L'altro ieri (domenica 23 giugno),nella mattinata,si è verificato a Milano un ignobile attentato di chiara matrice anti-semita.
Un gruppo di militanti dell'ultrasinistra,provenienti dal famigerato "Leoncavallo",ha prima ripetutamente insultato e poi pestato a sangue il Dott. Yasha Reibman,consigliere regionale per i Radicali,figura eminente della comunità israelitica milanese da sempre impegnato nel sostegno ad Israele.
Egli infatti s'era reso "colpevole" di portare con sè una bandiera dello Stato ebraico,che lo aveva reso identificabile agli occhi dei teppisti;i quali passavano subito all'azione,aggredendo fisicamente questo "sionista".
Il Dott. Amos Luzzatto,nel suo discorso d'apertura del congresso nazionale UCEI (Unione Comunità Ebraiche Italiane),in svolgimento proprio in questi giorni,ha denunciato il pericolo incombente di una ripresa delle violenze anti-semite anche in Italia;pericolo reso ancor più drammaticamente attuale dal vile pestaggio subito dal Dott. Rabman,ad opera di questi sedicenti "pacifisti" dei Centri Sociali che, con indosso la kefiah "d'ordinanza",hanno mostrato il loro vero volto di gretta intolleranza.
Contenere il contagio del Virus Antisemita è divenuta una necessità impellente,ancor più ora che esso ha evidentemente attecchito e fatto proseliti,dal tradizionale bacino neonazista, all'area della cosoddetta sinistra estremarima che questa non casuale "convergenza di obiettivi" tra
i vari gruppi dell'estremismo politico d'ogni "colore",produca una ondata di violenze sulla falsariga della drammatica situazione in Francia.
Distinti Saluti
GiorgioB
by way Jeronimus
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