Napoli, 15:05
Napoli, tutti abruzzesi per pagare meno la polizza

Per risparmiare sulle polizze assicurative, più basse a Pescara e Chieti rispetto a quelle di Napoli, ben 1.300 napoletani all'atto della stipula del contratto hanno dichiarato di essere residenti in Abruzzo. La truffa, accertata finora ai danni di una singola compagnia assicuratrice, ammonta in totale a più di un milione di euro. Intanto, altre 18 compagnie hanno sporto querela perché i loro attestati di rischio sono stati falsificati.
Quanto alla prima compagnia assicurativa, è in corso di valutazione l'ipotesi di reato di ricettazione per tutti i 1.300 assicurati, che saranno comunque indagati per truffa e falso non appena le loro identità saranno state individuate con certezza.

Il trucco è stato scoperto dalla polizia giudiziaria della stradale di Pescara. Al momento, sotto accusa per truffa, falso e ricettazione c'è una napoletana divenuta agente di una compagnia assicuratrice con sede a Pescara. M.A., 50 anni, collaboratrice domestica, aveva una carta d'identità falsa, nella quale risultava residente a Chieti. E' lei che ha offerto a 1.300 concittadini polizze con dichiarazioni di residenza a Chieti, Francavilla al Mare, Pescara e altri comuni della zona. In caso di incidente, poi, concedeva attestati di assenza di precedenti incidenti.

Così, come hanno scoperto gli investigatori coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Pescara Filippo Guerra, gli incidenti avvenuti nel napoletano venivano denunciati in Abruzzo, con notevole risparmio. (Red)


Brindiamo alla vera essenza mediterraneaaagagaggahahah!!!