GIUSTIZIATO BEAZLEY, BABY KILLER DI COLORE
Si e' conclusa questa notte - con
l'esecuzione per mezzo di un'iniezione letale - la vicenda
di Napoleon Beazley, 25enne di colore accusato di aver
assassinato un uomo d'affari bianco a scopo di rapina. La
sua storia era diventata un simbolo della lotta per i
diritti civili delle minoranze e contro la pena di morte,
applicata con eccessivo rigore sotto la spinta di potenti
lobby politiche. All'epoca del delitto Beazley era
minorenne e, per sua stessa ammissione, sotto gli effetti
del crack, sostanza di cui era consumatore e spacciatore
abituale dall'infanzia. Il processo aveva suscitato forti
dissensi nell'opinione pubblica internazionale per il
clima di particolare tensione in cui si era svolto: a
pronunciare la sentenza infatti era stata chiamata una
giuria di soli bianchi, dando cosi' al dibattimento una
forte connotazione razziale. Appelli in suo favore erano
stati fatti anche da Desmond Tutu e dall'ex premier
sudafricano De Clerk, ma inutilmente. Lo scorso agosto, a
sole quattro ore dall'esecuzione, la pena era stata
sospesa dalla Corte d'Appello del Texas che -
dichiarandosi incompetente in materia - aveva rinviato la
domanda di grazia alla Corte suprema degli Stati Uniti.
Beazley e' diventato la diciannovesima persona, dal 1976
ad oggi, ad essere messa a morte negli Stati Uniti per un
delitto commesso prima dei 18 anni.
Un Neo pesante, su tutta la grande tradizione civile, della Società Statunitense...




Rispondi Citando
