Pagina 1 di 15 1211 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 144
  1. #1
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Jenin: terrorista palestinese conferma alla stampa araba la versione israeliana

    www.israele.net :

    " La battaglia di Jenin
    nel racconto di un terrorista paletinese


    Da un articolo del settimanale arabo Al Ahram
    28 aprile 2002

    Omar e' un "ingegnere" del campo profughi di Jenin, uno di quei fabbricatori di bombe tanto venerati nella "citta' dei dinamitardi". Per gli israeliani e' uno dei piu' pericolosi e ricercati terroristi. Omar, che dice di appartenere alla Jihad Islamica, ammette di essere uno dei pochi "combattenti" usciti da Jenin vivi e liberi: "Eravamo i combattenti meglio preparati di tutta la Cisgiordania - racconta al giornalista arabo che lo intervista poco dopo la sua fuga dal campo di Jenin appena caduto nelle mani dei soldati israeliani - Il nostro piano era quello di intrappolare i soldati e farli saltare per aria". A questo scopo Omar e altri "ingegneri" avevano prodotto centinaia di ordigni esplosivi e avevano scelto con attenzione dove piazzarli. "Abbiamo messo bombe trappola in piu' di 50 case intorno al campo. Abbiamo scelto gli edifici vecchi e vuoti e le abitazioni degli uomini ricercati da Israele perche' sapevamo che i soldati israeliani sarebbero venuti a cercarli. Abbiamo tagliato pezzi delle principali condutture dell'acqua e le abbiamo imbottite di esplosivo e chiodi. Poi le abbiamo piazzate a quattro metri di distanza in tutte le case, negli armadi, sotto i lavandini, nei divani ". Contavano di mettere fuori combattimento i carri armati con bombe molto piu' potenti nascoste nei cassonetti dell'immondizia per le strade. Altri ordigni vennero piazzati dentro le automobili degli uomini sulla lista dei terroristi ricercati. Le bombe, collegate fra loro con fili elettrici, potevano esplodere con un comando a distanza azionato da una batteria d'auto. Il punto debole del piano, secondo Omar, era che tutti nel campo sapevano delle bombe. "Siamo stati traditi dalle spie fra di noi", dice. I fili collegati a piu' di un terzo degli ordigni sono stati tagliati dai soldati .
    "
    (Al Ahram Weekly, ripreso da Jerusalem Post, 26.04.02)

    Le bugie anti..."sioniste" hanno le gambe corte.

    Shalom!

    P.S : Nota - Potete controllare le fotografie del campo di Jenin
    con questo link:
    http://www.etherzone.com/2002/jenin.shtml
    (link "rubato" da un post di Deborah sul forum "Medioriente")

  2. #2
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    da www.israele.net :

    "Chi indaghera' sugli indagatori?

    Da un articolo di Dov B. Fischer
    29 aprile 2002

    Il segretario generale dell'Onu Kofi Annan ha nominato una commissione di tre persone incaricate di esaminare il luogo, a Jenin, dove le operazioni militari israeliane volte a sradicare le strutture del terrorismo hanno scatenato l'accusa da parte araba di un "massacro" indiscriminato. Ma prima che la squadra "per l'accertamento dei fatti" venga inviata, coloro che hanno davvero a cuore obiettivita' e correttezza dovrebbero preoccuparsi di "investigare" attentamente gli "investigatori".
    Il campo di Jenin era diventato un dei principali centri del terrorismo palestinese, nel quale sono stati addestrati almeno 28 attentatori suicidi. Ventitre' di questi sono riusciti a realizzare le stragi per cui erano stati preparati. La zona era completamente sotto il controllo delle reti terroristiche di Hamas, Jihad Islamica, Brigate Al Aqsa e della milizia illegale Tanzim.
    In Israele (un paese che va fiero delle sue capacita' di severa autocritica e che e' stato capace in passato di mettere sotto accusa alcuni propri leader per accuse anche meno gravi) oggi e' insolitamente unanime la convinzione che le Forze di Difesa israeliane a Jenin hanno agito in modo coretto. Persino un quotidiano molto schierato su posizioni liberal e anti-sharon come Ha'aretz ha intitolato un recente editoriale: "A Jenin non c'e' stato nessun massacro". E il governo di unita' nazionale, in cui siedono insieme il primo ministro Ariel Sharon e il ministro degli esteri Shimon Peres, non ha alcuna intenzione di chiedere scusa per aver combattuto e colpito le strutture del terrorismo a Jenin .
    Durante le operazioni a Jenin, gli israeliani hanno scoperto complicati sistemi di nascondigli e sotterranei nei quali i terroristi si nascondevano, si spostavano e immagazzinavano armi e materiali esplosivi. Persino un terrorista palestinese ha ammesso che si nascondevano fra le donne e i bambini e che avevano trasformato le case in trappole esplosive. Il settimanale arabo Al Ahram, organo ufficiale del governo egiziano, ha pubblicato l'intervista con un capo della Jihad Islamica a Jenin: un personaggio che si vanta d'aver minato almeno cinquanta edifici allo scopo di farli crollare sui soldati israeliani . Uno degli incidenti piu' gravi a Jenin e' avvenuto quando un gruppo di soldati si e' diretto verso una casa dove si pensava che fossero asserragliati dei terroristi. Appena si sono avvicinati, sono esplose delle bombe e l'edificio e' crollato uccidendo diversi soldati. Quando sono sopraggiunti i soccorsi per estrarre i soldati morti e feriti dalle macerie, i cecchini palestinesi piazzati sui tetti vicini hanno aperto il fuoco su di loro. In quel solo incidente sono morti tredici israeliani.
    I riservisti israeliani che hanno combattuto a Jenin sono tornati a casa scioccati e hanno raccontato gli orrori che avevano visto: le atrocita' perpetrate dai terroristi arabi contro di loro. Hanno raccontato di sedie a rotelle trasformate in trappole esplosive, con tanto di finto invalido con cintura esplosiva addosso. Hanno raccontato di cadaveri trasformati in trappole esplosive, di donne suicide con cintura esplosiva che correvano direttamente addosso ai soldati sperando di potersi avvicinare abbastanza prima che questi pensassero di sparare a una donna.
    Gli israeliani - esercitando forse un eccesso di cautela, nel timore delle reazioni del resto del mondo - hanno deciso di non combattere il terrorismo a Jenin alla maniera degli americani in Afghanistan. Non hanno fatto uso di bombardamenti a tappeto, non hanno fatto ricorso ad attacchi aerei. Al contrario, hanno mandato i soldati casa per casa, per ridurre al minimo le vittime fra la quella popolazione civile palestinese cui Arafat e i suoi hanno insegnato a odiare a morte gli ebrei.
    Dopo tutto questo, Israele si trova ora di fronte a una commissione nella quale Annan ha nominato delle personalita' che non promettono molta obiettivita' nella loro "ricerca dei fatti".
    Il capo della commissione, Martti Ahtisaari, ex presidente finlandese, e' appena stato presidente di turno dell'Unione Europea. Anche solo per questa ragione la sua nomina promette guai per Israele. Gli israeliani ricordano che Ahtisaari venne scelto personalmente dal presidente dell'Autorita' Palestinese Yasser Arafat nel luglio 1999 perche' mediasse nei colloqui fra lo stesso Arafat e il governo guidato da Ehud Barak. In effetti da tempo Ahtisaari e' un prediletto di Arafat: il 12 dicembre 1994, dopo aver ricevuto il premio Nobel per la pace, Arafat volo' direttamente in Finlandia a ringraziare personalmente Martti Ahtisaari per l'appoggio dato alla causa palestinese.
    Il secondo membro della squadra, Sadako Ogata, gia' alto commissario delle Nazioni Unite per i Profughi, e' una signora che gia' il 6 ottobre 2000 esprimeva apertamente all'agenzia France Press le sue simpatie per la causa palestinese.
    Come terzo membro della commissione, Annan ha nominato Cornelio Sommaruga, gia' a capo di quel Comitato Internazionale della Croce Rossa che ha accolto al proprio interno la Mezza Luna Rossa araba ma continua a rifiutarsi di accogliere il Magen David Adom (la Stella Rossa di Davide israeliana). Nel maggio 1993 Sommaruga, accuso' pubblicamente Israele di violare la Quarta Convenzione di Ginevra sui Diritti Umani perche' il governo israeliano (allora guidato da Yitzchak Rabin) aveva imposto una chiusura attorno ai territori in seguito a un'ondata di sanguinosi attentati terroristici contro la popolazione civile israeliana.
    E cosi', con queste credenziali di impeccabile obiettivita', la commissione per l'accertamento dei fatti, in realta' chiaramente prevenuta contro Israele, ha il compito di recarsi a Jenin a trovare "prove" che avvalorino la condanna che i nemici di Israele hanno gia' emesso. Sara' possibile che l'opinione pubblica esiga da Annan la nomina di una squadra di investigatori davvero imparziale, oppure la filastrocca anti-israeliana e' destinata ad andare avanti indisturbata?.
    (Jerusalem Post, 28.04.02)
    "

    Shalom!

  3. #3
    Registered User
    Data Registrazione
    04 Apr 2002
    Località
    Camaiore
    Messaggi
    378
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Unhappy La 'veglia di Brighella'

    Il rifiuto dopo la riunione dell'esecutivo israeliano
    La commissione deve accertare cosa è accaduto nel campo profughi

    Jenin, nuovo no del governo
    all'arrivo della missione Onu
    "Per ora non esistono le condizioni necessarie"

    --------------------------------------------------------------------------------
    GERUSALEMME - Il governo di Israele ha nuovamente rinviato l'arrivo della Commissione della Nazioni Unite che dovrebbe appurare la verità di quanto accaduto nel campo profughi di Jenin. La decisione era attesa questa mattina, ma al termine di un serrato dibattito, il Consiglio di difesa del governo di Ariel Sharon ha stabilito che "per ora non esistono le condizioni necessarie" per accogliere in Israele la delegazione delle Nazioni Unite.

    Un nuovo "no" di Ariel Sharon a George Bush e al segretario generale dell'Onu Kofi Annan, che proprio ieri aveva insistito per l'invio della Commissione, definendo ormai "urgente" l'inizio del lavoro. Il campo profughi di Jenin è stato infatti duramente colpito durante l'operazione "Muraglia difensiva", lanciata dall'esercito di Israele dopo la lunga serie di attentati a opera di kamikaze. E insieme a Nablus, quella di Jenin, era stata a lungo la città che più fortemente si era opposta all'occupazione militare.

    La notizia del nuovo rinvio è stata diffusa dalla radio israeliana. "Israele - è scritto nella nota diffusa dai ministri dopo la riunione di gabinetto - ha fatto presente alle Nazioni Unite le questioni cruciali per condurre un esame equilibrato di quanto accaduto a Jenin, ma dal momento che questi termini non sono stati rispettati non vi è possibilità di far cominciare l'indagine".

    Il governo dello Stato ebraico ha più volte rimandato l'arrivo della commissione d'accertamento. I membri della commissione sono infatti bloccati da venerdì a Ginevra, in attesa del via libera. Ieri sera Shimon Peres, il ministro degli Esteri, considerato una "colomba" del governo, aveva chiarito le condizioni dettate da Israele per l'arrivo della commissione. La missione avrebbe dovuto accertare unicamente i fatti e non includere "osservazioni", cioè conclusioni, nel suo rapporto finale. Inoltre, la commissione avrebbe dovuto parlare esplicitamente di "terrorismo" riferendo dei fatti accaduti a Jenin. Ogni riferimento al diritto internazionale sui diritti umani avrebbe dovuto includere un riferimento anche al "diritto all'autodifesa" e al "diritto a combattere il terrorismo". Lavoro inutile, dopo l'ennesimo "no" di Sharon.

    Repubblica (30 aprile 2002)


    Cordialmente,
    Etrusco

  4. #4
    Registered User
    Data Registrazione
    04 Apr 2002
    Località
    Camaiore
    Messaggi
    378
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    UN awaits cooperation from Israel, PA

    Cabinet to discuss Jenin panel today, but likely to keep fact finders out

    By Anat Cygielman, Amos Harel and Shlomo Shamir

    The United Nations fact-finding commission on Jenin will not come to the region until it has been promised cooperation by both Israel and the Palestinian Authority, a spokesman for the panel said yesterday. The commission's members were, therefore, remaining in Geneva for the time being, awaiting word from UN Secretary-General Kofi Annan that the dispute with Israel had been resolved, the spokesman added.

    The negotiations between Israel and the UN over the ground rules for the commission's work moved to a higher level yesterday, and are now being held directly between Annan and Foreign Minister Shimon Peres. The Israeli delegation that was sent to UN headquarters to discuss the issue left New York yesterday.

    The main disagreements remain Israel's insistence that witnesses be protected from future legal proceedings on account of their testimony, and that Jerusalem be given a voice in determining which Israeli witnesses the commission hears and which documents it receives, rather than the commission having the right to subpoena any witnesses or documents it pleases.

    Israel also wants the commission's mandate to be defined strictly as fact-finding, rather than as drawing conclusions or preparing recommendations.

    In parallel to its talks with Annan, Israel is also holding discussions with the U.S. administration in an effort to muster American support for its position, and is currently awaiting responses from both Annan and the United States. UN sources have expressed skepticism with regard to Israel's hope that the United States will support its stance, saying the initiative for the commission's establishment had come from the U.S. administration in the first place.

    UN officials warned that the Security Council, which met both Sunday and yesterday for informal consultations on Israel's refusal, was becoming increasingly frustrated with Jerusalem's behavior.

    The cabinet will meet today to discuss the matter, with a government source predicting that Jerusalem will maintain its refusal to allow the commission to arrive and begin its work at least until Prime Minister Ariel Sharon's scheduled visit to Washington next week. Despite the growing international criticism of Israel's stance, the source explained, the public relations damage being caused by the current stubbornness was both smaller and shorter-term than the harm the commission could do without the safeguards Israel was trying to impose.

    Meanwhile, officers and soldiers involved in the fighting in Jenin have been seeking legal advice from the Judge Advocate General's Office on how to deal with the UN commission.

    Thus far, the office has opted merely to give the officers and soldiers general advice, rather than appoint defense attorneys for the soldiers. A senior military source explained that appointing defense attorneys would be tantamount to admitting that the soldiers were suspects; whereas, in fact: "They will be summoned only as witnesses. That is what Israel demanded of the UN and that is what was agreed. As long as the basic rules are observed - no disclosures of the witnesses' names and immunity for what the soldiers say - we see no problem; and there is no need to appoint a lawyer."

    Ha'aretz (30 Aprile 2002)

    *************************************************

    In neretto una lezione di diritto dalle istituzioni israeliane: i testimoni e i documenti da portare in tribunale li decide l'imputato.

    Chi 'indaga gli indagatori' ? Ma l'indagato naturalmente, che domande !

    Cordialmente,
    Etrusco


    E chi decide chi è l'imputato? Ma i terroristi palestinesi e i loro (più o meno inconsapevoli) agit-prop occidentali! E' Ovvio! : Pieffebi

  5. #5
    memoria storica di PoL
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    4,109
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito povero ragioniere...

    ...ti sei fatto in quattro per sommergerci di copia-incolla del Jerusalem Post e similari, per poi vedere tutti i tuoi sforzi annientati da quelle dieci righe in grassetto...

    su con la vita, caro mio!...

    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  6. #6
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Mai stato ....così su.

    da www.israele.net :

    "L'Onu e il terrorismo nei campi palestinesi

    Da un articolo di Shlomo Avineri
    Scienze politiche Universita' di Gerusalemme
    30 aprile 2002

    Prima o poi la commissione Onu incaricata di accertare i fatti arrivera' a Jenin. Meglio cosi', perche' la campagna palestinese in stile Gobbels circa una presunto massacro indiscriminato di civili ad opera di Israele deve essere smascherata. Ma la commissione Onu dovrebbe indagare anche qualcos'altro, e cioe' le complicita' delle stesse Nazioni Unite che hanno permesso al terrorismo palestinese di svilupparsi nel campo profughi di Jenin e in altri campi palestinesi in Cisgiordania e Gaza.
    Cio' che infatti e' stato completamente dimenticato, nella raffica di accuse e contro accuse, e' che il campo di Jenin - come tutti i campi profughi palestinesi - e' gestito dalla UNWRA, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi.
    E' da tempo che si trascina questo scandalo di un'agenzia dell'Onu che si e' totalmente appiattita sulla posizione araba per cui i campi profughi (in realta' ormai veri e propri quartieri) devono rimanere degli agglomerati eternamente provvisori affinche' i profughi del 1948 e i loro discendenti restino eternamente nella condizione di profughi, e resti sempre aperta la loro rivendicazione di tornare all'interno di Israele. Qualunque tentativo di varare un piano di riabilitazione e reinserimento dei profughi li' dove si trovano o anche solo di rendere piu' umane le condizioni di vita nei campi e' stato bloccato da questa politica araba, avallata dall'UNWRA, volta a preservare la miseria dei profughi affinche' le loro rivendicazioni non siano in alcun modo attenuate.
    Ma c'e' una questione ancora piu' grave. Tutti i funzionari che gestiscono i campi profughi - dai direttori, agli impiegati, fino agli insegnanti nelle scuole - sono dipendenti dell'UNWRA. La maggior parte di loro sono palestinesi. Non e' possibile che un campo come quello di Jenin sia stato trasformato in un centro di reclutamento e addestramento per decine di attentatori suicidi senza che i funzionari, pagati dall'Onu, che lo gestiscono ad ogni livello (palestinesi o stranieri) non ne sapessero nulla, non fossero conniventi o addirittura non vi abbiano attivamente preso parte. Si puo' anche capire che il personale palestinese dell'UNWRA simpatizzi per la causa palestinese, e che lo facciano anche gli impiegati stranieri assunti dall'agenzia. Ma c'e' una bella differenza fra appoggiare la causa palestinese e aiutare o favorire il terrorismo e gli attentati suicidi.
    Come al solito, le Nazioni Unite sono molto restie ad indagare su se stesse e a fare i conti con le conseguenze delle proprie responsabilita', come fu dopo Srebrenica dove, nel 1995, le forze Onu di peace-keeping si resero complici del massacro di settemila musulmani i. L'Onu dovrebbe ora indagare su se stessa e controllare se fra gli impiegati delle sue agenzie per i profughi non vi siano persone implicate, direttamente o indirettamente, con attivita' terroristiche. […] Finche' l'Onu non prendera' misure molto serie per dissociare chiaramente se stessa e le proprie agenzie da qualunque coinvolgimento con il terrorismo e l'istigazione al terrorismo, la sua posizione morale restera' molto ambigua e sostanzialmente insostenibile. In Bosnia l'Onu si e' resa complice di un vero massacro. Nei campi palestinesi e' stata per anni, come minimo, passiva testimone del coinvolgimento dei suoi stessi impiegati nelle attivita' terroristiche. In quanto ente mondiale dedicato alla pace, l'Onu deve prima di tutto fare pulizia in casa propria . Non ci si puo' ergere a giudici degli altri quando la propria stessa organizzazione ha la mani macchiate, anche solo indirettamente, del sangue sparso dai terroristi.
    (Jerusalem Post, 28.04.02)



    Shalom!

  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    04 Apr 2002
    Località
    Camaiore
    Messaggi
    378
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito C'erano dubbi sulla conclusione ?

    L’Onu si arrende: nessuna indagine su Jenin.

    Il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan ha deciso di smantellare la commissione Onu che avrebbe dovuto indagare sul campo profughi di Jenin, in Cisgiordania. In una lettera ai 15 membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite Annan si dice dispiaciuto del fatto che, ora, ''rimarrà una lunga ombra sugli avvenimenti recenti''. A Ginevra era in attesa da giorni di un via libera una delegazione di 20 persone, guidata dall'ex presidente finlandese Martti Ahtisaari per fare luce sulle presunte violenze, denunciate dai palestinesi, compiute dall'esercito israeliano durante l'occupazione del campo profughi.

    02/05/02 (Il Nuovo)

    ************************************************

    Contenti ?

    Ora però smettetela di frignare: per l'ennesima volta una risoluzione dell'ONU è andata a quel paese.
    Inutile continuare a prendersi in giro: c'è chi 'merita' l'impunità e c'è chi non la 'merita'. Israele se la 'merita' e l'ONU è una gran pagliacciata in balia dei soliti noti. E' questa la civiltà di cui andiamo fieri ?

    Senza contare che in virtù di quanto riportato in neretto si sono creati i presupposti per rafforzare l'opinione di chi aveva già espresso una condanna sull'operato di Israele: complimenti per questa intelligentissima e lungimirante operazione !

    Cordialmente,
    Etrusco

  8. #8
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Pieffebi
    Mai stato ....così su.

    da www.israele.net :

    "[i]L'Onu e il terrorismo nei campi palestinesi

    Pfb ai tempi d'oro avrebbe difeso il laico Saddam Hussein di fronte agli integralisti iraniani. Costo: 1 milione di morti.

    I Turchi uccidono i Kurdi. Kurdi terroristi.
    Milosevic uccide gli albanesi. Milosevic dittatore sanguinario (ovviamente in corsivo, neretto e sottolineato)

    Pfb è la dimostrazione che l'intelligenza non serve, se collegata al fanatismo.

  9. #9
    memoria storica di PoL
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    4,109
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito ogni ulteriore commento è chiramente superfluo...

    Da un articolo di Shlomo Avineri, Scienze Politiche Universita' di Gerusalemme, 30 aprile 2002 [riportato dall'esimio ragionier PierFrancesco, meglio noto come Pieffebi]:

    ...prima o poi la commissione Onu incaricata di accertare i fatti arrivera' a Jenin. Meglio cosi', perche' la campagna palestinese in stile Gobbels circa una presunto massacro indiscriminato di civili ad opera di Israele deve essere smascherata. Ma la commissione Onu dovrebbe indagare anche qualcos'altro, e cioe' le complicita' delle stesse Nazioni Unite che hanno permesso al terrorismo palestinese di svilupparsi nel campo profughi di Jenin e in altri campi palestinesi in Cisgiordania e Gaza...

    ...come al solito, le Nazioni Unite sono molto restie ad indagare su se stesse e a fare i conti con le conseguenze delle proprie responsabilita', come fu dopo Srebrenica dove, nel 1995, le forze Onu di peace-keeping si resero complici del massacro di settemila musulmani. L'Onu dovrebbe ora indagare su se stessa e controllare se fra gli impiegati delle sue agenzie per i profughi non vi siano persone implicate, direttamente o indirettamente, con attivita' terroristiche...

    ...finche' l'Onu non prendera' misure molto serie per dissociare chiaramente se stessa e le proprie agenzie da qualunque coinvolgimento con il terrorismo e l'istigazione al terrorismo, la sua posizione morale restera' molto ambigua e sostanzialmente insostenibile...


    Soprattutto ora che Kofi Annan ha formalmente annunciato lo scioglimento della commissione di inchiesta dell'Onu incaricata di accertare quanto è avvenuto nel campo profughi di Jenin, possiamo tutti renderci conto dell'enormità delle parole riportate qui sopra. E non mi si dica per favore che sono le dichiarazioni di un estremista, poichè nella sostanza coincidono con quelle del governo di Israele...

    Allora, dal momento che che si deve presumere, fino a prova contraria almeno, che qui tutti [o quasi] siamo per lo meno in condizioni di intendere, quello che in sostanza l'esimio professor Avineri ci sta dicendo è più o meno questo:

    - utilizzando gli stessi metodi della propaganda nazista [il riferimento a Goebbels è fin troppo esplicito], i nemici del popolo di Israele hanno tentato di addossare ad esso, con l'evidente complicità dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, l'accusa di aver perpetrato di crimini inesistenti per coprire in realtà i veri criminali, identificati indiscriminatamente ed in modo generale con i Palestinesi

    - la stessa Organizzazione delle Nazioni Unite si è resa a tutti gli effetti complice non solo delle organizzazioni terroristiche palestinesi, ma anche delle milizie serbe responsabili della pulizia etnica in Bosnia

    Premesso che, cosa più che evidente, che non è il caso di spendere neppure una parola per 'commentare' simili affermazioni, non mi pare del tutto fuori luogo ricordare la 'stretta analogia' che vi è tra due episodi a prima vista assai lontani fra loro: quello del campo profughi di Jenin in Cisgiodania, avvenuto nell'aprile del 2002, e quello delle fosse di Katrin in Polonia, avvenuto nel giugno del 1941. Sospinti indietro dall'impeto dell'attacco germanico, le truppe russe, prima di ritirarsi ebbero il tempo di 'giustiziare', nella località di Katrin più di duemila ufficiali polacchi anticomunisti, liquidandoli con un colpo alla nuca ciascuno e seppelendoli in una enorme fossa comune. Quando i Tedeschi, alcuni mesi dopo, scoprirono l'esistenza della fossa comune e ebbero nelle loro mani le prove del massacro compiuto dai Sovietici, si fecero premura di denunciare questo, chiamando una commissione di 'osservatori neutrali' a prenderne atto. Non deve soprendere che l'Unione Sovietica bollasse tutto questo come 'menzogna escogitata dalla propaganda di Goebbels [ma guarda un pò...] per coprire un eccidio commesso in realtà dai Nazisti', come non deve soprendere che...nessuno in tutto il resto del mondo credette a questo.

    Qualcuno mi potrà domandare a questo punto: ma dove stà l'analogia tra i due fatti?...

    Più di un lettore a questo punto ha già intuito la mia risposta: non deve soprendere nessuno, e tanto meno l'esimio professor Avineri, se l'intera opiniomne pubblica mondiale, al di fuori beninteso di Israele e della cerchia dei suoi 'simpatizzanti', crederà alle smentite fornite da Israele riguardo ai fatti di Jenin come ha creduto alle smentite del Kremlino riguardo ai fatti di Katrin.

    cordiali saluti!...

    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  10. #10
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: ogni ulteriore commento è chiramente superfluo...

    Originally posted by Fecia di Cossato
    Da un articolo di Shlomo Avineri, Scienze Politiche Universita' di Gerusalemme, 30 aprile 2002 [riportato dall'esimio ragionier PierFrancesco, meglio noto come Pieffebi]:

    Eh, tutti colpevoli, tutti assolti. Lo sappiamo che l'ONU ha tante colpe. Ma la missione è stata impedita dallo Stato di Israele, stato estremista.

    Nessuno impedisce agli USA o a Israele di fare indagini sull'operato dell'ONU e renderle pubbliche. In paesi liberi dovrebbe funzionare così. Oppure gli Usa hanno bisogno dell'ONU come copertura per interventi militari?

    Si può dire qualsiasi cosa, ma non quella che non si fa un'indagine.

    Secondo lo stesso ragionamento, la magistratura, essendo sicuramente colpevole di sviste, non deve indagare.

    Voi accettate o no la democrazia e le istituzioni?

    Qualcuno vi impedisce di fare delle inchieste e pubblicarle?

 

 
Pagina 1 di 15 1211 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. cl conferma la linea pro-araba?
    Di Ungeheuer nel forum Destra Radicale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 24-03-11, 23:15
  2. una antisemita..una terrorista israeliana.....
    Di adry57 nel forum Politica Estera
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-02-08, 00:40
  3. Palestinese e terrorista
    Di capaneo nel forum Politica Estera
    Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 19-08-06, 21:09
  4. Nessun Ebreo nell'entità Araba -palestinese
    Di tigermen nel forum Politica Estera
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 12-09-05, 15:39
  5. Risposte: 34
    Ultimo Messaggio: 08-06-02, 18:54

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito