Cari camerati,
da anni la nostra sezione è abbonata a "L'Ultima Crociata" organo dell'Associazione Nazionale Famigliari Caduti e Dispersi della RSI.
Leggendo un ennesimo articolo in cui, secondo noi, si avallava la scelta di Alleanza Nazionale abbiamo mandato alla Redazione un articolo di protesta.
La Redazione indignata per la nostra lettera ha deciso di restituirci i soldi dell'abbonamento a causa dell'astio e del tono della nostra lettera.
Per sentire cosa voi ne pensate vi proponiamo la nostra lettera:
All’attenzione del Presidente Nazionale dell’Ass. Naz. Famiglie Caduti e Dispersi della RSI
e, per conoscenza:
- al Segretario Nazionale della Fiamma Tricolore Dott. Luca Romagnoli
- al Coordinatore Regionale Lazio della Fiamma Tricolore Dott. Roberto Bevilacqua
Oggetto: articolo di Merli su “L’Ultima Crociata”
Nettuno, 14-V-2002
Caro Presidente,
da sempre seguiamo con interesse l’attività della Vostra Associazione e leggiamo, naturalmente, “L’Ultima Crociata” della quale siamo abbonati e con la quale abbiamo più volte collaborato. Abbiamo anche cercato di diffondere il giornale e gli abbonamenti del Sig. xxxxx (Lavinio) e del Sig. xxxxx Franco (Anzio) lo stanno a dimostrare.
Leggendo l’articolo “Ricordiamo quello che della storia non può essere cancellato! A qualcuno servirà” di Italo Merli, comparso sul numero 4 dell’aprile 2002, siamo rimasti perplessi e indignati da alcune parole “ambigue” dello stesso autore.
Più volte abbiamo apprezzato l’originalità, l’immensa cultura di Merli, ma questa volta non possiamo passare sopra a quello che secondo noi è disinformazione e, soprattutto, offesa, perché noi così la consideriamo, per molti camerati che da anni lottano da soli per portare avanti la Fiamma Tricolore dell’ideale.
Già in passato ci erano stati “censurati” degli articoli in cui si mettevano in ridicolo esponenti “doppiogiochisti” di Alleanza Nazionale, ultimo per la cronaca, l’articolo del Dott. xxxxx sulle parole del Presidente Ciampi sull’8 settembre.
Mai ci siamo lamentati per questo, rispettando sempre la “linea” della Redazione per quanto riguardava la lunghezza e il testo degli articoli che si andava a pubblicare.
Ma veniamo al dunque. Merli così scrive sulla nascita del MSI: “Come non reagire […] ad un sistema di Governo che metodicamente insultava e perseguitava coloro che non avevano accettato, nelle idee e nei comportamenti, il tradimento e la resa dell’8 settembre? […] Il MSI si alleò con coloro che apparivano avversari naturali e perciò irriducibili: i monarchici […] che fruttò il governo di buona parte del Sud Italia e la sconfitta nel Comune di Bologna; qui il candidato del biancofiore commentò: ‘Meglio un Sindaco comunista, che un Sindaco democritiano con i voti dei fascisti’. Poi, col mutare dei tempi e delle mode, anche il MSI dovette fare di necessità virtù, diventando Destra Nazionale nel 1972, Alleanza Nazionale nel 1995; sempre e comunque nel rispetto delle proprie memorie ed origini – Privandosi del quale, l’autodafè sarebbe garantito”.
Siamo rimasti allibiti e sconsolati da quest’ultime parole. Dopo sette anni di rinnegamenti, abiure, tradimenti ancora si legittima AN come erede ideale del MSI e della RSI! Ma come si può arrivare a tanto? Ma come si può scriverlo su un giornale che almeno il rispetto per i Caduti dovrebbe averlo?
Così facendo si è di nuovo legittimato gratuitamente (in quanto AN se ne frega di quello che scrivete su “L’Ultima Crociata”) un partito antifascista nei fatti, nei metodi e nelle idee. Sappiamo benissimo che molti lettori e forse anche molti generosi “donatori” che leggono il Vostro giornale sono elettori alleanzini, ma dove sono le battaglie ideali che Parrini conduceva? Vi pare questa una giustificazione per castrare articoli, legittimare AN come “erede dell’ideale” e ignorare chi da sette anni, con immense difficoltà, quella Fiamma, la Fiamma Tricolore, cerca di tenerla in vita?
Ma veniamo al preciso. Il sistema di Governo che “insultava e perseguitava” è lo stesso di cui AN si fa sostenitrice… non per questo sono tutti “figli dell’8 settembre”!
L’alleanza con i monarchici, che portò poi alla fusione della Destra Nazionale fu il preludio al tradimento di qualche anno dopo: Democrazia Nazionale… nomi simili, simili tradimenti! E gli stessi democristiani che esultavano a Bologna per aver perso e non accettato i voti fascisti sono gli stessi che siedono ai comodi divanetti dei circoli di AN… strani casi della vita!
Tutto questo per il “mutar dei tempi e delle mode”? Beh, noi politica l’abbiamo fatta per la fede in un ideale e non per seguir le mode! Comunque, i “tempi” e le “mode”, che lo zelante Merli chiama a giustificare la scelta di AN, nel 1993 a Roma come a Napoli, avevano visto il MSI, la Fiamma Tricolore, trionfare senza rinnegamenti né tinture d’azzurro e di bianco… Quote percentuali che AN non ha mai raggiunto!
Paragonare la scelta della Destra Nazionale al tradimento di Alleanza Nazionale ci pare offensivo e infamante, e lo diciamo a nome dei Caduti degli anni ’70 dai quali mai sentimmo dire “Viva il libero mercato!”…
Nel 1995 si consumò un tradimento, per noi giovani paragonabile solo all’8 settembre. Ma quello che in tutti questi anni è successo, tutto quello che il Vostro Presidente Fini a dichiarato non è servito a farVi riflettere? Evidentemente no. Ancora a dire “sempre e comunque nel rispetto delle proprie memorie ed origini”? Allora siamo noi che non capiamo. Quali sono queste “memorie”, queste “origini”? Quelle del Partito Liberale Italiano, della destra ottocentesca? Ma, chissa?
Magari adesso Vi scandalizzerete pure nel sentire dire da Fini che AN condivide pienamente i valori del 25 aprile. Magari li condividete, adesso, anche Voi.
Noi no, anche se tutti, noi no! Non ci stiamo. Ora basta. Pretendiamo da “L’Ultima Crociata” una condanna pubblica di Alleanza Nazionale.
Sappiamo benissimo che non avrete il coraggio di farlo, i “tempi” e le “mode” sono cambiati. Se questa certezza si avvererà Vi preghiamo di non inviarci più il Vostro giornale, siamo stanchi di essere denigrati anche da Voi, e le modestissime somme dai noi versate siano date per il restauro della Chiesa di Paderno.
Continueremo la nostra battaglia con l’Istituto Storico della RSI che da tempo ha preso le distanze da certi “venticinqueluglisti”.
Distinti saluti.
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Cosa ne pensate?
Abbiamo sbagliato in qualcosa?




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