Ce lo hanno già annunciato per 22 volte, sto benedetto miracolo, gli Uomini del Fare.

Risultato: la produzione continua a crollare (penultimi in europa anche questo mese), la fiducia è ai minimi da due anni, l'export crolla, il buco aumenta, la borsa ancora a picco, i vicini si lamentano, i commercianti si lamentano.

Embè, oh Miccichè e Tremonti, oh autoincoronati uomini del Fare , volete darvi sta mossa?

Con la bocca eravate tanto bravi, no? ("L'Ulivo? numeri da prefisso telefonico. Vedrete con noi, come si cambia marcia". Abbiamo visto il vostro cambio di marcia. Abbiamo messo la retro)

incapaci.

<body bgcolor=white text=black link=blue vlink=purple alink=red><p>&nbsp;</p><table border=1><tr><td width=977><table cellspacing=0 cellpadding=0 width=100% border=0><tbody><tr><td valign=top rowspan=2><img height=40 src=http://sole.ilsole24ore.com/radiocor/europanotizie/img_new/archivio.gif width=60 border=0></td><td align=right bgcolor=#041b66><img height=10 src=http://sole.ilsole24ore.com/radiocor/europanotizie/img_new/up.gif width=11 border=0></td></tr><tr><td width=100%> <B><FONT face=Arial size=4>E12: -0,5% produzione industriale aprile, -1,2% tendenziale</FONT></B></td></tr></tbody></table><table cellspacing=0 cellpadding=4 width=100% border=0><tbody><tr><td><FONT face=Arial size=2><B>19/6/2002 12:00</B></FONT></td></tr><tr><td bgcolor=#ffffff><FONT face=Arial size=2><I>In Italia riduzione congiunturale dell'1%</I><br> Bruxelles, 19 giu - La produzione industriale della zona euro e' diminuita dello 0,5% ad aprile rispetto a marzo (-0,2% nell'intera Ue). Lo rende noto Eurostat. A marzo era stato registrato un aumento dello 0,5 nella zona euro e dello 0,3% nell'intera Ue (dato rivisto). Il tendenziale segna un -1,2% (-1,4% intera Ue). <span style="background-color:yellow;">In Irlanda la riduzione congiunturale maggiore (-15,2%) seguita dall'Italia (-1%).</span></FONT></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td width=977><table cellspacing=5 cellpadding=0 width=100% border=0><tbody><tr><td>L'accusa dei tedeschi/ L'Italia coi suoi debiti ci danneggia<br> 17 giugno 2002<br> <br><div align=justify>Una fonte del governo tedesco ha lanciato l'allarme: Francia, Italia e Portogallo stanno incontrando difficoltà nel mantenersi in linea con i target del Patto di stabilità e crescita. Secondo la fonte, il deficit di bilancio francese nel 2002 potrebbe raggiungere il 2,6% del Pil, mentre l'Italia, che al momento versa in una situazione meno grave, potrebbe comunque raggiungere un valore su questi livelli entro sei mesi.<br> <br> Secondo la fonte, che ha voluto restare anonima, il <span style="background-color:yellow;">mancato rispetto degli obiettivi di bilancio potrebbe indurre la Banca centrale europea a alzare i tassi d'interesse</span>, danneggiando l'economia tedesca.&nbsp;&quot;Come ben sappiamo, la Bce sta pensando di aumentare i tassi d'interesse, e ciò sarebbe dannoso per l'economia della Germania&quot;, ha detto la fonte. &quot;Non è bene per noi che si vengano a determinare le condizioni che potrebbero convincere la Bce a<br> muoversi in questa direzione&quot;.</div></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td width=977>Auto in crisi/ A maggio -8% immatricolazioni in Europa. Fiat -22%<br> 13 giugno 2002<br> <br><div align=justify><p>Il mercato automobilistico in Europa occidentale a maggio è ancora in calo, contagiato dalle forti flessioni di Fiat (-22,6%) e General Motors (-17,3%).<br> Secondo i dati resi noti dall'Acea, l'associazione europea dei costruttori, il mese scorso nel Vecchio Continente sono stati immatricolati 1,29 milioni di veicoli, con una flessione dell'8% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.<br> tra i marchi, scende molto anche MG Rover (-12,3%), mentre segnano un rialzo BMW (+10,9%), Toyota (+20,3%), Mazda (+6,1%) e Honda (+5,7%).<br></p></div></td></tr><tr><td width=977><table cellspacing=0 cellpadding=0 width=100% border=0><tbody><tr><td valign=top rowspan=2><img height=40 src=http://sole.ilsole24ore.com/radiocor/europanotizie/img_new/archivio.gif width=60 border=0></td><td align=right bgcolor=#041b66><img height=10 src=http://sole.ilsole24ore.com/radiocor/europanotizie/img_new/up.gif width=11 border=0></td></tr><tr><td width=100%> <B><FONT face=Arial size=4>Isae: ancora in calo fiducia consumatori a giugno</FONT></B></td></tr></tbody></table><table cellspacing=0 cellpadding=4 width=100% border=0><tbody><tr><td><FONT face=Arial size=2><B>19/6/2002 093</B></FONT></td></tr><tr><td bgcolor=#ffffff><FONT face=Arial size=2>Roma, 19 giu - Ancora in calo, a giugno, il clima di fiducia dei consumatori italiani. L'indice Isae scende a 117 dal 119,2 di maggio. Peggiorano le valutazioni su convenienza del risparmio e acquisto beni durevoli. Sostanzialmente stabili le aspettative a breve termine: meno positive le attese legate al mercato del lavoro, migliorano per la situazione finanziaria della famiglia. Modesto aumento delle intenzioni di acquisto auto.</FONT><p><FONT face=Arial size=2><I>I<span style="background-color:yellow;">ndice ai livelli minimi da maggio 2000</span></I><span style="background-color:yellow;"><br></span> L'inchiesta condotta dall'Isae nei giorni dal 3 al 17 giugno, su un campione di 2000 intervistati, mostra un ulteriore indebolimento del clima di fiducia dei consumatori: l'indice considerato al netto dei fattori stagionali scende a 117 dal 119,2 di maggio, sui livelli minimi dal maggio del 2000.</FONT></p></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td width=977><table cellspacing=2 cellpadding=2 border=0><tbody><tr><td nowrap bgcolor=#041b66><B><FONT face=Arial color=#ffcc33 size=3>La notizia</FONT></B></td></tr></tbody></table><table cellpadding=0 width=100% border=0><tbody><tr><td><table cellspacing=0 cellpadding=0 width=100% border=0><tbody><tr><td valign=top width=70%><table cellspacing=0 cellpadding=0 width=100% border=0><tbody><tr><td valign=top rowspan=2><img height=40 src=http://sole.ilsole24ore.com/radiocor/europanotizie/img_new/archivio.gif width=60 border=0></td><td align=right bgcolor=#041b66><img height=10 src=http://sole.ilsole24ore.com/radiocor/europanotizie/img_new/up.gif width=11 border=0></td></tr><tr><td width=100%> <B><FONT face=Arial size=4>Export regioni: Istat, -7,1% nel primo trimestre 2002</FONT></B></td></tr></tbody></table><table cellspacing=0 cellpadding=4 width=100% border=0><tbody><tr><td><FONT face=Arial size=2><B>19/6/2002 09:46</B></FONT></td></tr><tr><td bgcolor=#ffffff><FONT face=Arial size=2>Roma, 19 giu - Nel primo trimestre 2002 le esportazioni delle regioni italiane hanno registrato una diminuzione in valore del 7,1% rispetto all'analogo periodo del 2001. Tale andamento negativo, informa l'Istat, ha coinvolto, con intensita' differente tutte le ripartizioni. Riduzione piu' contenuta nell'Italia Nordorientale (-2,8%) e in quella centrale (-6,4%), piu' accentuata nell'Italia Nord Occidentale (9,8%) e nel Mezzogiorno (-10,2%).</FONT></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr></tbody></table></td></tr><tr><td width=977>Pareggio di bilancio/ <i>Wall Street Journal</i>: Berlusconi non ce la farà <br> 19 giugno 2002<br> <br><div align=justify><p>Con le attuali prospettive di crescita, l'aumento della spesa&nbsp;sanitaria&nbsp;e il progetto ambizioso di tagliare le tasse a partire dal prossimo anno, l'Italia rischia di non centrare l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2003. Lo sostiene il <i>Wall Street Journal</i> citando un analista di UBM, dopo che il governo ha illustrato, martedì sera, alle parti sociali il Dpef (Documento di programmazione economica e finanziaria), l'architettura delle prossime mosse finanziarie di Roma.</p><p>In attesa di conoscere nei dettagli il Dpef (che sarà presentato al Parlamento entro il 30 giungo), si fanno più forti le voci di un taglio delle previsioni di crescita per l'anno in corso: dal 2,3% all'1,5%.</p><p>L'Italia dovrà muoversi come un giocoliere dunque se vorrà tagliare le tasse&nbsp;dal 2003, e portare il deficit&nbsp;allo 0,5% del Pil. Diversi economisti considerano questo un obiettivo ambizioso, soprattutto&nbsp;considerato che Germania e Francia, i due maggiori &nbsp;Paesi dell'Eurozona, sembrano&nbsp;non riuscire a scendere sotto il limite massimo del 3%.&nbsp;</p></div></td></tr><tr><td width=977><TABLE cellPadding=0 width=100% border=0><TBODY><TR><TD><TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width=100% border=0><TBODY><TR><TD vAlign=top width=70%><TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width=100% border=0><TBODY><TR><TD vAlign=top rowSpan=2><IMG height=40 src=http://sole.ilsole24ore.com/radiocor/europanotizie/img_new/archivio.gif width=60 border=0></TD><TD align=right bgColor=#041b66><A href="#up"><IMG height=10 src=http://sole.ilsole24ore.com/radiocor/europanotizie/img_new/up.gif width=11 border=0></A></TD></TR><TR><TD width=100%> <B><FONT face=Arial size=4>Pil: Bille', il Governo faccia subito qualcosa</FONT></B></TD></TR></TBODY></TABLE><TABLE cellSpacing=0 cellPadding=4 width=100% border=0><TBODY><TR><TD><FONT face=Arial size=2><B>10/6/2002 18:04</B></FONT></TD></TR><TR><TD bgColor=#ffffff><FONT face=Arial size=2>Roma, 10 giu - &quot;Se il Governo non fara' subito qualcosa di concreto per stimolare la produzione di ricchezza, la nostra economia, per difendersi dai rigori di una congiuntura che non sembra dare segni di sostanziale miglioramento, sara' costretta, suo malgrado, a indossare il cappotto anche in piena estate&quot;. Cosi' il presidente di Confcommercio, Sergio Bille', commenta i dati Istat di oggi.</FONT></TD></TR></TBODY></TABLE></TD></TR></TBODY></TABLE></TD></TR></TBODY></TABLE></td></tr></table><p>&nbsp;</p></body>