da www.iltempo.it :
"E' rottura tra Cgil e governo
«Quattro tavoli di confronto sotto la regia di Palazzo Chigi»: Silvio Berlusconi sintetizza così la proposta del governo alle parti sociali per superare lo stallo sulla riforma del mercato del lavoro. I quattro tavoli - ha detto il premier in conferenza stampa - riguardano la riforma fiscale, il sommerso, il Mezzogiorno e l'848 bis, cioè il disegno di legge in cui dovrebbero confluire i punti più controversi del disegno di legge delega per la riforma del mercato del lavoro.
La proposta ha comunque trovato l'opposizione del leader della Cgil, Sergio Cofferati che ha ribadito la sua totale indisponibilità a discutere di modifiche all'articolo 18 nel secondo disegno di legge, chiedendone la totale cancellazione da qualsiasi legge del Parlamento. Proprio per questo la Cgil non ha firmato il verbale d'intesa con il governo. Hanno sottoscritto il documento, invece, Cisl e Uil.
Cofferati ha dato la sua disponibilità a partecipare a tutti i tavoli, Sud, sommerso e fisco, eccetto, ovviamente, quello sul mercato del lavoro, poiché in sede di trattativa si dovrà affrontare il tema della norma sui licenziamenti che, secondo l'esponente della Cgil, «non può essere oggetto di confronto» "
Come del resto è stato ricordato oggi dai giornali liberali ... i commenti di noti esponenti ulivisti danno atto, in questi giorni, dopo il primo turno delle amministrative, che un certo arresto della caduta dei consenti ulivisti, con segni di buon recupero in alcune aree geografiche (soprattutto del partito dei Democratici di Sinistra), sono anche "merito" del lavoro che Cofferati e la CGIL hanno fatto a servizio della causa, che non è propriamente quella "dei lavoratori" e degli "iscritti", ma è quella della politica della sinistra e anche degli equilibri interni (di corrente) al partito post-comunista. Mi sembra pertanto normale che il signor Cofferati continui nella sua operazione di collateralismo alle esigenze dell'Opposizione parlamentare, mirando apertamente a coagulare intorno alla sua linea neo-massimalista un vasto consenso, capace di proiettarlo...in un futuro prossimo, sul teatro politico come protagonista.
E' altrettanto normale che le altre organizzazioni sindacali, pur subendo spesso l'egemonia della CGIL nella triplice (CGIL che ha costretto recentemente CISL e UIL all'inseguimento....), avendo invece una certa autonomia e una certa visione SINDACALE delle questioni sul tappeto, questa volta non seguano la "Linea dura" del Cinese.
Cordiali saluti.




Rispondi Citando