Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 14
  1. #1
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    24 Aug 2009
    Messaggi
    5,378
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Una botta di caldo per il Senatur



    Si dovrebbe fare molta attenzione al caldo di questi giorni, come consigliano le premurose mamme ai figlioli sulla spiaggia: state sotto l'ombrellone, spalmatevi la cremina protettiva. Peccato che per i raduni politici la regola venga violata, sia perché i leader non vogliono apparire sotto tutela sia perché se si annunciano sfracelli alla vigilia poi bisogna pur mantenere qualcosa, quando arriva il grande giorno. E' stato così, come forse era inevitabile, per il tradizionale raduno di Pontida, atteso con preoccupazione non tanto dagli avversari o da chi addirittura odia il ministro Umberto Bossi, ma dai suoi amici, dagli alleati di maggioranza e di governo, da chi pratica ogni possibile sforzo (nonostante il caldo) per volergli bene. Il leader della Lega, infatti, non fa male agli altri, ma a se stesso e a chi gli sta vicino. Stavolta ci è andato giù talmente pesante che non si può dare la colpa se non al caldo, avendo l'esternazione superato ogni possibile influsso barricadiero dell'emblema guerriero di Alberto da Giussano e le virtù taumaturgiche delle ampolle ricaricate alle fonti del Dio Po. Bossi addirittura si è avventurato nel chiedere tre Parlamenti, cosa che non aveva mai osato, in condizioni climatiche meno sfavorevoli; una Corte costituzionale con almeno sei giudici eletti localmente, tre al Nord, due al Centro e uno al Sud, in modo che quest'ultimo possa essere alla bisogna attaccato con l'invettiva di "terrone"; e poi le scontate scuola, sanità e polizia locali. Non sappiamo quale film abbia visto, ma queste sue fantasie estive il ministro per le Riforme le ha elencate nell'accordo di governo della Casa delle Libertà, nel programma con il quale ci siamo presentati agli elettori. E, per concludere, ha tuonato: "O si fa il federalismo o si muore"; il che potrebbe indurre gli italiani a scongiuri, in previsione di mortuarie soluzioni, visto che le cervellotiche ricette, sotto le mentite spoglie del cosiddetto "federalismo", non saranno mai realizzate, perché impossibili. C'è in noi una speranza, rappresentata dalla constatazione bossiana che quello di Pontida è stato "il giorno più caldo degli ultimi 50 anni".Quindi da prendere con il beneficio d'inventario la minaccia di lasciare il governo se entro un anno non si farà quanto chiesto dal leader leghista. Noi, una volta messici al riparo dal sole cocente, vogliamo provare a ragionare. E invitiamo lo stesso Bossi a farlo, tanto più che noi vogliamo sul serio realizzare il federalismo, quello che è nel programma di governo e che abbiamo sottoposto al giudizio degli elettori alle vittoriose elezioni politiche del 13 maggio 2001. Un federalismo che esalti le realtà locali, che valorizzi il territorio, che salvaguardi le cultura delle varie regioni, ma in quadro di unità nazionale; federalismo per unire, non per dividere; riforme per cambiare, non per tornare a contrapposizioni tribali o da bar sport tra Nord e Sud, tra i cittadini di uno stesso Paese e di una stessa Patria. Le riforme si fanno con moderazione e ragionevolezza; con l'estremismo verbale non si va da alcuna parte, e Bossi dovrebbe saperlo benissimo. Se fa finta del contrario, per ragioni di bottega, per insondabili pulsioni o, come si potrebbe sospettare, per il caldo micidiale di questi giorni, tradisce il patto sottoscritto con la Casa delle Libertà e, quel che più conta, con gli elettori. Noi democratici cristiani vogliamo continuare sulla strada del rinnovamento, tentando di convincere anche coloro che non ci hanno votato; se necessario, ci caricheremo la fatica di spiegare la bontà del nostro programma di riforme pure a chi lo ha sottoscritto con noi, presentato agli elettori e poi messo alla base della formazione del governo. Siamo certi che, alla fine, gli italiani che hanno scelto la Casa delle Libertà ce ne saranno grati.

    Giampiero Catone


  2. #2
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    24 Aug 2009
    Messaggi
    5,378
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito E L'Osservatore Romano conferma...



    Ad agitare le acque già abbastanza mosse della politica giungono le dichiarazioni dei leader della Lega Nord che a Pontida spesso si lasciano andare ad esternazioni imbarazzanti per gli alleati di Governo. Parole da comizio che poco si addicono, in verità, a personalità che ricoprono cariche istituzionali, più volte giustificate in passato richiamandosi al carattere sanguigno dei protagonisti. Ma a certi livelli non dovrebbero essere ammissibili sdoppiamenti tra incarichi istituzionali e di partito.
    Il copione, a Pontida, si è ripetuto. Qui ad ogni riunione corrispondono slogan forti, e ieri il leader della Lega, nonché ministro delle Riforme, Bossi, non si è smentito. "L'anno che viene è quello in cui o si fa il federalismo o si muore", ha affermato. E le scadenze per i prossimi 12 mesi di lavori hanno il sapore dell'ultimatum: realizzazione della devoluzione, riforma della Corte Costituzionale "territorializzata e regionalizzata", e Camera delle Regioni, ovvero arrivare al vecchio sogno leghista dei famosi tre Parlamenti, quello del Nord, quello del Centro e quello del Sud.
    Secondo Bossi, il calendario dei lavori partirà a settembre e si concluderà a giugno prima del semestre di presidenza italiana all'Unione Europea. "Siamo qui a Pontida da forza di cambiamento che è al governo - ha esordito -. E oggi vi annuncio che stiamo preparando la macchina che in autunno ci porterà a dilagare nelle piazze di tutto il Paese a sostegno della devoluzione, della riforma della Corte Costituzionale e a sostegno di quello che chiamerei i tre Parlamenti, ovvero il coordinamento delle Regioni che da sempre perseguiamo".
    Non è mancata nel lungo intervento la polemica nei confronti delle forze centriste, quelle che Bossi definisce "i democristiani centralisti di sempre", con i quali si è scontrato, ad esempio, per la legge sull'immigrazione. Ciò detto, ha insistito affermando che c'è necessità di un "secondo Risorgimento, quello delle riforme". E al riguardo il ministro del Lavoro, Maroni, è stato ancora più esplicito sulla strategia leghista: "O le riforme si fanno a partire da settembre o è inutile per noi rimanere al Governo, perché noi ci siamo per attuare le riforme non per convenienza o interessi personali". "Qualcuno, nel sindacato - ha aggiunto - ha in mente di combattere il Governo e gli uomini della Lega solo perché stanno al Governo. Anche se dicessimo tutto ciò che vuole, Cofferati troverebbe una scusa per contestare".
    Come detto, anche questa volta, le dichiarazioni degli esponenti leghisti hanno infastidito gli alleati, soprattutto i centristi, i più attaccati, che subito hanno cercato di correggere il tiro. "Le tre Camere di cui parla Bossi - ha affermato il presidente del Ccd, Follini - non stanno né in cielo né in terra: non fanno parte né della Costituzione presente né di quella futura, e non sono nel patto politico che abbiamo stretto". "Se si vuole ragionare sulla Camera delle autonomie - ha aggiunto Follini - siamo pronti a farlo, altrimenti, il discorso si chiude prima ancora di essere aperto".
    Sulla stessa linea Luca Volontè, presidente dell'Udc. "La Lega vuole un centralismo regionale che non possiamo condividere e che sta dando effetti drammatici sul piano della finanza pubblica nazionale", ha infatti affermato, aggiungendo che "anche in tema di devolution nelle parole di Bossi emerge una misconoscenza della storia e della ricchezza della società civile italiana".
    Critiche sono giunte anche dall'opposizione. Piero Fassino ha definito "sconcertanti" le proposte avanzate da Bossi in tema di federalismo, sostenendo che "si profilano rischi concreti o di processi dissolutivi della coesione nazionale, o di ripiegamento neocentralistico".

    (©L'Osservatore Romano - 24-25 Giugno 2002)

  3. #3
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    24 Aug 2009
    Messaggi
    5,378
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In ambiente ecclesiastico si dice "non praevalebunt"

  4. #4
    Registered User
    Data Registrazione
    03 Jun 2002
    Località
    Bastiano
    Messaggi
    355
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Io lo prenderei più seriamente, e mi preoccuperei un pò.

    Giusto un pochino....

    P.S.: Lepanto, toglimi una curiosità: tu sei un sacerdote?

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
    Messaggi
    12,320
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bene, suppongo che i mdoeratori di questo spazio daranno ugualmente rilievo a copia e incolla di articoli di Bossi che dice chiaramente quali sono gli intenti dei democristiani. d'altronde se il forum rappresenta tutta la CdL, avranno uguale dignità gli estratti di interventi sia dei democristiani (addirittura inrilievo) sia dei leghisti. altrimenti se questo è il forum dell'UDC togliete is imboli degli altri partiti, per correttezza.

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
    Messaggi
    12,320
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il segretario federale lancia a Pontida la battaglia decisiva e prospetta
    la nascita del Parlamento del Nord

    Il ministro Bossi: la Padania è la madre del futuro, entro un anno
    avremo il cambiamento
    di Gianluca Savoini

    Pontida
    Un anno ancora, non di più. E le grandi riforme volute dalla Lega Nord saranno realtà. Dal prato di Pontida Umberto Bossi ha lanciato un ultimatum a chiunque cerchi di mettere i bastoni fra le ruote alla macchina del cambiamento. Fra un anno il raduno di Pontida dovrà consacrare i risultati raggiunti dalla incessante battaglia del Carroccio: federalismo applicato, Corte costituzionale regionalizzata e territorializzata, normative atte a difendere il nucleo familiare quale base della società, immigrazione clandestina finalmente debellata e la proposta di dar vita ufficialmente al sogno di libertà dei padani, il Parlamento macroregionale del Nord (insieme, naturalmente, a quelli del Centro e del Sud). “Riformare, riformare, riformare”: il grido di battaglia di Bossi, quello che diventerà il motto che impegnerà per i prossimi dodici mesi tutti i leghisti, ha risuonato nella spianata di Pontida, sotto il sole cocente del solstizio estivo. È passato un anno dall’insediamento del governo della Cdl, nel quale la Lega ha coperto un ruolo determinante. Il movimento padano ha dimostrato di essere il “valore aggiunto” della coalizione ed è per questo motivo che da Pontida partirà l’accelerazione definitiva verso il traguardo del grande cambiamento.
    «Ci ritroveremo qui, su questo prato, la prima settimana di ottobre - ha annunciato il segretario federale -, sempre numerosi, perché a Pontida per la Lega è come se fosse il primo giorno e lo dimostra la gente che anche oggi, con una temperatura di 40 gradi, riempie il prato».
    Da ottobre si accelera sulle grandi riforme.
    «Da ottobre - ha avvertito Bossi - la Lega dilagherà in tutte le piazze del Nord a sostegno della devoluzione, della Corte costituzionale regionalizzata, dei tre Parlamenti. Il Parlamento del Nord - ha aggiunto il ministro per le Riforme, accolto da un boato di approvazione - sarà finalmente realtà». «Abbiamo sconfitto la controrivoluzione centralista - ha poi sottolineato perché non siamo un feudo di palazzo, come vorrebbe qualcuno, ma una forza della natura che ha frantumato la base della partitocrazia e condizionato la vita politica degli ultimi venti anni. La Lega si serve del potere per mettere in pratica le sue idee capaci di trasformare la società».
    Senza la Lega, la Padania sarebbe una landa solcata da invasori.
    «Senza di noi la nostra terra sarebbe priva di identità - ha precisato Bossi -, una landa solcata da invasori. Noi non abbiamo mai accettato l’idea di “Roma padrona”, ma solo quella di “Roma inter pares”, perchè siamo veri federalisti. Sappiamo perciò che le regioni e le macroregioni sono luoghi di identità da difendere e rinforzare».
    La sinistra si è venduta alle grandi famiglie finanziarie.
    Non sono mancati attacchi alla sinistra, quella sinistra, ha ricordato il leader del Carroccio, «che dopo aver votato contro Maastricht ha scelto di svendere i beni dello stato alle grandi famiglie in cambio del potere».
    «Ma ricordiamoci bene cosa è scritto nell’atto di costituzione della Casa delle libertà - ha aggiunto Bossi -: “nasce la Cdl a difesa del potere che viene dal basso”, ovvero democrazia, popoli, famiglia, federalismo contro tecnocrazia e giacobinismo. Quelli ci chiamano razzisti e nazisti, ma i veri razzisti sono proprio loro, i “nazisti rossi” della sinistra! Hanno dato retta al Fondo monetario, ma hanno dimenticato i bisogni della gente e sono stati puniti in molti paesi d’Europa: dall’Italia alla Francia, dall’Austria alla Danimarca».
    Il pendolo della storia non è più a sinistra.
    «Il mondo sta cambiando - ha quindi spiegato il Senatur -, per 100 anni il pendolo della storia è andato a sinistra e contro la libertà. Ora basta. Ciò non significa che hanno vinto i popoli, ma che i popoli hanno almeno cominciato a non perdere».
    Articolo 18: la Lega non affama nessuno.
    «Sia ben chiaro - ha quindi precisato Bossi -, sull’art. 18 noi non vogliamo affamare nessuno. Sappiamo bene però che troppi contratti a tempo determinato impediscono ai giovani di avere quella sicurezza necessaria a programmarsi un futuro, a farsi una famiglia, a fare figli. E il “cireneo” Maroni queste cose le conosce e sta facendo un buon lavoro, soprattutto per le microimprese del Nord, affinchè fra un po’ da micro diventino almeno piccole imprese».
    In difesa della famiglia.
    Trattando della legge sulla fecondazione assistita approvata dal Parlamento, il segretario federale ha sottolineato che «in fondo è una buona legge». «Guardate che c’è un disegno ben preciso messo a punto dai giacobini in tutta Europa - ha spiegato -, che punta a scardinare la famiglia. Noi siamo riusciti a fermarlo e con quella legge non si permette alle coppie “aperte”, agli omosessuali, ai single di snaturare il concetto di famiglia naturale. Fu il nostro Cé, l’attuale capogruppo alla Camera, a schierarsi da solo, quando eravamo all’opposizione, in difesa della famiglia contro una legge pericolosissima e ricordiamoci sempre che i finti cattolici si schierarono contro la famiglia naturale. Sono quelli che hanno ridotto la religione da fenomeno soprannaturale in etica di regime. Fu il filosofo Del Noce a spiegare come esistono due correnti gnostiche fortemente nemiche della tradizione cattolica: da una parte i movimenti ereticali, Fra’ Dolcino di Biella, i catari; dall’altra parte il comunismo, il fascismo, la tecnocrazia mondialista di oggi. Ma anche qui la Lega ha dato e darà sempre battaglia, in difesa delle nostre radici e della famiglia. È stata la nostra Rosi Mauro, segretario del Sinpa, a chiedere gli asili-nido nelle febbriche, ad esempio».
    No alla prostituzione a cielo aperto e alla pedofilia.
    Un’altra legge leghista che dovrà passare è quella contro la prostituzione nelle strade e contro la pedofilia e la pornografia. «Se qualcuno cerca di entrare a casa mia senza mutande, si sbaglia di grosso - ha dichiarato il leader leghista -. Non si possono tollerare certi spettacoli schifosi, le prostitute sulle strade, davanti agli occhi dei bambini, la pedofilia dilagante. L’altro giorno ne ho parlato con Berlusconi, sollecitandolo a prendere subito in considerazione il nostro disegno di legge di iniziativa popolare. Le prostitute devono starsene nelle case appositamente adibite. Maroni dovrà eliminare la prostituzione dalle strade, che ha messo in crisi il matrimonio d’amore essendo un’alternativa sessuale alla moglie dietro l’uscio della porta».
    Immigrazione, lo stop (interessato) della Francia alla linea dura.
    Bossi ha poi criticato la posizione tenuta dal governo francese al vertice europeo di Siviglia, dove Chirac si è detto contrario alle sanzioni contro i paesi che non controllano i loro flussi migratori. «Noi vogliamo punire i paesi che sostengono il traffico dei clandestini - ha dichiarato -, ma Chirac è preoccupato da questa posizione per motivi coloniali: la Francia non vuole penalizzare economicamente quelle aree ex coloniali, si tratta di motivi che interessano i portafogli. Da noi invece si permette l’invasione dei grandi magazzini francesi...».
    «Sarà puntato sul blocco dell’immigrazione il destino della lotta politica futura - ha quindi ammonito - e si capisce che l’Occidente non potrà più votare a sinistra, visto che attraverso l’immigrazione la sinistra vuole snaturare la nostra identità, cambiare tutto pur di ottenere voti».
    O federalismo o morte!
    Dopo la devoluzione, ormai prossima, il federalismo dovrà interessare il nostro territorio anche a livello macroregionale, ha precisato il ministro. «Sarà il coordinamento delle regioni del Nord, del Centro e del Sud, nascerà il parlamento padano, insomma. E anche la Corte costituzionale sarà regionalizzata e territorializzata: saranno eletti sei giudici dalle regioni, tre al Nord, uno al Centro e due al Sud. Il prossimo sarà quindi un anno fondamentale per il cambiamento. O federalismo, o morte! Anche in Rai vale lo stesso discorso. Oltre alla musica napoletana, ci saranno pure dei Van de Sfroos che cantano in lombardo da poter trasmettere sulla tv pubblica, no? Sia ben chiaro, vogliamo la rete federalista».
    Padania, la madre del futuro.
    «La Padania nacque ottocento anni fa qui a Pontida - ha concluso Bossi , in quella basilica vicino a questo prato. Furono popoli che avevano il senso comune di identità e destino a riunirsi qui per dare battaglia e vincere in nome della libertà. Qui è nata la storia e il nostro giuramento ci impegna fino in fondo per raggiungere il federalismo e la libertà dei nostri popoli».

  7. #7
    Registered User
    Data Registrazione
    12 Mar 2002
    Messaggi
    72
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Anche io , come il Sen. Cè , ho un sogno

    Il senatore Cè fa bene a sognare un Parlamento del Nord.

    Ma mentre lui è in compagnia di pochi personaggi , alcuni dei quali da tempo dovrebbero essere in galera, io e milioni di Italiani coltiviamo il sogno di vedere un parlamento dove Cè e compagni siano finalmente isolati come è giusto che siano isolati i violenti e i razzisti.

    Ricordo che la commissione della Comunità Europea , e non solo , ha definito la Lega “ movimento razzista “ E’ indecoroso per il Paese che il massimo rappresentante di un movimento definito “ razzista “ da una Commissione Europea , e non solo dalla comunità Europea ma perfino dall’On. Fini che ora non lo ricorda più .

    E’ indecoroso che a decidere delle riforme che ci riguardano sia in ministro condannato per vilipendio al Tricolore . . E’ quindi legittimo sognare , come milioni di Italiani per bene , un governo senza un personaggio che ci ha sempre odiati.

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
    Messaggi
    12,320
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Lega Nord: Intervento di Umberto Bossi a Pontida
    http://audio-5.radioradicale.it/ram...82545.rm?start="00:00"&end="01:22:24"

    Il leader leghista proclama "anno di battaglia popolare per la devoluzione" e ribadisce l'impegno della Lega a difesa intransigente della famiglia e della religione.
    Pontida (Bergamo), 23 giugno 2002 - Nel giorno della 19esima manifestazione della Lega Nord a Pontida, Umberto Bossi rivendica i risultati finora ottenuti dall'impegno della lega all'interno del governo della casa delle libertà e - soprattutto - mette in calendario i prossimi obiettivi del movimento.

    Sarà un anno di battaglie popolari

    Umberto Bossi davanti al popolo di Pontida annuncia che la Lega, "vera forza di cambiamento" dopo aver sconfitto la "controrivoluzione centralista" si sta preparando a partire dall'autunno a chiudere la partita storica del federalismo e della libertà dei popoli ed invita la gente leghista a tenersi pronta: "Si sta preparando la macchina che ci porterà da ottobre in poi a dilagare nelle piazze".

    Il leader leghista promette, dunque, "un anno di battaglie popolari a sostegno della devoluzione, della Corte Costituzionale regionalizzata e territorializzata, a sostegno dei 'tre parlamenti', cioè il coordinamento delle regioni del Nord, del Centro e del Sud, già previsto dalla Costituzione".

    Un messaggio alla Cdl

    Per Bossi, si illude chi vuole ridurre la Lega a "un feudo di palazzo". "Noi - sottolinea - non siamo un fattore temporaneo", bensì una "forza della natura" che ha già "condizionato vent'anni di storia politica del paese".

    Sull'art.18: un po' con Maroni, un po' con i leghisti operai

    "La lega non vuole affamare nessuno" - ha detto - "ma certo la sinistra l'ha persa la battaglia sull'art.18". E poi ancora: "Berlusconi non è la Tatcher, non è mai venuto per aprire i forzieri di stato e regalarli alle grandi famiglie italiane del capitalismo". "I nostri giovani" - ha aggiunto" - "devono poter programmare la loro vita; è chiaro che questi contratti a tempo determinato non potranno durare sempre". "Maroni" - ha continuato - "sta facendo un buon lavoro, soprattutto per le microimprese del nord, affinche fra un po' da micro diventino almeno piccole-imprese".

    Atei, giacobini e pornografi

    "C'era, anzi c'è, un disegno ben preciso" - ha detto parlando della legge sulla fecondazione assistita appena approvata dal parlamento "messo in atto dai giacobini d'europa, gnostici, nazisti, comunisti, atei, puntava a scardinare la famiglia. Noi l'abbiamo fermato. Con questa legge non si permette a queste coppie aperte, ai gay, ai single di snaturare il concetto di famiglia naturale".

    "Se questi qui credono di venire a casa mia" - ha detto ancora parlando della pornografia "colle brache calate si sbagliano. Non si può tollerare questo schifo, la pedofilia dilagante. La Cgil stessa" - ha continuato - "non presentando mai, come stiamo facendo noi adesso, una legge per permettere gli asili nido nelle fabbriche, lo ha fatto perché aveva lo stesso disegno contro la famiglia".

    Prostitute e immigrati, a casa loro

    "L'altro giorno" - ha afermato parlando del disegno di legge sulla prostituzione - "ho parlato al presidente Berlusconi, sollecitandolo a prenderlo in considerazione subito. Mi ha assicurato che lo farà. I bambini non possono più vedere questo spettacolo per le strade di Milano. Le prostitute devono starsene nelle case adibite a questo".

    "Il progetto del FMI e della grande Industria è fallito" - ha detto poi riguardo alla recente introduzione della legge Bossi-Fini sull'immigrazione. "L'unica globalizzazione realizzabile è quella dell'internazionalizzazione delle imprese" mentre "lo sfruttamento di questi poveracci non può andare avanti".

    "Sul blocco dell'immigrazione è puntato il destino della lotta politica futura" ribadisce Bossi per il quale "l'occidente non può votare a sinistra, lo si è visto, ergo con l'immigrazione la sinistra non vuol far altro che snaturare la nostra identità, cambiare tutto pur di ottenere voti".

    La devolution per tutte le istituzioni

    In conclusione torna sulla battaglia che la Lega ritiene cruciale: la devolution.

    Bossi anzitutto rivendica il successo dell'intesa interistituzionale per l'attuazione della riforma dell'articolo V della Costituzione, con il quale - sottolinea - "le competenze concorrenti delle regioni con lo stato sono diventate competenze esclusive di queste ultime. La scuola, la sanità e la polizia locale devono diventare prerogative esclusive delle regioni".

    "La sinistra" - ha spiegato - "vorrebbe il federalismo dei comuni, perché ha paura dell'accentramento del potere alle regioni, ma sbaglia".

    Quanto alla Lega, il futuro è già segnato: "O federalismo, o morte!"

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
    Messaggi
    12,320
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il popolo leghista contro i clandestini: «Ci mandano i delinquenti, bisogna buttarli a mare»

    Immigrati nel mirino, Europa e centristi i nemici

    Un militante con la scritta «secessione»: è sempre sotto la cenere


    DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
    PONTIDA - «Non muoiono mai. Quelli non moriranno mai... ». Chi? «I democristiani, sempre loro. Adesso si fan chiamare Ccd o Cdu». Dice di chiamarsi Marco Caco, ma non è vero. Le tivù se lo contendono: nonostante i 35 gradi e rotti, si aggira sotto il sole ricoperto da un traliccio imbandierato. Con tanto di vignetta irriferibile e scritta politicamente scorretta: «Secessione». Come, secessione? «È sempre là - spiega - sotto la cenere. Con Berlusconi mica abbiamo firmato a vita...».
    Chi lo sa se a Casini ieri sono fischiate le orecchie. Il suo tasso di popolarità, sul «sacro prato» di Pontida, è superiore soltanto a quello dell’Unione europea, l’arcinemica. Che, tuttavia, resta più sfuggente, meno incarnata. Il popolo del Carroccio ora la identifica con Francia e Svezia, che al vertice di Siviglia si sono opposte alle sanzioni per i Paesi non collaborativi in tema di immigrazione clandestina. Di qui, i tonanti «Vergogna!» tributati ai due Stati da Mario Borghezio, «il carro armato della Lega». E ha una bella voglia, il segretario piemontese Roberto Cota a sottolineare che «in Europa siamo diventati un modello». Le camicie verdi, lusingate, applaudono. Ma il sentire è tutto da un’altra parte.
    Bruxelles, però, è lontana. I «democristi» vicini. Addirittura in casa, lì, a Pontida. Dove il sindaco centrista Gabriella Donadoni ha presentato un piano regolatore che contiene lo sfregio supremo: prevede che il «sacro prato» sia attraversato da una strada.
    C’è chi è insofferente anche a Forza Italia. E non esita ad associare la bandiera degli alleati ad uno zerbino. Casi isolati: l’ostilità vera è tutta per gli ex dc. Il segretario lombardo Giancarlo Giorgetti offre spunti più complessi, parla della legge sulle fondazioni bancarie: «I democristiani - dice - si sono arroccati là, nei centri finanziari, nelle banche. E stanno ripartendo». Ma per il prato l’imperdonabile ha sempre lo stesso nome: legge sull’immigrazione. L’accusa agli ex dc, è di averla mutilata. Giorgio Marzi, militante in canottiera e parruccone verde spiega il perché: «Ma lei lo sa che ci sono Paesi che svuotano le galere mandandoci qui i delinquenti? Sono gli Stati a pagargli il viaggio. E l’Europa li copre. Io resto della vecchia idea: bisognerebbe buttarli a mare».
    L’argomento non prevede mezzi toni. Il segretario federale Roberto Calderoli smentisce qualsiasi ipotesi di voto agli extracomunitari: «Se a qualcuno non piace, può riprendersi il suo cammello e tornare sotto la tenda». E l’8 per mille all’Islam? «Gli diamo il mille per mille - tuona Borghezio - Ma di clandestini buttati fuori a pedate».
    Insomma, il popolo in camicia verde non ha bisogno degli altolà di Umberto Bossi. Il concetto è ben chiaro, i cartelloni già pronti: «Buttiglione, Casini prendetevi i clandestini». E così, a sorpresa, anche il ponte sullo stretto di Messina diventa una macchinazione centrista: «Serve a dar da mangiare alle clientele di sempre. Serve ai democristiani, non ai siciliani».

    Marco Cremonesi


    Politica

  10. #10
    Registered User
    Data Registrazione
    03 Jun 2002
    Località
    Bastiano
    Messaggi
    355
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Anche io , come il Sen. Cè , ho un sogno

    Originally posted by navarrone
    Il senatore Cè fa bene a sognare un Parlamento del Nord.

    Ma mentre lui è in compagnia di pochi personaggi , alcuni dei quali da tempo dovrebbero essere in galera, io e milioni di Italiani coltiviamo il sogno di vedere un parlamento dove Cè e compagni siano finalmente isolati come è giusto che siano isolati i violenti e i razzisti.

    Ricordo che la commissione della Comunità Europea , e non solo , ha definito la Lega “ movimento razzista “ E’ indecoroso per il Paese che il massimo rappresentante di un movimento definito “ razzista “ da una Commissione Europea , e non solo dalla comunità Europea ma perfino dall’On. Fini che ora non lo ricorda più .

    E’ indecoroso che a decidere delle riforme che ci riguardano sia in ministro condannato per vilipendio al Tricolore . . E’ quindi legittimo sognare , come milioni di Italiani per bene , un governo senza un personaggio che ci ha sempre odiati.
    Sottoscrivo completamente e ti stringo la mano.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Per un senatùr
    Di Ruggero d'Altavilla nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 29-10-07, 18:54
  2. Il senatur
    Di salerno69 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 01-08-06, 20:39
  3. Una botta calda, una botta fredda
    Di Alessandra nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 14-05-03, 11:33
  4. Il Senatùr ritorna sul Po.
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-09-02, 11:10
  5. Risposte: 50
    Ultimo Messaggio: 30-06-02, 12:20

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito