Berlusconi lavora come ministro degli esteri ma non come premier. E'infatti il maggior sponsor di Arafat e sta convincendo tutta la Ue sulla sua diplomazia estera.Non è un caso se oramai si rifiuta di parlare di riforme,ha infatti capito che anche se si sviluppano leggi forti, inevitabilmente la sua coalizione le boccia o le annacqua rendendole inutili.Molto meglio prepararsi a divenire uno statista di caratura europea, che occuparsi di un paese destinato allo sfascio.Egli sa che prossimamente il potere sarà in mano a Bruxelles e si prepara per esserne il candidato premier naturale.D'altro canto non ha alternative,se irrita il centro non ha più i numeri,se irrita Bossi perde l'unico alleato che si occupa di riforme e che gli da smalto in Europa.Bossi intelligentemente ha capito che forzare la mano incurante delle bocciature legislative,costringe F.I. a rincorrerlo, provocando le ire di Buttiglione che diverrebbe inaffidabile.Sa anche che se succedesse una cosa del genere,i numeri della Lega diverrebbero determinanti.A questo punto Berlusconi non ha tempo,incalzato dall'europa per i conti pubblici, rischia di vedersi sfumare la possibilità di diventare premier del prossimo governo europeo.




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