Giappone-Russia, domenica a Yokohama ci dirà qualcosa in più sull'agognata qualificazione agli ottavi, del Giappone, co-padrone di casa, in una sfida dai risvolti storico-politico.


YOKOHAMA (GIAPPONE) - Dopo Inghilterra-Argentina , il mondiale nippo-coreano ci offre un altro match in cui si mescolano alle normali rivalità sportive risvolti storico-politici tra due nazioni che non si sono mai amate: Russia e Giappone. Anche la Duma (camera bassa) russa intende dare un sostegno concreto alla squadra nazionale ai campionati del mondo in Giappone ed ha inviato una squadra di deputati che giocherà un partita con i colleghi nipponici l'11 giugno, dopo
il match ufficiale di domenica. Domenica, il teatro dell'agone sarà lo stadio di Yokohama, alle 130 orario italiano si potrà sapere qualcosa in più sull'agognata qualificazione agli ottavi, del Giappone, co-padrone di casa con la Corea del sud di questa edizione dei mondiali. Reduce dallo 'storico' pareggio, per 2-2, contro il Belgio nella partita d'esordio del girone H, sfociata nel primo punto del Sol Levante ai mondiali dopo le tre sconfitte consecutive all'esordio in Francia 98, la nazionale allenata dal francese Philippe Troussier ha l'imperativo di non fallire l'appuntamento più importante della sua giovane storia calcistica, quello con la vittoria, l'unica opzione sicura per sperare nel passaggio agli ottavi.
Già a tre punti per la vittoria per 2-0 con la Tunisia, la Russia cercherà invece di ottenere il risultato pieno per la promozione matematica al turno successivo, l'unica carta buona, preferibile di gran lunga alle trappole della differenza reti ad una eventuale quota cinque punti che vedrebbe appaiati russi, belgi (alle prese domani con la 'facile' Tunisia) e giapponesi dopo la terza partita, lo scontro diretto tra Russia e Belgio e Giappone-Tunisia.
Come già a Saitama contro il Belgio, l'indiavolato e
simpatico tifo dei giovani giapponesi appassionati di calcio
(che lasciano baseball e sumo sempre piu' retaggio dei maturi e degli anziani) potrebbe essere il dodicesimo uomo in campo a spingere Nakata e c. all'impresa. Venerdì, 20 minuti roventi di milioni di telefonate hanno fatto sparire gli ultimi pasticci e (fiasco biglietti della Fifa e della sua società inglese Byrom permettendo) biglietti invenduti per il match. E allo stadio di Yokohama saranno in 70.000 a scandire dal calcio d'inizio alle 20.30 locali (13.30 italiane) fino all'ultimo minuto l'ossessivo e assordante coro 'Nippon, Nippon' al battito del tamburo.
I non pochi e temutissimi tifosi russi (molti negozi, bar e ristoranti domani, domenica, giorno dello shopping per eccellenza in Giappone, resteranno chiusi per paura di orde di hooligan-naziskin russi che finora non si sono materializzate)saranno subissati allo stadio da un pubblico folcloristico e corretto per antonomasia. Memorie ormai lontane della guerra russo-nipponica del 1904-1905 con l'epica battaglia navale di Tsushima, e più vicine per il contenzioso territoriale sulle isole Curili meridionali, in mano dell'Urss prima e della Russia poi dal 1945 ma rivendicate dal Giappone, sono continuamente sfruttate dall'estrema destra nipponica per una martellante campagna antirussa, con strascichi fino ai mondiali di calcio (ignoti hanno danneggiato con diserbante i campi del ritiro della Russia), appannando il grande amore per la letteratura e cultura russa dimostrato da alcuni dei maggiori scrittori e registi giapponesi, Akira Kurosawa in testa.
In campo, il Giappone dovrebbe partire con la stessa formazione che ha impattato con il Belgio. Il pilastro della difesa, Morioka, ha recuperato dal leggero infortunio che lo fece mancare nei roventi minuti finali sfociati nel pareggio belga, a centrocampo Nakata, Inamoto, l''eroe della prima partita, e Ono cercheranno di pressare i russi per indurli all'errore e lanciare subito in avanti le due punte, Yanagisawa
e Suzuki, velocissime, anche se un pò leggere.
''Non ho paura dei russi. Se mi marcheranno a uomo, avranno più possibilità i miei compagni, se mi smarcherò cercherò di creare opportunità e di concludere io stesso'' ha detto Nakata.''Abbiamo studiato i russi e conosciamo i loro punti deboli. Se si riesce a interrompere la loro ragnatela di passaggi a centrocampo, nasceranno situazioni interessanti per i nostri attacchi'' gli ha fatto eco il brasiliano naturalizzato giapponese Alex Santos, destinato ad entrare sulla fascia sinistra nel corso della partita.
Nella Russia, che ha 'blindato' il suo ritiro per lasciare con un palmo di naso le 'spie' giapponesi, e' ancora in forse il rientro in squadra del regista, e 'star', Alexei Mostovoi, assente con la Tunisia per infortunio. In attacco il giovane Sychev, 18 anni, dovrebbe rilevare Beschastnykh, deludente con la Tunisia, e a centrocampo il giovane Izmailovo, 19 anni, è destinato a restare in squadra, anche in caso di rientro di Mostovoi, affiancando i pericolosi Karpin e Titov.

Curiosa appendice della partita sarà il match tra una rappresentativa della Duma (camera bassa), il Parlamento russo, contro i colleghi nipponici, prevista due giorni dopo la partita mundial di domenica.Oltre alla squadra parlamentare russa si recheranno in Giappone per dar sostegno alla nazionale alcune personalità parlamentari fra cui i vice presidenti Vladimir Zhirinovski,rappresentante dell'estrema destra, e la deputata Irina Khakamada, dell'Unione delle Forze di Destra, una delle poche donne della Duma e coccolata dalle cronache mondane.

Saluti Romani
Daniele - IRRIDUCIBILI