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  1. #1
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    Predefinito Vandali padani in azione in tutto il nord. La padanofobia sta montando.

    I padanogeni fanno di tutto per distruggerci le città.

    Il peloso buonismo della destra è impotente ad arginare questi vandali.

    Beninteso, io so benissimo che alcuni padani regolari non sono vandali, perchè io sia ben chiaro non sono padanofobo.

    Ma noi gente di strada vogliamo solo una cosa:
    Il caritatevole buonismo della destra deve lasciare il posto ad una forte spinta al rispetto delle regole .

    TOLLERANZA ZERO PER I VANDALI PADANI



    <table><TR><TD colspan=2><B><FONT face=Times color=#000000 size=3><img src=http://www.ilgiornaledivicenza.it/widgets/titolo.gif width=222 height=79 border=0>Lunedì 24 Giugno 2002</FONT></B><p><FONT face=Times color=#000000 size=4>Rosà . Gettano nel fosso la statua della Madonna<BR></FONT></p></TD></TR><TR><TD width=20></TD><TD><FONT face=Times color=#000000 size=3></FONT></TD></TR><TR><TD height=8></TD><TD height=8></TD></TR><TR><TD width=20></TD><TD><FONT face=Times size=3><I><BR>(m. b.) </I>Vandali sacrileghi in azione, nella notte fra sabato e domenica, in località Ca’ Dolfin. Sembra che si tratti di tre giovani che, verso le tre di notte, si sono accaniti contro la nicchia che conservava una statua in ceramica della Madonna della Salute. Dopo aver rotto il vetro, con una certa fatica, visto che il capitello si trova ad un’altezza di oltre due metri, gli sconosciuti hanno lanciato nella vicina roggia Munara l’effigie sacra alta circa settanta centimetri. Qualcuno li ha sentiti inveire e bestemmiare per la difficoltà che l’operazione ha comportato. Ad accorgersi dell’episodio squallido, frutto forse di qualche libagione in più o del caldo che imperversa, il custode della villa Dolfin, Giovanni Ferraro. Nella mattinata di ieri, ha provveduto a recuperare la statua finita sotto il ponte attiguo al capitello ed a metterla al sicuro. <BR>L’odioso episodio, ieri, era soggetto di mille commenti. Al di là del credo religioso, il rispetto per i sentimenti degli altri va salvaguardato e gesti del genere vanno decisamente condannati.<BR></FONT></TD></TR></table><table><tr><td><img src=http://www.laprovinciapavese.quotidianiespresso.it/provinciapavese/img/testata/logo.gif width=378 height=63 border=0><p>OSPEDALE SOTTO TIRO <BR><FONT face=Arial color=#000000 size=5><B>I primi sospetti con lo &quot;strano&quot; furto in Pediatria<BR>Poi i sabotaggi in mensa e nelle sale operatorie<BR></B></FONT><FONT face=Arial color=#000000 size=1><BR>(a. a.).<BR></FONT><FONT face=Arial color=#000000 size=2><BR>PAVIA. La polizia indaga al San Matteo tanto anche per i sabotaggi avvenuti nelle ultime settimane. Gli agenti della squadra mobile stanno cercando di identificare i responsabili: alcuni medici ed infermieri sono già nel mirino. L'ultimo sabotaggio è stato il taglio dei fili dell'ecografo che serve a bruciare le cellule tumorali. Il reparto è diretto da Sandro Rossi. I vandali, qualche settimana fa, erano entrati spingendo una porta ed avevano tranciato i fili di un apparecchio che non è di proprietà del San Matteo ma è in comodato d'uso. Il taglio dei fili può essere stato effettuato solo da qualcuno che conosce bene l'apparecchiatura. A maggio erano stati messi fuori uso i fusibili delle lampade di qualche sala operatoria. In mensa, invece, qualcuno aveva tolto le viti dei carrelli termici usati per portare il cibo ai pazienti. Il vandalismo era avvenuto pochi giorni prima della visita del ministro Sirchia. Una serie di vandalismi che hanno allarmato sia la direzione dell'ospedale che la polizia. Le indagini sono in corso. Bisogna anche considerare il problema dei furti messi a segno in ospedale. Sparisce di tutto, soprattutto cellulari dei dipendenti. <BR></FONT></p><HR><BR></TD><DIV align=left><FONT face="Arial, Helvetica, sans-serif" size=2><FONT face=Arial color=#000000 size=2><B><TD vAlign=top align=middle width=10><TABLE cellSpacing=0 cellPadding=2 width=10 border=0><TBODY><TR><TD><FONT face="Arial, Helvetica, sans-serif" size=2><IMG src=http://www.laprovinciapavese.quotidianiespresso.it/provinciapavese/arch_23/pavia/cronaca/pc102_01.jpg><BR>Peveri è stato arrestato per il furto in Pediatria e per spaccio <BR></FONT></TD></TR></TBODY></TABLE></TD></tr></table><table><TR><TD><TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width=100% border=0><TBODY><TR><TD vAlign=bottom bgColor=#ebbe4c height=21><IMG height=13 src=http://ilgiorno.quotidiano.net/imgtestata/giorno_padano_nomecitta.gif border=0></TD><TD align=right bgColor=#ebbe4c><IMG height=21 src=http://ilgiorno.quotidiano.net/imgtestata/giornale_2.gif></TD></TR><TR><TD height=10></TD><TD vAlign=top align=right><IMG height=8 src=http://ilgiorno.quotidiano.net/imgtestata/giornale_3.gif></TD></TR></TBODY></TABLE></TD></TR><TR><TD height=10></TD></TR><TR><TD><TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width=95% align=center border=0><TBODY><TR><TD><LINK href=http://qn.quotidiano.net/stile/qn.css type=text/css rel=stylesheet><TABLE cellSpacing=0 cellPadding=0 width=100% align=center border=0><TBODY><TR><TD class=titoloCC0000 vAlign=top>Ladri mancati<BR>fanno i vandali</TD></TR><TR><TD class=height5 vAlign=top>&nbsp;</TD></TR><TR><TD class=justify vAlign=top>PAVIA — Atti vandalici al distributore di carburante Erg in via Riviera. Ignoti hanno cercato di forzare la colonnina con la cassa del self-service, già oggetto di un altro furto nei mesi scorsi, senza peraltro riuscire nel loro intento. E si sono quindi sfogati sulla colonnina, danneggiandola, e sui distributori di carburante. Da una pompa è stata persino strappata la pistola al termine del tubo per il rifornimento. L'episodio è stato scoperto alla riapertura del distributore, al mattino alle 7. Sul posto è stata chiamata una pantera della Volante ed è stata sporta denunciata contro ignoti.</TD></TR></TBODY></TABLE></TD></TR></TBODY></TABLE></td></TR></table>

  2. #2
    Azzurro
    Ospite

    Predefinito E quelli che passare il tempo e sconfiggere la noia gettano sassi dai cavalcavia?

    http://www.repubblica.it/online/cron...o/appello.html

    TORINO - Colpevoli di aver gettato i sassi dal cavalcavia che, il 27 dicembre 1996, provocarono la morte di Maria Letizia Berdini: Paolo Bertocco, Franco, Paolo e Alessandro Furlan sono stati condannati a 18 anni e 4 mesi di reclusione, nella sentenza d'appello. Uno "sconto", ottenuto grazie al rito abbreviato, rispetto alle pene inflitte in primo grado, quando gli imputati erano stati condannati a 27 anni e mezzo. La corte d'Assise d'appello ha invece assolto Gabriele Furlan, giudicato anche lui colpevole al termine del primo dibattimento.

    Fino a questa mattina gli imputati continuavano a dichiararsi innocenti. "Ancora oggi non ho capito perché i miei fratelli Gabriele e Alessandro mi hanno accusato. Quella sera non sono andato sul cavalcavia ad ammazzare quella povera donna. Sono nelle vostre mani e in quelle di Dio", ha detto Paolo Furlan ai giudici della corte d'Assise d'appello, prima che si ritirassero in camera di consiglio. Ma anche l'altro fratello Franco ha nuovamente ribadito la sua innocenza. "La mia unica colpa è di avere fatto confusione ed errori durante gli interrogatori perché ero preoccupato per la mia famiglia. Io quella sera ero a casa, parlavo con il baracchino" ha dichiarato.

    La posizione dell'accusa è netta. Il lancio dei sassi dal cavalcavia delle Cavallosa sarebbe durato cinque minuti "con lo scopo di colpire le auto in transito sull'autostrada". Secondo la ricostruzione Paolo Furlan e Bertocco avrebbero materialmente lanciato i sassi, mentre i fratelli Franco e Gabriele Furlan avrebbe fatto da "palo". L'altro fratello Furlan, Sandro, insieme a Bertocco, sarebbe stato incaricato di guidare fino al cavalcavia le auto con le pietre.

    (19 luglio 2000)

  3. #3
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    Predefinito

    INFERMIERA PADANA AL SAN MATTIA DI PAVIA FINGE UNA RAPINA E DA LA COLPA AGLI ALBANESI.

    LA RAPINA L'AVEVANO FATTA I SUOI AMICI PADANI TOSSICODIPENDENTI.

    Beninteso, io non sono nè razzista nè padanofobo, ma rilevo che quando un padano compie un crimine spesso dà la colpa agli extracomunitari, mentre spesso il padano compie i crimini solo per comprarsi la droga.

    Beninteso, non tutti i padani sono così.

    <FONT face=Arial color=#000000 size=2><B>L'infermiera se l'è inventata: era complice dei due amici-ladri<BR></B></FONT><FONT face=Arial color=#000000 size=5><B>San Matteo, una falsa rapina<BR></B></FONT><FONT face=Arial color=#000000 size=2><B>Scattano le denunce per il furto. Uno di loro arrestato per droga<BR></B></FONT><FONT face=Arial color=#000000 size=1><BR></FONT><FONT face=Arial color=#000000 size=2><BR>PAVIA. L'indagine era iniziata per una rapina al San Matteo denunciata da un'infermiera. Ma gli agenti della squadra mobile di Pavia hanno scoperto che la donna si era inventata tutto e l'hanno denunciata. L'infermiera aveva favorito il furto commesso da due suoi amici al pronto soccorso di Pediatria. A uno di questi, Loris Armando Peveri, 34 anni, di Borgarello, sono state trovate 5 dosi di cocaina. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio.</FONT><HR><FONT face=Arial color=#000000 size=2><!-Pc101A->PAVIA. L'indagine era iniziata per una rapina al San Matteo denunciata da un'infermiera. Ma gli agenti della squadra mobile hanno scoperto che la donna si era inventata tutto. Aveva favorito il furto, da parte di due amici, che di notte erano entrati in Pediatria. Durante la perquisizione a casa di uno di questi, Loris Armando Peveri, 34 anni, di Borgarello, sono state trovate 5 dosi di cocaina. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. L'infermiera è accusata di furto e simulazione di reato mentre l'altro complice, un odontotecnico, solo di furto.<BR>Ecco la ricostruzione precisa di una vicenda che è iniziata la notte del 30 marzo, il sabato prima di Pasqua. Un'infermiera professionale in servizio al Pronto soccorso della Pediatria ha chiamato il 113 della questura. «Ho subìto una rapina in ospedale - ha detto - venite subito».<BR>Gli agenti della squadra volante si sono precipitati al San Matteo dove l'infermiera ha raccontato che quattro persone, probabilmente albanesi, l'avevano minacciata con un coltello, l'avevano costretta a sedersi su una sedia in una sala visita e così avevano agito indisturbati negli ambulatori. Avevano rubato un telefono cellulare, due televisori usati dai bambini, un fax e due videoregistratori. Poi, secondo il racconto dell'infermiera, erano fuggiti a a bordo di un'auto station Wagon bianca. Il medico di turno non si era accorto di nulla perchè stava dormendo nella sua stanza.<BR>Gli agenti della squadra mobile, con l'aiuto dei colleghi del posto di polizia dell'ospedale, hanno iniziato le indagini. I primi dubbi dopo qualche giorno. L'addetto all'entrata del San Matteo in servizio quella notte non aveva visto uscire la station wagon bianca indicata dall'infermiera. Impossibile che i rapinatori l'avessero abbandonata nei vialetti del San Matteo. L'auto usata per la fuga, in pratica, non esisteva. Il medico di turno e l'infermiera sono stati interrogati altre volte ed i sospetti hanno preso sempre maggior consistenza. L'infermiera ha anche &quot;riconosciuto&quot; uno dei banditi nelle fotografie segnaletiche che le sono state mostrate.<BR>L'indagine è proseguita e gli uomini della squadra mobile hanno raggiunto la sicurezza che la rapina era stata inventata dall'infermiera che avrebbe favorito il furto messo a segno dai complici. Gli agenti hanno avvisato il magistrato e, qualche giorno fa, sono scattate le perquisizioni che, purtroppo, hanno dato esito negativo. Il bottino non è stato trovato.<BR>Nel corso della perquisizione nell'abitazione di Loris Armando Paveri gli agenti della squadra mobile hanno trovato cinque grammi di cocaina che, secondo l'accusa, erano già pronte ad essere spacciate.<BR>L'uomo è stato accompagnato in questura dove è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. Resta, comunque, indagato anche per il furto messo a segno nel reparto di pediatria. Indagati anche il secondo complice e l'infermiera. La direzione sanitaria, per il momento, non ha preso decisioni anche perchè non ha ancora ricevuto notizie ufficiali sulla dipendente finita sotto inchiesta. Non è da escludere che la dipendente del San Matteo venga sospesa sino alla fine dell'iter giudiziario.<BR>Le indagini, intanto, proseguono. Gli agenti della squadra mobile stanno cercando di recuperare il bottino del colpi in pediatria ma non sarà un compito facile. Videoregistratori e televisori potrebbero essere già finiti nelle mani dei ricettatori.</FONT>

  4. #4
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    Predefinito Re: E quelli che passare il tempo e sconfiggere la noia gettano sassi dai cavalcavia?

    Originally posted by Azzurro
    http://www.repubblica.it/online/cron...o/appello.html

    TORINO - Colpevoli di aver gettato i sassi dal cavalcavia che, il 27 dicembre 1996, provocarono la morte di Maria Letizia Berdini: Paolo Bertocco, Franco, Paolo e Alessandro Furlan sono stati condannati a 18 anni e 4 mesi di reclusione, nella sentenza d'appello. Uno "sconto", ottenuto grazie al rito abbreviato, rispetto alle pene inflitte in primo grado, quando gli imputati erano stati condannati a 27 anni e mezzo. La corte d'Assise d'appello ha invece assolto Gabriele Furlan, giudicato anche lui colpevole al termine del primo dibattimento.

    Fino a questa mattina gli imputati continuavano a dichiararsi innocenti. "Ancora oggi non ho capito perché i miei fratelli Gabriele e Alessandro mi hanno accusato. Quella sera non sono andato sul cavalcavia ad ammazzare quella povera donna. Sono nelle vostre mani e in quelle di Dio", ha detto Paolo Furlan ai giudici della corte d'Assise d'appello, prima che si ritirassero in camera di consiglio. Ma anche l'altro fratello Franco ha nuovamente ribadito la sua innocenza. "La mia unica colpa è di avere fatto confusione ed errori durante gli interrogatori perché ero preoccupato per la mia famiglia. Io quella sera ero a casa, parlavo con il baracchino" ha dichiarato.

    La posizione dell'accusa è netta. Il lancio dei sassi dal cavalcavia delle Cavallosa sarebbe durato cinque minuti "con lo scopo di colpire le auto in transito sull'autostrada". Secondo la ricostruzione Paolo Furlan e Bertocco avrebbero materialmente lanciato i sassi, mentre i fratelli Franco e Gabriele Furlan avrebbe fatto da "palo". L'altro fratello Furlan, Sandro, insieme a Bertocco, sarebbe stato incaricato di guidare fino al cavalcavia le auto con le pietre.

    (19 luglio 2000)
    Sia ben chiaro che qui nessuno fa del razzismo antipadano.

    Io personalmente conosco anche padani che pensano a lavorare e non a tirare sassi dai cavalcavia.

    Ma il problema dei padanogeni che si divertono a fare cazzate è un problema che va risolto al più presto, prendendo le loro impronte digitali ed espellendoli in Svizzera, dove potranno tirare sassi alle mucche.

  5. #5
    Azzurro
    Ospite

    Predefinito Re: Re: E quelli che passare il tempo e sconfiggere la noia gettano sassi dai cavalcavia?

    Originally posted by brunik


    Sia ben chiaro che qui nessuno fa del razzismo antipadano.

    Io personalmente conosco anche padani che pensano a lavorare e non a tirare sassi dai cavalcavia.

    Ma il problema dei padanogeni che si divertono a fare cazzate è un problema che va risolto al più presto, prendendo le loro impronte digitali ed espellendoli in Svizzera, dove potranno tirare sassi alle mucche.
    Infatti i padani migliori sono quelli che lavorano per la loro azienda dodici ore al giorno e non leggono neanche i giornali tanto sono impegnati, alla sera dopo mangiato vanno subito a letto per rialzarsi freschi alle sei del mattino e aprir bottega.

  6. #6
    ilariamaria
    Ospite

    Predefinito

    scusate sono appena tornata dalla caserma dei carabinieri dove ho accompagnato una vecchia signore dopo averla portata in ospedale a causa di uno scippo da parte di un albanese,.

    per forutna che hanno preso il colpevole, anche se temo che la mia vecchietta non si ripenderà tanto facilmente : è piena di lividi, e a 78 anni un livido è una cosa seria.


    hanno preso il vigliacco, dicevo, perchè è stato sfortunato. siccome in settimana 4 albanesi sono stati arrestati perchè spacciavano droga nei giardinetti davanti all'asilo , il paese era un po' sotto controllo...certo che però io carabinieri non riescono a convicenre le diue prostitute una alvanese e una nigeria ad andare a prostituirsi lontano dal portone dell'oratoiro, peccato; in questo modo non posso mandare mia figlia che ha 12 anni all'oratorio perchè verrebbe continuamente importunata dai maniaci che gravitano intorno a quelle due.

    brunik, vieni tu a convincerle???

  7. #7
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by ilariamaria
    scusate sono appena tornata dalla caserma dei carabinieri dove ho accompagnato una vecchia signore dopo averla portata in ospedale a causa di uno scippo da parte di un albanese,.

    per forutna che hanno preso il colpevole, anche se temo che la mia vecchietta non si ripenderà tanto facilmente : è piena di lividi, e a 78 anni un livido è una cosa seria.


    hanno preso il vigliacco, dicevo, perchè è stato sfortunato. siccome in settimana 4 albanesi sono stati arrestati perchè spacciavano droga nei giardinetti davanti all'asilo , il paese era un po' sotto controllo...certo che però io carabinieri non riescono a convicenre le diue prostitute una alvanese e una nigeria ad andare a prostituirsi lontano dal portone dell'oratoiro, peccato; in questo modo non posso mandare mia figlia che ha 12 anni all'oratorio perchè verrebbe continuamente importunata dai maniaci che gravitano intorno a quelle due.

    brunik, vieni tu a convincerle???
    e come fà poi a pagare il fumo senza l'entrata delle sue " amiche"????

  8. #8
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    Scusatemi sono appena tornato dalla stazione di polizia dove ho accompagnato un disabile dopo averlo portato in ospedale a causa di un delinquente padano...

    Ilariamaria non ci crede nessuno se non posti l'articolo.

    Ma anche se fosse vero...

    1) Gli albanesi non spaccerebbero se non ci fossero i padani a comprare e a volere la droga.
    Mandati via gli albanesi ci saranno tanti baldi padani a spacciare al loro posto.

    2) Le "allogene" non si prostituirebbero se non ci fossero i clienti padani e soprattutto se le padane fossero meno di ghiaccio e racchie.
    Mandate vie le allogene ci saranno tante balde prostitute padane sempre che qualcuno le voglia.

  9. #9
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    Predefinito

    Aggiungo che la cosa più sconcertante è la totale incapacità di cogliere il messaggio che Brunik sta inutilmente cercando di comunicarvi.

    Gli scacchi...

  10. #10
    ilariamaria
    Ospite

    Predefinito

    potrei postare trenta mila articoli, ma non c'è nessun sordo più sordo di chi non vuole sentire...


    io ho capito benissimo quello che sfaruglia brunik....
    sono bravissima ad capire le lallazione dei neonati, figurati se non riesco ad interpretare brunik.

    la cosa semplicissima che lui non ha capito è che non sono d'accordo con lui.

    forse la sua non è una vita normale....io gli propongo una cosa che ho proposto molte volte a quelli che la pensano come lui....
    posso dare l'indirizzo di casa sua a tutti quelle persone con cui lui vorrebbe imporci la convivenza stretta?

    se accetta a casa sua le due prostitute e i suoi protettori albanesi, nonchè gli spacciatori, risolviamo ambedue il nostro problema. lui dimostra che noi abbiamo torto e noi viviamo tranquilli...

    paladino, lo stesso vale per te....se ti offri volontario...


    beh io non ho mai trovato nessuno disposto ad accettare queste condizioni....

 

 
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