E' fatta: la Pro è in C1, alle 18,20 minuti esatti l'arbitro, il Sig.Brighi di Cesena, ha sancito con il triplice fischio la fine di una stagione che alla fine,pur facendoci parecchio soffrire, ha premiato la nostra Pro Patria.
Lo "Speroni" di oggi è lo stadio che tutti i veri bustocchi vorrebbero vedere ogni domenica: oltre 5500 spettatori festanti, nel cuore di ognuno dei quali dal più anziano dei pensionati al più giovane degli Ultras covava un sogno chiamato C1...e C1 alla fine è stata.
Sul piano del gioco la Sangiovannese, pur partendo svantaggiata dalla classifica avulsa e dalla sconfitta di una settimana fa nel Valdarno, non si è data per nulla per vinta mettendo in difficoltà, almeno nel primo tempo la retroguardia bustocca.
Sul piano del tifo invece non c'è stata storia: Commandos Tigri, Busto Crew, Vecchia Guardia e Fioèù da Busti gremiscono in circa 650 la gradinata sud, quella gradinata che per tante volte durante l'anno li ha visti a volte soffrire e patire, oggi ha visto l'apoteosi biancoblù.
Da segnalare la presenza dei ragazzi di Sassari e Cremona con relativi stendardi, gli uni gemellati gli altri semplicemente fortemente amici degli ultras Bustocchi.
La coreografia iniziale è molto bella: un "Andy Capp" di stile anglosassone al centro e ai due lati bandierine di colore azzurro sventolanti, sotto appeso alla rete l'enorme striscione " Busto Rules ".
Durante tutto l'arco della partita con una continuità incessante i bustocchi han superato loro stessi: frequenti battimani e voce a più non posso a sostenere quella casacca a strisce, unica nel suo genere, che fà innamorare a prima vista.
La gradinata sud, la zona dove appunto erano sistemati i bustocchi, oggi non hai mai smesso di incitare i propri beniamini e non ha risentito nemmeno del periodo un po più buio della gara; quella parte di primo tempo nella quale i Sangiovannesi, con la tenacia vista in molte squadre toscane quest'anno, lottavano con il coltello tra i denti alla ricerca di un vano successo.
Da segnalare anche il fatto dell'inno Nazionale cantato per intero e per ben tre volte con una partecipazione massiccia di tutta la gradinata bustocca che da sempre,è cosa nota,è fortemente nazionalista.
Sul fronte Sangiovannese da segnalare un centinaio di presenze che, nel loro piccolo, si sono fatti notare solo per qualche piccolo coro nel primo tempo e niente più (oltre che all'avere fischiato l'inno Nazionale).
Poi alla fine tutti in campo per una invasione pacifica e per festeggiare insieme ai giocatori, letteralmente spogliati, questo importante giorno atteso da esattamente venti anni: 9 giugno 2002...è C1 la Pro Patria torna nel calcio che conta!
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l'articolo è tratto da www.bustocco.it sito che vi consiglio di visitare, anche per vedere le foto di questa gara.




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