Vorrei condividere con voi brevemente la mia esperienza al meeting di Comunione e Liberazione. Ogni anno i telegiornali ne parlano in maniera insufficiente e tutta relegata sul piano politico, ignorando che si tratta di qualcosa di più grande e che tocca tutti gli angoli della conoscenza e della quotidianità: cultura, musica, scienza, arte, storia, religione, politica, attualità; tutto questo e non solo fa parte di questa grande manifestazione. E' un esperienza che mi ha arricchito molto e che mi ha dato la possibilità di mettermi in discussione, di incontrare nuove persone mettendo in luce la nostra profondità attraverso la vita di tutti i giorni. Mi ha colpito molto la mostra su Napoli, organizzata da un gruppo di abitanti del quartiere Sanità, dove alcune (delle tante) persone in difficoltà, ha trovato aiuto e conforto da altre persone e ognuna di esse attraverso i video raccontava la propria, toccante esperienza. Bellissima la testimonianza di Tony Blair, dalla politica, alla solidarietà e infine alla fede. L' uomo che ho sempre etichettato come "il cagnolino di Bush" in realtà si dona per gli ultimi, gli africani, per il dialogo interreligioso e sempre con l'aiuto della fede, ci mostra come il mondo cambia e dobbiamo essere capaci di condividere con chi non ha.
Negli altri dibattiti ho potuto ascoltare i ministri Gelmini e Tremonti; ognuno di voi può immaginare che non sono per le loro idee, ma mi sono reso capace allo stesso tempo di ascoltare, non condividere, ma anche di condividere. Questo meeting mi ha spinto a vedere la quotidianità, non dico con occhi diversi, ma almeno con uno spirito critico più maturo, la stessa maturità che è mancata in questi giorni nel dibattito pubblico. Spero dunque che il meeting possa avere più considerazione dai media e non solo per l'aspetto politico, spingendo i nostri politici a sostenere una dialettica basata sulla discussione, sul dialogo e non sullo scontro ideologico.




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hefico:
