Gli africani dominano nel primo tempo con l'Uruguay: doppietta di Diop e rigore di Fadiga. Ma i sudamericani rimontano fino al 3-3 ma non basta per passare. Il ct Pua: "Siamo stati vittime dell'arbitro".
SUWON - Tre gol nel primo tempo, bastano e avanzano al Senegal per centrare l’appuntamento con la storia. I debuttanti africani, dopo aver pareggiato 3-3 con l’Uruguay, staccano il biglietto-qualificazione che vale gli ottavi di finale. Un rigore di Fadiga (20’) e una doppietta di Diop (26’ e 38’) servono per ipotecare il passaggio del turno e a nulla è valsa, nella ripresa, la rimonta dei sudamericani che avrebbero dovuto vincere con due gol di scarto per passare il turno. Le reti di Morales (1’), Forlan (24’) e Recoba su rigore (44’) risultano così inutili. Il Senegal conclude il girone A al secondo posto. Ora lo attende la storia. Ma l'allenatore dei sudamericani Pua è inferocito con l'arbitro olandese Wegereef, soprattutto per il rigore concesso al 20' del primo tempo a Fadiga. Carini, infatti, non tocca l'attaccante africano."E' innegabile che, in parte, oggi siamo stati vittime dell'arbitraggio del signor Wegereef - attacca Pua -. La vittoria era alla nostra portata, potevamo vincere tranquillamente ma l'arbitro, che è un uomo e può sbagliare così come sbagliamo noi e i giocatori, ci ha tolto la necessaria serenità per come ha diretto il primo tempo".
Saluti Romani
Daniele - IRRIDUCIBILI




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