Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 11
  1. #1
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Lettera da una galera israeliana

    Lettera da una galera israeliana
    ricevuta da Elaine Scarry del Boston Globe
    (Data Pubblicazione 28-Feb-2003)

    "Cari Amici,
    Vorrei spartire con voi alcuni dei pensieri che mi colgono mentre passo lunghe ore sbucciando cipolle, lavando enormi pentoloni unti, e mentre la gente intorno mi chiede di spiegare, gente che trova difficile capire cosa mi ha spinto a farlo. Si chiedono come mai un uomo della mia età, sposato con due bimbi, è arrivato a tutto ciò. Perché ho ritenuto che tutto questo valesse la pena, pur di rifiutare di prendere parte all’occupazione dei territori.Queste domande mi hanno forzato a esaminare i motivi del mio agire dal punto di vista degli altri carcerati. Loro vedono un uomo di 36 anni imprigionato con ragazzi che hanno la metà dei suoi anni. Separato dalla sua famiglia, con il divieto di togliersi il cappello (anche quando si trova nella sua cella o mentre mangia), con la proibizione di usare un cuscino, tenere carta per scrivere, portare l’orologio, mangiare nel locale destinato (obbligato a mangiare in piedi, nel corridoio, vicino alla cella, restando sempre dietro le sbarre), parlare a qualcuno mentre lavora o mangia. Costretto a lavorare quattordici ore al giorno (in cucina o pulendo bagni), a scattare sull’attenti ogni volta che un ufficiale passa e a obbedire a una lunga lista di altri ordini e proibizioni il cui il solo scopo è umiliarlo. Perchè qualcuno, volontariamente, può sottoporsi a questo? Per rispondere davvero a una simile domanda, occorre ricordare l'alternativa, che cosa ho rifiutato di fare. Lo sforzo qui dentro è effettivamente umiliarmi con tutte le forzature possibili. Ma sono convinto che ciò che umilia di più un uomo è l’umiliazione che impone. Osservare, ad esempio, gli occhi di un Palestinese fermo a un checkpoint mentre gli impedisci di raggiungere l’ospedale, la scuola, o il lavoro. Guardare negli occhi residenti ai quale ho imposto appena un altro giorno di coprifuoco inutile -- un coprifuoco che sembra non avere un chiaro inizio né una chiara fine. Vedere gli occhi lucidi del coltivatore dei frutteti che mi è stato ordinato di sradicare, o quelli di una famiglia la cui casa sto per demolire. E vedermi riflesso negli occhi di queste persone: un soldato odioso dinnanzi a gente tremolante che elemosina la sua misericordia. Ciò, per me, è molto ma molto più umiliante.
    Ci sono, ovviamente, coloro che sostengono che la presenza di gente come me nei territori occupati può rendere l'occupazione più umana. Effettivamente, non posso negare che si può sradicare un frutteto con gentilezza, demolire una casa in modo cortese, espellere un’intera popolazione dal proprio villaggio -- come è stato fatto in Hebron del sud -- in modo civile, con buona organizzazione e meno violenza. È possibile, pare, opprimere un intero popolo in modo tranquillo. La domanda, tuttavia, ancora mi si pone: Può una persona che desidera mantenere la propria umanità effettuare tali azioni? Per me, la risposta è chiara: No.
    Così quando noi, i refuseniks, dichiariamo che ci sono determinate cose che ti annullano come essere umano, non intendiamo i lavori più umili in una cucina, poiché tale lavori sono umiliazioni insignificanti. Intendiamo azioni che umiliano e negano l'umanità ad altri. Non c’è dubbio che per me sia meglio starsene tutto il giorno in cella, isolato, con un cappello sulla testa, in silenzio, lavando piatti e sbucciando cipolle.
    Preferisco, di gran lunga, quelle lacrime che mi scendono quando taglio sacchi su sacchi di cipolle piuttosto che quelle che verso ogni volta che evoco le immagini dell’occupazione. Cordialmente
    Yigal

  2. #2
    Registered User
    Data Registrazione
    06 Jun 2002
    Località
    Deganya,Lago Kinneret,Israele.
    Messaggi
    442
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Talking Quanto ammirevole zelo umanitario e pacifista!

    A Cuba,ultimo paradiso comunista rimasto sulla faccia del pianeta - in realtà,si contende la palma con la dittatura stalinista nordcoreana del "compagno" Kim Jong Il - ,80 dissidenti vengono improvvisamente arrestati,con la più classica delle accuse proprie di un regime totalitario:cospirazione antirivoluzionaria in collegamento con gli agenti dell' imperialismo.

    Tre giovani disarmati tentano una disperata fuga verso la libertà,impadronendosi per breve tempo di un traghetto:al termine di un rapido processo-farsa,vengono fucilati (proprio così:ai comunisti spiace la pena capitale americana,non quella castrista).

    Colpito dal fervido zelo umanitario del noto agit prop comunista Yurj,mi sarei atteso quantomeno una sua manifestazione di solidarietà con quanti,oggi,per meri reati di opinione si trovano detenuti nei gulag del regime cubano.

    Sono rimasto deluso:perchè egli ha invece scelto di testimoniare l' estrema vivacità del dibattito politico interno alla società israeliana,retta dall' unico sistema democratico di tutto il Medio Oriente.

    Un sistema certo imperfetto,ma resta un incontestabile dato di fatto:come militare israeliano,il 36enne riservista è stato pubblicamente accusato e quindi portato davanti ad una corte,che lo ha regolarmente processato (a prescindere dalla personale condivisione o meno dei motivi che lo hanno spinto al rifiuto,nessuno potrebbe negare questa realtà di fatto).

    In un qualsiasi altro Stato del Medio Oriente,se cioè egli fosse stato un soldato del regime nazionalsocialista iracheno,o di quello teocratico iraniano,o della "repubblica ereditaria" siriana degli Assad - ma anche della Giordania,o dell' Egitto - egli sarebbe stato immediatamente fucilato sul posto,senza alcun processo.

    E ciò spiega anche come mai non si abbia notizia di alcun "disobbediente" nelle file delle milizie terroristiche arabe:temono tutti di seguire la medesima sorte dei cosiddetti (e del tutto presunti) "collaborazionisti della Malefica Entità Sionista",fucilati sommariamente,ed i loro cadaveri appesi a testa in giù nelle piazze,esposti alla furia della folla eccitata.

    Personalmente,continuerò a godermi le perle di questo patetico residuato di guerra che è il consumato agit prop Yurj,rimasto solo insieme allo stalinista Cossutta,a difendere a spada tratta una delle ultime dittature totalitarie del pianeta.

    Saluti


    Tsabar

  3. #3
    Registered User
    Data Registrazione
    06 Jun 2002
    Località
    Deganya,Lago Kinneret,Israele.
    Messaggi
    442
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Talking Quanto ammirevole zelo umanitario e pacifista!

    A Cuba,ultimo paradiso comunista rimasto sulla faccia del pianeta - in realtà,si contende la palma con la dittatura stalinista nordcoreana del "compagno" Kim Jong Il - ,80 dissidenti vengono improvvisamente arrestati,con la più classica delle accuse proprie di un regime totalitario:cospirazione antirivoluzionaria in collegamento con gli agenti dell' imperialismo.

    Tre giovani disarmati tentano una disperata fuga verso la libertà,impadronendosi per breve tempo di un traghetto:al termine di un rapido processo-farsa,vengono fucilati (proprio così:ai comunisti spiace la pena capitale americana,non quella castrista).

    Colpito dal fervido zelo umanitario del noto agit prop comunista Yurj,mi sarei atteso quantomeno una sua manifestazione di solidarietà con quanti,oggi,per meri reati di opinione si trovano detenuti nei gulag del regime cubano.

    Sono rimasto deluso:perchè egli ha invece scelto di testimoniare l' estrema vivacità del dibattito politico interno alla società israeliana,retta dall' unico sistema democratico di tutto il Medio Oriente.

    Un sistema certo imperfetto,ma resta un incontestabile dato di fatto:come militare israeliano,il 36enne riservista è stato pubblicamente accusato e quindi portato davanti ad una corte,che lo ha regolarmente processato (a prescindere dalla personale condivisione o meno dei motivi che lo hanno spinto al rifiuto,nessuno potrebbe negare questa realtà di fatto).

    In un qualsiasi altro Stato del Medio Oriente,se cioè egli fosse stato un soldato del regime nazionalsocialista iracheno,o di quello teocratico iraniano,o della "repubblica ereditaria" siriana degli Assad - ma anche della Giordania,o dell' Egitto - egli sarebbe stato immediatamente fucilato sul posto,senza alcun processo.

    E ciò spiega anche come mai non si abbia notizia di alcun "disobbediente" nelle file delle milizie terroristiche arabe:temono tutti di seguire la medesima sorte dei cosiddetti (e del tutto presunti) "collaborazionisti della Malefica Entità Sionista",fucilati sommariamente,ed i loro cadaveri appesi a testa in giù nelle piazze,esposti alla furia della folla eccitata.

    Personalmente,continuerò a godermi le perle di questo patetico residuato di guerra che è il consumato agit prop Yurj,rimasto solo insieme allo stalinista Cossutta,a difendere a spada tratta una delle ultime dittature totalitarie del pianeta.

    Saluti


    Tsabar

  4. #4
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    brucia che Israele non sia meglio...

  5. #5
    in silenzio
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    15,330
     Likes dati
    2,495
     Like avuti
    1,288
    Mentioned
    106 Post(s)
    Tagged
    17 Thread(s)

    la libertà di Yigal

    Citazione Originariamente Scritto da yurj
    brucia che Israele non sia meglio...
    ... quello che mi conforta è la libertà di scelta lasciata a Yigal: e l'assenza di censura alla sua possibilità di comunicare quello che pensa.


    di necessità virtù

  6. #6
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MariaVittoria C
    ... quello che mi conforta è la libertà di scelta lasciata a Yigal: e l'assenza di censura alla sua possibilità di comunicare quello che pensa.


    Galera a parte... e poi che libertà da uno stato che ti obbliga per tre anni ad ammazzare altre persone?

  7. #7
    in silenzio
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    15,330
     Likes dati
    2,495
     Like avuti
    1,288
    Mentioned
    106 Post(s)
    Tagged
    17 Thread(s)

    Question ...

    Citazione Originariamente Scritto da yurj
    Galera a parte... e poi che libertà da uno stato che ti obbliga per tre anni ad ammazzare altre persone?

    Ti riferisci all'obbligo di leva? Esiste ancora, in Israele? E vale per tutti i cittadini, maschi e femmine, di qualunque religione?

    (chiedo, perchè non lo so...)



    di necessità virtù

  8. #8
    Alvise
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da yurj
    Risposta da fascista, complimenti.

    Partito Repubblican-Fascista Italiano.
    Non ne me frega granché della vicenda di un renitente alla leva israeliano.

    Solo non usare impropriamente il termine "fascista".

  9. #9
    Alvise
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MariaVittoria C
    Ti riferisci all'obbligo di leva? Esiste ancora, in Israele? E vale per tutti i cittadini, maschi e femmine, di qualunque religione?

    (chiedo, perchè non lo so...)



    Le donne solo un anno, e nei servizi ausiliari (salvo domanda volontaria di servizio nei reparti operativi).

  10. #10
    Alvise
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da MariaVittoria C
    ... quello che mi conforta è la libertà di scelta lasciata a Yigal: e l'assenza di censura alla sua possibilità di comunicare quello che pensa.


    Non gli è stata lasciata nessuna libertà di scelta, mi pare...

    A meno che poter scegliere tra obbedienza e galera sia libertà di scelta.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Lettera aperta alla signora che ha scritto la lettera aperta al Ministro Kyenge
    Di Roberto essenziale nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 331
    Ultimo Messaggio: 15-05-13, 19:38
  2. Lettera a Fini: in Italia ho rischiato la galera per una canna..
    Di Rasputin nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 110
    Ultimo Messaggio: 18-01-10, 13:56
  3. In galera, in galera... la legge è uguale per tutti
    Di alexeievic nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 10-10-09, 16:52
  4. Petofilia:galera si, galera no.
    Di agaragar nel forum Fondoscala
    Risposte: 335
    Ultimo Messaggio: 29-07-08, 21:09
  5. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 20-10-05, 17:34

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito