Il Fenomeno decide con un capolavoro la semifinale: 1-0. E domenica finale con la Germania. Nel Mondiale delle sorprese e degli scandali arbitrali, saranno due grandi potenze a contendersi la coppa.
E' finita secondo pronostico, regalando a questi Mondiali una finale inedita tra le due squadre più presenti in una fase finale, che incredibilmente sinora non si erano mai incontrate. A sfidare la Germania sarà il Brasile, che supera di misura la Turchia al termine di una gara tattica (soprattutto nel primo tempo) ed equilibrata, risolta all'inizio della ripresa da una prodezza di Ronaldo, al suo sesto gol in questa fase finale che gli vale la testa provvisoria della classifica marcatori.
La Turchia, di nuovo di fronte ai sudamericani a distanza di 23 giorni dal primo incontro, esce di scena tra gli applausi e questa volta senza polemiche, al termine di una partita corretta che ha avuto un unico momento di tensione nell'intervallo, al momento dell¹ingresso negli spogliatoi, quando si è creato un parapiglia proprio attorno a Ronaldo sedato senza troppe difficoltà.
Formazioni annunciate, con il Brasile che schiera Edilson al posto dello squalificato Ronaldinho e Ronaldo (recuperato dopo l'affaticamento muscolare) al centro dell'attacco. Gunes conferma la squadra che ha battuto il Senegal, con Hakan Sukur unica punta e Mansiz, autore del gol-qualificazione, ancora in panchina. E' la tensione a farla da padrona nei primi minuti, con entrambe le squadre che sembrano attendere la prima mossa dell¹avversario. Il primo tiro in porta (si fa per dire) è un sinistro centrale di Hasan Sas, bloccato da Marcos senza problemi. Al 9' il numero 1 brasiliano deve ancora intervenire, respingendo di pugno una punizione ad effetto di Emre dalla trequarti. Il Brasile si fa notare per la prima volta al 13¹ con un¹apertura di Rivaldo per Ronaldo, anticipato in scivolata da Alpay con perfetta scelta di tempo. Il difensore centrale dell¹Aston Villa si fa notare anche nell'area opposta al 19', quando di testa costringe Marcos ad una difficile deviazione in angolo anticipando Lucio su un traversone dalla destra di Fatih. Dalla bandierina nasce un contropiede condotto magistralmente da Rivaldo: lancio in verticale per Ronaldo e pronta apertura sulla destra per Cafu, il cui destro al volo esalta i riflessi di Rustu che con il corpo devia in corner.
Fino a quel momento inoperoso, il portiere turco diventa il grande protagonista del primo tempo: al 23' prima respinge un insidioso tiro-cross di Rivaldo e poi ha un gran riflesso sulla ribattuta ravvicinata di Ronaldo; dieci minuti dopo devia con un balzo una conclusione dal limite di Rivaldo diretta nell'angolo basso alla sua sinistra; al 38' anticipa in uscita lo stesso Rivaldo, pronto alla deviazione su un cross di Kleberson; al 45' compie il suo capolavoro, intervenendo per due volte su un diagonale di Roberto Carlos e sulla ribattuta di Edilson.
Nel frattempo, la Turchia aveva provato a rendersi pericolosa in contropiede con Hasan Sas (non in una delle sue migliori giornate), che al 27' e al 33' spreca due buone opportunità insistendo nel cercare in avanti Hakan Sukur, suo ex compagno nel Galatasaray, che contro il Brasile conferma una volta di più i propri limiti fisici (ha giocato tutto il Mondiale con una contrattura addominale) e soprattutto tecnici. Le migliori iniziative per la Turchia partono dai piedi di Basturk, che al 40' si guadagna un fallo dal limite dell'area subendo un evidente trattenuta da Gilberto Silva (ammonito): batte la punizione Emre, il cui sinistro finisce di un metro sopra la traversa. Il Brasile è in crescita e nel secondo tempo ha l'abilità e la fortuna di passare in vantaggio alla prima occasione: Roberto Carlos conquista palla a centrocampo e avanza sulla sinistra, il pallone arriva a Ronaldo che si libera con una finta di Bulent e in diagonale con la punta del piede destro supera Rustu. Un capolavoro da Fenomeno, dopo un primo tempo in tono minore, che indirizza la partita secondo il pronostico della vigilia. La Turchia accusa il colpo, anche se a caldo riesce a rendersi pericolosa con un'iniziativa di Hasan Sas (in crescita nella seconda parte dopo un primo tempo sottotono, l'esatto contrario di Basturk), terminata con un traversone respinto corto dalla difesa: il pallone arriva a Tugay, che manca clamorosamente lo stop da posizione favorevole. Per i brasiliani si aprono degli spazi invitanti che esaltano le giocate di Ronaldo, incontenibile nella ripresa: nel giro di tre minuti (dal 12'al 15'), serve due assist a Edilson (anticipato un attimo prima del tiro dall¹ottimo recupero di Fatih) ed a Kleberson, autore di un tiro centrale terminato tra le braccia di Rustu.
Gunes capisce di dover rinforzare l'attacco, dove Hakan brilla solo per la latitanza, e poco dopo il quarto d'ora cambia modulo inserendo Mansiz al posto di Emre, generoso e soprattutto confusionario. A metà ripresa finisce invece la gara del suo compagno di club Ronaldo, che risente nuovamente dell'affaticamento muscolare e viene saggiamente risparmiato da Scolari in vista della possibile finale: al suo posto, Luizao.
Il nuovo entrato ha sui piedi il pallone del raddoppio per due volte nello spazio di un minuto: al 25' viene lanciato da un passaggio lungo di Roberto Carlos, sulla sua strada trova però Rustu che lo anticipa di piede fuori dall'area; al 26' riceve un pallone da Cafu dal lato opposto e tenta al volo una spettacolare mezza rovesciata, terminata di mezzo metro sopra la traversa.
Altro cambio nella Turchia al 28', ad uscire è un altro protagonista (mancato) del nostro campionato: Umit Davala, autore di una partita in tono minore dopo le brillanti prestazioni nelle gare precedenti, coronate dai gol a Cina e Giappone e dall¹assist per Mansiz contro il Senegal. Nello spazio di dieci minuti, l¹attaccante del Besiktas (capocannoniere dell'ultimo campionato turco) crea più occasioni del suo compagno di reparto in tutta la partita, e al 33' mette i brividi al Brasile con un tiro-cross all¹altezza del vertice sinistro dell¹area che sfiora l¹incrocio dei pali opposto. Solo a quel punto si sveglia finalmente Hakan Sukur, che due minuti dopo ha il primo e unico guizzo della partita girando al volo di destro da distanza ravvicinata un cross calibrato di Hasan Sas: grande il riflesso di Marcos, che salva il risultato deviando d¹istinto sul suo palo e mette anche la sua firma in questa partita, che regala ai brasiliani la settima finale mondiale della loro storia.
Saluti Romani
Daniele - IRRIDUCIBILI




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