IL CONCERTO
La vedova di Arkan infiamma Belgrado
BELGRADO - Più di ottantamila persone hanno urlato «Arkan, Arkan», quando sabato sera Ceca, la vedova del capo delle Tigri serbe Zeliko «Arkan» Raznatovic, ha cantato nello stadio Marakana di Belgrado. Tre ore di concerto dedicato al marito, freddato da una raffica di pallottole a Belgrado nel gennaio del 2000. «Arkan» era accusato di crimini di guerra commessi nella ex Jugoslavia. Ceca, 29 anni, dal marito ha ereditato un impero commerciale, compresa la società calcistica Obilic.
Il nome di Arkan è associato alle più atroci fasi della pulizia etnica nei Balcani, mentre la moglie è considerata la più famosa popstar serba.
Il concerto di sabato è stato il grande ritorno di Ceca. Il vertice della commozione è stato quando la cantante ha portato sul palco i due figli di 5 e 3 anni e ha intonato «Let me see him again» (lasciatemelo rivedere).




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