La decisione del presidente umbro di non riscattare Ahn ha fatto infuriare la confederazione asiatica. Giocatori e dirigenti di club invitati a rifiutare qualsiasi offerta del Perugia: "Pensano solo ai soldi".
TAEJON (COREA DEL SUD) - La decisione di Luciano Gaucci e del Perugia di scaricare Ahn dopo il golden gol realizzato contro l'Italia ("Non giocherà più a Perugia, ha rovinato il calcio italiano" ha detto il presidente umbro) ha stizzito la nazionale coreana e fatto infuriare tutto il mondo calcistico asiatico. Tanto che la sua confederazione è intervenuta invitando tutti, giocatori e dirigenti, di boicottare Perugia. Il primo a criticare Gaucci è stato lo stesso ct sudcoreano Guus Hiddink, che ha detto che il patron "ha avuto una reazione da bambino". "Si ricordi - ha aggiunto - che parla di uomini di sport che ormai giocano in ogni parte del mondo. Quello che ha dichiarato è assurdo. E' come se in un Inghilterra-Francia si chiedesse a Leboeuf e Desailly, che militano in Premier League, di non segnare agli inglesi". Ma la posizione più dura l'ha presa la Confederazione asiatica, che ha invitato giocatori e dirigenti dei club di rifiutare in futuro qualsiasi offerta di trasferimento che dovesse venire dal Perugia. "Ho messo in guardia tutti i dirigenti dei club cinesi, coreani e giapponesi a non vendere giocatori alla formazione umbra", ha detto il segretario generale dell'Afc Peter Velappan al quotidiano di Singapore 'Singapore's Today'. "Il Perugia - ha spiegato - è una società che non è interessata che ai soldi, pensa solo a trarre il massimo vantaggio dalla cessione dei propri giocatori". Sull'argomento è intervenuta anche la Fifa. Solo per ribadire: "E' una questione che non ci riguarda. Interessa esclusivamente Ahn e il Perugia. Noi non interferiremo", ha affermato il portavoce Keith Cooper.
Saluti Romani
Daniele - IRRIDUCIBILI




Rispondi Citando