E' ora di finirla col falso buonismo di destra, che copre i criminali padani.
Beninteso, io non dico che tutti i padani siano criminali, ma molti di loro non hanno voglia di lavorare come questo qua.
Per fortuna che un eroico rumeno, pur colpito due volte, l'ha fermato.
Il padano poi quasi veniva linciato dalla folla, che lo voleva estrarre dall'auto dei carabinieri.
<body bgcolor=white text=black link=blue vlink=purple alink=red><table><tr><td></td><td><table align=left border=0 cellpadding=0 cellspacing=0 width=100%><tbody><tr><td><span class="autore">(Del 24/6/2002 Sezione: <b>Torino cronaca</b> Pag. 44)</span><br> <br></td></tr><tr><td><span class="font">L´EROE DEL SUPERMERCATO DI SETTIMO DOVE IL MALVIVENTE AVEVA FERITO DUE PERSONE</span></td></tr><tr><td><span class="titolo"><b>«Voleva soldi senza lavorare, dovevo fermarlo»</b></span></td></tr><tr><td><span class="occhiello">Parla il romeno che ha disarmato il rapinatore</span></td></tr><tr><td><span class="font"><br> C´erano cento persone nel supermercato Lidl di Settimo Torinese quando Raffaele Vaccari, per aprirsi una via di fuga fra la gente, dopo la rapina, ha cominciato a sparare. Prima ha puntato l´arma contro il vigile urbano Umberto Pavone, poi contro Maria Billici. Li ha feriti entrambi. Fra confusione e paura tutti i presenti si sono gettati a terra, oppure hanno cercato di fuggire. Tutti salvo Vasile Smecicar, 23 anni, un operaio romeno, che si è lanciato contro quell´uomo cercando di strappargli l´arma. Nella colluttazione, il rapinatore ha cercato di sparare alla testa del giovane operaio, riuscendo solo a colpirlo due volte alla spalla. I proiettili sono entrati ed usciti, senza ledere nè ossa e nè organi vitali. Nonostante le ferite Così Vasile Smecicar, ha continuato a lottare e alla fine, è riuscito a bloccare il malvivente, a terra. Quando i clienti, un centinaio di persone, ha visto il sangue dei tre feriti (e soprattutto quando il responsabile era ormai a terra e disarmato) si è avvicinata minacciosa al rapinatore, minacciando di linciarlo. Calci e pugni, lo hanno comunque accompagnato nel tragitto sino alla radiomobile dei carabinieri, giunta nel frattempo, ed anche la vettura dell´Arma è stata danneggiata nel parapiglia. Vasile, alla fine, ha ricevuto i complimenti di tutti i presenti, ed anche quelli formali dei carabinieri che ne hanno ammirato il coraggio. Lui ha replicato tranquillo: «Lo dovevo fare».</span></td></tr></tbody></table></td></tr></table></body>




