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Si ad Oswald, scommetto.
Peraltro Cofferati candidato alla Presidenza del Consiglio è cosa che mi ha fatto sorridere. No stupire però. Data anche l'enorme comistione di interessi che anche il sindacato si porta dietro, Cofferat, come Berlusconi in efetti mi sembra vada benissimo. Ma mi chiedo quale sia l'effettiva sensibilità su questi temi qua dentro.
Se un sindacalista, mentre fa sindacato e sta trattando su un contratto collettivo di lavoro, nel rattempo percepisce compensi dalla controparte (Confindustria - quotidiano sole 24 ore), fonda società, ne diventa amministratore delegato e di qualcuna della holding diventa responsabile commerciale, per questa sua carica riceve commesse da quella stessa azienda controparte nella trattativa del contratto di lavoro, viene "promosso" nel frattempo dal sindacato di categoria alla CGIL. Beh chi è il capo della CGIL (Cofferati) e tutto questo fa ed alimenta come la chiamate, commistone di interessi? Giusto modo di finanziare il sindacato (ma al sindacato non va una lire o forse solo le briciole, proprio come il vecchio PSI di Craxi, i quattrini li intascano loro, Cofferati non s, ma i sindacalisti senz'altro si), la politica o cos'altro?
E come dice giustamente Wolare, questo ormai è divenuto SISTEMA non un solo ladro... (parlo di ladro perché questa persona era rimasta nell'azienda, nel sindacato e chissà dove altro...).
In genere ai comuni mortali non è consentito contrattualmente svolgere due lavori. Ma sembra che ai sindacalisti ed ai manager sia consentito tutto.....
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seeeeeee è più posibile che diventi la Cuccarini pres.del Consiglio che Cofferati.........ma vi prendete pure per il culo tra di voi???:lol :lol :lol :lol :lol
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Citazione:
Originally posted by Bianca Sacher
Si ad Oswald, scommetto.
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In genere ai comuni mortali non è consentito contrattualmente svolgere due lavori. Ma sembra che ai sindacalisti ed ai manager sia consentito tutto.....
Era proprio Oswald.
Sei sicura dell'impossibilità di svolgere due lavori? Nella P.A. non escluso...
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Beh, dipende sempre...
Il contratto di lavoro degli eletrici non lo consente, salvo naturalmente eccezioni. Il mio rappresentante sindacale regionale FNLE/CGIL ne svolgeva (o ne svolge ancora?) tre: dipendente ENEL, sindaalista, e amministratore delegato di una holding informaica dove partecipano in parecchi tra sindacalisti, management aziendale e politici per interposta persona naturalmente....
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Re: A chi giova?
Citazione:
Originally posted by Bianca Sacher
Incredible. Nelle lettere di uno disperato emergerebbe che Sergio Cofferat in qualche modo l'avebbe criminalzzato e mica ci si chiede "Sarà vero?", ma solo "Perché proprio adesso, a chi giova?".
E se Cofferati non fosse lo stinco di santo che vuole farsi credere? E se coprisse tanti affari da parte di suoi sindacalisti, così come ha consentito si facesse all'ENEL, importerebbe forse a qualcuno?
A Rieti è scoppiato uno scandalo vergognoso di posso testimoniare direttamente una certa attendibilità e scommetto che la prima cosa che farebbero non è quella di andarsi a nascondere dalla vergogna ma, proprio come Berlusconi, dire "Perché proprio adesso? A chi giova?".
Eppure alla Nanni Moretti del "come mangi" del film Ecce Bombo, mi verrebbe da dire "Ma i soldi li avete presi o no? A me non me ne frega niente dell'A chi giova, ma se a Rieti non si vede uno straccio di sviluppo, di azienda, nulla di nulla dei mirabolanti progetti finanziati, la colpa di chie è dei miei occhi o delle vostre tasche?".
E, scusate, a voi frega di saperlo?
Peggio per gli sciocchi che hanno pure votato per Berlusconi. Peggio ancora per la sciocchina sottoscritta che non ha votato.
A chi giova?
Non lo so. So a chi non giova.
So che il governo Berlusconi non giova a me che lavoro dalla mattina alla sera, e devo farlo con attenzione e precisione, perche' il capo non vuole perdere clienti. Poi esco con una amica e il gelato costa il doppio, e non ti dico i prezzi al mare.
Neanche il capo e' contento (e' di sinistrissima) perche' vede che i clienti peggiorano, in qualita' e quantita'. Dice, lavoreremo tutti per meno.
Ma di che scandalo parli?