Citazione:
Originally posted by Osservatore
Egregio signor Ciaparat, si rilegga ogni tanto anche lei il santo Vangelo, unico metro attraverso cui l'uomo testimonia del proprio esser cristiano e risponda, dopo aver convenientemente riflettuto.
Anche il signor Hitler era cattolico. Purtuttavia, questo non impedì al signor Josef Mayr Nusser, recluta cattolica altoatesina, di rifiutare, il 4 ottobre 1944, il giuramento di fedeltà al III° Reich, così formulato:
“Giuro a Te, Adolf Hitler, Führer e cancelliere del Reich, fedeltà e coraggio. Prometto solennemente a Te ed ai superiori designati da te l’obbedienza fino alla morte; che Dio mi assista”.
Trentacinque anni, sposato con la moglie Hildegard, padre di un bambino di un anno, impiegato in una ditta commerciale, dirigente dei giovani dell’Azione Cattolica in lingua tedesca di Bolzano e presidente di una conferenza della San Vincenzo, il signor Josef Mayr-Nusser sentiva dentro di sé una grandissima responsabilità: essere discepolo di Cristo, testimone della speranza, portavoce di un vangelo che si fa storia, prassi, vita, azione, rivelazione.
Come poteva conciliarsi questo senso profondo di responsabilità con un potere violento, arrogante, omicida? Come poteva, un cristiano consapevole, umiliare se stesso e prestare giuramento ad un uomo, che si stava macchiando di crimini orribili e ributtanti, in nome di Dio?
Lei crede, signor Ciaparat, che il pensiero del signor Il Condor si discosti significativamente, sul piano ideologico, da quello del signor Hitler? E in cosa consisterebbe, la prego mi illumini, lo spirito cristiano che lei sembra intravedere (sicuramente con grande sforzo di fantasia) nel rapace forumista?
Cordialità
non ho la minima idea di come si posa conciliare cristianesimo e il "potere violento, arrogante e omicida" ecc. ecc.