Pontida,il ritorno di "Obelix" Boso
Sospeso, poi reintegrato dal partito, il gigante della Lega si prepara al raduno lumbard: "Volevano fare fuori uno come me, un anarchico-liberale, sono curioso di vedere se avranno il coraggio di guardarmi negli occhi"
di Gianluca Roselli

ROMA - "All'interno della maggioranza ci sono personaggi con la maschera, che lavorano nell'ombra contro le riforme. E di questi personaggi ce ne sono anche all'interno della Lega. E proprio loro hanno provato a farmi fuori, ma non ci sono riusciti". Erminio Boso, l'Obelix padano, oggi capogruppo leghista alla Regione Trentino, si prepara ad andare a Pontida , a sentir lui, con animo sereno. Ma sarà una Pontida particolare per il "gigante lumbard" che nel'95 voleva prendere le impronte dei piedi agli immigrati: un mese e mezzo fa, infatti, Boso è stato sospeso dal movimento per forti dissidi avuti con il segretario del Trentino Denis Bertolini ed è stato reintegrato solo da pochi giorni.

Quasi un affronto per uno che negli anni passati è stato tra i fedelissimi di Bossi, leghista della vecchia guardia e colonna del movimento per diverso tempo. Ma poi deve essere accaduto qualcosa tra lui e Umberto Bossi, e quando il Senatùr ha iniziato a dare spazio alle nuove leve del partito (Giorgetti, Cè, Castelli, ecc.) si è poco a poco dimenticato del fedelissimo Boso, come anche da altri esponenti dell'ala dura e pura. Troppo scomodo, troppo poco diplomatico, l'Erminio, per essere cooptato in qualche incarico governativo vicino agli uomini di Forza Italia, lui che quando cadde il governo Berlusconi nel'94 canticchiava felice in Transatlantico. Così di Boso da un paio d'anni a questa parte si sono perse le tracce, relegato nel suo Trentino. E' ricomparso sulle scene giusto all'ultimo congresso di marzo e, guarda caso, proprio per strigliare i "dirigenti che pensano solo al potere e stanno a Roma a scaldare le sedie". E poi, dopo i continui litigi con Bertolini, è arrivata la sospensione.

Allora Boso, vuoti il sacco: con chi ce l'ha?
Con gli uomini mascherati che dentro la Lega pensano solo al potere e ai loro interessi personali. Di questi tipi ce ne sono vicino a Castelli, a Maroni e anche a Bossi. E la loro arma migliore è la calunnia: sono andati a dire al Senatùr che io avrei in mente una Lega parallela. Ma si rende conto? Stanno cercando di sputtanarmi, vogliono togliermi di mezzo ma non ci sono riusciti.

Allora facciamo nomi e cognomi.
No, i nomi non servono, tanto Bossi sa a chi mi riferisco.

Ho capito, ma il risultato è che a lei l'hanno sospesa. Bossi da che parte sta? Perché non ha preso le sue difese?
Umberto è con me. Ma non può esporsi più di tanto. Sta aspettando, per capire bene da dove arrivano certe attacchi.

Vi siete sentiti dopo la sua sospensione?
Gli ho chiesto un incontro, ma lui era molto occupato con la legge sull'immigrazione. Parleremo domenica a Pontida, sperando che abbia cinque minuti per stare a sentire il vecchio Boso.

E con Denis Bertolini come vanno le cose? Avete fatto pace?
Neanche per idea. Abbiamo visioni opposte della politica: lui usa la Lega come il partito degli affari, per me invece è una forza nata dal popolo per difendere i cittadini del Nord, per rivoluzionare il sistema politico in nome della libertà dei popoli. Ma sa, io mi considero un anarchico-riformista-liberale, e non tutti la pensano come me.

Per la sospensione ci è rimasto male, dica la verità
Non più di tanto: la paragono alla sospensione della patente, non è che uno poi si dimentica di guidare. La Lega è nel mio Dna, rimango leghista anche senza tessera. E poi ho ricevuto attestati di solidarietà da tutto il popolo leghista, dal Piemonte al Friuli, specie dalla parte indipendentista del movimento. La maggior parte dei dirigenti, invece non si è fatta sentire: sa, io sono stato sempre poco amato da chi vuol fare il capo. Ma a un vecchio soldato come me basta la stima delle truppe.

E' soddisfatto dei risultati ottenuti dalla Lega al governo?
In linea di massima sì: so bene cosa vuol dire combattere contro i burocrati romani che non vogliono le riforme. Quello che mi fa rabbia però sono le voci di certi democristiani che prima vengono eletti anche con i nostri voti e poi mettono i bastoni tra le ruote del cambiamento. Comunque il cammino delle riforme è ancora lungo, c'è ancora tanto da fare.

Deve ammettere che per lei questa sarà una Pontida diversa
Ci vado con spirito sereno, da leghista, sapendo che è in corso una rivoluzione da portare a termine. Pontida da una parte è l'incontro dei fratelli padani "su libero suol", dall'altro è un importante momento politico in cui il segretario, come si dice, detta la linea per i mesi a venire. Staremo a sentire.

Sul pratone potrebbe esserci qualcuno degli uomini mascherati a cui faceva riferimento prima?
Sicuramente.

Cosa dirà loro?
Niente, voglio solo vedere se avranno il coraggio di guardarmi negli occhi.

Prenderà la parola dal palco?
Per il momento non è previsto

(22 GIUGNO 2002, ORE 14:20)


Avanti cosi'.
Raccomando un'altra figuraccia sempre ovviamente a ridosso delle elezioni...tanto poi si perdona tutto,giusto??