Sì, davvero ha fatto e fa tante cose....
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Originally posted by lobosinistro
Però! ne fa di cose sto tipo... :K
Saluti
REGISTA
PER VENDETTA
di Eleonora Saracino
Nella sua vita ha fatto davvero di tutto, dal pittore al musicista, dal modello all’attore; ora Vincent Gallo diventa anche regista, con Buffalo '66. E per il suo passaggio dietro la macchina da presa sceglie un tema parzialmente autobiografico ("in realtà ho esasperato delle situazioni"), in cui racconta la storia di un uomo "che deve imparare ad amare". Estroverso, simpatico, "spietato" in alcuni giudizi - genitori compresi - Gallo è davvero un personaggio, autentico come il suo film.
Come ha avuto l’idea di diventare regista?
In tutta la vita ho fatto cose molto diverse: ho lavorato con un gruppo musicale, con un’artista come Basquiat, mi sono dedicato alla pittura, ho esposto in gallerie importanti.... Sono sempre stato ossessionato da un mio punto di vista e da una mia estetica molto particolare. Quando mi guardo mi dà un senso di prurito vedermi semplicemente come un attore che è diventato regista. Detesterei proprio immaginarmi come Sean Penn o Turturro o altri cretini che hanno fatto dei film mediocri. Queste persone, anche se possono essere degli attori fantastici, non mi hanno mai affascinato. Credo che tutti siano capaci di fare un melodramma avvalendosi di collaboratori bravi: scenografi o direttori della fotografia... Io invece volevo fare un film che rappresentasse tutto il percorso che avevo fatto fino a quel momento.
Come mai ha deciso di raccontare un tipo di storia così personale?
Per me questo film non rappresenta semplicemente girare la macchina da presa e mettermici dietro invece che davanti. Il perché ho scelto questa storia ha un motivo molto semplice: la vendetta che è la forza propulsiva del mio lavoro e che mi ha permesso di sopravvivere e di continuare a fare questo mestiere. Il fatto che io sia arrivato ad un certo punto della mia vita a poter "punire" mio padre e mia madre era un pensiero molto eccitante. Ho trovato il modo di inserirli nella storia e poterli finalmente distruggere come personaggi. Tuttavia, c’è stata una catarsi e mentre scrivevo della mia infanzia e dei miei genitori, mi andavo via via liberando dai miei difetti e dai miei dolori e mi sono ritrovato ad innamorarmi di questi due personaggi. Ciascuno nella vita usa certi propri risentimenti, ma è importante usarli per poi trascenderli, trasformarli in qualcosa di più ampio per poi inserirli, magari, in un’opera d’arte.
Come regista quali sono state le sue fonti d’ispirazione?
Io adoro il cinema, ma le mie influenze, quando faccio un film, non sono mai quelle di altri cineasti. Sono influenzato molto di più dalla fotografia di moda e dalla pittura, in particolar modo dall’arte concettuale. Quando ho pensato alla struttura di questo film, lavorando allo storyboard, l’ho concepito così come concepisco la mia vita: assolutamente strutturato e organizzato. In questo modo il mio procedimento è molto più metodico e meccanico di quello che ho visto adottare da altri registi con i quali ho lavorato.
Come mai ha deciso di scrivere anche le musiche del film?
Il primo motivo è stato quello finanziario. Infatti volevo usare dei brani musicali che erano stati talmente dimenticati che avrebbero dovuto pagare me per utilizzarli, ma quando mi sono trovato a fare la richiesta per i diritti dei brani, sono entrato in una spirale di trattative con una sorta di mafia discografica che ha dell’incredibile. Allora, per dispetto, mi sono scritto le musiche da solo. E anche qui non c’è niente di male nel dispetto e nella vendetta. Vedi come possono diventare cose bellissime?
Ma anche il suo rapporto con l’amore è così problematico come nel film?
Ci sono due aspetti da considerare, dal punto di vista sessuale non è autobiografico perchè non ho mai avuto problemi con le ragazze. Ma c’è molta verità nella ricerca d’intimità dei personaggi. Non ho mai permesso a nessuno di amarmi o di amare senza avvertire un forte senso di disagio. Billy Brown è quello che io sarei potuto diventare, ma non è quello che sono. Provo molto tenerezza per lui. La ragazza, invece, è senz’altro la donna dei miei sogni.
Perchè ha scelto Christina Ricci per il ruolo di Layla e come si è trovato a lavorare con lei?
Sono andato una volta al cinema con una mia fidanzata per poter fare l’amore in un luogo pubblico... pensavamo potesse essere un’esperienza eccitante. Siamo andati a vedere Sirene e quando ho visto Christina sullo schermo ho interrotto subito quello che stavo facendo e sono diventato un suo fan, ma un fan così accanito che ho visto un orribile film come La famiglia Addams ben 20 volte! Quindi non c’era nessuna possibilità che io facessi un film senza Christina Ricci. Ho lavorato bene con lei perchè ha un metodo molto preciso, non riesce ad improvvisare, segue il copione alla lettera. Io sono l’opposto. Per questo ci siamo compensati perfettamente.
Re: Re: Re: Vincent Gallo
Citazione:
Originally posted by gdr
Ma cosa dici! Vincent Gallo ha un fascino rarefatto, ambiguo, intrigante, maledetto ...altro che camicie aperte e petti villosi!
Sarà...
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Originally posted by gdr
La tua è solo invidia. :D
Di Vincent Gallo, o di chiunque altro?
No, proprio no!
:D