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Risultati da 1 a 10 di 29
  1. #1
    Azzurro
    Ospite

    Predefinito Francia: trionfa la destra

    Il partito del presidente ottiene al ballottaggio 375 seggi
    I socialisti solo 153, perdono tutti i candidati di Le Pen
    Francia, il trionfo di Chirac
    ma l'astensionismo è da record
    Tra i grandi sconfitti, Voyet, Moscovici e Aubray, la "dama delle 35 ore", ministro del Lavoro nel governo di Jospin


    PARIGI - Il trionfo annunciato di Chirac trova conferma nelle prime proiezioni alla chiusura delle urne in Francia. L'Ump, il partito del presidente, si aggiudicherebbe 375 seggi su 567 dell'Assemblea nazionale, i socialisti ne otterrebbero 153, il partito centrista Udf tra 20 e 24 seggi, il partito comunista ondeggia tra 19 e 22, i verdi tra due e quattro seggi, il Fronte nazionale nessuno. Si interrompe così per il centrodestra francese la "coabitazione" al potere con i socialisti.
    Molti i nomi illustri degli sconfitti. Dominique Voyet, ex ministro verde dell'Ambiente, Pierre Moscovici, ex ministro socialista per gli Affari europei. Sconfitto anche Raymond Forni, presidente dell'Assemblea nazionale uscente. E ancora. Jean Pierre Chevenement, gollista di sinistra, ex ministro degli Inteni nel governo Jospin, è stato battuto nella sua roccaforte di Belfort. Stessa sorte per Martine Aubray, la "dama delle 35 ore", ministro del Lavoro ai tempi del governo socialista.

    Tra i dati più rilevanti di questa giornata di elezioni francesi ancora una volta quello dell'astensionismo che è sceso ulteriormente rispetto al primo turno e ha segnato un record negativo. Alle 17 avevano votato appena il 46,69 per cento degli aventi diritto: domenica scorsa alle 17 si erano recati alle urne il 50,61 per cento degli elettori, mentre in occasione del ballottaggio per le politiche del '97 si arrivò fino al 58,10 per cento.

    Già dalla vigilia c'era poca suspence sull'esito di queste votazioni che al primo turno avevao visto la vittoria schiacciante del partito di Chirac. L'unica incognita riguardava l'entità del trionfo dell'Ump al quale il ballottaggio ha regalato ottime notizie. Il presidente a capo del partito, rieletto da poche settimane, godrà dunque di un potere ampio, contrariamente a quanto accaduto ngli ultimi anni quando ha dovuto "coabitare" con il socialista Lionel Jospin che controllava l'Assemblea legislativa.

    Al voto erano chiamate 37 milioni di persone, 4 milioni meno di domenica scorsa, perché la sfida elettorale era limitata a 519 delle 577 circoscrizioni. Al primo turno 58 candidati (56 del centrodestra) avevano infatti raccolto oltre il 50 per cento dei suffragi ed essendo automaticamente eletti.

    Politologi e sondaggisti avevano preannunciato che il "fronte Chirac" si sarebbe trovato con una massiccia maggioranza all'Assemblea Nazionale: da 380 a 420 deputati su un totale di 577, avevano detto. La risposta dei cittadini è stata 375 seggi, di pochissimo inferiore alle previsioni e ora il primo ministro Jean-Pierre Raffarin ottiene una maggioranza monocolore che gli permetterà di tirar dritto per la sua strada. Per la sinistra plurale (socialisti, comunisti, verdi e radicali) la battaglia era parsa persa già in partenza dopo la traumatica defenestrazione del suo leader, l'ex-premier Jospin, al primo turno delle presidenziali, il 21 aprile.

    Anche l'incredibile successo di Jean-Marie Le Pen è miseramente svanito in pochi giorni. Il leader razzista e xenofobo del Fronte nazionale non è stato in grado di ripetere lo sconquasso provocato al primo turno delle presidenziali, quando a sorpresa riuscì a scalzare il socialista Lionel Jospin: Jean-Marie Le Pen ha portato al secondo turno delle legislative soltanto 37 candidati di estrema destra. E al ballottaggio non ha ottenuto nemmeno un seggio.

    (16 giugno 2002)

    Francia : tro

  2. #2
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    La destra di Chirac è una destra rispettabile, autenticamente democratica e antifascista.
    Tra Chirac e Berlusconi c'è un abisso di cultura di governo, di senso dello stato, di stile.
    mr

  3. #3
    Re del Fondoscala
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    Originally posted by mariarita
    La destra di Chirac è una destra rispettabile, autenticamente democratica e antifascista.
    Tra Chirac e Berlusconi c'è un abisso di cultura di governo, di senso dello stato, di stile.
    Eh si invece quella di Berlusconi è fascista, nazista, razzista e pure comunista!! ma daiiiii smettiamola cn queste cazzate...

  4. #4
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    Originally posted by mariarita
    La destra di Chirac è una destra rispettabile, autenticamente democratica e antifascista.
    Tra Chirac e Berlusconi c'è un abisso di cultura di governo, di senso dello stato, di stile.

    E CHE VUOI FARCI ?

    HANNO VINTO ENTRAMBI LE ELEZIONI GRAZIE ALLE MERAVIGLE LASCIATE DAI GOVERNI DI SINISTRA!
    Se fossi intelligente capirei che i comunisti sono brave persone... Per fortuna sono una testa di cazzo e me ne vanto!

  5. #5
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    E grazie alle astensioni degli elettori.


    Ma questo non sposta i nostri problemi con il berlusconismo, una sorta di destra impresentabile che si propone come una cosa del tutto diversa dall'Ump.
    mr

  6. #6
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    Originally posted by O'Rei


    Eh si invece quella di Berlusconi è fascista, nazista, razzista e pure comunista!! ma daiiiii smettiamola cn queste cazzate...

    Non è comunista , ma si ispira al comunismo nei suoi modelli organizzativi. Il culto della personalità era praticato in URSS e dintorni.
    Adesso si propone persino di conseguire una sorta di egemonia culturale nel diffondere , non si capisce bene, quali contenuti culturali o ideali a cui intenderebbe ispirarsi.
    mr

  7. #7
    Diabolik
    Ospite

    Predefinito Re: Francia: trionfa la destra

    Originally posted by Azzurro
    Il partito del presidente ottiene al ballottaggio 375 seggi
    I socialisti solo 153, perdono tutti i candidati di Le Pen
    Francia, il trionfo di Chirac
    ma l'astensionismo è da record
    Tra i grandi sconfitti, Voyet, Moscovici e Aubray, la "dama delle 35 ore", ministro del Lavoro nel governo di Jospin


    PARIGI - Il trionfo annunciato di Chirac trova conferma nelle prime proiezioni alla chiusura delle urne in Francia. L'Ump, il partito del presidente, si aggiudicherebbe 375 seggi su 567 dell'Assemblea nazionale, i socialisti ne otterrebbero 153, il partito centrista Udf tra 20 e 24 seggi, il partito comunista ondeggia tra 19 e 22, i verdi tra due e quattro seggi, il Fronte nazionale nessuno. Si interrompe così per il centrodestra francese la "coabitazione" al potere con i socialisti.
    Molti i nomi illustri degli sconfitti. Dominique Voyet, ex ministro verde dell'Ambiente, Pierre Moscovici, ex ministro socialista per gli Affari europei. Sconfitto anche Raymond Forni, presidente dell'Assemblea nazionale uscente. E ancora. Jean Pierre Chevenement, gollista di sinistra, ex ministro degli Inteni nel governo Jospin, è stato battuto nella sua roccaforte di Belfort. Stessa sorte per Martine Aubray, la "dama delle 35 ore", ministro del Lavoro ai tempi del governo socialista.

    Tra i dati più rilevanti di questa giornata di elezioni francesi ancora una volta quello dell'astensionismo che è sceso ulteriormente rispetto al primo turno e ha segnato un record negativo. Alle 17 avevano votato appena il 46,69 per cento degli aventi diritto: domenica scorsa alle 17 si erano recati alle urne il 50,61 per cento degli elettori, mentre in occasione del ballottaggio per le politiche del '97 si arrivò fino al 58,10 per cento.

    Già dalla vigilia c'era poca suspence sull'esito di queste votazioni che al primo turno avevao visto la vittoria schiacciante del partito di Chirac. L'unica incognita riguardava l'entità del trionfo dell'Ump al quale il ballottaggio ha regalato ottime notizie. Il presidente a capo del partito, rieletto da poche settimane, godrà dunque di un potere ampio, contrariamente a quanto accaduto ngli ultimi anni quando ha dovuto "coabitare" con il socialista Lionel Jospin che controllava l'Assemblea legislativa.

    Al voto erano chiamate 37 milioni di persone, 4 milioni meno di domenica scorsa, perché la sfida elettorale era limitata a 519 delle 577 circoscrizioni. Al primo turno 58 candidati (56 del centrodestra) avevano infatti raccolto oltre il 50 per cento dei suffragi ed essendo automaticamente eletti.

    Politologi e sondaggisti avevano preannunciato che il "fronte Chirac" si sarebbe trovato con una massiccia maggioranza all'Assemblea Nazionale: da 380 a 420 deputati su un totale di 577, avevano detto. La risposta dei cittadini è stata 375 seggi, di pochissimo inferiore alle previsioni e ora il primo ministro Jean-Pierre Raffarin ottiene una maggioranza monocolore che gli permetterà di tirar dritto per la sua strada. Per la sinistra plurale (socialisti, comunisti, verdi e radicali) la battaglia era parsa persa già in partenza dopo la traumatica defenestrazione del suo leader, l'ex-premier Jospin, al primo turno delle presidenziali, il 21 aprile.

    Anche l'incredibile successo di Jean-Marie Le Pen è miseramente svanito in pochi giorni. Il leader razzista e xenofobo del Fronte nazionale non è stato in grado di ripetere lo sconquasso provocato al primo turno delle presidenziali, quando a sorpresa riuscì a scalzare il socialista Lionel Jospin: Jean-Marie Le Pen ha portato al secondo turno delle legislative soltanto 37 candidati di estrema destra. E al ballottaggio non ha ottenuto nemmeno un seggio.

    (16 giugno 2002)

    Francia : tro
    Davvero molto significativa la bocciatura della madrina della legge sulle 35 ore.

    E pensare che i giornali italiani di csx, ci raccontavano di quanto fosse apprezzata in Francia questa legge, ma quante caz*ate ci raccontavano ?

    Allo stesso modo, quando ci ripropongono articoli di giornali esteri sull'Italia, come possono pensare i sinistri che gli si possa dare un mnimo di attendibilità ?

  8. #8
    Diabolik
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by mariarita
    La destra di Chirac è una destra rispettabile, autenticamente democratica e antifascista.
    Tra Chirac e Berlusconi c'è un abisso di cultura di governo, di senso dello stato, di stile.
    Anche tra la sinistra riformista di Blair e la sinista italiana, che si spinge fino ad abbracciare comunisti e cessi sociali, c'è una bella differenza.

    Tanto è vero che Blair si è rotto le palle dei socialisti francesi e dei Ds italiani, e vuol fare una sinistra mondiale che si ispiri ai laburisti e ai democratici americani...

  9. #9
    Azzurro
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Francia: trionfa la destra

    Originally posted by Diabolik


    Davvero molto significativa la bocciatura della madrina della legge sulle 35 ore.

    E pensare che i giornali italiani di csx, ci raccontavano di quanto fosse apprezzata in Francia questa legge, ma quante caz*ate ci raccontavano ?

    Allo stesso modo, quando ci ripropongono articoli di giornali esteri sull'Italia, come possono pensare i sinistri che gli si possa dare un mnimo di attendibilità ?
    E i sbeffeggiamenti al salone del libro contro i nostri rappresentanti del governo da parte dei sinistri che imitavano i girotondisti del Palavobis?

  10. #10
    Diabolik
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Francia: trionfa la destra

    Originally posted by Azzurro


    E i sbeffeggiamenti al salone del libro contro i nostri rappresentanti del governo da parte dei sinistri che imitavano i girotondisti del Palavobis?
    Poveracci, pensa che il futuro primo ministro francese, ha già detto che andranno rinsaldati i rapporti di amicizia con l'Italia, sono finiti i tempi del dominio rosso in Europa..

    Adesso sotto con la Germania, gli ultimi sondaggi danno una vittoria netta di democristiani + liberali...

 

 
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