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COMUNICATO STAMPA
OGGETTO: Colpo di coda di Guidotti, "Sindaco di Piacenza trombato" .
"...trattandosi di un convegno nel quale si intende propugnare intendimenti e posizioni nettamente contrari....... alla politica europeista del governo nazionale.... ", con questa motivazione il sindaco uscente di Piacenza, Guidotti, ha rifiutato, a tre giorni dalla manifestazione, dopo averne accettato il pagamento, l'Auditorium di S. Ilario al Fronte Sociale Nazionale. Vi si doveva tenere il convegno sul tema: "Contro l'Europa delle Banche, torniamo alla lira. Una moneta di popolo, per l'Europa dei popoli", con relatori di varie estrazioni, tra cui il noto giornalista indipendente Massimo Fini.
Ogni commento è superfluo. Questo è "il pluralismo e l'apertura democratica dei berlusconiani"
Il Fronte, nel confermare lo svolgi mento del convegno per il 15 giugno alle ore 17,30, però c/o l'Hotel Roma, Via Cittadella n. 14 (c/o P.zza Cavalli) di Piacenza, attende con curiosità di sapere se la risposta di Guidotti è condivisa anche dai vertici di Forza Italia, A.N. e UDC.
Comunque sull' intera vicenda il Fronte sociale Nazionale presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Piacenza per valutare se nella delibera della giunta Comunale di Piacenza vi siano gli estremi di violazione della legge Mancino e delle garanzie costituzionali.
Addetto stampa F.S.N.
Giancarlo Cartocci - 338/7769109
Roma, 12 giugno 2002
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DIREZIONE NAZIONALE
Roma, 12 giugno 2002
Spett.le Procura della Repubblica
c/o Tribunale di Piacenza
ESPOSTO
Il sottoscritto Pino De Rosa, nato a Caserta 15/12/89 e residente a San Nicolò a Trebbia (PC), Via Boves, 22 nella sua qualità e qualifica di delegato prov.le del Fronte sociale Nazionale di Piacenza, con riferimento alla nota 11/6/2002 del Sindaco del Comune di Piacenza
ESPONE
a seguito di formale richiesta di concessione ed utilizzo dell'Auditorium S.llario per un convegno con tematica: "Europa delle banche - torniamo alla lira - Una moneta di popolo per l'Europa dei popoli" , l'esponente Si è visto recapitare il provv.to a firma del Dirigente Dr. Pietro Ferrari, che si allega in copia e nel quale, in spregio alle più elementari norme di tolleranza politica e dei principi costituzionali attinenti la libertà di pensiero e di estrinsecazione del credo politico, ponendo in essere una spregevole discriminazione, la Giunta Com.le di Piacenza, per i tramiti del già citato dirigente, rifiuta la concessione dello spazio richiesto motivando: ". .. trattandosi di un convegno nel quale si intende propugnare intendimenti e posizioni nettamente contrarie alle finalità del Comune prevista dall'art 3 dello Statuto e alla politica europeista del Governo nazionale e della stragrande maggioranza degli italiani ......", con ciò volendo significare che solo un convegno in linea con l'orientamento politico del governo, avrebbe potuto ottenere lo spazio richiesto.
A prescindere dalla palese e gravissima discriminazione politica che configura di per sé ipotesi di reato (Legge Mancino), in quanto solo per questioni ideologiche viene rifiutato lo spazio richiesto non sussistendo altra motivazione plausibile, come è dato dl dedurre dal testo del riscontro che si allega in copia, nel caso di specie si conflgurano ipotesi di palese violazioni del dettato costituzionale che configurano disparità di trattamento non altrimenti riconducibili se non all'atto illecitamente posto in essere in quanto in palese violazione di legge come si deduce dal testo del più volte citato documento; violazioni che, poiché poste un essere da una Giunta Com.le, non possono che rientrare nelle violazioni di legge sotto il profilo penale, sia per fatti omìssivi di per sé stesso, che per fatti commessivi illeciti in danni ed in discriminazioni dell'istante Fronte sociale Nazionale.
Sussistono a parere dello scrivente, ipotesi di reato sia sotto il profilo omissivo che commìssivo, perché in nessuna norma dell'ordinamento è prevista l'ipotesi ritenuta dalla Giunta Comunale di Piacenza con il suo deliberato dell'11/06/2002, il quale delirato, se non censurato sotto il profilo della violazione della legge, potrebbe configurare ipotesi di impedimento di dissenso politico contro gli indirizzi del Governo nazionale e delle amm.ni decentrate che nello stesso si riconoscono bovinamente, fino al punto di impedire manifestazioni da parte di chiunque non allineato e/o non omogeneo al sistema
In pratica alla PA non è dato di censurare, come emerge dal testo del provv.to allegato in copia, la posizione politica dell'esponente e tale provv.to non può essere ritenuto tra quelli che una Giunta Com.le può o non può assumere stante l'esplicita ed illecita motivazione che deve essere ritenuta la ratio del diniego operato e quindi riconducibile ad ipotesi di reato perché posta in essere in palese violazione di specifiche norme e di leggi e ciò a prescindere dalla facoltà concessa alla P.A.di ritenere possibile anche eventuali dinieghi ma con motivazione plausibile e non discriminatoria,
Premesso quanto precede, con il presente atto, ai sensi e per gli effetti di legge
SI CHIEDE
che la Procura della Repubblica in intestazione voglia disporre gli accertamenti di rito e verificare ogni qualsiasi ipotesi di reato configurata e configurabile, alla luce di quanto esposto e dalla documentazione allegata e perseguire e richiedere la punizione di ogni e qualsiasi responsabile dei fatti denunciati e come posti in essere, con ogni riserva di rito e con istanza per essere informati dell'esito delle indagini. Si allega in copia la richiesta di concessione dell'Auditorium S. llario e la risposta di diniego 11/6/2002 della Giunta Comunale di Piacenza,
f.to Pino De Rosa - Del. Prov. Del Fronte sociale Nazionale
Fronte sociale Nazionale - DIREZIONE NAZIONALE C.P. 2369 00185 Roma - Te1/fax 06/8840751
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DELEGAZIONE provvisoria di PIACENZA Via Boves 22 - S.Nicolò a Trebbia (PC) tel 3480901857
COMUNICATO STAMPA
E' con sorpresa che abbiamo acco1to il diniego all'uso dell'Auditorium di S.Ilario, nei confronti del nostro movimento, in occasione della manifestazione prevista per sabato prossimo 15 giugno, ad opera della, ormai ex, giunta Guidotti.
Questo il titolo del convegno: "Contro l'Europa delle banche, torniamo alla lira. Una moneta di popolo per l'Europa dei popoli"
Relatori; Paolo Signorelli ed Adriano Tilgher, dirigente e Segretario Nazionale del Fronte. Ospite il giornalista indipendente Massimo Fini, coordinatore dei lavori, Pino De Rosa.
La sala era stata già prenotata da almeno 10 giorni ed era stato pagato il relativo obolo al comune, Nella comunicazione che nega la sala comunale al Fronte Sociale Nazionale si legge: "La Giunta comunale nella seduta del 10/06/02 ha determinato di non concedere l'utilizzo dell'Aditorium S.Ilario trattandosi di un convegno nel quale s'intende propugnare intendimenti e posizioni nettamente contrarie alle finalità del Comune previste dall' art. 3 dello Statuto e alla politica europeista del governo nazionale e della stragrande maggioranza degli italiani ."
Si tratta di una dichiarazione più sconcertante che grave.
In definitiva pare si possa concludere che per utilizzare una sala pubblica del comune di Piacenza, bisogna esprimere opinioni in linea con il governo nazionale e necessariamente maggioritarie. Ai di là dagli asptti legali. (il Fronte Sociale Nazionale produrrà un esposto alla Procura dela Repubblica perché si ritiene vittima di una discriminazione, ai sensi della legge Mancino, e sostiene che il giudizio di merito esuli dalle competenze della. Giunta nel concedere uno spazio pubblico) appare evidente la gaffe politica di Guìdotti e soci.
Secondo l'ex Sindaco di Piacenza un Movimento di opposizione all'attuale governo non può tenere manifestazioni in luoghi pubblici. Va cioè messo al bando. Perde, nel momento in cui dichiara il suo antagonismo, il diritto più sbandierato dalle demagogia democratica, quello di espressione. Non si capisce perché Guidotti abbia voluto concludere la sua esperienza di Sindaco con un atto tanto inconsulto ed assolutamente incomprensibile. Di certo però, appare evidente ancora una volta, che l'antagonisno autentico e coerente è distante e distinto dal partito unico liberalcapitalista, sia esso di "destra o di "sinistra ".
Il Convegno si terrà dunque all'orario previsto, ore 17:00. ma in una sala dell'Hotel Roma, nei pressi di piazza Cavalli.
L'invito, esteso a. tutti i piacentini, è di partecipare massicciamente al convegno. Ancora una volta, grazie ai soliti testardi, potranno ascoltare una opinione non politicamente corretta, invisa al poter,. osteggiata e discriminata, dalla consueta logica del pluralismo democratico che prevede le più belle libertà, tranne quelle che, esercitate, danneggiano gli interessi dei poteri forti di cui proprio il sistema democratico è servo!
Pino De Rosa




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