L'arbitro Moreno si difende dopo le accuse: "Non mi rimprovero nulla, gli azzurri sono fuori solo perché non hanno fatto abbastanza gol. Ricordatevi il gol sbagliato di Vieri. E per ora non verrò nel vostro paese".
MILANO - "La Commissione della Fifa si è congratulata con me e io non ho nulla da rimproverarmi, sono soddisfatto del mio lavoro". L'arbitro ecuadoriano Byron Moreno, che ha diretto la partita Corea del Sud-Italia, in una lunga intervista a Radio24-Il Sole 24 Ore, dichiara di non avere responsabilità sull'uscita degli azzurri dai mondiali. "Non è per il mio lavoro che l'Italia è fuori. L'Italia è fuori perché non ha fatto abbastanza gol. Non è per colpa mia se si è fatta raggiungere dalla Corea all'88'. Ricordatevi anche del gol sbagliato da Vieri: era solo davanti alla porta...". Sulle critiche ricevute dagli italiani, Moreno risponde: "Mi dispiace che gli italiani siano arrabbiati con me. Io non ho nessun problema con loro. Il vero problema è che consideravano l'Italia favorita, mentre la squadra ha incontrato difficoltà fin dalla prima fase e non ha giocato bene fin dalla prima partita". Sull'espulsione di Totti, che ha suscitato molte polemiche, Moreno dichiara di non avere dubbi: "La simulazione è molto chiara per ne e anche il video è stato molto chiaro per la Fifa. Non c'è stato contatto e il giocatore italiano è caduto prima di un possibile contatto con il giocatore della Corea. La simulazione è molto chiara e le istruzioni del comitato internazionale sono precise: cartellino giallo ed è quello che ho fatto. Cartellino giallo prima per un calcio gratuito, poi per la simulazione ed allora viene il cartellino rosso". In verità Totti è stato ammonito, per la prima volta, non per un calcio gratuito ma per una presunta gomitata in un contrasto aereo con un coreano. L'arbitro Moreno non ha invece voluto commentare il gol annullato a Tommasi per un presunto fuorigioco che le immagini hanno bollato come inesistente. Alla domanda se in futuro visiterà l'Italia, Moreno risponde con un sorriso: "No, no...almeno per il momento". L'arbitro ecuadoriano chiude dicendosi sicuro di poter arbitrare ai prossimi mondiali, tra quattro anni in Germania.
Saluti Romani
Daniele - IRRIDUCIBILI




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