e UE denunciata dalle vittime del terrorismo palestinese.
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RAPITI PER DIVENTARE KAMIKAZE
Hamas cattura bambini per ricattare le loro famiglie e costringerle a pagare il riscatto con la vita di un altro figlio da usare come attentatore-suicida
di Dimitri Buffa
Rapire giovani ragazzini palestinesi da usare come "suicide bombers" o per obbligare le loro famiglie a pagare con la vita di un altro figlio, sempre da usare per attentati suicidi in Israele, il riscatto.
L'ultima infamia di Hamas è questa, ed è stata rivelata dal primo ministro israeliano Ariel Sharon durante una riunione tenutasi ieri del Comitato per le relazioni internazionali. Proprio il sabato precedente i soldati israeliani, grazie ad un'operazione preventiva di intelligence, avevano salvato il giovane Ahmed da morte sicura, visto che Hamas lo aveva sequestrato e le trattative intavolate con la famiglia erano già iniziate su questo doppio binario: o ci date lui o il fratello maggiore per compiere un attentato a Tel Aviv. Eppure secondo i sondaggi del Centro Media e Comunicazione di Gerusalemme, tre quarti dei 1170 palestinesi intervistati approva gli attacchi suicidi a gerusalemme, ritenedoli anzi "l'unico metodo efficace che prima o poi porterà alla distruzione dello Stato d'Israele".
Insomma i libri di testo dell'odio finanziati con i soldi UE stanno incominciando a dare i primi frutti e a consolidarli. E a proposito di Ue, il comitato per il budget ha deciso di congelare temporaneamente i fondi ad Arafat dopo che alcuni cittadini israeliani, vittime o parenti di vittime del terrorismo, avevano fatto causa alla Ue per questi soldi allegramente concessi all'Anp ogni anno e puntualmente finiti nel grande claderone usato per finanziare il terrorismo omicida e suicida contro Israele. La notizia è di ieri ma i media italiani l'anno volentieri bucata. Pietra dello scandalo una causa da 100 milioni di shekel israeliani, pari a oltre 25 milioni di euro, intentata dalla famiglia Bloomberg all'Unione europea per pagare i danni dei terribili disagi che lui stesso e la figlia Tehila hanno dovuto subire in seguito all'attentato occorso loro il 5 agosto 2001 a Kalkylkia, quando due ufficiali della polizia palestinese (quelli che dovrebbero tenere l'ordine contro i terroristi, ndr) aprirono il fuoco contro la sua macchina uccidendo all'istante la moglie Techiya.
Sia lui sia la figlia piccola rimasero paralizzati permanentemente dalle scariche dei kalashnikov. E siccome a sparare non sono stati guerriglieri di Hamas ma ufficiali della polizia palestinese, il discorso del risarcimento danni per la colpa europea in vigilando sta in piedi eccome. Sin dall'ottobre 2000, cioè dall'inizio di questa seconda maledetta intifada, infatti quelli che dovrebbero tutelare l'ordine pubblico nei territori soggetti alla giurisdizione di Arafat in realtà organizzano il terrorismo e gli fanno pure da controspionaggio. Per di più con le armi in dotazione finanziate da soldi europei sparano anche contro i civili israeliani...
...L'Europa era stata ripetutamente avvisata dell'uso che fanno i palestinesi di quei soldi: si va dai libri di testo scolastici antisemiti all'acquisto di armi dall'Iran passando per il finanziamento diretto o indiretto delle azioni armate contro i cittadini d'Israele,
Fino alla scorsa settimana l' Europa donava generosamente 10 milioni di dollari al mese per un totale approssimativo di 2 miliardi e mezzo di dollari dal 1994 a oggi. Adesso occorrerà essere più parsimoniosi anche nell'ipotesi di dover accantonare molti miliardi per risarcire tutti coloro che lo chiederanno..."




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