Battuta 2-1 la Turchia al termine di una partita avvelenata. Segna prima Hasan Sas, pareggia il Fenomeno, decide un penalty inesistente trasformato da Rivaldo. La Turchia perde la testa e chiude in 9.
Il Brasile trova contro la Turchia due grandi regali: il rigore della vittoria, gentile omaggio dell’arbitro coreano, e un Ronaldo da Mondiale, regalo di Ronaldo stesso, con la fattiva collaborazione dell’Inter, che per un anno di fatto lo ha preparato a questo appuntamento. Il due a uno con cui la Selecao ha battuto un’ottima Turchia, che ha chiuso la partita in nove dopo avere perso la testa, per i motivi che vedremo, ha comunque detto che i verdeoro di Scolari hanno trovato la formula giusta, con una formazione che nonostante gli annunci della vigilia è molto più ‘brasiliana’ del previsto. Si divertiranno tutti, sia i tifosi del Brasile che i suoi avversari. Intanto il mondo si può godere il ritorno al gol di Ronaldo e la buona forma di Rivaldo.
In campo il Brasile annunciato, con un solo interditore, Gilberto Silva, a centrocampo e in attacco il discusso trio delle meraviglie Rivaldo-Ronaldo-Ronaldinho. Turchia copertissima, con centrocampo folto, la regia di Tugay e la fantasia di Basturk al servizio di Hakan Sukur.
Il primo tiro brasiliano è di Ronaldo, al 3’: un destro da fuori area, forte ma alto. Un rinvio sballato di Rustu al 7’ regala a Ronaldinho un pallone sulla tre quarti che l’attaccante del Paris Saint Germain cerca di trasformare in un pallonetto vincente, senza successo. Hasan Sas cross al 18’ effettua un bel cross dalla sinistra, ma Marcos in uscita bassa è bravissimo nell’anticipare Sukur. Un minuto dopo altra fiammata turca: una laboriosa punizione porta Tugay a un sinistro da fuori area di puro alleggerimento, che trova la deviazione fortuita di Gilberto Silva, con il pallone che va a scheggiare la traversa brasiliana. Sull’angolo che segue Marcos è ancora molto attento nello smanacciare la perfetta battuta di Emre.
E’ ora che il Brasile si svegli, e sono i suoi fuoriclasse a suonare la carica. Al 29’ Rivaldo prolunga di testa per Ronaldo, con il Fenomeno che difende bene la palla e la appoggia morbida per l’accorrente Juninho, il cui sinistro in corsa va fuori di un niente. Dopo una spinta in area brasiliana di Edmilson ai danni di Alpay, il Brasile in pochi minuti fa intravedere quello che potrebbe essere. Al 40’ Ronaldo va via in agilità sulla sinistra e crossa in mezzo per la testa di Rivaldo: l’impatto è buono, ma Rustu è un gatto nel parare in due tempi la schiacciata dell’asso del Barcellona. Due minuti dopo triangolazione a velocità vertiginosa fra Rivaldo e Ronaldo, con Rivaldo che scaglia un sinistro rasoterra dal limite che Rustu para con difficoltà. Al 45’ numero eccezionale di Ronaldinho sulla destra, che con una finta delle sue elude l’intervento di Hakan Unsal, rientra, e di esterno destra cerca il supergol. Ma purtroppo per lui e per il Brasile i riflessi di Rustu sono ancora da Mondiale.
Proprio nel momento migliore dei verdeoro, secondo le migliori tradizioni del gioco del calcio, la Turchia gela Scolari: al 47’ Basturk caracolla sulla tre quarti, aspetta l’inserimento dalla sinistra di Hasan Sas, e lo serve con un colpo a cucchiaio, che scavalca Roque Junior. Hasan Sas va via sul tempo a Cafu, in ritardo nell’esecuzione della diagonale, e spara un sinistro sul primo palo, imparabile per Marcos. Per il talento del Galatasaray primo gol in nazionale.
La tensione fra i brasiliani è altissima, buon per loro che già all’inizio del secondo tempo riescono a rimettersi in carreggiata. Al 5’ dopo una grande azione coast to coast Edmilson serve Rivaldo in area, e sul rimpallo capita sul sinistro di Ronaldo un pallone d’oro, che viene respinto da Alpay, in tuffo a corpo morto. Dopo pochi secondi Juninho trova Rivaldo largo sulla sinistra: il cross tagliato a mezza altezza è di grande qualità, così come è di grande qualità il gesto atletico di Ronaldo. Una spaccata di destro, per battere sul tempo Bulent e toccare il pallone, che rimbalza per terra e si infila alle spalle di Rusto. E’ l’uno a uno, per la gioia incontenibile di Ronaldo, al trentottesimo centro nella Selecao. Dopo quattro anni di disgrazie, Ronaldo c’è ancora, sul massimo palcoscenico del mondo.
Il Fenomeno, in piena trance agonistica, al 10’ con un balletto sulla tre quarti va via a Umit, ma arriva stanco al tiro, e Rustu può così parare il suo destro. La Turchia adesso più che mai gioca di rimessa, e al 14’ costringe Marcos a una difficile parata con una punizione di Umit Ozat. Un minuto dopo gli sviluppi di un altro calcio piazzato regalano a Lucio l’occasione per il gol del vantaggio, ma il contrasto di un groviglio di gambe porta il pallone nelle mani di Rustu. Al 17’ Juninho di destro costringe il portiere turco all’ennesimo difficile intervento. Con molto coraggio, pochi secondi dopo, l’arbitro coreano annulla al Brasile il gol del vantaggio, per un fuorigioco davvero millimetrico.
A metà ripresa Scolari toglie un grande mezzo giocatore, Ronaldinho, per inserirne un altro, Denilson, sperando in qualche rimescolamento. Esce anche l’affaticato Ronaldo, la partita sembra scivolare verso il pareggio.
Il Brasile non può però esimersi dall’avere ogni tanto dei lampi di classe. Su uno di questi, al 36’, un cattivo riflesso di Luizao spreca sottoporta un assist su punizione di Roberto Carlos. Non è abbastanza, al Brasile per vincere occorre un regalo. E al 41’ il regalo arriva, doppio. Rustu rinvia in maniera strampalata, e sulla ripartenza Luizao viene lanciato verso l’area turca. Alpay commette un fallo plateale ai suoi danni, iniziando a trattenerlo già sulla tre quarti. Poi sullo slancio l’attaccante del Corinthians rotola in area. Cartellino rosso giustissimo per Alpay, e rigore assolutamente fuori luogo elargito al Brasile. Rivaldo è di ghiaccio, il suo sinistro dà il due a uno a Scolari.
Turchi furibondi con l’arbitro, e finale di partita pieno di cattiveria. Al 44’ st Hasan Sas di testa, su punizione di Tugay, spreca a due passi da Marcos. Luizao ha la palla del tre a uno, ma sarebbe troppo. Hakan Unsal calcia il pallone contro Rivaldo, che ci mette del suo nel fare scena portandosi le mani al volto. Cartellino rosso, per doppia ammonizione. La Turchia chiude in nove e perde senza meritare di perdere. Il Brasile è già un buon Brasile.
Saluti Romani
Daniele - IRRIDUCIBILI




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