Raramente, anzi mai se la memoria non mi inganna, ho sentito il nome Brera in questo Forum, peccato perchè credo che egli possa essere considerato per molti versi uno dei maitre a penser del padanismo. La colpa sicuramente è da ricercare nella pseudo-cultura ufficiale italiota, che lo aveva relegato al "semplice" ruolo di giornalista (ma che giornalista!) sportivo, e alla (ancor più) pseudo-cultura leghista, ma in questo caso rallegriamocene perchè purtroppo quasi tutto quello che la Lega ha toccato in questi anni si è trasformato in merda (Padania in primis). Recentemente il Comune di Milano (non su proposta leghista) ne ha onorato la memoria intitolandogli l'ormai ex Arena civica, che ora si chiama Arena "Gianni Brera".
Riporto qui alcune delle sue "perle" tratte dal Sitt del Gioann Brera :
MILANESI (Generosità)
" La loro generosità è proverbiale. Alla cultura tributano omaggi che gli altri, invidiosi e malevoli, considerano beceramente alla stregua di una vieta espiazione: gestiscono giornali e case editrici i cui collaboratori sono i primi a incoraggiare i luoghi comuni avversi a Milano".
La Pac.p.37.
MILANO
" Milano è la sola città europea d'Italia. Ricostruita molte volte, dopo la guerra si è uniformata allo stile architettonico dominante, ma possiede tuttora insigni monumenti e vie di ogni era civilmente vissuta in Europa".
La Pac.p.37
LOMBARDI (unità etnica)
"Oggi i lombardi sono amministrativamente divisi ma consistono tuttora come popolo e sul piano etnico presentano una omogeneità etnica molto rara negli stessi paesi di antica unità nazionale".
La Pac.p.40
PADANI (terra)
"Non madre è la terra per i Padani, ma padri sono i Padani della loro terra, cui aggiunsero per millenni la propria carne e le proprie ossa (sui tozzi campanili lombardi, al tramonto, voi vedrete rosseggiare ancora oggi quel sangue tenace)".
La Pac.p.23
PELLAGRA
"Non più di tre generazioni addietro, la mia parte di Padania - la Bassa Lombarda - era afflitta dalla pellagra, che è una malattia causata dalle insufficienze nutritive e vitaminiche del granoturco. Ancora peggio dei Lombardi stavano i Veneti, etnicamente cosî affini, che ne condividevano la triste decadenza politico-economica, né stavano meglio i Piemontesi, in gran parte di ceppo lombardo, che scontavano l'arretratezza sociale del loro ordinamento politico".
La Pac.p.32.
ROMANI (razza)
"I primi Romani non hanno razza: qualcuno sostiene che potevano essere Ebrei o Fenici, altri che fossero una masnada di nordici insinuatisi in tempi oscuri nelle pieghe dell'etnos etrusco e proto-italico. Catone garantiva che discendevano da Venere, madre di Enea troiano".
La Pac.p.24.
STRABONE
"Strabone ha visitato la Padania, e in particolare la parte delle Langhe e dell'Oltrepo' pavese, affermando che vi abitavano i migliori dei Romani, alti, operosi, abili nel produrre ottimo vino, che allogavano in botti grandi come case".
La Pac.p.26.




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