Prosegue da:
http://www.politicaonline.net/forum/...5&pagenumber=4
Che liberismo e liberalismo coincidano è opinione tua e di quegli economisti di Chicago che, dando i fondamenti teorici al governo Reagan, fecero dilatare a dismisura il bilancio degli Stati Uniti (risanato poi, guarda un po', dallo "statalista" Clinton). La pensava come te e quegli altri anche la signora Margaret Thatcher, con le sue privatizzazioni selvagge dei mezzi di trasporto, che hanno lasciato un'eredità di morti, e il suo livore contro i lavoratori, che ha reso la Gran Bretagna il paese europeo dove chi lavora ha meno diritti.Originally posted by Pieffebi
Su un unico punto hai ragione contro i miei amici liberaldemocratici "di sinistra": con il loro rifiuto di considerare, ovviamente in modo "dialettico", l'indissolubilità del rapporto storico e concreto fra libertà politiche e libertà economiche, vanificano buona parte delle loro sacrosante obiezioni al comunismo e al marxismo in generale. Ed è per questo che io non mi sono fermato al liberalismo "di sinistra". E' autocontraddittorio.
Saluti liberali
L'economista liberale Keynes non era affatto liberista e neppure John Stuart Mill, il padre del liberalismo, sarebbe stato un liberista ante litteram .
Liberismo e liberalismo non coincidono affatto: nel Cile di Pinochet, o nella Cina di oggi, si arriva all'estremizzazione del liberismo: tu le consideri società liberali?


Rispondi Citando



