E’ morto il comico Giorgio Porcaro Creò il personaggio del «terrunciello»

Aveva 49 anni. Abatantuono: «Divisi dal mio successo ma era un carissimo amico»


MILANO - «Ci ho la mano piccola, tozza e a badiletto». Ogni serata a teatro lui la cominciava così perché il pubblico si aspettava questo da Giorgio Porcaro, cabarettista di 49 anni morto martedì mattina di tumore, dopo lunga malattia, all’«Ospice Santa Maria delle Grazie» a Monza, circondato dall’affetto della moglie, dei figli, degli amici più cari. Il comico, della generazione del «Derby» - lo storico locale milanese dove sono nati Abatantuono, Boldi, Teocoli, Jannacci e molti altri - aveva avuto grande successo proprio dando vita alla figura del «terrunciello», sia da solo, sia al fianco di Abatantuono. E a questo proposito si dice che Porcaro fosse deluso dal fatto che il successo di questa maschera dalla parlata milanese-pugliese avesse baciato solo il collega. Ma Abatantuono, colpito e malinconico per la scomparsa «del mio carissimo amico Giorgio», smentisce: «Non è vero, non c’è mai stato nessun problema tra noi, è una falsa polemica. Nel nostro mestiere non esistono le proprietà. Dopo quelle gag insieme, ne abbiamo parlato duemila volte senza problemi. Abbiamo preso strade diverse, come accade spesso nel mondo dello spettacolo. So che aveva avuto qualche difficoltà nel lavoro, ma può capitare a tutti, il nostro mestiere è una ruota che gira. Sarebbe passato, ma poi purtroppo si è ammalato. Chi gli voleva bene come me se lo ricorderà sempre. Era davvero una brava persona».
Dunque Porcaro - nato a Benevento nel '52 - aveva esordito negli anni '70 nello storico locale di viale Monterosa nel gruppo «I mormoranti», dove c’era anche Fabio Concato. Seguì un'esperienza con «La Tappezzeria», una pièce teatrale di Jannacci cui presero parte anche Boldi e Abatantuono. Interpretò poi qualche film comico come «Si ringrazia la regione Puglia per averci fornito i milanesi», «Sturmtruppen 2», «Attila» e, ultimo film, «Gli inaffidabili» di Jerry Calá, nel '97. Aveva preso parte anche a programmi tv tra cui «Drive in». Poi una quasi totale uscita di scena, in coincidenza anche con qualche guaio giudiziario legato a una storia di droga. Anche se continuava con le serate nei teatri.
«Ultimamente aveva anche partecipato a "Passaparola" e ad alcune puntate di "Zelig" - racconta l’amico Federico Padovano - e tutti loro dello "Zelig" gli sono stati vicini fino all’ultimo. Stava lottando perché voleva partecipare a ogni costo, anche se sulla sedia a rotelle, a una serata di cabaret il 17 giugno al Teatro Carcano di Milano. Non ce l’ha fatta ma quella sera ci sarà uno show con molti comici per ricordare Giorgio».