradizione vuole della famiglia dei Bulhoes y Taveira de Azevedo - da noi chiamati più semplicemente i Buglioni - che annoverava tra i suoi membri il prode Goffredo, condottiero della prima crociata.
    Quindicenne, Fernando (con tale nome era stato battezzato) entrò fra i canonici regolari di sant'Agostino, a Lisbona prima e poi a Coimbra. Di intelligenza acuta e brillante, in pochi anni riuscì a immagazzinare tanta cultura teologica, scientifica e soprattutto biblica da meritarsi in seguito il titolo di "Arca del testamento". Gli studi non riuscirono però ad appagare le aspirazioni del suo animo generoso. Il giovane canonico trova la sua strada il giorno in cui a Lisbona approdarono le salme, di cinque frati francescani martirizzati nel Marocco. Decise allora di seguirne le orme entrando tra i francescani di Coimbra con il nome di frate Antonio.
    Si era recato in Marocco per coronare la propria vita con il martirio, ma misteriose febbri lo obbligarono a tornare in patria. Durante il viaggio una tempesta lo fece naufragare sulle coste della Sicilia, presso Milazzo. Risalì quindi l'Italia, in compagnia di altri frati, diretti ad Assisi dove si svolgeva il Capitolo generale poi detto "delle stuoie". Era il 1221. Nella cittadina umbra Antonio conobbe Francesco, il quale qualche tempo più avanti, ammirato dalla sua profonda dottrina, lo chiamerà "mio vescovo".
    Ad Assisi il frate portoghese venne destinato al convento-romitorio di Montepaolo, vicino a Forlì, dove rimase per qualche tempo alternando preghiere, lavoro e studio. Una predica improvvisata, in occasione di un'ordinazione sacerdotale (era venuto a mancare il predicatore ufficiale), impose all'attenzione di tutti la profonda cultura, la capacità oratoria, e la ricchezza interiore di frate Antonio. All'indomani, lasciato l'eremo di Montepaolo, il frate era già sulle strade polverose dell'Italia settentrionale e della Francia, missionario itinerante e predicatore, ad annunciare il messaggio evangelico e francescano, contro le labili costruzioni degli eretici che avevano infestato quelle regioni. Nella eretica Rimini, che rifiutava di ascoltare la Parola di Dio, egli andò a predicare ai pesci che lo accolsero sulla riva. In altre città eccolo sfidare gli eretici inducendo una mula, tenuta a digiuno per giorni, ad inginocchiarsi di fronte all'ostia consacrata, mentre alle sue froge giungeva invitante il profumo d'un bel mucchio di biada.
    Tornato in Italia, si stabilì a Padova, dove proseguì la sua attività di Predicatore.
    Celebre un suo quaresimale, tenuto a Padova alcuni mesi prima di morire, e un coraggioso quanto sfortunato incontro con il feroce tiranno Ezzelino da Romano, dal quale era andato a perorare la liberazione di alcuni prigionieri tenuti barbaramente segregati nelle celle del suo palazzo.
    Negli ultimi tempi, spossato dalla fatica e dalla malattia (soffriva per le conseguenze delle febbri malariche) accettò l'invito di un amico, il conte Tiso di Camposampiero, a recarsi nel convento di quella cittadina, immerso nella quiete della campagna, per riposarsi. A Camposampiero, Antonio si era fatto costruire dall'amico conte tra i rami fronzuti di un noce una piccola cella, dove si ritirava a pregare. Ma quella solitudine fu infranta dagli ammiratori che, scoperto il nascondiglio segreto, si recavano in massa a chiedergli il conforto della parola.
    Nella tarda primavera del 1231, Antonio fu colto da malore. Deposto su un carro trainato da buoi, venne trasportato a Padova, dove aveva chiesto di poter morire. Giunto però all'Arcella, un borgo della periferia della città, la morte lo colse. Spirò mormorando: "Vedo il mio Signore". Era il 13 giugno. Aveva 36 anni.
    Il Santo venne sepolto a Padova, nella chiesetta di santa Maria Mater Domini, il rifugio spirituale del Santo nei periodi di intensa attività apostolica. Un anno dopo la morte, la fama dei tanti prodigi compiuti convinse Gregorio IX a bruciare le tappe del processo canonico e a proclamarlo santo. La Chiesa ha reso giustizia alla sua dottrina, proclamandolo nel 1946 di «dottore della chiesa universale».”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...14&oe=5BC27E07






    “il 13 giugno 1799 il cardinale Ruffo, con l'armata della Santa Fede, entra in Napoli, liberandola dalla repubblica giacobina.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...1c&oe=5BB72963





    "CLERICUS ET MILES
    S.E.R. Fabrizio Ruffo, Cardinale Diacono di Santa Romana Chiesa, Liberatore di Napoli dalla tirannide giacobina."
    https://www.radiospada.org/2018/04/v...abrizio-ruffo/
    https://www.radiospada.org/2018/04/v...abrizio-ruffo/
    "[VITA EST MILITIA] Cardinale Fabrizio Ruffo
    Cardinale Fabrizio Ruffo

    Fabrizio Ruffo nacque nel 1744 nell’avito castello calabrese di San Lucido dalla famiglia dei Duchi di Baranello e Bagnara, ramo collaterale dei Principi Ruffo. Venne subito avviato alla carriera ecclesiastica ed affidato allo zio Cardinal Tommaso Ruffo, che l’affiancò al suo segretario Giovanni Braschi, il futuro Pio vi, di cui il Nostro divenne subito grande amico e che, salito al Soglio, lo fece Tesoriere generale della Camera Apostolica; costretto a deporlo dall’incarico per via delle lamentele dei feudatarj che videro messi in pericolo i loro privilegi dalla sua amministrazione, Papa Braschi gli assegnò in cambio la Porpora cardinalizia (1794). Trasferitosi a Napoli alla Corte di Ferdinando iv, all’arrivo dei francesi il Cardinal Ruffo seguì il suo Re nella fuga palermitana del 1798; ma, nominato da Ferdinando Luogotentente generale, l’anno successivo pianificò e guidò, anche grazie all’appoggio inglese, la spedizione che doveva portare l’Esercito della Santa Fede a riprendere il Mezzogiorno d’Italia e sciogliere l’abusiva Repubblica Partenopea: erano 25.000 uomini, dai militari borbonici ai popolani ai semplici briganti – tra cui il celebre Fra Diavolo – chi difensore della Fede, chi della Patria. Il 13 giugno il Cardinale riuscì a prendere Napoli e a restaurare la legittima Monarchia: ma le sue promesse d’amnistia non furono rispettate dal Re e da Horatio Nelson, che massacrarono i ribelli senza pietà ed iniziarono una lunga sequela d’esecuzioni. Profondamente amareggiato, decise, date le dimissioni da Vicario generale del Regno di Napoli, di ritornare a Roma, la cui Repubblica aveva contribuito a far cadere inviando un contingente del suo esercito. Schiacciato dal rigurgito rivoluzionario che seguì, tornò infine presso Re Ferdinando, che lo fece ambasciatore a Parigi; dopo essere stato mediatore tra il Corso ed il prigioniero Pio vii, continuò a servire il Papa e Re Ferdinando in varj incarichi istituzionali. Ritiratosi a Napoli, la morte lo colse assorto nei suoi studj nel 1827."
    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=480&ssl=1








    “SANT'ANTONIO DI PADOVA.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...0a&oe=5B77FBBB






    https://i.ebayimg.com/images/i/40066...-1/s-l1000.jpg








    SANCTE ANTONI ORA PRO NOBIS!!!
    COR JESU ADVENIAT REGNUM TUUM - ADVENIAT PER MARIAM!!!
    COR JESU SACRATISSIMUM, MISERERE NOBIS!!!
    Sia lode, onore e gloria al Divin Cuore di Gesù!!!
    Luca, Sursum Corda - Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

  9. #49
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    Lightbulb Re: Il sacro Cuore di Gesù

    14 GIUGNO 2018: quattordicesimo giorno del Mese dedicato al SACRO CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO; Giovedì dopo l'Ottava del Corpus Domini, FESTA DEL SACRATISSIMO CUORE EUCARISTICO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO…



    Tradidi quod et accepi
    http://tradidiaccepi.blogspot.it
    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «FERIA QUINTA INFRA OCTAVAM SACRATISSIMI CORDIS DOMINI NOSTRI JESU CHRISTI
    (Giovedì infra l'Ottava del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo)
    * FESTA DEL SACRATISSIMO CUORE EUCARISTICO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
    Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...c9&oe=5BB1414F





    “FESTA DEL SACRATISSIMO CUORE EUCARISTICO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO.
    Doppio maggiore.
    Paramenti bianchi.
    SANTA MESSA
    «La ragione particolare e lo scopo di questa festa, che ha un ufficio ed una Messa propria, è di commemorare, dice il decreto di istituzione (Benedetto XV, 9 Novembre 1921), l'amore di nostro Signor Gesù Cristo nel mistero dell'Eucarestia. Con questo mezzo la Chiesa vuole eccitare maggiormente i fedeli ad avvicinarsi con confidenza al santissimo mistero e consumare sempre più i cuori con le fiamme della carità divina di cui bruciava il Sacro Cuore quando, nel suo amore infinito, istituì la Santissima Eucarestia, dove questo medesimo divin Cuore li governa e li ama vivendo e abitando con essi, onde essi vivano ed abitino in lui: perché, in questo sacramento della Santissima Eucarestia, Egli si offre e si dà a noi come vittima, come compagno, come nutrimento, come viatico e come pegno della gloria futura».”
    https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...-gesu.html?m=1


    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...00&oe=5BB8D2D2





    https://4.bp.blogspot.com/-dXaIRhVbA...-a-maria-2.jpg





    «Cuore Eucaristico di Gesù
    ; dolce compagno del nostro esilio, io vi adoro. Cuore Eucaristico di Gesù - Cuore solitario - Cuore umiliato - Cuore derelitto - Cuore dimenticato - Cuore disprezzato - Cuore oltraggiato - Cuore disconosciuto dagli uomini - Cuore amante i nostri cuori - Cuore supplicante d’essere amato - Cuore paziente ad attenderci - Cuore premuroso di esaudirci - Cuore desideroso di essere pregato - Cuore fonte perenne di nuove grazie - Cuore silenzioso che volete parlare alle anime - Cuore dolce rifugio della vita nascosta - Cuore maestro dei segreti dell’unione divina - Cuore di colui che dorme, ma sempre veglia - Cuore Eucaristico di Gesù abbiate pietà di noi. Gesù Ostia, io voglio consolarvi - Io mi unisco a voi - Io mi immolo con voi - Io mi annichilo dinanzi a voi - Io voglio dimenticarmi per pensare a voi - Essere dimenticato e disprezzato per amor vostro - Non essere compreso ed amato che da voi - Mi tacerò per ascoltarvi e mi lascerò per perdermi in voi. Fate che io sollevi così la vostra sete della mia salute, la vostra sete ardente della mia santità, e che, purificato, io vi renda un puro e vero amore. Io non voglio più stancare la vostra attesa; prendetemi, io mi dò a voi - Io vi consegno tutte le mie opere, il mio spirito per illuminarlo, il mio cuore per dirigerlo, la mia volontà per fissarla, la mia miseria per soccorrerla, l’anima mia ed il mio corpo per nutrirli. Cuore Eucaristico del mio Gesù, il cui sangue è la vita dell’anima mia, che io più non viva, ma vivete solo in me. Così sia.
    (220 giorni indulgenza, Leone XIII, 6 febbraio 1899).»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...5b&oe=5BB5B1F4








    «San Basilio Magno, vescovo e dottore, 14 giugno.»
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm




    San Basilio Magno - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-basilio-magno/
    «14 giugno, San Basilio Magno, Vescovo, Confessore e Dottore della Chiesa (Cesarea in Cappadocia, 329 – Cesarea in Cappadocia, 1º gennaio 379).

    “San Basilio, detto Magno, Confessore e Dottore della Chiesa, che si riposò nel Signore il primo Gennaio, ma si festeggia specialmente in questo giorno, in cui fu ordinato Vescovo di Cesarea nella Cappadocia”.
    Colonna mistica della Santa Chiesa, glorioso San Basilio, animato da viva fede e da ardente zelo, non solo abbandonasti il mondo per santificare te stesso, ma fosti ispirato da Dio a tracciare le regole della perfezione evangelica, per condurre gli uomini alla santità. Con la tua sapienza difendesti i dogmi della fede, con la tua carità ti adoperasti a sollevare ogni sorte di miseria del prossimo. La scienza ti rese celebre agli stessi pagani, la contemplazione ti elevò alla familiarità con Dio, e la pietà ti costituì regola vivente di tutti gli asceti, esemplare mirabile dei sacri pontefici, e modello invitto di fortezza a tutti i campioni di Cristo. O grande Santo, impetrami la fede viva per essere fedele al Vangelo: il distacco dal mondo per mirare alle cose celesti, la carità perfetta per amare Dio sopra ogni cosa nel mio prossimo e specialmente ottienimi un raggio della tua sapienza per dirigere tutte le azioni a Dio, nostro ultimo fine, e così giungere un giorno all’eterna beatitudine in Cielo. Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...no-236x300.jpg





    "Sante Messe - Sodalitium."
    Sante Messe - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    Oratorio Sant'Ambrogio ? Milano ? Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)
    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.»
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    "318 Catechismo di S. Pio X."
    https://www.youtube.com/watch?v=TJI7hYYV9Zo
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    CATECHISMO- PIO X - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/ca...o--pio-x-1.php
    “Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.”
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    “La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.”




    "La riparazione al Sacro Cuore - Centro Studi Giuseppe Federici."
    La riparazione al Sacro Cuore - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/l...l-sacro-cuore/
    “Enciclica Miserentissimus Redemptor di Pio XI sull’atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù.”

    I cattolici perseguitati nella Cina capital-comunista - Centro Studi Giuseppe Federici
    “I cattolici perseguitati nella Cina capital-comunista 14 giugno 2018
    Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
    Comunicato n. 58/18 del 14 giugno 2018, San Basilio Magno.”
    http://www.centrostudifederici.org/w...via_crucis.png




    https://www.facebook.com/pietroferrari1973/

    “Pascendi Dominici Gregis.”
    https://www.youtube.com/channel/UCo9...SfgXjCViAIOOqg

    https://www.facebook.com/fidecatholica/

    “Non Una Cum - Roman catholics sedevacantists.”

    http://www.cmri.org/ital-sedevac.html

    http://www.fathercekada.com/

    http://www.traditionalmass.org/

    https://novusordowatch.org/

    https://www.truerestoration.org/




    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/?fref=nf

    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare san Marciano Vescovo, il quale, ordinato Vescovo dal beato Piétro Apostolo, ivi, dopo la predicazione del Vangelo, fu ucciso dai Giudèi. Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questo santo Vescovo e Martire, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, san Marciano possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»

    “14 giugno, San Basilio Magno, Vescovo, Confessore e Dottore della Chiesa.

    + Colonna mistica della Santa Chiesa, glorioso San Basilio, animato da viva fede e da ardente zelo, non solo abbandonasti il mondo per santificare te stesso, ma fosti ispirato da Dio a tracciare le regole della perfezione evangelica, per condurre gli uomini alla santità. Con la tua sapienza difendesti i dogmi della fede, con la tua carità ti adoperasti a sollevare ogni sorte di miseria del prossimo. La scienza ti rese celebre agli stessi pagani, la contemplazione ti elevò alla familiarità con Dio, e la pietà ti costituì regola vivente di tutti gli asceti, esemplare mirabile dei sacri pontefici, e modello invitto di fortezza a tutti i campioni di Cristo. O grande Santo, impetrami la fede viva per essere fedele al Vangelo: il distacco dal mondo per mirare alle cose celesti, la carità perfetta per amare Dio sopra ogni cosa nel mio prossimo e specialmente ottienimi un raggio della tua sapienza per dirigere tutte le azioni a Dio, nostro ultimo fine, e così giungere un giorno all’eterna beatitudine in Cielo. Così sia. +
    Dalla bacheca di don Ugo Carandino.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...85&oe=5BBBD9C3





    “Quante volte il mio polso vibrerà, tante volte mi protesto unirmi in ispirito coi nove cori degli Angeli e con essi cantare quell’eccelso trisagio: Santo, Santo, Santo il Signore Dio degli eserciti.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...4d&oe=5BAC2F7D








    http://liguesaintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf

    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    14 juin : Saint Basile le Grand, Docteur de l'Église (329-379) :: Ligue Saint Amédée
    “14 juin : Saint Basile le Grand, Docteur de l'Église (329-379).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...int_basile.jpg





    14 juin 1790 : les premiers martyrs de la Révolution Française à Nîmes :: Ligue Saint Amédée
    14 juin 1790 : les premiers martyrs de la Révolution Française à Nîmes
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...tion_nimes.jpg








    Giugno Archives - Stellamatutina.eu - Sito di cultura cattolica in piena e totale obbedienza al Magistero Petrino.
    14° giorno: Cuore dolcissimo - Cuore amaro
    http://www.stellamatutina.eu/14-gior...o-cuore-amaro/
    “14° giorno: Cuore dolcissimo – Cuore amaro
    CUORE DOLCISSIMO

    La dolcezza del Cuore di Gesù appare sublime dalle pagine evangeliche sul figliuol prodigo (Lc 15,11-32), sulla pecorella smarrita (Lc 15,1-7), sulla chioccia che raduna i pulcini (Lc 13,34), sui miracoli della resurrezione di Lazzaro (Gv 11,1-46) e del figlio della vedova di Naim (Lc 7,11-15).
    La dolcezza del Cuore di Gesù ha rivestito di amabilità tutta la figura di Gesù, le sue azioni, i suoi atteggiamenti, le sue parole. Eccettuato il gesto della cacciata dei rivenditori dal Tempio (Mt 21,12-13) e le severe invettive contro gli «scribi e farisei ipocriti» (Mt 23,1-38) e contro Pietro che gli fu di «scandalo» (Mt 16,23), Gesù dimostra di avere un Cuore dolce e benevolo in misura senza misura. Persino all’Apostolo traditore, Giuda Iscariota, nel momento stesso dell’ignobile tradimento, Gesù rivolge la sua parola di richiamo e di sofferenza con estrema dolcezza: «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo?» (Lc 22,48).
    Nella vita del santo Curato d’Ars si legge che qualche fedele, a vederlo, esclamava: «Che cosa dev’essere stata la bontà di Gesù, se il nostro Curato è tanto buono?».
    Ancora più. Nella vita di san Francesco d’Assisi si legge che qualche frate arrivò a chiamarlo non più Frate Francesco né Padre Francesco, ma Madre carissima, perché la tenerezza del Santo Poverello era davvero materna e dolcissima.
    Se il cuore di una creatura umana può arrivare a essere dolcissimo, la misura da adoperare per la dolcezza, la bontà, la benevolenza
    del Cuore di Gesù è l’infinità.
    Ogni calcolo sarà sempre inferiore alla realtà. Il suo Cuore dolcissimo faceva esclamare alle anime mistiche: «O dolcezza delle dolcezze!».
    Aveva ragione l’ardente santa Caterina da Siena di ripetere spesso a voce e per iscritto: «Gesù dolce! Gesù amore!». E santa Gemma Galgani, nelle sue estasi, ripeteva spessissimo il nome adorabile di Gesù con una dolcezza indicibile e una tenerezza inimitabile.
    Peccato che noi con la nostra insensibilità di cuore ci chiudiamo all’esperienza più intima dell’unione d’amore con Gesù, che ci farebbe scoprire l’infinita tenerezza del suo Cuore nel quale è racchiusa «la pienezza della divinità» (Col 2,9), ossia la pienezza di ogni dolcezza e bontà.
    CUORE AMARO
    Quanto amaro c’è nel cuore dell’uomo! Un amaro cattivo, capace di amareggiare la vita propria e altrui con amarezze profonde. Tra genitori e figli, tra sposi, tra parenti e conoscenti, tra amici. Senza parlare delle amarezze fra estranei e fra nemici.
    Trovare un cuore amabile e sereno, da cui non aspettarsi qualche amara sorpresa prima o poi, è cosa ben rara su questa povera terra. I cuori dei genitori confidano e sperano nei figli: ma quante amarezze non ricevono essi dalle loro creature? I cuori dei figli confidano nei genitori: ma quante volte i genitori amareggiano i figli, sfruttandoli solo per i loro scopi?
    L’egoismo e l’orgoglio, la permalosità e l’ambizione sono le antenne del cuore, pronte a captare ogni minimo sgarbo del fratello a cui reagire con amari risentimenti (“questo non me lo doveva fare!”), pronte a captare ogni minima occasione di soddisfazione e tornaconto, da sfruttare senza riguardo per chicchessia. Il figliuol prodigo che intravede di potersi dare agli spassi e alle dissolutezze, non bada affatto allo schianto del cuore del papà per il suo allontanamento. Quel che contava per lui era solo la soddisfazione delle sue basse voglie.
    Perché san Francesco d’Assisi dovette tanto soffrire da parte del papà? Perché il papà voleva soltanto soddisfare la sua ambizione di avere un figlio ricco e onorato dal mondo, senza tenere in nessun conto le nobilissime aspirazioni del figlio a vivere tutto il Vangelo con eroica fedeltà.
    Per la stessa ragione, santa Chiara d’Assisi e santa Teresa d’Avila, san Tommaso d’Aquino e san Stanislao Kostka, dovettero fuggire di casa per poter seguire la chiamata di Gesù al convento.
    Quando il cuore dell’uomo segue gli impulsi della carne, l’egoismo diventa la sua legge dura e amara. E se si viene contrastati nei propri interessi, scatta la molla dell’avversione e i rapporti diventano tesi e carichi di amarezza reciproca.
    Risentimenti amari, parole amare, discorsi e atteggiamenti amari: poveri uomini che si amareggiano la vita l’un l’altro!
    Dobbiamo imparare a sostituire all’amaro dell’egoismo il dolce della carità. Allora sarà difficile avere nemici, e si avranno molti amici, come dice lo Spirito Santo: «La parola dolce moltiplica gli amici e placa i nemici» (Sir 6,5).
    Guardiamo al Cuore dolcissimo di Gesù. Accostiamogli il nostro cuore. Egli voglia renderlo amabile e dolce al pari del suo.
    Proposito: Perdonare di vero cuore a chi ci avesse in qualsiasi modo amareggiato.
    FONTE: Cuore di Gesù, Cuore dell’uomo, P. Stefano M. Manelli, © 2010 Casa Mariana Editrice, 2010.”


    14 giugno
    http://www.preghiereperlafamiglia.it.../14-giugno.htm
    “GESU' MISERICORDIOSO
    14° GIORNO
    Pater noster.
    Invocazione. - Cuore di Gesù, Vittima dei peccatori, abbiate pietà di noi!
    Intenzione. - Riparare i peccati della propria città.
    GESU' MISERICORDIOSO

    Nelle Litanie del Sacro Cuore c'è quest'invocazione: Cuore di Gesù, paziente e di molta misericordia, abbiate pietà di noi!
    Dio ha tutte le perfezioni ed in grado infinito. Chi può misurare l'onnipotenza, la sapienza, la bellezza, la giustizia e la bontà divina?
    L'attributo più bello e più confortante, quello che più si addice alla Divinità e che il Figlio di Dio facendosi uomo ha voluto far risplendere di più, è l'attributo della bontà e della misericordia.
    Dio è buono in sé, sommamente buono, e manifesta la sua bontà amando le anime peccatrici, compatendole, perdonando tutto e perseguitando col suo amore i traviati, per tirarli a sé e renderli eternamente felici. Tutta la vita di Gesù fu una continua manifestazione di amore e di misericordia. Dio ha tutta l'eternità per attuare la sua giustizia; ha solo il tempo, per coloro che stanno nel mondo, per usare misericordia; e vuole usare misericordia.
    Dice il Profeta Isaia che il castigare è un'opera aliena dall'inclinazione di Dio (Isaia, 28-21). Quando il Signore castiga in questa vita, castiga per usare misericordia nell'altra. Si mostra irato, affinché i peccatori si ravvedano, detestino i peccati e si liberino dal castigo eterno.
    Il Sacro Cuore dimostra la sua immensa misericordia coll'aspettare pazientemente a penitenza le anime traviate.
    Una persona, desiderosa di piaceri, attaccata solo ai beni di questo mondo, dimentica dei doveri che la legano al Creatore, commette ogni giorno tanti gravi peccati. Gesù potrebbe farla morire e tuttavia non lo fa; preferisce aspettare; anzi conservandola in vita, la provvede del necessario; finge di non vedere i suoi peccati, nella speranza che un giorno o l'altro si ravveda e possa perdonarla e salvarla.
    Ma perché Gesù ha tanta pazienza con chi l'offende? Nella sua infinita bontà non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva.
    Come dice S. Alfonso, pare che facciano a gara i peccatori a offendere Dio e Dio a pazientare, a beneficare ed a invitare al perdono. Scrive S. Agostino nel libro delle Confessioni: Signore, io ti offendevo e tu mi difendesti! –
    Mentre Gesù aspetta i cattivi a penitenza, di continuo elargisce loro i torrenti della sua misericordia, chiamandoli ora con forti ispirazioni e con rimorsi di coscienza, ora con prediche e buone letture ed ora con tribolazioni per malattie o per lutti.
    Anime peccatrici, non fate le sorde alla voce di Gesù! Riflettete che Colui il quale vi chiama, un giorno sarà il vostro giudice. Convertitevi ed aprite la porta del vostro cuore al Cuore di Gesù misericordioso! Tu, o Gesù, sei l'infinito; noi, tue creature, siamo vermi della terra. Perché ci ami tanto, anche quando ci ribelliamo a te? Che cosa è l'uomo, di cui il tuo Cuore tanto si premura? È la tua bontà infinita, che ti fa andare in cerca della pecorella smarrita, per riabbracciarla e accarezzarla.
    ESEMPIO
    Va' in pace!
    Tutto il Vangelo è un inno alla bontà ed alla misericordia di Gesù. Meditiamo un episodio.
    Un fariseo invitò Gesù a desinare; ed egli, entrato nella sua casa, prese posto a tavola. Ed ecco una donna (Maria Maddalena), conosciuta nella città come peccatrice, avendo saputo che egli era a tavola nella casa del fariseo, portò un vaso di alabastro, pieno d'unguento profumato; ed essendosi messa dietro, vicino ai suoi piedi, con le lacrime cominciò a bagnare i suoi piedi e li asciugava coi capelli del suo capo e baciava i suoi piedi, ungendoli col profumo.
    Il fariseo che aveva invitato Gesù, disse fra sé: Se questi fosse un Profeta, saprebbe chi è questa donna che lo tocca e che è peccatrice. - Gesù prese la parola e disse: Simone, ho qualcosa da dirti. - Ed egli: Maestro, parla! - Un creditore aveva due debitori; uno gli doveva cinquecento denari e l'altro cinquanta. Non avendo essi di che pagare, condonò il debito ad entrambi. Quale dei due, dunque, lo amerà di più?
    Simone rispose: Suppongo sia colui, al quale è stato condonato di più. –
    E Gesù continuò: Hai giudicato bene! - Poi rivolto verso la donna, disse a Simone: Vedi questa donna? Io sono entrato nella tua casa e tu non mi hai offerto l'acqua per i miei piedi; invece essa ha bagnato i miei piedi con le sue lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai accolto con un bacio; mentre essa, dacché è venuta, non ha cessato di baciare i miei piedi. Tu non hai unto il mio capo con l'olio; ma essa ha unto i miei piedi col profumo. Per questo io ti dico che i suoi numerosi peccati le sono perdonati, perché ella molto ha amato. Ma colui al quale poco si perdona, poco ama. - E guardando la donna, disse: I tuoi peccati ti sono perdonati... La tua fede ti ha salvata. Va' in pace! - (Luca, VII 36).
    Bontà infinita del cuore amabilissimo di Gesù! Si trova davanti alla Maddalena, peccatrice scandalosa, non la respinge, non la rimprovera, ne prende le difese, la perdona e la ricolma di ogni benedizione, sino a volerla ai piedi della Croce, ad apparirle per prima appena risorto ed a farla una grande Santa!
    Fioretto. Lungo il giorno baciare con fede e amore l'immagine di Gesù.
    Giaculatoria. Gesù misericordioso, confido in te!
    (Tratto dal libretto "Il Sacro Cuore - Mese al Sacro Cuore di Gesù-" del Salesiano Don Giuseppe Tomaselli).”





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    «14 giugno 2018: San Basilio Magno, vescovo, confessore e dottore della Chiesa.

    S. Basilio nacque nel 330 a Cesarea di Cappadocia da genitori santi. Di buona educazione letteraria e di egregie virtù, prese a condurre vita di eremitica, ma nel 370 fu fatto vescovo della sua città. Il tema che ricorreva più spesso e con più forza era quello della carità, dell’aiuto ai fratelli bisognosi. Lottò contro gli Ariani e scrisse eccellenti opere, specialmente le regole monastiche che ancor oggi sono seguite da moltissimi monaci orientali. Morì povero, come era vissuto, nell’anno 379. Tra i primi e più preziosi amici di S. Basilio, notiamo san Gregorio Nazianzeno: essi si stimolavano a vicenda alla pratica delle virtù e all’acquisto della scienza.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...1a&oe=5BA51045





    «Giovedì dopo l'Ottava del Corpus Domini : Cuore Eucaristico di Gesù.
    "Certo il Sacro Cuore è pure in Cielo, ma per gli Angeli ed i Santi già coronati. Nell'Eucaristia è per noi. Dunque la nostra devozione verso il Sacro Cuore dev'essere eucaristica, concentrarsi nella divina Eucaristia, come nel centro personale e vivente dell'amore e delle grazie del Sacro Cuore per noi" (San Pietro Giuliano Eymard, La Presenza Reale, Cap. XXXIX)»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...1d&oe=5B78BDF7







    COR JESU ADVENIAT REGNUM TUUM - ADVENIAT PER MARIAM!!!
    COR JESU SACRATISSIMUM, MISERERE NOBIS!!!

    Sia lode, onore e gloria al Divin Cuore di Gesù!!!
    Luca, Sursum Corda - Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

  10. #50
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    Lightbulb Re: Il sacro Cuore di Gesù

    15 GIUGNO 2018: quindicesimo giorno del Mese dedicato al SACRO CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO…



    Tradidi quod et accepi
    http://tradidiaccepi.blogspot.it
    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «DIE OCTAVA SACRATISSIMI CORDIS DOMINI NOSTRI JESU CHRISTI
    (Ottava del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo)
    Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...c8&oe=5BAE0493





    «DIE OCTAVA SACRATISSIMI CORDIS DOMINI NOSTRI JESU CHRISTI
    (Ottava del Sacratissimo Cuore del Signore Nostro Gesù Cristo)
    Doppio maggiore.
    Paramenti bianchi.
    SANTA MESSA
    Guéranger, L'anno liturgico - La festa del Sacro Cuore di Gesù
    http://www.unavoce-ve.it/pg-sacrocuore.htm

    Il Protestantesimo nel secolo XVI e il Giansenismo nel XVIII avevano tentato di sfigurare uno dei dogmi essenziali al cristianesimo: l'amore di Dio verso tutti gli uomini. Lo Spirito Santo, che è spirito d'amore, e che dirige la Chiesa per opporsi all'eresia invadente, affinché la Sposa di Cristo, lungi dal veder diminuire il suo amore verso Gesù, lo sentisse crescere maggiormente, ispirò la festa del Sacro Cuore. L'Officio di questo giorno mostra «il progresso trionfale del culto del Sacro Cuore nel corso dei secoli. Fin dai primi tempi i Padri, i Dottori, i Santi hanno celebrato l'amore del Redentore nostro e hanno detto che la piaga, fatta nel costato di Gesù Cristo, era la sorgente nascosta di tutte le grazie. Nel Medioevo le anime contemplative presero l'abitudine di prenetrare per questa piaga fino al Cuore di Gesù, trafitto per amore verso gli uomini» (2° Notturno).
    San Bonaventura parla in questo senso: «Per questo è stato aperto il tuo costato, affinché possiamo entrarvi. Per questo è stato ferito il tuo Cuore affinché possiamo abitare in esso al riparo delle agitazioni del mondo» (3° Notturno).
    Le due vergini benedettine Santa Geltrude e Santa Metilde nel XIII secolo ebbero una visione assai chiara della grandezza della devozione al Sacro Cuore. San Giovanni Evangelista apparendo alla prima le annunziò che «il linguaggio dei felici battiti del Cuore di Gesù, che egli aveva inteso, allorché riposò sul suo petto, era riservato per gli ultimi tempi allorché il mondo invecchiato e raffreddato nell'amore divino si sarebbe riscaldato alla rivelazione di questi misteri» (L'araldo dell'amore divino. Libro IV, c. 4). Questo Cuore, dicono le due Sante, è un altare sul quale Gesù Cristo si offre al Padre, vittima perfetta e pienamente gradita. È un turibolo d'oro dal quale s'innalzano verso il Padre tante volute di fumo d'incenso quanti gli uomini per i quali Cristo ha sofferto. In questo Cuore le lodi e i ringraziamenti che rendiamo a Dio e tutte le buone opere che facciamo, sono nobilitate e diventano gradite al Padre.
    Per rendere questo culto pubblico e ufficiale, la Provvidenza suscitò dapprima San Giovanni Eudes, che compose fin dal 1670, un Ufficio e una Messa del Sacro Cuore, per la Congregazione detta degli Eudisti. Poi scelse una delle figlie spirituali di San Francesco di Sales, Santa Margherita Maria Alacoque, alla quale Gesù mostrò il suo Cuore, a Paray-le-Monial, il 16 giugno 1675, il giorno del Corpus Domini, e le disse di far stabilire una festa del Sacro Cuore il Venerdì, che segue l'Ottava del Corpus Domini. Infine, Dio si servì per propagare questa devozione, del Beato Claudio de La Colombière religioso della Compagnia di Gesù «che mise tutto il suo zelo a propagare la devozione del Sacro Cuore». Nel 1765, Clemente XIII approvò la festa e l'ufficio del Sacro Cuore, e nel 1856 Pio IX l'estese a tutta la Chiesa. Nel 1929 Pio XI approvò una nuova Messa e un nuovo Ufficio del Sacro Cuore, e vi aggiunse un'Ottava privilegiata.
    Venendo dopo tutte le feste di Cristo, la solennità del Sacro Cuore le completa riunendole tutte in un unico oggetto, che materialmente è il Cuore di carne di un Uomo-Dio e formalmente è l'immensa carità, di cui questo Cuore è simbolo. Questa festa non si riferisce a un mistero particolare della vita del Salvatore, ma li abbraccia tutti. È la festa dell'amor di Dio verso gli uomini, amore che fece scendere Gesù sulla terra con la sua Incarnazione per tutti (Offertorio) che per tutti è salito sulla Croce per la nostra Redenzione (Vangelo, 2° antifona dei Vespri) e che per tutti discende ogni giorno sui nostri altari colla Transustanziazione, per applicarci i frutti della sua morte sul Golgota (Communio).
    Questi tre misteri ci manifestano più specialmente la carità divina di Gesù nel corso dei secoli (Introito). È «il suo amore che lo costrinse a rivestire un corpo mortale» (Inno del Mattutino). È il suo amore che volle che questo cuore fosse trafitto sulla croce (Invitatorio, Vangelo) affinché ne scorresse un torrente di misericordia e di grazie (Prefazio) che noi andiamo ad attingere con gioia (Versetto dei Vespri); un'acqua che nel Battesimo ci purifica dei nostri peccati (Ufficio dell'Ottava) e il sangue, che nell'Eucaristia nutrisce le nostre anime (Communio). E, come la Eucaristia è il prolungamento dell'Incarnazione e il memoriale del Calvario, Gesù domandò che questa festa fosse collocata immediatamente dopo l'Ottava del SS. Sacramento.
    Le manifestazioni dell'amore di Cristo mettono maggiormente in evidenza l'ingratitudine degli uomini, che corrispondono a questo amore con una freddezza ed una indifferenza sempre più grande, perciò questa solennità presenta essenzialmente un carattere di riparazione, che esige, la detestazione e l'espiazione di tutti i peccati, causa attuale dell'agonia che Gesù sopportò or sono duemila anni.
    Se Egli previde allora i nostri peccati, conobbe anche anticipatamente la nostra partecipazione alle sue sofferenze e questo lo consolò nelle sue pene (Offertorio). Egli vide soprattutto le sante Messe e le Sante Comunioni, nelle quali noi ci facciamo tutti i giorni vittime con la grande Vittima, offrendo a Dio, nelle medesime disposizioni del Sacro Cuore in tutti gli atti della sua vita, al Calvario e ora nel Cielo, tutte le nostre pene e tutte le nostre sofferenze, accettate con generosità. Questa partecipazione alla vita eucaristica di Gesù è il grande mezzo di riparare con Lui, ed entrare pienamente nello spirito della festa del Sacro Cuore, come lo spiega molto bene Pio XI nella sua Enciclica Miserentissimus (2° Notturno dell'Ottava) e nell'Atto di riparazione al Sacro Cuore di Gesù, che si deve leggere in questo giorno davanti al SS. Sacramento esposto.
    * Sermone di san Bernardo Abate.
    Sermone 61 sul Cantico dei Cantici, n. 3-5.

    Invero dove per gl'infermi sicura e stabile sicurezza e quiete, se non nelle piaghe del Salvatore? Tanto più sicuro io vi abito, quanto più potente è egli a salvare. Freme il mondo, pressa il corpo, insidia il diavolo: io non cado poiché sono fondato su solida pietra. Ho commesso un gran peccato: si turberà la coscienza, ma non si sconcerterà, perché mi ricorderò delle piaghe del Signore. «Egli infatti è stato piagato per le nostre iniquità» (Is. 53,5). Chi è tanto condannato a morte, che non possa esser liberato dalla morte di Cristo? Se dunque mi verrà in mente medicina tanto potente ed efficace, non potrò essere già spaventato da alcun morbo maligno.
    Io pertanto fidente, ciò che mi manca da me, me lo prenderò dalle viscere del Signore, perché le misericordie vi abbondano; né vi mancano i fori per cui fluiscono. «Hanno forato le sue mani ed i piedi» (Ps. 21,17) e con una lancia hanno aperto il suo costato; e per questi fori mi è lecito succhiare il miele dalla pietra e l'olio dal sasso più duro (Deut. 32,13); cioè gustare e vedere come è dolce il Signore (Ps. 33,9). Egli aveva pensieri di pace, e io non lo sapevo (Ger. 29,11). «Infatti chi ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi è stato suo consigliere?» (Rom. 11,34). Ma la chiave che apre, è diventata per me un chiodo penetrante affinché io vegga la volontà del Signore. Perché non la vedrò per la ferita? Grida il chiodo, grida la piaga che veramente Dio è in Cristo che riconcilia con sé il mondo.
    Il ferro trapassò l'anima sua, e raggiunse il suo Cuore, affinché egli sappia compatire alle mie infermità. E aperto l'arcano del Cuore per le ferite del corpo; è aperto quel gran mistero di pietà, sono aperte le «viscere di misericordia del nostro Dio per le quali l'Oriente ci ha visitati dall'alto» (Luc. 1,68). Perché non sarebbero aperte le viscere per le piaghe? In che infatti più chiaramente che nelle tue viscere sarebbe apparso che tu, o Signore, sei dolce e mite «e pieno di misericordia?» (Ps. 85,14). Invero «nessuno ha misericordia più grande di quello che dà la sua vita» (Joann. 15,13) per i votati e condannati a morte. Quindi è merito mio la misericordia del Signore. Non son del tutto privo di merito, finché egli non lo sarà di misericordia. E se «le misericordie del Signore sono ab eterno e in eterno» (Ps. 102,17) anch'io «le misericordie del Signore canterò in eterno» (Ps. 88,2).
    - Al Vangelo.
    ** Omelia di sant'Agostino Vescovo.
    Trattato 120 su Giovanni, n. 2-3.

    «Ma quando furono a Gesù, e lo videro già morto, non gli ruppero le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli aprì il costato, e subito n'uscì sangue ed acqua» (Joann. 19,33). L'Evangelista ha usato una parola studiata, poiché non ha detto: gli percosse il costato, o ferì, o altro di simile, ma aprì, per mostrarci che la porta della vita ci si apre in certo modo là donde sono sgorgati i Sacramenti della Chiesa, senza i quali non si ha accesso alla vita, che è la sola vera vita. Quel sangue che fu versato, fu versato per la remissione dei peccati. Quell'acqua ci tempera la bevanda della salvezza, ed essa è insieme bagno purificatore e bevanda. Questo significava l'ordine dato a Noè d'aprire una porta nel fianco dell'arca per farvi entrare gli animali che non dovevano perire nel diluvio, e che rappresentavano la Chiesa.
    Perciò la prima donna fu tratta dal costato dell'uomo addormentato e fu chiamata la vita e la madre dei viventi. Perché simboleggiava un gran bene, prima che commettesse il gran male della prevaricazione. Questo secondo Adamo, chinato il capo, s'addormentò sulla croce, affinché ne fosse formata la sua sposa, che uscì dal costato di lui addormentato. O morte per cui i morti rianno la vita! Che più puro di questo sangue? Che più salutare di questa ferita? «Il fatto, dice, è attestato da chi lo vide, e la sua testimonianza è degna di fede; ed egli sa di dire il vero, e lo attesta affinché anche voi crediate» (Joann. 31,33). Non disse: Affinché anche voi lo sappiate, ma affinché crediate. Infatti sa il fatto chi l'ha visto, e occorre che creda alla sua testimonianza chi non l'ha visto. Ora è più proprio della fede il credere che il vedere.
    Egli ha riferito due testimonianze dalle Scritture riguardo alle singole cose che racconta essere avvenute. Infatti perché aveva detto: «Ma quando furono a Gesù, e lo videro già morto, non gli ruppero le gambe» a questo si riferisce la testimonianza: «Non gli sarà spezzato alcun osso» (Exod. 12,46): il che era stato comandato a coloro che avevano avuto l'ordine di celebrare la Pasqua coll'immolazione dell'agnello nella vecchia legge, che prefigurava la Passione del Signore: onde «nostra Pasqua è stato immolato Cristo» (1Cor. 5,7); del quale anche il profeta Isaia aveva predetto: «Egli come agnello è stato condotto ad essere immolato» (Is. 53,7). Similmente perché aveva soggiunto dicendo: «Ma uno dei soldati con una lancia gli aprì il costato», a questo si riferisce l'altra testimonianza: «Volgeranno lo sguardo a colui che han trafitto» (Zacch. 12,13), dove fu promesso Cristo venturo in quella stessa carne nella quale fu crocifisso.»
    Sardinia Tridentina: Festa del sacratissimo Cuore di Gesù.
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...3d&oe=5BB2AC59





    «MESE DI GIUGNO: MESE DEL SACRATISSIMO CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO.
    * CORONCINA AL SACRATISSIMO CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO.
    Per cui Pio VII, 20 Marzo 1815, accordò ogni volta 300 giorni d'Indulgenza e la Plenaria una volta al mese in un giorno ad arbitrio a chi l'avrà recitata per un mese intero e confessato e comunicato avrà pregato secondo la mente di Sua Santità.»
    https://2.bp.blogspot.com/-Hlyvcowy_...-a-maria-2.jpg
    https://tradidiaccepi.blogspot.com/2...-gesu.html?m=1









    San Vito - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-vito/
    «15 giugno 2018, Ottava del Sacro Cuore e festa di san Vito, Martire.

    “Presso il fiume Seie, nella Lucania, il natale dei santi Martiri Vito, Modèsto e Crescénzia, i quali, sotto l’imperatore Diocleziàno, là condotti dalla Sicilia, dopo aver superato per divina virtù la caldaia di piombo bollente, le fiere ed il rogo, compirono il corso del loro glorioso combattimento”.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content..._n-300x300.jpg





    Sante Messe - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    Oratorio Sant'Ambrogio ? Milano ? Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)
    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.»
    “318 Catechismo di S. Pio X.”
    https://www.youtube.com/watch?v=TJI7hYYV9Zo
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    CATECHISMO- PIO X - domusmarcellefebvre110815
    “Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.”
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    “La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.”




    La riparazione al Sacro Cuore - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/l...l-sacro-cuore/
    “Enciclica Miserentissimus Redemptor di Pio XI sull’atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù.”

    Pellegrinaggio a Lourdes - Centro Studi Giuseppe Federici
    «Pellegrinaggio a Lourdes 15 giugno 2018.
    Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
    Pellegrinaggio a Lourdes
    In occasione del 160° anniversario delle apparizioni, l’Istituto Mater Boni Consilii organizza un pellegrinaggio a Lourdes per pregare e ritrovarsi ai piedi della Madonna, (Messa quotidiana, rosario, via Crucis…).

    Visiteremo diversi luoghi attorno al santuario come la casa natale di santa Bernadetta, “le cachot” dov’è vissuta con la sua famiglia, ecc.
    Venite numerosi in famiglia o con amici per aumentare il vostro fervore e le forze spirituali, e deporre le vostre suppliche ai piedi di Maria nella grotta.
    Il pellegrinaggio comincerà venerdì 28 settembre alle 17.00 (chi arriva in ritardo potrà raggiungere il gruppo per la Messa alle 18.00) e si concluderà domenica 30 settembre alle 13.30 dopo pranzo.
    Trovate tutte le informazioni utili in questo volantino: https://www.sodalitium.biz/wp-conten...ds/LOURDES.pdf
    Pellegrinaggio a Lourdes - Sodalitium
    http://www.centrostudifederici.org/w...06/s-l1600.jpg »




    https://www.facebook.com/pietroferrari1973/

    “Pascendi Dominici Gregis.”
    https://www.youtube.com/channel/UCo9...SfgXjCViAIOOqg

    https://www.facebook.com/fidecatholica/

    “Non Una Cum - Roman catholics sedevacantists.”

    Il Sedevacantismo

    : Quidlibet : ? A Traditionalist Miscellany — By the Rev. Anthony Cekada

    Home | Traditional Latin Mass Resources

    https://novusordowatch.org/

    https://www.truerestoration.org/




    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf

    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»

    15 juin : Sainte Germaine Cousin, Vierge, Bergère (1579-1601) :: Ligue Saint Amédée
    “15 juin : Sainte Germaine Cousin, Vierge, Bergère (1579-1601).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...ine_cousin.jpg





    15 juin : [diocèse de Sion ] Saint Bernard de Menthon, Confesseur :: Ligue Saint Amédée
    “15 juin : [diocèse de Sion ] Saint Bernard de Menthon, Confesseur.”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...de_menthon.JPG








    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/?fref=nf
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare i santi Martiri Vito, Modèsto e Crescénzia, i quali, sotto l’imperatore Diocleziàno, condotti al fiume Sele nella Lucania, dalla Sicilia, dopo aver superato per divina virtù la caldaia di piombo bollente, le fiere ed il rogo, compirono il corso del loro glorioso combattimento. Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi avete loro elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questi santi Martiri ed a loro affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, i santi Martiri Vito, Modèsto e Crescénzia possano essere miei avvocati e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»

    «14 giugno 1761.
    Importa assai che per questo compito d’insegnare la dottrina cristiana al popolo scegliate degli uomini non solo provvisti di scienza delle cose sacre, ma molto più di umiltà e di zelo per la santificazione delle anime, e ardenti di carità. Infatti, tutta la disciplina cristiana consiste non nell’abbondante eloquio, non nell’astuzia del disputare, non nell’appetito di lode e di gloria, ma nella vera e volontaria umiltà. Vi sono infatti taluni che una scienza maggiore innalza, ma disgiunge dalla comunità degli altri; e quanto più sanno, tanto più mancano della virtù della concordia: essi sono ammoniti dalla sapienza stessa, dalla parola di Dio: "Abbiate sale in voi (Mc 9,49) e abbiate pace tra noi": così infatti è da ritenersi il sale della sapienza, affinché da esso l’amore del prossimo sia custodito, e le debolezze siano temperate. Se essi sono animati dallo zelo della sapienza e sono distolti dalla cura del prossimo ed orientati verso le discordie, essi hanno un sale senza pace, non dono di virtù, ma motivo di dannazione; quanto più sanno (ammesso che sappiano), tanto peggio peccano. Li condanna veramente la sentenza di Giacomo apostolo con quelle parole: "Se avete una rivalità amara, e nei vostri cuori albergano contese, non vantatevi di essere mendaci verso la verità: codesta sapienza non viene dall’alto, ma è terrena, animale, diabolica" (Gc 3,14): dove infatti ci sono invidia e contesa, colà si trovano incostanza e ogni opera cattiva. Ma la sapienza che viene dall’alto è anzitutto pudica, quindi pacifica, modesta, docile, consenziente nel bene, piena di misericordia e di frutti buoni, non ipercritica, senza emulazione.
    Da SS Clemente XIII, In Dominico agro.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...41&oe=5BB806A3





    https://www.sodalitium.biz/wp-conten...ds/LOURDES.pdf
    http://www.sodalitium.biz/pellegrinaggio-a-lourdes/
    http://www.centrostudifederici.org/p...gio-a-lourdes/

    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...ia-regina.html


    “Quante volte il mio polso vibrerà, tante volte mi protesto unirmi in ispirito coi nove cori degli Angeli e con essi cantare quell’eccelso trisagio: Santo, Santo, Santo il Signore Dio degli eserciti.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...4d&oe=5BAC2F7D

    "Finalmente ogni volta che mi batte il cuore, intendo dirvi; amabilissimo mio Gesù Vi amo, mio dolcissimo Gesù, con tutto il mio cuore desidero amarvi, per tutta l’eternità."
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...1f&oe=5BAD6558








    15 giugno
    http://www.preghiereperlafamiglia.it.../15-giugno.htm
    "GIUGNO: IL MESE DEL SACRO CUORE DI GESU'
    MEDITAZIONI E PREGHIERE
    DOVERI VERSO LA BONTA' DI DIO
    15° GIORNO
    Pater noster.
    Invocazione. - Cuore di Gesù, Vittima dei peccatori, abbiate pietà di noi!
    Intenzione. - Implorare misericordia pei peccatori più ostinati.
    DOVERI VERSO LA BONTA’ DI DIO
    (...) Fioretto. Recitare cinque Pater, Ave e Gloria in onore delle Sante Piaghe per la conversione dei peccatori.
    Giaculatoria. Gesù, converti i peccatori!
    (Tratto dal libretto "Il Sacro Cuore - Mese al Sacro Cuore di Gesù-" del Salesiano Don Giuseppe Tomaselli).”


    15° giorno: Cuore mortificato - Cuore ingordo
    http://www.stellamatutina.eu/15-gior...cuore-ingordo/
    “15° giorno: Cuore mortificato – Cuore ingordo
    CUORE MORTIFICATO-
    (...) Il Cuore divino di Gesù così sobrio e così nobile, voglia liberare il nostro cuore dalle pastoie dell’ingordigia, per farci vivere soprattutto «di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».
    Proposito: Fare una mortificazione a tavola.
    FONTE: Cuore di Gesù, Cuore dell’uomo, P. Stefano M. Manelli, © 2010 Casa Mariana Editrice, 2010.”





    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    http://www.radiospada.org
    Edizioni Radio Spada - Home
    http://www.edizioniradiospada.com/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “15 giugno 2018: Ottava del Sacro Cuore.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...dd&oe=5BAF719B





    “15 giugno 2018: Ss. Vito, Modesto e Crescenzia, martiri.

    Nato a Marsala (Sicilia) nell'anno 286 d.C., Vito rimase orfano di madre e fu affidato alle cure di una nutrice cristiana di nome Crescenzia e di un educatore, pure lui cristiano di nome Modesto, che di nascosto dal padre lo educarono alla fede cristiana. La leggenda racconta che il piccolo Vito già all'età di sette anni compiva miracoli. Lapersecuzione di Diocleziano iniziata il 23 febbraio 303, raggiunse ben presto la Sicilia, dove numerosi credenti preferivano morire piuttosto che rinnegare la propria fede. Il padre di Vito, scoperto che il figlio era cristiano cerco di strapparlo a quella fede, ma ottenuto un rifiuto dal figlio, lo denunciò egli stesso alle autorità Vito fu imprigionato e torturato subendo tutto questo con coraggio e con gioia per essere simile al Signore sulla croce. A questo punto la storia si mescola con la leggenda che lo vuole liberato da un angelo e portato in Lucania dove continuò il suo apostolato. La sua fama di esorcista giunse fino all'imperatore Diocleziano, che gli chiese di liberare il figlio posseduto da un demonio. Nonostante ciò fu lo stesso Diocleziano che in seguito ne ordinò l'uccisione che avvenne presso il fiume Sele. Più probabilmente fu portato prigioniero insieme ai suoi istitutori in Lucania, dove avvenne il martirio. E' patrono di Mascalucia (Catania).
    Le reliquie di San Vito sono venerate in molte chiese d’Europa. Secondo l’Inventario (1870) si esponeva un suo braccio nella chiesa romana dei Ss. Vito, Modesto e Crescenzia. I resti di S. Vito e dei suoi compagni furono usati per la consacrazione di questa chiesa nel 1586 e si trovano, secondo il Diario Romano (1926), nella basilica dei Ss. XII Apostoli.
    M.R.: 15 giugno - Presso il fiume Sele, nella Lucania, il natale dei santi Martiri Vito, Modesto e Crescenzia, i quali, sotto l’Imperatore Diocleziano, là condotti dalla Sicilia, dopo aver superato per divina virtù la caldaia di piombo bollente, le fiere e il rogo, compirono il corso del loro glorioso combattimento. [Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...9c&oe=5BB9B420





    Il 15 giugno 1520 Leone X, Sommo Pontefice, pubblica la bolla "Exurge Domine" in cui condanna infallibilmente gli errori di Martin Lutero e dei suoi seguaci. (Errori condannati: Leone X - Exsurge Domine)
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...3e&oe=5BA86C30





    “Il 15 giugno 1094 Rodrigo Díaz de Vivar, detto El Cid Campeador, libera - temporaneamente - Valencia dal dominio maomettano.”
    https://www.radiospada.org/2018/04/v...a-di-valencia/
    «El Cid Campeador

    Don Rodrigo Dìaz, al di là dei meriti personali, è divenuto quasi l’emblema stesso della Reconquista; detto El Cid, cioè “il signore”, dai mori e Campeador, ossia “Campione” dai cristiani, nacque nel 1040 a Bivàr, vicino Burgos e, cresciuto, orfano di padre, alla corte di Castiglia insieme al Principe Sancho, divenne a 23 anni Alférez (alfiere, cioè comandante) dell’esercito del Re Ferdinando I; dopo la sua morte servirà fedelmente l’amico Sancho II dandogli man forte contro gli altri fratelli e consentendogli di far suoi il Leòn e la Galizia. Quando Sancho fu assassinato, egli offrì i suoi servigi al nuovo Re, suo fratello Alfonso VI, che però non aveva fiducia in lui e che, dopo averlo compensato dandogli in isposa sua nipote Ximena, assegnò la carica di Alférez al Conte Garcìa Ordoñez perché manovrasse contro il Cid. Questi scoprì il suo doppio giuoco mentre difendeva il Re moro di Saragozza, tributario di Alfonso, da un altro emiro, sobillato proprio da Ordoñez, che fece arrestare. Presto liberato, l’Alférez per vendicarsi accusò il Cid d’appropriazione indebita di beni della Corona durante il saccheggio di Toledo, allora città moresca, azione che nessuno gli aveva ordinato: ne ottenne l’esilio e la confisca dei beni (1079). Fatti riparare moglie e figli nel monastero di Cardeña, rifiutato dal Conte Berengario di Barcellona s’offrì come mercenario al Re di Saragozza Al-Moctadir ed in seguito ai suoi successori Al-Mutamin ed Al-Mostain. Ad Almenar (1082) e a Morella (1084) l’esercito del Cid decimò le armate dei Re cristiani alleati; ma dopo aver salvato Re Alfonso da un attentato tesogli dal Governatore di Rueda, fu da lui riaccolto a corte; sullo sfondo dell’avanzata dei berberi Almoravidi, tra liti e riconciliazioni, Rodrigo servì alternativamente Alfonso ed Al-Mostain entro coalizioni promiscue cristiano-moresche, ottenendo infine alla Castiglia la sottomissione di tutto il levante spagnuolo e per sé un principato autonomo a Valencia. Infine, in seguito alla definitiva riappacificazione col suo Sovrano, dopo le sconfitte di Consuegra ed Acira riuscì ad ottenere contro gli Almoravidi le importanti vittorie di Almenar e Murviedro. Morì osannato dal popolo nel 1099.»
    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...24%2C768&ssl=1





    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...1d&oe=5B78BDF7

    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...5d&oe=5BC2CEA1









    COR JESU ADVENIAT REGNUM TUUM - ADVENIAT PER MARIAM!!!
    COR JESU SACRATISSIMUM, MISERERE NOBIS!!!
    Sia lode, onore e gloria al Divin Cuore di Gesù!!!
    Luca, Sursum Corda - Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

 

 
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