I tedeschi, in vantaggio con il solito Klose (quarto gol nel torneo), rinunciano a giocare per proteggere un risultato che vale la promozione anticipata agli ottavi. L'ex interista li punisce pareggiando al 92'.
Una Germania troppo sicura di sé ha buttato via la qualificazione anticipata agli ottavi di finale, facendosi rimontare in pieno recupero da un Eire coraggioso, compatto, ma poco altro. Squadracce come l’Arabia Saudita, del resto, non si incontrano in tutte le partite di un Mondiale. Voeller si può comunque consolare con la conferma ad altissimo livello di Miroslav Klose, autore del suo quarto gol nella manifestazione, ovviamente di testa, che lo rende sempre più capocannoniere. La squadra tedesca lo ha comunque poco supportato, visto che da metà primo tempo in poi ha cercato solo di addormentare la partita, più per un calo fisico che per un calcolo. Adesso i tedeschi dovranno evitare leggerezze contro il Camerun, mentre anche l’Irlanda può sperare nel passaggio del turno, grazie al pesantissimo gol di Robbie Keane.
Pur senza rischiare niente, la Germania inizia convinta. Al 12’ Frings crossa dalla destra e trova la testa dell’armadio Jancker, la cui deviazione è però troppo debole per infastidire Given. Tre minuti dopo Klose litiga con Staunton per la solita situazione al confine fra rigore e simulazione, ma già al 18’ l’attaccante del Kaiserslautern punisce la difesa irlandese. Ballack quasi da metà campo sventaglia in mezzo all’area, di sinistro, un pallone con il contagiri, e Klose anticipa Harte, schiacciando di testa in gol, alla destra di Given. Il quarto prodigio di elevazione e coordinazione del suo Mondiale.
L’Eire reagisce con rabbia, e al 24’ dal limite dell’area tedesca Holland, il sostituto del reprobo Roy Keane, scaglia un diagonale rasoterra di destro che è quasi la fotocopia di quello del pareggio contro il Camerun. Quasi, percè questa volta la palla passa a fianco del palo di pochi centimetri. Sembrerebbe l’inizio di una battaglia, invece la Germania è abile nell’addormentare la partita, mentre la scarsa creatività del centrocampo irlandese non riesce a supportare i vivacissimi Robbie Keane e Duff. Al 39’ Hamann con un destro da fuori costringe Given a un intervento difficile, mentre a un minuto dal riposo è il Keane ‘buono’ a sfiorare il pareggio: difettosa respinta di testa di Metzelder, e rovesciata troppo precipitosa dell’ex meteora interista, senza accorgersi di non avere nessuno fra sé e Kahn.
Ne1 secondo tempo il predominio territoriale e fisico degli uomini di McCarthy è netto, e all’11’ una torre di testa di Kilbane mette Duff solo davanti a Kahn: pronto il tocco di sinistro, straordinaria la parata dell’asso del Bayern, in uscita bassa. Ballack dopo l’assist per il gol si è eclissato, e il resto della Germania non ha i piedi adatti a dare qualche pallone giocabile a Klose. Un Voeller preoccupatissimo e un po’ passivo assiste alle folate irlandesi, che hanno un Duff invasato, ma al 23’ il secondo segno di vita di Ballack mette Jancker in corsa solo davanti a Given: per un calciatore professionista il pallonetto non sarebbe difficile, visto il buon rimbalzo del pallone, ma il piede destro (per non parlare del sinistro) di Jancker è davvero di marmo, e il suo tocco si spegne oltre il fondo.
Vedere un’azione manovrata dell’Eire è impossibile, e così secondo le migliori tradizioni locali, McCarthy la butta sul piano della mischia, mandando in campo Reid e il trentaseienne pennellone Quinn, dopo aver tolto i due esterni Kelly e Harte. Fuori Jancker e un quarto d’ora concesso anche a Bierhoff. Facile intuire che il finale di partita non sarà cosa per virtuosi e artisti. Al 33’ Frings scende bene sulla destra, e crossa per Klose sul secondo palo: lo stacco è come al solito perfetto, ma il pallone finisce sopra la traversa. Al 37’ Quinn di destro offre un pallone d’oro a Keane, ma l’uscita bassa di Kahn è ancora da campione. Tanto cuore irlandese: al 41’ Quinn di pura rabbia si costruisce un tiro dal limite, ma dal suo destro esce solo un pallonetto sballato. Ma gli dei del calcio hanno voglia di premiare McCarthy per l’inserimento del veterano. Al secondo minuto di recupero una sponda di testa proprio di Quinn mette il pallone sul piede di Keane, che con uno stop a seguire si inserisce fra Ramelow e Metzelder e tira di destro senza guardare la porta, per anticipare l’uscita di Kahn. Pallone sul palo e poi in gol. E’ l’uno a uno. La Germania è stata forse superiore, ma ci ha messo meno cuore. E adesso rischia.
Saluti Romani
Daniele - IRRIDUCIBILI




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