Il Presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, continua la sua crociata contro i bianchi: dalla mezzanotte di oggi la maggior parte dei contadini bianchi che, scampati ai massacri delle bande "tollerate" dal Governo, sono rimasti nel paese, dovranno cessare la propria attività. Il Governo, in base a nuove leggi, esproprierà quindi la terra per assegnarla a contadini neri "in modo da garantire al paese una maggiore autosufficienza in futuro". (dal Televideo di Canale 5)
Dove sono le varie associazioni umanitarie, l'Unione Europea, gli Stati Uniti, l'ONU, sempre pronti a mettere sanzioni a destra e a sinsitra se qualcuno discrimina un negro o un albanese, o elegge un governo che non è coerente coi loro progetti? Le violenze e le discriminazioni nei confronti dei contadini bianchi sono forse tollerabili?
Saluti pagani,
Arbogaste.




Rispondi Citando