TRENTO. Il nuovo questore di Trento, De Luca, ha incontrato ieri gli occupanti della palazzina ex Zuffo, trasformata in un centro sociale autogestito. In sostanza, De Luca, ha dato un'ultimatum: dovete andarvene. Nuovo blitz, intanto, degli occupanti, con uno striscione (foto) sul municipio.
--------------------------------------------------------------------------------
TRENTO. Dopo il confronto con il sindaco Pacher, gli occupanti dell'area ex-Zuffo ieri hanno avuto un faccia a faccia con il questore Antonio De Luca. Il motivo è sempre lo stesso: lo sgombero dell'edificio. De Luca ha invitato i giovani a rientrare nella legalità «altrimenti - ha detto De Luca - sarò costretto ad intervenire con la forza, anche se lo farei a malincuore».
L'incontro è durato circa tre quarti d'ora ed era stato sollecitato dallo stesso questore dopo il suo arrivo a Trento. Un confronto da entrambe le parti definito «sereno», anche se - di fatto - quello che De Luca ha rivolto ai «disobbedienti» è stato una specie di ultimatum: «O ve ne andate o saremo costretti a intervenire». La sensazione, comunque, è che siamo ancora lontani da un'azione di forza da parte delle forze dell'ordine, in attesa che la questione - come chiedono gli occupanti - sia affrontata e risolta sul piano politico attraverso un dialogo con l'amministrazione pubblica. «Dovete lasciare quell'edificio e chiedere uno spazio al Comune secondo le normali procedure seguite da tutte le associazioni che intendono avanzare richieste per ottenere una sede» - è stata la raccomandazione di De Luca. Raccomandazione sulla quale i «disobbedienti» si sono riservati di riflettere, anche se - al momento - non pare che i giovani no-global abbiano serie intenzioni di abbandonare l'edificio occupato. «Finché non sarà risolto il problema politico che noi solleviamo - spiega Stefano Bleggi, portavoce del collettivo - di lì non ce ne andiamo.
Il questore, dal canto suo, ha auspicato che tutto si risolva senza necessità di un intervento delle forze dell'ordine «intervento - ha spiegato De Luca ai ragazzi - che avverrebbe con mia grande difficoltà e a malincuore».
Gli occupanti, intanto, continuano i loro «blitz» in centro storico. Ieri pomeriggio un gruppo di «disobbedienti» ha affisso uno striscione all'entrata principale del Comune di Trento, in via Belenzani. Un manifesto con la scritta: «Primo capitolo dei nostri sogni». E' dal Comune e dal dialogo con il sindaco Pacher, infatti, che secondo gli occupanti dovrebbe partire il confronto politico per risolvere la questione degli spazi posta dai giovani no-global e sfociata con l'occupazione dell'edificio nell'area ex-Zuffo. I «disobbedienti» hanno distribuito alcuni volantini ai passanti. Nel primo si spiegano le ragioni della protesta. Nel secondo, invece, viene elencato il programma di attività per questa settimana presso l'edificio occupato. Per questa sera, ad esempio, è previsto un incontro con il segretario della Cgil Bruno Dorigatti e con Antonio Rapanà, anch'egli sindacalista della Cgil, per parlare di sciopero.
Nei prossimi giorni, infine, è attesa anche la visita di padre Alex Zanotelli presso l'area occupata.


--------------------------------------------------------------------------------