L’unificazione europea è una realtà di fatto. Ma di quale unificazione si tratta? Prevale, sinora, un processo di integrazione economica e monetaria a discapito di fattori "altri" quali l'etnia, la lingua, la storia, la cultura, le radici spirituali. Il rischio è che l’unificazione tecnocratica e finanziaria cancelli la migliore cultura europea,quella delle identità e delle dei Popoli Padani ed Europei.

Oggi in Europa 52milioni di persone vivono in situazioni di povertà, senza un lavoro sicuro, senza alloggi, senza protezione sociale e sanitaria.

Il sistema liberista,sbandierato - sia dalla destra conservatrice che dalla sinistra liberaldemocratica - come il migliore possibile, continua a creare nuove ingiustizie e autentiche tragedie.

Noi vogliamo creare un’alternativadi valori e di popolo; non rassegnamoci alle ideologie ed alle logiche dominanti! I partiti che hanno corrotto la Padania con l'immigrazione, la lottizzazione, le tangenti, il clientelismo, le collusioni conla mafia, le incapacità di gestione, cosa possono offrire all’Europa delle Stirpi?

Noi vogliamo costruire l’Europa dei Popoli e delle Piccole Patrie, della Volksgemeinschaft, della comunità etnica,delle specificità etnonazionali, non l’Europa dei mercanti,dei banchieri apolidi delle multinazionali globalizzanti,dell'Alta Finanza massonica e del mondialismo finanziario.

EUROPA: UNA ETNO-CONFEDERAZIONE DELLE COMUNITA',DEI POPOLI, DELLE STIRPI DEI POPOLI AUTOCTONI D'EUROPA!

NON UN MERCATO!



NOI VOGLIAMO L’EUROPA

DELLA GIUSTIZIA SOCIALE e non delle sperequazioni per cui chi è ricco diventa sempre più ricco e chi è povero resta povero.

DELLA SICUREZZA e non dell’allarme sociale. Buona parte dell’Europa vive"a rischio" sotto gli assalti della crescente criminalità allogena e sotto l’influenza delle grandi organizzazioni criminali. Restituiamo qualità alla vita.

SENZA SCHIAVITU’e senza tratta organizzata delle donne e dei minori destinati allo sfruttamento sessuale. Chiediamo la repressione di queste nuove forme di schiavitù e pene severissime contro i trafficantidi esseri umani (donne e bambini) venduti al mercato del sesso.

DEGLI EUROPEI e non delle mescolanze etniche,del meticciato. Blocchiamo l’immigrazione allogena; aiutiamoli a casa loro con progetti di sviluppo autoctoni e sostenibili dal territorio.

ETNO-FEDERAZIONE LIBERA e chiediamo l’uscita delle cimunità etnonazionali europee dalla Nato ed un’organizzazione di difesa esclusivamente europea. L’Europa dei Popoli non è e non sarà una colonia a sovranità limitata; liberiamoci dalla subordinazione all’americanismo ed alle forze antieuropee.

EUROPA: IL FUTURO VIENE DA LONTANO



DALLA MEMORIA STORICA e da tremila anni di civiltà. Abbiamo fondato Imperi e costruito Stati, abbiamo diffuso nel resto del mondo le nostre istituzioni politiche ed un’immensa civiltà giuridica.

DALLE RADICI millenarie.Riaffermiamo il primato delle nostre tradizioni etno-culturali e dei valori tradizionali e spirituali. dei Popoli D'Europa
Difendiamoci dalla massificazione del"villaggio globale".

DALLA TRADIZIONE CATTOLICA PRECONCILIARE E
DALLE PICCOLE PATRIE.Difendiamo le identità etno-nazionali e le specificità minacciate dalla frammentazione del tessuto sociale, dalle forme di egoismo delle società post-industriali,dall'immigrazione allogena e dalla sovversione massonica.



DALLE LINGUE AUTOCTONE DI OGNI COMUNITA' ETNO-NAZIONALE espressione verbale di millenni di civiltà. Difendiamo le lingue di ogni Popolo d'Europa dall’invasione di forestierismi, di neologismi arbitrari, dalla prevalenza della oralità sulla lingua scritta; non riduciamo l’Europa alla sua sola dimensione anglosassone.

DALLA CULTURA GASTRONOMICA.. Difendiamo l’alimentazione tradizionale ed i prodotti tipici; riscopriamo i sapori, i gusti delle diversità gastronomiche, contro la massificazione dei surgelati e dei fast-food

NOI VOGLIAMO L’EUROPA

DELLE DONNE in cui venga rispettata la rappresentanza femminile nei luoghi del potere decisionale; in cui si favorisca concretamente l’accessoal mondo del lavoro e la conciliabilità con le esigenze della famiglia.

DEI BAMBINI con strutture e servizi per la prima infanzia; protezione e sicurezza sociale. Denunciamo lo sfruttamento del lavoro minorile; l’evasione dalla scuola dell’obbligo; la delinquenza minorile; i maltrattamenti e gli abusi sessuali sui minori; l’impiego di bambini e di adolescenti nel mercato pornografico e nel "turismo sessuale".

DELLE FAMIGLIE e di una "politica sociale e dei servizi". Chiediamo incentivi e sgravi fiscali per le giovani coppie e le famiglie numerose; aiuti alle famiglie monoreddito e alle famiglie monogenitore; sostegno delle famiglie con portatori di handicap e con anziani a carico; equa retribuzione del lavoro casalingo ed adeguamento degli assegni familiari al costo della vita. Diamo alle famiglie una "cittadinanza" solidaristica!

DELLA NATALITÀ e non del declino demografico. La maternità è lasciata interamente sulle spalle della donna e della famiglia.Riconosciamo il valore sociale della maternità. Aiutiamo le madri a scegliere di essere tali.

DEL DIRITTO ALLA VITA.Chiediamo all’Europa il rispetto della vita (fin dal concepimento) proibendo la commercializzazione di feti ed embrioni, la produzione di embrioni a scopo sperimentale, la selezione genetica e la clonazione, esito estremo delle manipolazioni genetiche.