Improbabili mangiatori di sushi, dalle pance strabordanti e perennemente in calzoni corti partono per tutto il Giappone al seguito della loro Inghilterra, muniti di bandiere, bottiglie di birra ed enormi Coppe del Mondo fatte di cartapesta. Sono i tifosi inglesi una delle note caratteristiche di questi Mondiali. Il loro numero cresce con l'avanzare della nazionale affidata alle strategie tattiche di Sven Goran Eriksson, e per ora e' stato calcolato in almeno ottomila persone. Nessuno avrebbe immaginato una spedizione con proporzioni di questo genere, ma il patriottismo dei sudditi di 'Sua Maesta' ha reso possibile l'impensabile. Altre nazionali sono seguite da tifosi giapponesi che ne indossano le divise o da connazionali, vedi Italia, che si trovano qui per altri motivi e non fanno mai gruppo, rimanendo dei 'cani sciolti'. Gli inglesi girano sempre tutti insieme, cantano a squarciagola 'Dio salvi la Regina' e stanno cominciando a guadagnarsi le simpatie dei giapponesi, perche' non si sono resi protagonisti di atti di teppismo. In ogni stadio dove gioca l'Inghilterra, e prima ancora sui treni per arrivarci, ci sono sempre enormi 'macchie' bianche. La marea di tifosi al seguito sta impressionando anche Sven Goran Eriksson. "E' incredibile - dice lo svedese - ovunque andiamo ci sono tantissimi nostri tifosi. Non avrei mai pensato che un numero cosi' alto di donne ed uomini inglesi avrebbero preso le ferie per venire a seguire la loro nazionale fino in Giappone. Ad attenderci fuori dai nostri alberghi c'e' sempre qualcuno di loro, e non solo le ragazzine giapponesi fanatiche di Beckham. Per non parlare di quanti ce ne sono allo stadio. So che pur di seguirci alcuni la notte dormono nelle stazioni, e la loro presenza e' un motivo in piu' che ci stimola e spinge a fare bene". Sarà il Brasile a fermare la sua corsa verso il titolo?
Saluti Romani
Daniele - IRRIDUCIBILI




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