IL CAPOGRUPPO MORO, VERIFICA DATO EURISPES PRIMA DI VOTO AL SENATO
Roma, 7 giu. (Adnkronos) - Prima del secondo voto da parte del Senato sulla riforma dell'immigrazione, la Lega chiede una verifica sul numero di colf e badanti extracomunitarie che potrebbero venire regolarizzate con la nuova legge approvata da Montecitorio. ''Mezzo milione di colf e badanti clandestine che potrebbero essere regolarizzate -dice all'Adnkronos il capogruppo del Carroccio al Senato Francesco Moro, commentando il dato fornito dal rapporto Eurispes- sarebbero indubbiamente troppe. Non potremmo accettarlo. La prima cosa, allora, e' accertare l'attendibilita' delle cifre''.
(Tor/Pe/Adnkronos)
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Lega: no a 500 mila colf da regolarizzare


Una stima dell'Eurispes mette in allarme il Carroccio, che punta i piedi: subito una verifica del numero di extracomunitari prima del secondo voto del Senato sulla Bossi-Fini. Mantovano: "Al massimo 70-100 mila".


ROMA - La Lega mette ancora una volta le mani avanti sulle sanatorie generalizzate per gli extracomunitari. Il governo cerca subito di tranquillizzarla. Ma intanto anche il Biancofiore preannuncia nuove azioni di disturbo parlamentare.

Alla vigilia dell'esame al Senato (in seconda lettura) della fatidica legge sull'immigrazione, il partito di Umberto Bossi fa sapere che non intende avallare una regolarizzazione di massa per le cosiddette badanti. Insomma, visto che alcune indagini statistiche (in particolare quella diffusa ieri dall'Eurispes) parlano di centinaia di migliaia di collaboratrici familiari non comunitarie che attualmente lavorano in nero, il Carroccio avverte gli alleati: prima di dare il permesso di soggiorno a tutte bisognerà riflettere molto.

Per la verità quasi subito arriva un autorevole precisazione governativa, quella di Alfredo Mantovano, che smentisce le ingenti cifre che allarmano i leghisti. ("Il dato che prevede mezzo milione di collaboratrici e assistenti familiari - dichiara perentorio il sottosegretario all'Interno - non ha alcun fondamento"). Ma nel Carroccio la diffidenza guardinga permane. Anche perché nel frattempo l'Udc torna a recitare il ruolo del "guastatore legislativo". Dicendosi pronto a ripresentare in Senato quel fatidico emendamento-Tabacci che pochi giorni fa ha rischiato di impantanare la legge anti-clandestini a Montecitorio

''Mezzo milione di colf e badanti che potrebbero essere regolarizzate - dichiara comunque il capogruppo del Carroccio al Senato, Francesco Moro - sarebbero indubbiamente troppe. Non potremmo accettarlo. La prima cosa, allora, è accertare l'attendibilità delle cifre''. Poi aggiunge: "E osservo che se si sa quante e chi sono le persone al momento irregolari, per me intanto bisognerebbe andare a prenderle...'' .

Nel frattempo anche il suo omologo leghista alla Camera, Alessandro Cè, torna a protestare. E lo fa per le dichiarazioni nient'affatto concilianti rilasciate oggi dal vicecapogruppo dell'Udc al Senato, Maurizio Eufemi. Il quale ha in un certo senso "minacciato" il resto della maggioranza. Visto che si appresta a ripresentare a Palazzo Madama la sanatoria per i clandestini che già lavorano in Italia. Quella in sostanza che il suo compagno di partito Bruno Tabacci aveva già ritirato a Montecitorio dopo aver avuto da Palazzo Chigi la promessa che sulla questione si sarebbe perso un provvedimento parallelo e contestuale alla Bossi-Fini.

Eufemi fa capire che la sua riproposizione è un modo per tenere il fiato sul collo degli alleati. Per costringere insomma il resto della coalizione a rispettare i patti. Ma Cè ci vede qualcosa di ben più grave. ''Come sosteniamo già da tempo, l'atteggiamento dell'Udc pone un serio problema politico che necessita e una ferma e immediata presa di posizione di Berlusconi' - dice il Presidente dei deputati del Carroccio - E' sempre più chiaro dalle dichiarazioni del novello Tabacci che l'Udc è inaffidabile e, come al solito, non rispetta gli impegni presi dalla maggioranza. Anzi, sembra quasi inseguire degli obiettivi che contrastano i programmi della Cdl. I metodi usati sembrerebbero riferibili a strategie di tipo trasversale con lo scopo di rendere precaria la stabilita' della maggioranza''.

Comunque sia, appare chiaro che la Lega potrebbe ripensare il suo atteggiamento parlamentare sulla normativa. Potrebbe insomma, se venisse confermato che ci sono 500mila colf da regolarizzare e se l'Udc insistesse nel suo atteggiamento vagamente antagonistico, ridiscutere l'accordo stipulato con gli alleati.

Ha infatti accettato di derogare alla generale severità nei confronti di tutti gli immigrati clandestini (per i quali è prevista l'espulsione sistematica dal nostro Paese una volta fermati) solo nel caso delle cosiddette badanti. Convenendo, seppure a malincuore, sul fatto che bisogna consentire la permanenza nel nostro Paese a tutte quelle collaboratrici (e collaboratori) familiari che non solo svolgono le faccende domestiche in famiglie dove entrambi i genitori lavorano fuori casa. Ma che soprattutto si occupano dei tanti anziani e malati che necessitano di un'assistenza permanente.

Ora però il Carroccio si spaventa per dei conteggi inquietanti. Conteggi forse un po' approssimativi e sensazionalistici, ma che spingono Bossi e compagni a segnalare il loro disagio. Moro ha ribadito che la Lega non vuole assolutamente rallentare l'iter di quel passaggio a Palazzo Madama che dovrà finalmente ratificare il provvedimento sull'immigrazione. Ma ha anche fatto capire che prima di dare il via libera finale si dovranno fare bene alcuni conteggi. Ma soprattutto si dovrà ridurre a più miti consigli il protagonismo dei centristi di maggioranza. .

(7 GIUGNO 2002, ORE 14:00, aggiornato alle 16:15)
07 /06/ 02 - Immigrazione; Moro: "se Udc ripresenta emendamento Tabacci non rispetta patti"

"Se gli esponenti dell'Udc a Palazzo Madama ripresenteranno l'emendamento Tabacci da inserire per l'approvazione finale della legge Bossi-Fini, saranno responsabili di non avere rispettato i patti di Governo". Lo ha detto il capogruppo della Lega al Senato Francesco Moro commentando le dichiarazioni di alcuni esponenti dell'Udc.

"Nel Consiglio dei ministri del 31 maggio scorso - ha aggiunto - l'Udc decise di ritirare l'emendamento Tabacci. Ora ci riprovano al Senato. Noi saremo vigili perchè ciò non accada. Se ciò fosse vero, comunque, si renderebbero responsabili all'interno della maggioranza di non avere rispettato i patti".



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