Gol di Titov e rigore di Karpin: dopo un primo tempo incolore, africani storditi con due gol in quattro minuti nella ripresa. Gli ex sovietici volano subito in testa da soli al girone.
Con un secondo tempo d’autorità favorito dall’ingresso di Sytchev, un giovane attaccante considerato alla vigilia la riserva del bomber Beschastnykh, la Russia supera la Tunisia con due gol in quattro minuti e si porta in testa al girone della squadra padrone di casa, mettendo già un’ipoteca sul passaggio del turno. Troppo debole l’opposizione della Tunisia, presentatasi in campo con uno schieramento imbottito di difensori che la coppia di CT non ha voluto cambiare nemmeno una volta sotto di due reti, dando prova di scarsa fiducia nei propri mezzi.
Novità in entrambe le formazioni rispetto alle previsioni della vigilia. La Russia non recupera Smertin e Mostovoi, quest’ultimo l’elemento di maggiore esperienza internazionale, e Romantsev si ritrova con gli uomini contati in difesa, guidata dal vecchio Victor Onopko, l’unico superstite di quella CSI nata dall’incipiente dissolvimento dell’Unione Sovietica che eliminò l’Italia dalla fase finale degli Europei 1992. In attacco, accanto all’ariete Beschastnykh (capocannoniere delle qualificazioni), il mobile Pimenov.
Nella Tunisia la coppia di commissari tecnici Souayeh-Ladidi da fiducia alla coppia d’attacco Sellimi-Jaziri, con Ben Achour pronto ad inserirsi dalle retrovie.
La Russia cerca di sorprendere in avvio gli avversari, rendendosi pericolosa già dopo 2 minuti con un’accelerazione di Beschastnykh messo giù dal limite dell’area: punizione calciata da Karpin, con Boumnijel che respinge coi pugni. La Tunisia risponde al 4’ con il suo capitano Sellimi, che approfitta di un’incertezza in area di Nikiforov e impegna a terra Nigmatullin, portiere in forza al Verona.
La squadra di Romantsev prevale nettamente nel possesso di palla, anche se per tutto il primo tempo riesce a rendersi pericolosa soltanto con tiri dalla distanza: al 14’ ci prova Solomatin con un destro, bloccato in due tempi dal portiere tunisino che anticipa in extremis Pimenov appostato sottorete. Al 16’ è un traversone lungo di Izmailov a creare scompiglio, ma la rovesciata in mezzo all’area di Pimenov è troppo debole.
Gli africani giocano molto coperti in difesa per poi cercare le ripartenze, una delle quali produce una buona opportunità al 20’, grazie anche ad un’incertezza della difesa russa: un malinteso in area tra Kovtun e Nikiforov dopo una bella verticalizzazione di Ben Achour favorisce la conclusione di Gabsi, che si perde sul fondo per pochi centimetri sfiorando il palo alla destr di Nigmatullin.
Al 22’ e al 37’ sono ancora due conclusioni da lontano di Izmailov e Nikiforov a cercare di scardinare la difesa tunisina, salvatasi senza affanno. Solo nel finale del primo tempo la Russia prova qualche azione manovrata: al 40’ un passaggio smarcante di Titov mette Beschastnykh davanti al portiere, il centravanti però rovina tutto facendosi anticipare da Trabelsi. Ed allo scadere del primo e unico minuto di recupero, un lungo fraseggio a centrocampo viene chiuso da un traversone dalla destra di Karpin per Titov, il cui destro incrociato finisce a mezzo metro dal palo.
La crescita dei russi è confermata nella ripresa, anche se gli attaccanti faticano a concretizzare la supremazia territoriale. Romantsev opera un cambio a centrocampo nell’intervallo e uno in attacco dopo 9’ del secondo tempo (dopo una fiammata dei tunisini, pericolosi al 7’ con Ben Achour) che si rivelerà determinante: messo in campo al posto di Beschastnykh, il giovane Sytchev crea subito scompiglio col suo incessante movimento e al 14’ serve a Titov l’assist per il gol del vantaggio, originato da un grossolano errore di Boumnijel: il portiere sbaglia il rinvio con le mani servendo involontariamente il nuovo entrato, che dal limite dell’area tocca corto per il compagno il cui destro rasoterra finisce in fondo alla rete.
La Tunisia accusa il colpo e tre minuti dopo capitola definitivamente: ancora Sytchev raccoglie un lancio lungo di Karpin (determinante con i suoi inserimenti a centrocampo), entra in area dal lato sinistro e vince un dribbling su Jaidi, che lo mette giù ingenuamente: l’arbitro fischia il rigore trasformato da Karpin, che spiazza Boumnijel.
Solo a quel punto la coppia di commissari tecnici tunisini si decide a operare dei cambi, senza peraltro rivoluzionare l’assetto tattico sino a sette minuti dalla fine, quando finalmente inseriscono un altro attaccante (Zitouni, capocannoniere dell’ultimo campionato tunisino) al posto del "genoano" Badra, crollato nella ripresa come molti suoi compagni.
Ma ormai è tardi e la Russia, ancora con il suo giovane attaccante, per tre volte va vicina di nuovo al gol su altrettanti contropiede: in tutti i casi la difesa tunisina rimedia in qualche modo, limitando una sconfitta che avrebbe potuto assumere un passivo maggiore.
Saluti Romani
Daniele - IRRIDUCIBILI




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