tratto da IL RESTO del CARLINO del 27 giugno 2002
DIAMBRA METTE IN LUCE UNA CONTRADDIZIONE
CHE DURA DAGLI ANNI 70
Una strada, due i tracciati
SENIGALLIA
Dal responsabile settore economico e produttivo della sezione "Bonopera" del Pri, Alberto Dimora, riceviamo e pubblichiamo«Il Prg vigente nella nostra città non è altro che quello adottato nelle primavera del ’70 a
conclusione di una lunga seduta del consiglio comunale prima dello scioglimento per le« elezioni.
L’elemento di maggior rilievo nelle tavole del Prg adottato, era costituito dall’inserimento del tracciato della viabilità principale:la circonvallazione.
L’assurdità dell’inserimento,va ricercata nella interminabile seduta del consiglio comunale. Il consiglio si era infatti diviso in due gruppi e non c’era certezza,se messi in votazione i due tracciati,quale dei due l’avrebbe spuntata.
Sembra assurdo,ma quel piano fu adottato con l’inserimento di tutti e due i tracciati:quello che prevedeva la circonvallazione larga e quello che la prevedeva stretta. L’assurdità non è tutta qui;entrambi i tracciati erano stati previsti e localizzati tra la città e l’Autostrada" »
tratto da IL RESTO DEL CARLINO 1 luglio 2002
Illustrato un Prg che è privo delle «aree problema»
FANO
Oggi per grosse linee alla stampa, domani più dettagliatamente ai gruppi consiliari, sarà presentato il nuovo Prg. Nonostante la lunga elaborazione è incompleto: mancano indicazioni per la più importante delle «aree problema», quella dell'ex zuccherificio. Tradite così le attese del Partito Repubblicano Italiano che, in una nota, asseriva: «Finalmente i cittadini verranno messi in grado di presentare le loro osservazioni. Verranno così alla luce le previsioni per le aree problema, a cominciare dall'area dell'ex zuccherificio per finire a quelle per le aree residenziali che risultano oggi, a causa del ritardo colpevole nella presentazione del Piano, le più manomesse e degradate. Aver sacrificato infatti molto verde privato e pubblico risulterà, alla lunga, un'operazione suicida, analoga a quella della trasformazione in condominio di alcune villette e dell' intervento nell'ex caserma Montevecchio. Ma meglio tardi che mai. Come sia attendiamo con impazienza il parto dopo una gestazione così lunga e difficile. Sarà, ci auguriamo, anche l'occasione per fare cessare l'anomalia tutta fanese di vedere assegnato ad un assessorato diverso dall'Urbanistica l'attività estrattiva (le cave per intenderci) che in fatto di interventi sul territorio risulta la più manomissiva. Considerare l'escavazione che modifica profondamente ed irreparabilmente il paesaggio una semplice e comune attività economica da affidare all'assessorato omonimo è un insulto all'intelligenza ed alla razionalità che in una città dalle grandi tradizioni civili deve cassare. Si riporti quindi nell'alveo ciò che per motivi impossibili a spiegare è uscito dagli argini e si riprenda il cammino interrotto in un giorno imprecisato di due anni or sono».
da IL RESTO DEL CARLINO 6 luglio 2002
Basta con il «muro contro muro»
SAN BENEDETTO
La paura di chiudere anticipatamente l'esperienza politico – amministrativa, con l'aggiunta della quasi certa riconsegna al centrosinistra del governo di San Benedetto, ha consigliato ai partners della Casa delle Libertà ad abbandonare la filosofia del 'muro contro muro'.
Le ventilate dimissioni del sindaco Martinelli avrebbero rimandato tutti a casa, azzerando, di fatto, il vertice amministrativo e l'organo di controllo, il Consiglio Comunale. Meglio discutere con la massima calma e senza aut – aut alla gestione della cosa pubblica, cioè al rimpasto della Giunta. Così, nell'assemblea plenaria all'hotel Quadrifoglio, rientrato l'atto d'imperio del primo cittadino, è iniziata l'analisi nuda e cruda della presunta crisi amministrativa. Il risultato? «Speriamo che dopo tutto questo polverone cambi qualcosa, se non negli uomini, nei rapporti tra gli esponenti dei partiti, i consiglieri comunali e gli assessori, altrimenti abbiamo preso in giro i cittadini di San Benedetto», ha detto ad un certo punto della maratona degli interventi degli esponenti di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Unione dei Democratici Cristiani, Gruppo Misto (Pino Nico ha chiaramente fatto intendere che, con il collega consigliere Pierluigi Tassotti, 'new entry', sponsorizzava la conferma dell'assessore all'Urbanistica, Leo Sestri), Partito Repubblicano Italiano, ecc…, il sindaco Martinelli. Verissimo, anche perché, nonostante il faccia a faccia per sbrogliare la presunta crisi amministrativa della coalizione di centrodestra, il presidente del Consiglio Comunale, Giorgio De Vecchis, di concerto con il sindaco Martinelli, sentiti gli esponenti dei partiti della Casa delle Libertà, ha anticipato la data del prossimo Consiglio Comunale: martedì 9 luglio. Come dire: non è accaduto niente di particolare, la macchina amministrativa va avanti, con l'approvazione del piano di riparto dell'avanzo di bilancio 2001 che, aggiunge il sindaco Martinelli, «permette all'Amministrazione Comunale di investire in opere pubbliche e di azzerare le pecche segnalate dai politici dell'opposizione e dalla gente comune». Delle beghe tra galli dello stesso pollaio se ne poteva fare tranquillamente a meno.
di Pasquale Bergamaschi
da IL RESTO DEL CARLINO 14 luglio 2002
SENIGALLIA
Dal responsabile del settore economico e produttivo della sezione «Bonopera» del Partito Repubblicano Italiano, Alberto Diambra riceviamo e pubblichiamo. «Dagli elaborati planimetrici facenti parte del Sio, Studio di inquadramento operativo (che se trovasse l'assenso dell'amministrazione comunale potrebbe essere realizzato con una futura, ipotetica e lontana variante al Prg), viene confermata la possibilità di creare un collegamento a nord della frazione di Cesano, tra la statale 16 ed il lungomare. Avremmo gradito che gli elaborati planimetrici non fossero vecchi di decenni; constatiamo che per Senigallia una planimetria attuale è un sogno. Nelle tavole del Sio, nella rotatoria a nord (nuovo svincolo «Maestrale»), verso mare è confermata la previsione di una strada che attraversando un'area incolta conduce ad un sottopasso ferroviario nascosto da un canneto.
Funzione del sottopasso è dare un accesso a nord, che per Cesano è indispensabile da decenni. Pulmini, camper, autobus, roulottes, betoniere, mezzi della nettezza urbana sono infatti costretti ad accedere per tutto il lungomare a nord del Misa, tramite il passaggio a livello Italcementi o il sottopasso di via Zanella. Per arrivare a nord di Cesano, i mezzi devono percorrere tutto il lungomare e da ultimo le piccole, strette ed impercorribili stradine della frazione, per poi trovarsi bloccati dal complesso «Le Piramidi». Il sottopasso ferroviario infatti, è ben oltre le «Piramidi». Quanto è costato il sottopasso? Quando si realizzeranno i raccordi viari tra la statale ed il lungomare?».
tratto da IL MESSAGGERO Online 16 luglio 2002
SAN BENEDETTO
Il Pri ha rinnovato il direttivo,
presidente Gabriele Cavezzi
Il prof. Gabriele Cavezzi è il nuovo presidente della sezione "L. Amadio" del Pri. Cavezzi è stato eletto per acclamazione nel corso dell’assemblea degli iscritti che ha avuto anche lo scopo di fare il punto della situazione politica cittadina. A comporre il Direttivo sono: Giuseppe Angellotti, Michele Bagalini, Arcangelo Caputo, Pietro Castelletti, Gabriele Cavezzi, Fabio Cerqua, Francesco Ciaralli, Leonardo Ciciolla, Alessandro Lunerti, Alessandro Mascitti, Antonio Merlini, Giovanni Orazi, Nicola Piunti, Enrico Pompei, Riccardo Ulissi, Tarasio Zucchetti. Membro di diritto il consigliere comunale Antonio Felicetti. Revisori dei conti: Giuseppe Candidori, Ildebrando Paolini, Aldo Carminucci, Luciano Santirocco.
A termine del vertice è stato emesso un documento politico nel quale si sottolinea il ruolo dei repubblicani nella politica amministrativa locale, esprimendo apprezzamento per i rappresentanti nelle istituzioni cittadine e verso Michele Bagalini «che - si legge nella nota - nell’incarico di presidente di Picenambiente sta dando vita a un auspicato virtuoso processo di risanamento finanziario e una migliore organizzazione dei servizi». Apprezzamento anche per il prof. Antonio Felicetti «che, nella coalizione di maggioranza municipale è stato sempre in prima linea nell’incalzare la maggioranza al rispetto degli impegni programmatici sottoscritti con la città e attenersi alle regole del governo locale». «Valutiamo con qualche perplessità il primo anno di esperienza amministrativa, anche se non tutto può essere imputato alla compagine che si è insediata nel 2001, e ci sembra doveroso formulare l’auspicio che si rimettano le asperità dei confornti che si sono palesate negli ultimi tempi e che si evitino errori di immagine (Ato, dimissioni di Lorenzetti, supermercato), che si chiariscano le competenze dei gruppi politici, dei parlamentari, dei consiglieri, degli assessori e dei funzionari, visti questi come servitori dell’elettorato con cui conforntarsi costantemente. Da parte nostra ci impegniamo a promuovere in città occasioni di confornto e di dibattito politico-amministrativo».
dal MESSAGGERO Online 17 luglio 2002
Gambioli (Pri): «L’ente fiera
faccia un po’ di autocritica»
PESARO
“La Cna difende a spada tratta - spiega il presidente del Pri Gambioli - il lavoro svolto dal presidente della Camera di Commercio Drudi, mette in evidenza l’ampia intesa che c’è tra le categorie e sostiene che con azioni e progetti comuni l’ente camerale è riuscita a dare una maggiore competitività e incisività alle imprese. Con la stessa enfasi il presidente della Cna bolla la Confindustria di azioni ostruzionistiche, mirate solo a provocare disturbo o a sostenere fini poco nobili. Il Pri condanna il giudizio sommario e demagogico che il presidente della Cna usa nei confronti di un’altra associazione che s’interessa comunque del mondo del lavoro anche se non ha voluto omologarsi al gruppo dei sostenitori del presidente della Camera di Commercio. La voce critica della Confindustria dovrebbe offrire l’occasione di arricchire l’analisi e il dibattito sui problemi, promuovere il rilancio dell’economia pesarese e non promuovere condanne ad un’intera categoria. Non si può del resto accettare l’ipotesi che nella Camera di Commercio tutto vada bene. Se essere marchigiani è una disgrazia, poiché siamo i cittadini più tassati d’Italia e a loro volta, i pesaresi, grazie anche all’addizionale Enel sono i primi nelle Marche, la Camera di Commercio ha le sue colpe. Per non parlare del peso politico ed economico dell’Ente Fiera che a mano a mano è calato mentre negli anni passati addirittura si pretendeva di aprire un’unica sede regionale a Pesaro. Se ultimamente la Camera di Commercio ha avuto aspre critiche da alcuni big, come Febal, Berloni e Scavolini, i quali hanno disertato il Salone del mobile, le colpe saranno pure un po’ del presidente Drudi! Il Pri crede che un po’ di autocritica e buon senso può migliorare il clima del confronto al fine di trovare quelle soluzioni che vanno incontro alle problematiche del mondo del lavoro".
da IL RESTO DEL CARLINO 18 luglio 2002
GAS E PROTESTE
Doppia aliquota, il Pri critico
FANO -
Anche il Partito repubblicano interviene sulla questione della doppia aliquota Iva da applicare al consumo del gas: 10 per cento per uso domestico e 20 per cento per il riscaldamento.
Critiche al "solito burocrate ministeriale", che sostiene la necessità di applicare l'imposta massima dove non esistano contatori separati. E critiche anche all'Aset, la società ciocompetente, che "impone sempre il 20 per cento sulle bollette".
"A pagare per le assurdità del settore pubblico sono i cittadini", afferma il segretario Gabriele Gerboni.
"Se noi repubblicani fossimo ai vertici dell'Aset - aggiunge inoltre nella nota- applicheremmo automaticamente il 10 per cento di Iva per tutto il periodo in cui a Fano è vietato accendere il riscaldamento, perché così facendo rispetteremmo lo spirito della legge che vuole che sul gas per uso domestico si paghi un'aliquota Iva dimezzata, e inizieremmo subito le procedure per restituire ai cittadini utenti l'onere improprio da essi corrisposto negli anni antecedenti".
O.S.