
Originariamente Scritto da
Malik
E la Regione riassume i parenti dei politici
Sviluppo Italia in liquidazione, 100 licenziati su 138 vengono salvati
Non direttamente, s’intende. Come potrebbe la Regione assu*mere 100 persone senza concor*so? Non potrebbe. Tutti questi dipendenti di Sviluppo Italia Calabria passeranno quindi ar*mi e bagagli a un organismo re*gionale, la Fondazione Field, dove «Field» è l’acronimo di «Formazione Innovazione Emersione locale e Dise*gno territoriale». Di che cosa si tratta?
È una struttura costituita dalla Regione nel 2003, quando presi*dente della giunta di centrodestra era Giuseppe Chiara*valloti, con l’obietti*vo di far emergere il lavoro nero, e al cui vertice l’attuale giunta di centrosini*stra presieduta da Aga*zio Loiero ha collocato Mario Muzzì: ex sindacali*sta Cisl, democristiano di lungo corso, poi margheritino, quindi loierano doc e tra i fon*datori del Partito democratico meridionale.
L’operazione è frutto di un accordo stipulato alla fine di ot*tobre dello scorso anno fra la Regione Calabria, Sviluppo Ita*lia e il
ministero dello Sviluppo economico di Claudio Scajola. Tradotto il 3 novembre succes*sivo in una delibera della giun*ta quindi in un decreto del 21 novembre pubblicato sul Bol*lettino regionale il 19 marzo 2009. E sarebbe una delle solite vicende di chiara impronta assi*stenzialista delle quali purtrop*po la storia delle amministra*zioni pubbliche italiane (e meri*dionali in particolare) è costel*lata, se non fosse per un parti*colare non trascurabile.
Una lista, manco a dirlo, nel*la quale si ritrovano molti, una ventina almeno, dei 100 trasfe*ribili per decreto alla Fondazio*ne della Regione. C’è Antonio Mingrone, secondo l’inchiesta della Provincia Cosentina
nipo*te dell’ex deputato di Forza Ita*lia Battista Caligiuri. E poi Lui*gi Camo, figlio di Giuseppe Ca*mo, ex deputato della Margheri*ta, attuale presidente della Sori*cal, la società per le risorse idri*che calabresi controllata dalla Regione. Ma anche
Giada Fede*le, consorte dell’ex vicepresi*dente del consiglio regionale, ora deputato dell’Udc di Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Cesa, Roberto Occhiuto. Insie*me a Cecilia Rhodio, figlia di Guido Rhodio, già presidente Dc della Regione Calabria, sin*daco margheritino del comune di Squillace.
Ad Andrea Costabi*le, nipote di Gino Trematerra, ex senatore dell’Udc ora candi*dato alle elezioni europee. A Emilio De Bartolo, già esponen*te diessino, assessore al comune di Rende. A Carlo Caligiuri, figlio dell’ex consigliere re*gionale (anch’egli dei Ds) Enzo Caligiuri.
A Ol*ga Rizza, citata nell’in*chiesta del quotidiano cosentino in quanto fi*glia dell’ex vicepresi*dente aennino del con*siglio regionale Dome*nico Rizza. A Rita Fede*le, presentata dallo stes*so giornale come cugi*na dell’ex deputato di Forza Italia Luigi Fede*le...
Sergio Rizzo
09 aprile 2009
http://www.corriere.it/cronache/09_a...4f02aabc.shtml
Di Pietro è in maggioranza in Calabria?
Che schifo questi piddini.