Numeri super per Festa Democratica
Foto Silvia Aresca



Dario Franceschini torna a Genova, questa volta solo per salutare e per chiudere la Festa Democratica. Per rispettare la par condicio fra i candidati il segretario ha scelto di rilasciare solo una conferenza stampa e di dedicare ai tanti militanti raccolti nella sala Guido Rossa solo un saluto.

Due i temi della conferenza: i numeri della Festa che volge al termine e Cortona 2009, la nuova edizione della scuola politica che vedrà la luce la settimana prossima. Anna Maria Parente, responsabile nazionale Formazione del PD spiega che “la scuola si terrà dal 9 al 13 settembre e quest’anno il tema sarà la Cultura Democratica”. Una scelta non casuale che avrà come scopo quello di “rianimare la democrazia, e dovranno farlo proprio i giovani. Per questo è necessario dar loro strumenti”. Tante le novità di quest’anno, a cominciare dalle “proposte che i ragazzi potranno sottoporre nel corso della cinque-giorni formativa”.

Per quanto riguarda la Festa Democratica,invece, è Lino Paganelli, responsabile Feste, a dare qualche numero: 1 milione e 200mila visitatori, oltre 50 autori, 3 milioni spesi per l’organizzazione, altrettanti gli incassi previsti entro domani. “E’ andata bene nonostante l’assenza dei ministri” scherza l’organizzatore. Mentre il segretario aggiunge: “Ora, a quindici giorni di distanza si può capire come quella battuta sia stata un banale pretesto. Tutti i dirigenti del nostro partito che vengono invitati alle manifestazioni del Pdl, partecipano come partecipa Anna Finocchiaro alla manifestazione di Mirabello. È la prova di come dia fastidio tutto ciò che disturba il manovratore. L'idea e' quella che chi ha vinto le elezioni è diventato padrone dello Stato". E sulla manifestazione in spiega: programma per il 19 settembre ci e' sembrato che convocare la manifestazione sarebbe stato un modo per appropriarci di una battaglia che invece deve essere di tutti. Noi saremo lì con tutta la nostra forza e vedremo chi aderirà per salvare la qualità della democrazia nel nostro Paese”.

“Controllare l'informazione – ha detto Franceschini - vuol dire non far vedere le reali condizioni degli italiani in tempi di crisi ed e' il motivo per cui i precari salgono sui tetti. Sapevamo tutti che la ripresa sarebbe stata difficile perché troppi nodi non sono stati sciolti dal governo e ora questi nodi sono arrivati al pettine. Per tante famiglie la ripresa concreta sarà già troppo lontana perché nessuno si e' occupato di loro”. In particolare Franceschini chiede interventi per i precari della scuola: “i provvedimenti vengano revocati, si rinunci al più grande licenziamento di massa”.

Tante le domande dei giornalisti. La prima sulle future alleanze del PD che, come ribadito dal segretario, non andranno “da Dini a Ferrero, da Pecoraro Scanio a Mastella. Non torneremo a quella stagione di litigiosità. E' molto semplice per vincere occorre costruire un nuovo sistema di alleanze ma anche capire che cosa non ha funzionato in passato, in che cosa non siamo stati in sintonia con una parte del paese. Dobbiamo costruire alleanze. Ma una cosa e' costruire alleanze tra partiti che condividono il programma di governo, altra cosa è tornare indietro alle coalizioni di 15 partiti litigiosi e frammentati che per stare insieme hanno come unica ragione quella di essere contro qualcuno".

Mentre sul confronto fra i tre candidati, auspicato da Ignazio Marino, Franceschini chiarisce che “è previsto alla convenzione dell'11 ottobre, che è stata convocata proprio con questa funzione. Non ho nessuna difficoltà ad affrontare l'argomento, ne discuteremo".

Dopo la conferenza Franceschini ha fatto tappa alla sala Guido Rossa, dove i militanti reclamavano il suo discorso. Fermo sulla decisione di non parlare dei temi congressuali per “non avvantaggiarsi del ruolo di segretario” ha salutato, ringraziati i tanti volontari e ripetuto quanto detto in conferenza stampa circa la libera informazione e la manifestazione del 19 settembre”. L’unica nota sul congresso è per specificare che il “25 ottobre sarà di arricchimento per il PD e per il paese” e che “chiunque vincerà avrà il sostegno leale di tutti”.

Numeri super per Festa Democratica