Col Messico finisce 1-1. A Borgetti risponde il bianconero, in campo negli ultimi 15'. Gli azzurri passano agli ottavi come secondi grazie al ko della Croazia. Annullato un altro gol regolare a Inzaghi.
OITA (GIAPPONE) - Il sollievo dopo la grande paura. L¹Italia non riesce a battere il Messico ma non si aggiunge all'elenco delle grandi escluse, grazie all'inattesa vittoria dell'Ecuador contro la Croazia che permette agli azzurri di mantenere il secondo posto. Il tutto al termine di una gara sofferta, agguantata nel finale grazie a un colpo di testa di Del Piero, lui sì grande escluso del Mondiale fino a 13 minuti dal termine, quando Trapattoni lo butta nella mischia al posto di Totti venendone ripagato con il gol-qualificazione. Un risultato che va bene anche ai nostri avversari ma getta nuove ombre sugli arbitraggi di questa coppa del mondo, che ancora una volta hanno penalizzato l'Italia quando il punteggio era ancora di 0-0.
Tra gli azzurri Nesta recupera (non è dato sapere se con o senza infiltrazioni, oggetto dell¹ultima polemica tra lo staff medico e il patron laziale Cragnotti) e riprende il suo posto al centro della difesa. Niente pretattica questa volta da parte di Trapattoni, che schiera dal primo minuto l'annunciato tridente con Totti retrocesso trequartista alle spalle di Vieri e Inzaghi ed il conseguente sacrificio di Doni. Messicani in formazione-tipo, con la difesa a tre capitanata da Marquez (il giocatore con la media-voto più alta, pomposamente definito dall'ex centravanti Hugo Sanchez il Baresi del Centroamerica) e protetta da Torrado, il più arretrato dei centrocampisti in gol contro l¹Ecuador.
Subito scintille in campo: dopo appena quattro minuti il punteggio delle ammonizioni è già di 1-1, comminate da Simon per due interventi rudi di Arellano su Panucci e Cannavaro sul temutissimo Blanco: per il nostro difensore, che aveva rimediato un giallo anche nella prima gara contro l¹Ecuador, scatterà automatica la squalifica. Gli azzurri assumono subito l'iniziativa e al 7' effettuano il primo in tiro in porta con Inzaghi che raccoglie una sponda aerea di Vieri, imbeccato da un lancio di Zambrotta, e di destro impegna Perez in una parata non difficile. Il Messico risponde un minuto dopo con un traversone di Morales da sinistra per Borgetti, anticipato di testa da Nesta che si conferma pienamente recuperato. Al 9' seconda ammonizione per gli azzurri, rimediata da Panucci per una simulazione in area dopo aver cercato (invano) il contatto con Vidrio. Al 12' l'episodio da moviola che sembra confermare la scarsa simpatia arbitrale nei confronti dell'Italia. Uno splendido passaggio smarcante di Totti libera in area Inzaghi, che senza pensarci due volte scatta in posizione regolare e supera Perez con un rasoterra di sinistro: ingannato dal suo collaboratore, Simon annulla ravvisando una posizione irregolare del nostro attaccante.
La rabbia degli azzurri per l'ennesimo torto subito produce un'altra bella combinazione tra Totti e Vieri (mentre Trapattoni continua a discutere con il quarto uomo), ma il sinistro da fuori area del nostro centravanti finisce alto sulla traversa. Al 19' ottimo spunto di Inzaghi che entra in area, si libera in rapida successione di Carmona e Marquez e serve Totti sulla sinistra: il fantasista ha il tempo di aggiustarsi il pallone e di prendere la mira, ma angola troppo la conclusione che si perde sul fondo di un niente, sfiorando il palo sinistro del portiere. Cinque minuti dopo prova a riscattarsi calciando una punizione dalla trequarti originata da un intervento irregolare di Marquez su Inzaghi, il suo rasoterra supera la barriera ma si perde sul fondo per non più di un metro. Il furore degli azzurri diminuisce col passare dei minuti e il Messico, fino a quel momento molto guardingo e timoroso, rimette il naso fuori dalla propria metacampo e passa alla prima vera occasione al 34': un lancio in profondità di Blanco viene raccolto da Borgetti (fino a quel momento assolutamente inoperoso) che colpisce di testa anticipando l'intervento di Maldini: ne nasce una traiettoria simile a quella di Rapaic nell¹incontro precedente, che vanifica l'uscita di Buffon. Una mazzata per gli azzurri, che rimangono inerti per qualche minuto prima di tornare a rendersi pericolosi al 39' con Zambrotta, che appena dentro l'area calcia fuori in scivolata un corto retropassaggio di Vieri. Il Messico ha buon gioco in contropiede e nel giro di un minuto (42') crea due occasioni con Carmona (destro fuori di un paio di metri dopo un triangolo con Borgetti) ed una combinazione tra lo stesso Borgetti e Torrado sventata in extremis da un intervento di Cannavaro.
Nella ripresa si ripete il copione del primo tempo, con l'Italia in avanti e i messicani pronti a ripartire in contropiede. Dopo appena 35 secondi è una combinazione Totti-Inzaghi a mettere i brividi alla difesa avversaria, salvata di testa dall'intervento in ripiegamento di Luna. Al 4' sono sempre loro due a creare scompiglio: il lancio di Totti taglia l'area del Messico, Inzaghi però commette l'errore di non tirare subito cercando di dribblare anche il portiere, che si salva in uscita. Ma la squadra di Aguirre è sempre pronta a ripartire e all'8' va vicinissima al raddoppio con un'azione insistita sulla destra di Arellano che si libera in dribbling di Panucci, scambia con Blanco e supera Buffon, salvato dal provvidenziale intervento di Cannavaro ad un passo dalla linea di porta. Trapattoni fa entrare Montella al posto di Inzaghi cercando di vivacizzare l'attacco, ma sono ancora i nostri avversari ad andare per due volte vicini al gol: al 12' con un'apertura di Blanco per Morales, il cui sinistro da posizione decentrata sfiora la traversa di Buffon; al 15' con l'ennesimo spunto di Arellano che tocca corto all'indietro per Rodriguez, il cui destro al volo finisce vicinissimo al palo destro del nostro portiere. Trapattoni opera il secondo cambio al 18', questa volta a centrocampo: fuori Panucci e dentro Coco. E l'altro nuovo entrato va a segno un minuto dopo su assist di Totti, ma in evidente posizione di fuorigioco segnalato dal guardalinee. E' una fase confusa dell'incontro, con gli azzurri che cominciano a sentire la stanchezza. Al 22' è un errore di Perez a mettere in azione Montella, pronta l'apertura sulla destra per Zambrotta il cui cross viene intercettato da Totti, che però non riesce a concludere. Al 26' capita una buona occasione sui piedi di Vieri: ricevuto un passaggio in profondità da Totti, il centravanti scatta sulla destra ma s'allunga troppo il pallone, che viene deviato in calcio d¹angolo dall'uscita tempestiva di Perez.
Trapattoni opera anche l'ultimo cambio, sostituendo l'ormai stremato Totti con Del Piero. Gli azzurri raccolgono le ultime energie e al 39' sprecano un'altra buona opportunità con Montella, che ricevuto un pallone da Vieri sparacchia malamente alto di sinistro. Nemmeno il tempo di recriminare e arriva il sospiratissimo gol del pareggio firmato proprio da Del Piero, che raccoglie uno spiovente da destra di Montella e di testa supera Perez da distanza ravvicinata. Il Messico sembra accontentarsi, visto anche il risultato dell¹altra partita del girone: la partita in pratica finisce lì.
Saluti Romani
Daniele - IRRIDUCIBILI




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